TRIVELLE ARSTRIVELLATEVI I CERVELLI!

LA “BANDA RENZI” -SINTESI POLITICA DELLE MASSOMAFIE TOSCOPADANE- HA AVUTO PAURA DEL REFERENDUM SULLE TRIVELLE PROMOSSO DA TUTTE LE “REGIONI” INTERESSATE, TRANNE LA REGIONE SPECIALE, QUELLA DI SARO IV, L’UOMO DEI VEL/ENI.

E’ UNA VITTORIA DEL MOVIMENTO NO-TRIV. ATTENTI PERO’, SPECIE IN SICILIA: NON ABBASSARE LA GUARDIA. VEDRETE COSA COMBINERANNO…OCCHIO ALLE MAPPE, OCCHIO ALLE LOBBY, OCCHIO AL CLAN PD-TRIVELLATORI…VEL/ENI E’ IN RISTRUTTURAZIONE STRATEGICA E IN CRISI D’ASTINENZA!. MA IL CANE E’ VIVO, AFFAMATO, PRONTO AD AZZANNARE!.

Ieri-“Se il Parlamento accoglierà gli emendamenti, – commenta il movimento No Triv- si avrà il blocco dei procedimenti in corso entro le 12 miglia, l’eliminazione della dichiarazione di strategicità, indifferibilità ed urgenza delle attività petrolifere, la cancellazione del vincolo preordinato all’esproprio della proprietà privata già a partire dalla ricerca degli idrocarburi, la limitazione delle attività di ricerca e di estrazione attraverso l’eliminazione delle proroghe, la garanzia della partecipazione degli enti territoriali ai procedimenti per il rilascio dei titoli”.

 DA 30 ANNI SUL FRONTE NO-TRIV!-NO VEL/ENI!

@TERRAELIBERAZIONE

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LA LEGALITA’ COLONIALE

“Il complesso della Piattaforma estrattiva Vega (Edison 60%-ENI 40%) non risulta neanche registrato al catasto!. E’ abusivo!. Ecco perché i proprietari non possono pagare neanche l’ICI-IMU al Comune di Scicli!. E’ bastato un rilevamento mappale-GPS che può fare anche un bravo geometra…Finirà a causa, e l’ENI cause non ne perde”.

“Dal 1954 al 1993, un quarantennio, sono stati estratti in Sicilia 450 milioni di barili di petrolio e 15 miliardi di metri cubi di gas. Ci riferiamo solo al petrolio estratto e lavorato in Sicilia, e regolarmente registrato” (Terra e LiberAzione, Inverno 1994).  Non è calcolabile il contrabbando d’alto bordo, attraverso la corruzione o le manomissioni dei contatori dei gasdotti…di cui ci parlarono nostri amici libici nel 2004 e di cui si è occupata anche la stampa algerina, che seguiamo con attenzione”.

“Le multinazionali colonialiste, specie italiane (ENI, ERG, SARAS…), hanno comunque “evaso” in Sicilia, in oltre mezzosecolo, l’equivalente di almeno 100 MILIARDI DI EURO attuali: tasse ordinarie, normali, perfino l’ICI-IMU off shore in acque territoriali siciliane (fino a 12 miglia marine). Fiscalità -peraltro sostenibilissima visti i profitti miliardari- dovuta al Popolo siciliano, più che a questa Regione di ascari e corrotti!. Tasse invece versate perfino alla Regione Lombardia, nella migliore delle ipotesi, o “eluse” del tutto in paradisi fiscali e fondi neri per tangenti colossali: l’ENI, con Finmeccanica, è il cuore di tenebra dell’imperialismo straccione italiano. Sia in Italia che nel Mondo. Lo sanno bene i nostri fratelli nigeriani del M.E.N.D. (Movimento per l’Emancipazione del Delta del Niger). La premiata ditta dei VelENI gode di impunità assoluta. Al momento non c’è niente da fare: altro che “Casta”!. Al confronto il “politico ladro” è un topo d’appartamento”.

@ Istituto “Terra e LiberAzione”. Archivio 1985-2015.

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 @NUNZIO PINO