Il 9 luglio 2013 una potente autobomba è esplosa a Bir al-Abed, quartiere del movimento sciita libanese Hezbollah a Beirut, provocando, per Miracolo, solo un morto e 37 feriti. L’autobomba è esplosa vicino al Centro di Cooperazione Islamica, gestito da Hezbollah, mentre molti fedeli sciiti vi pregavano. L’attentato è avvenuto appena iniziato il Ramadan, il mese di Riflessione Spirituale di un Miliardo di abitanti del Pianeta Terra, ai quali Sua Santità Papa Francesco aveva appena rivolto, da Lampedusa (Sicilia), un Augurio Fertile che darà certamente Frutti Preziosi.
L’attentato è una rappresaglia degli estremisti sunniti, i takfiriti, per l’Azione condotta dai Santi-Guerrieri di Hezbollah, in Siria, in appoggio al leggittimo governo di Damasco e in Difesa dei Luoghi Santi. “Mentre i dementi takfiriti di Tripoli del Libano festeggiavano la tentata strage, gli abitanti di Bir al-Abed cacciavano il ministro libanese dell’interno Marwan Sharbel.
Il deputato di Hezbollah dott. Ali Ammar ha accusato Israele”.
Forse le “cose” potrebbero essere assai più complicate.
In ogni caso assistiamo a un fallimento generale, in forme Tragiche, dell’intera presunta Operazione “Primavera Araba”, su cui sarà necessario riflettere scientificamente, a partire dal blocco micidiale dell’ascensore sociale e, latu sensu, dall’implosione strutturale della forma sociale “ceto medio” nell’intera area Mediterranea. Come sosteniamo, con umiltà siciliana, fin dall’inizio.
VIVA GHEDDAFI! ABBASSO I SUOI ASSASSINI!.
PER SEMPRE.
Mario Di Mauro-Fondatore della Fratellanza “Terra e LiberAzione”
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