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Sulle Macalube di Aragona “vigila”, a suon di milaeuro regionali, Legambiente: che, come una massomafia qualsiasi, storicamente prende soldi da unnegghjiè, petrolieri inclusi, millanta denunce puntualmente “disinnescate” e seppellisce nell’ipocrisia due bambini in gita col papà carabiniere.
Sulla petrolchimica di Milazzo “vigiliano” i servi obbedienti della mafia dei VelENI e dell’Emiro del Kuweit&C, seppellendo nell’ipocrisia migliaia di nuovi intossicati, ormai “morti viventi”.
Ma non si tratta di eccezioni. La Sicilia è ostaggio di uno Spettacolo neocoloniale totale.
Dalla più piccola “situazione” fino alla più grande: dal Muos di Niscemi, struttura di morte costata miliardi di dollari, ai tubi arrugginiti che avvelenano una piccola e preziosa “riserva marina protetta”…
@Terra e LiberAzione
LETTERA.
Ai fratelli di “Terra e Liberazione”.
 Ad Acitrezza e’ stata istituita un’area marina protetta e di conseguenza e importante ancora più che in altri luoghi tutelate la costa i fondali e l’ambiente marino. Sarebbe importante sapere come sia possibile che a pochi metri dalla zona A della riserva naturale si possano usare materiali di ferro arrugginiti per il montaggio e l’installazione di pontili o area di sosta balneare / lidi. Ancora più anomalo sembra il fatto che nessuno controlli il tipo di materiali usati sia per motivi di inquinamento marino che per la sicurezza delle persone per non parlare di concessioni demaniali in prossimità di aree protette (ma quello potrebbe essere un’argomento diverso visto che è anche vero l’importanza dello sviluppo delle imprese per dare lavoro e incrementando le offerte turistiche potrebbero aumentate anche i posti). Il dubbio di tutti che nasce spontaneo e quello nel dire come mai la Capitaneria di Porto di Catania che ha molto a cuore la tutela del mare ed ha istituito un ufficio apposito per la difesa del mare non di accorge di certe cose ? Invierò una dettagliata nota agli enti preposti con numerose foto e video.

Fabio Micalizzi
Presidente Associazione Culturale VOCE DI POPOLO