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COME TI REGALANO I BOSCHI SICILIANI A UNA MULTINAZIONALE CHE CI RICAVA BIOENERGIE E MILIONATE. OGNI MESE!.-SI PARLA DEI “FORESTALI”, NON SI PARLA DELL’AFOR: il niEnte del niEnte inutile Regione Siciliana…ECCO LA STORIA DEL SUICIDIO DELL’AFOR, DEI FORESTALI E DI CHI DOVREBBE SALVARLI.

I “FORESTALI” SONO BATTAGLIONI DI UN “ESERCITO CLIENTELARE” PRODOTTO DALL’INGEGNERIA SOCIALE COLONIALE DEGLI ANNI OTTANTA. ABBIAMO PIU’ “FORESTALI” DELL’AMAZZONIA…EPPURE, SE LA FINISSERO DI CHIEDERE L’ELEMOSINA, CON RIVENDICAZIONI DA “INDIANI DELLE RISERVE”…

I “FORESTALI” SONO PARTE DI UN BLOCCO SOCIALE PARASSITARIO IN PIENA “DESTRUTTURAZIONE”. FORSE LI “ROMPERANNO” A META’: 12.000 IN MARCIA VERSO LA PENSIONE (REGIONALE!-ATTENTI: IL FONDO PENSIONI SI MANGERA’ OGNI RESIDUO POTENZIALE DI SPESA IN CONTO CAPITALE). L’ALTRA META’ SE LA CANALIZZANO IN COOPERATIVE VARIE, ALIMENTATE COI FONDI TOSSICI DELL’UNIONE EUROPEA MASSONICO-IMPERIALISTA. E’ LA RISERVA SICIL*INDIANA, PEGGIO DI PORTORICO. I “FORESTALI” NE SONO VITTIME, MA NON LO SANNO.

LA REGIONE FALLITA E’ LA FOTOGRAFIA DELL’ESAURIMENTO DEL VECCHIO PATTO TRA BORGHESIA COLONIALE SICILIANA E MASSOMAFIE TOSCO-PADANE; IL “COMPROMESSO MODERATO” CON “ROMA”: RICICLAGGIO CLIENTELARE DI SPESA PUBBLICA, IN CAMBIO DI VOTI E CONSENSO (AL RESTO CI PENSA L’EMIGRAZIONE, COME REGOLATORE DEL METABOLISMO SOCIALE).

Per “salvare” i 24.000“Forestali” taglieranno quel che resta a tutti gli Altri e bruceranno i fondi residui destinati a “curare” il dissesto idrogeologico. E alle prossime frane assassine se la prenderanno coi “Forestali”!. Lo Spettacolo coloniale, a reti unificate, sparerà a zero sulla Regione Fallita identificandola con un Popolo intero. E il ciclo della falsa Autonomia si concluderà come fu deciso dovesse concludersi già nel 1946. Un giro a vuoto lungo 7o anni: curnuti e mazziati.

A PROPOSITO DI “TAGLI”

C’è una Storia di ordinario colonialismo che la dice lunga sulla bestialità degli Ascari e Mercenari della Regione Fallita: si parla dei “politicanti” -esseri inutili esposti al pubblico vilipendio-, ma pochi conoscono, per esempio, l’AFOR, l’Azienda Regionale Foreste Demaniali…

La storia si svolge a Enna, ma gli Attori che contano parlano tedesco, inglese, romano, olandese…

La prima centrale a biomassa in Sicilia, a filiera corta. Autorizzata in “epoca cuffariana”, cantierata nel 2010 nella valle del Dittaino (Enna)… “valorizza” cippato vergine di eucalipto proveniente dai boschi di proprietà pubblica, dell’AFOR, Azienda Regionale Foreste Demaniali delle province di Enna e Caltanissetta.

Lo spot di lancio è made in Kioto: “Energia pulita e rinnovabile a filiera corta”: e giù applausi dei locali eco-cretini a kilometrozero!. Corta, come la corda di una forca!. Rinnovabile come la sabbia del Deserto!. Filiera corta ed Energia rinnovabile, come quella prodotta dall’ENI a Gela col Pet Coke…

I nostri alberi “regionali” vengono regalati, a kilometrozero (=nel raggio di 70km), a una multinazionale italo-tedesca, la SPER S.p.A., che ricava, inclusi eco-certificati ed eco-incentivi del Conto Energia, decine di milioni di euro all’anno: il conto andrebbe fatto con precisione. La materia prima è regalata “a 1 euro ad albero”, “fino al totale disboscamento di 10mila ettari in 10 anni”. La potenza installata dichiarata è di 18,7 Megawatt. Produce 126.000 MWh all’anno (fonte: stima SPER-S.p.A.).

Un capolavoro. E come se non bastasse spacciano come una conquista che “tutte le operazioni di taglio, cippatura e trasporto della biomassa saranno eseguite dalla Biomasse Sicilia S.p.A. (BMS) che essendo parte di un contratto con l’AFOR siciliana …nel campo dell’ingegneria forestale, la vedono coinvolta nell’iniziativa come fornitore unico della biomassa alla Centrale”.

Ma l’Ingegneria forestale non si occupava, in primis, di impianto e cura dei boschi?. Energia “rinnovabile”?. Vuol dire che dal deserto e dissesto idrogeologico che stanno realizzando, grazie ai loro “cambiamenti climatici”, ricrescerà una foresta tropicale!.

L’Accademia di Lagado dei “Viaggi di Gulliver” ha figliato nella Terra di Demeter e Kore, per il giubilio di tutti gli Eroi del Walhalla.

La Multinazionale italo-tedesca (in principio “camuffata” dentro New Co. e scatole cinesi) ci tiene a far sapere che utilizza legno di eucalipto locale: “una centrale di 20 Megawatt in grado di illuminare una vasta area, con energia pulita, rinnovabile ed ecologica”.

Una vasta area?. E quale?. L’energia prodotta, supponiamo, viene venduta a Terna (essendo la centrale di potenza > superiore ai 5 Megawatt). Terna, di solito, la rivende ad Enel Distribuzione, che ce la rivende “ricaricata due volte”. Una “vasta area” di sudditi elettrici finanzia con la sua bolletta –la più alta d’Europa!- il neocolonialismo elettrico del Quarto Reich.

Una “vasta area” in attesa di diventare più “vasta” con l’attivazione del mega-elettrodotto Sicilia-Italia, cioè Scillichenti-Rizzitano: il Ponte elettrico (ce ne occuperemo ancora in relazione all’Anatomia del sofisticato Golpe Elettrico del Gennaio 2009).

La centrale, come previsto, è stata realizzata e collegata alla Rete Elettrica “Nazionale” entro 25 mesi: “22 mesi per il completamento della progettazione esecutiva, l’acquisto delle apparecchiature e la costruzione, 3 mesi per la messa a punto dell’impianto ed i collaudi”. E’ gente seria.

La progettazione e la realizzazione della Centrale è stata affidata alla IG, Infrastrutture e Gestioni SpA., società di ingegneria con sede legale a Roma, che risulterebbe azionista di maggioranza della SPER…I fili del suo controllo giungono fino al Quarto Reich.

Nell’ottobre 2014 la Sper –almeno ufficialmente e forse prevedendo nuvole nere, giudiziarie- ha venduto la Centrale alla Friel Green Power, un colosso globale delle “energie rinnovabili”, proprietario di una ventina di centrali idroelettriche, altrettante mega Wind Farm, e in espansione nel settore delle Biomasse. Il gioco delle scatole cinesi e dei passaggi di mano nel poker coloniale delle Biomasse (e di tutto il resto) può anche non interessare. Ci basti sapere che –in questo passaggio-  la posta era di una sessantina di milioni (altro che “turni dei forestali”!).

La Regione Fallita è in primo luogo una Regione suicidata. Un niEnte inutile che va impacchettato e rispedito al suo legittimo proprietario: lo Stato italiano.

Tagliano i nostri boschi, ne fanno profitti rinnovabili per Ventanni. Con un impianto di Biomasse pubblico si sarebbero potuti permettere pure i 24.000 “forestali”. Gli ascari e mercenari, con tutta la borghesia coloniale di cui sono espressione, non sono solo Banditi, ma anche Cretini. Individui socialmente pericolosi.

Solo “Terra e LiberAzione” si è occupata, in questa chiave, della vicenda.

Pur nella solidarietà umana dovuta a chi sta difendendo un pezzo di pane, la “rivolta reazionaria” dei “Forestali” non è una battaglia della nostra “Guerra”.

Sicilia Indipendente!

@TERRAELIBERAZIONE

BUONE NOTIZIE

PADRE LOREFICE, PRETE DI STRADA, COLTO E CORAGGIOSO, E’ IL NUOVO ARCIVESCOVO DI PALERMO. FU UN COLLABORATORE E AMICO DI SAN PINO PUGLISI. GLI AUGURIAMO UN CAMMINO LUNGO, AUSPICANDO, CON UNA PASTORALE SOCIALE RADICALE E COERENTE, ANCHE UNA RIFLESSIONE PROFONDA SULL’IDENTITA’ CRISTIANA NELLA REALTA’ SICILIANA. PALERMO E TUTTA LA SICILIA NE HANNO BISOGNO.

La Fratellanza Siciliana “Terra e Liberazione”

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