L’Isola senza Cielo

TRIDENT JUNCTURE 2015

I WARGAMES DELLA NATO NELL’ISOLA SENZA CIELO

LA SICILIA E’ PEGGIO DI PORTORICO!

di Stefano Fiamingo*

La sceneggiatura è holliwoodiana, ma non si tratta del solito filmone blockbuster (suggerito dalla CIA). “Allarme internazionale. E’ guerra tra Kamon e Lakuta. Nella regione della CerAsia dell’Est. La ricerca di acqua potabile sta infiammando il conflitto. Con la desertificazione, le falde acquifere a secco, le dispute ripariali e una risorsa in continua diminuzione, Kamon, respingendo la mediazione internazionale, ha invaso verso sud per impadronirsi delle dighe-chiave in Lakuta, piccolo Paese che è stato colto impreparato a contrastare l’invasione. La NATO è chiamata a intervenire per ripristinare la pace e l’ordine nella regione”. Ecco lo scenario, soprannominato SOROTAN, sviluppato dal Centro Guerra Interforze (JWC) e simulato durante TRIDENT JUNCTURE 2015, la “più grande esercitazione NATO dalla fine della guerra fredda”, come è stata definita dal Comando generale dell’Alleanza Atlantica.

Trident Juncture ha luogo dal 28 settembre al 6 novembre e interessa lo spazio aereo e marittimo compreso tra lo Stretto di Gibilterra e il Mediterraneo centrale. Prendono parte alla maxi esercitazione oltre 30.000 militari, 200 velivoli e 50 unità navali di 33 nazioni (i 28 membri NATO più 5 partner internazionali).

Trident Juncture entra nel vivo in coincidenza del quarto anniversario dell’assassinio del nostro amico Muammar Gheddafi -l’Ultimo Re dell’Africa, il Profeta della Moneta Africana di Sviluppo- ed è finalizzata a “colmare le lacune” evidenziatesi nel dispositivo criminale della NATO grazie ai nove imprevisti mesi di Resistenza della Jamahirya Socialista Popolare di Libia, malgrado fosse priva di aviazione e di contraerea, e indebolita “a terra” da centinaia di burocrati corrotti e da migliaia di terroristi garibaldeschi, tutti telecomandati dalla Nato (Francia, Italia e Turchia, in primis) e dal Qatar+EAU+Arabia Saudita. Lo scenario di Trident Juncture, per quanto camuffato, rimanda invece alla Novarossia, quella che chiamano impropriamente Ucraina dell’Est. L’Ucraina dell’Est non esiste!. E’ Russia!.

SHOW MUST GO…OFF!

Questo War Games, spettacolo dell’imperialismo euro-americano, si articola in due fasi: dal 3 al 16 ottobre si svolgono attività di pianificazione strategica in modalità di simulazione “Computer Assistita”; dal 21 ottobre fino al 6 novembre si svolge la fase operativa vera e propria “dal vivo” nei poligoni, nei porti e negli aeroporti militari degli Stati ospitanti (Italia, Spagna e Portogallo) e nelle Acque e nei Cieli dell’Oceano Atlantico e del Mar Mediterraneo.

Location d’eccezione nonché centro nodale dell’evento è lo scalo aereo siciliano di Trapani-Birgi, su cui operano, nella fattispecie, circa 5.000 militari e 80 velivoli. Cacciabombardieri, grandi velivoli da trasporto e aerei spia decolleranno dalle piste trapanesi per simulare attacchi contro unità navali, sottomarini e target terrestri e per testare nuovi sistemi militari.

Nella nostra Isola va in scena, quindi, l’ennesima “Dichiarazione di Dipendenza”: la Sicilia è peggio di Portorico, è una colonia USA-NATO, la cui gestione è affidata in appalto alle Massomafie tosco-padane e ai loro Pupi della Riserva sicilindiana. Con ironia involontaria, un portavoce dell’Aviazione militare italiana ci informa delle positive ricadute sul turismo siciliano: infatti Mille militari di Trident Juncture alloggeranno e consumeranno a Marsala… Ci ricorda qualcosa!. Trident Juncture, in realtà, è uno spot di promozione dell’Immagine turistica dell’Isola, chè le mega-parabole di Niscemi servivano a questo!. Show must go…off!.

SALVATE IL SOLDATO RYAN(AIR)!

A proposito di Birgi, che ‘sarebbe’ pure un aeroporto civile. Per mesi si è trascinata nella palude l’assemblea dei soci per nominare il nuovo consiglio d’amministrazione (scaduto il 6 luglio 2015) dell’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto trapanese, compromettendo così l’attività strategica di programmazione dell’Aeroporto, con le inevitabili conseguenze anche sul fronte dei rapporti con Ryanair, che rappresenta l’unico vettore che assicura il traffico passeggeri (se si esclude la tratta Trapani – Pantelleria operata dalla compagnia araba Alitalia). Uno dei tanti rinvii determinati dall’assenza della “nostra” Regione fallita (azionista di maggioranza della società) si è registrato in occasione di un’assemblea programmata per il 28 settembre – data di inizio ufficiale dell’esercitazione NATO. Causa impegni di Crocetta e dei suoi Commissari romani?. Forse erano impegnati alla “anteprima” di TRJE-15!.

L’ISOLA SENZA CIELO

La valenza geo-strategica della Sicilia -l’Isola senza Cielo, cioè senza Sovranità sul proprio Spazio aereo e sulle proprie Acque territoriali- è tale che essa continua ad essere pre-scelta come location delle riprese di un interminabile Spettacolo neo-coloniale integrato e totalitario: dall’Operazione Husky (1943), all’installazione degli “euromissili” a Comiso (1983), dall’impressionante sviluppo della Fortezza globale di Sigonella alla distruzione della sovrana Jamahirya libica nel 2011 (paese “amico”!), dai velENI della petrolchimica colonialista, al Muos di Niscemi, dai “fondi europei” drogati e parassitari, ai Ladri di Vento e Sole e Boschi e Monnezza in versione “energia pulita e rinnovabile”… Trident Juncture è una sintesi plastica di una condizione di dipendenza e sudditanza che solo una inedita e titanica Lotta di Classe per l’Indipendenza potrà ribaltare, restituendo l’Isola di Trinakria al suo orizzonte destinale di Isola-Giardino nel Cuore antico del Mediterraneo.

L’Istituto “Terra e LiberAzione” ha calcolato che lo Spazio della Sovranità del Popolo Siciliano sarebbe –oltre ai 25.832 kmq di suolo dell’Arcipelago dei Siciliani, anche di oltre 20.000 kmq di Acque territoriali teoricamente riconosciute dal Diritto internazionale: la Sovranità sullo Spazio aereo, nell’Isola senza Cielo, corrisponderebbe pertanto a oltre 45.000 kmq. Al centro del Corridoio mediterraneo che collega l’Oceano Atlantico all’Oceano Indiano, sul quale scorre il 30% del commercio mondiale e il cui porto principale è…Amburgo!.

La Sicilia non è solo una colonia dell’imperialismo straccione italiano, nato nel 1860 già a trazione massomafiosa tosco-padana, con l’invasione anglo-piemontese: essa è piattaforma girevole e merce di scambio su ampi scenari geopolitici. Questa è l’Essenza della “Questione Siciliana”!.

L’ENTITA’ SATANICA

La smilitarizzazione della nostra Sicilia –(e la sua futura Autodifesa integrata)- è un “punto fermo” per l’Indipendentismo del Secolo XXI, che, al momento, coincide solo ed esclusivamente col Cammino trentennale della Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione”. Un Cammino di tradizione beatopaolina, concepito sul Tempo della Realtà, nella Coscienza di sé e dei propri limiti: passo dopo passo, alzando uno sguardo critico e solidale sulle cose della Vita e del Mondo.

“Nella gioia di non essere come gli zombi imperialisti che giocano alla guerra e come le forze mentali di quell’Entità satanica che li telecomanda da remoto. Noi non siamo in guerra: iddhi, loro, sono in guerra: anche con sé stessi!. Nemici dell’Umanità!. Loro, per vincere, devono distruggere la Vita. A Noi, per vincere, basta continuare a Respirare!”. (da: Atti del Cuncumiu di “Terra e LiberAzione”, 2003-Mario Di Mauro, presentando Sammi Alà portavoce in Europa della Resistenza Irakena-Alleanza Patriottica).

*Stefano Fiamingo – Istituto “Terra e Liberazione”

In allegato il trailer dell’ultimo imperdibile show-event!. E’ gratis.

 

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COMUNICATO STAMPA

I mutui sottoscritti dalla Regione fallita con la Cassa Depositi e Prestiti sono illegittimi.

L’ISTITUTO “TERRA E LIBERAZIONE” di Catania, nella persona del suo presidente MARIO DI MAURO, comunica il suo sostegno solidale all’iniziativa lungimirante e di Giustizia sociale promossa dall’associazione “PROGETTO SICILIA” e finalizzata ad impedire, a prevenire, l’ennesimo scempio dei Conti Pubblici ad opera dei vertici apicali, politici e burocratici, della Regione Siciliana, una Regione fallita, un niEnte inutile, che va restituito al suo legittimo proprietario: lo Stato italiano, responsabile, insieme ai suoi Proconsoli e Pretoriani, Ascari e Mercenari “siciliani”, di un giro a vuoto lungo 70anni.

Il Governo regionale in carica (o chi ne fa le veci) non può ipotecare anche il nostro Futuro. Un Futuro che sarà Dignitoso quanto più i Siciliani, oggi colonizzati e minorizzati, impareranno a parlare la Lingua dell’Indipendenza, alzando uno sguardo critico e solidale sulle cose della Vita e del Mondo. Finendola di farsi saccheggiare e militarizzare, e di farsi dissanguare dall’emigrazione di massa che stravolge in modo terrificante il metabolismo sociale di un Popolo intero.

Ci hanno ammucciato e mascariato il Passato, ci hanno sequestrato il Presente. Ora ci vogliono ipotecare il Futuro. I mutui sottoscritti dalla Regione fallita con la Cassa Depositi e Prestiti sono illegittimi. Fino a prova contraria.

@Catania, 19/10/2015. MARIO DI MAURO-Presidente dell’Istituto “Terra e LiberAzione”

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