IL PREFETTO BLOCCA LE PROVE TECNICHE DEL MUOS.
PERCHE’?. “ROMA” RALLENTA. MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO?
MACCHE’!. C’E’ UN  “GIUDICE A BERLINO”!

emigrazione 2
Ma quale “ordine pubblico”?. Si capiscono più cose sul MUOS seguendo la campagna elettorale americana e le sue “mail riservate” usate anche nella guerra interna al PD.
Il PD, quello vero, non la sua filiale italiana; quello di Hillary Clinton, che “dissuase” le Banche cinesi dall’investire in infrastrutture in Sicilia, mentre il suo ambasciatore missionario in Italia avrebbe infine “sfondato” la porta chiusa del Governo regionale travolto nel 2010 da un Golpe mediatico-giudiziario anti-autonomista, amplificato, e forse anche teleguidato dal partito-giornale “la Repubblica”, su “interessamento” del gruppo Falck, che era stato spazzato via con tutti i mega Inceneritori dei futuri Ladri di monnezza e inquinatori della Sicilia: Terra di saccheggio delle massomafie toscopadane ed europee, Protettorato coloniale di Bruxelles e Tana della Bestia amerikana. Altro che “Statuto” e comiche sicilianiste!.

IL PREFETTO BLOCCA LE PROVE TECNICHE DEL MUOS…E LA SENTENZA DEL C.G.A. E’ ATTESA MANCO FOSSE IL BAMBIN GESU’!.
Ordine pubblico?. Il problema non siamo noi NO MUOS, né la salute dei niscemesi. Se ne stanno fottendo. Quanto al contesto: ora c’è anche l’attacco alla Germania. Dalle “bande di negri”, drogati e arrapati, nella notte di Capodanno, telecomandate da forze mentali che puntano al caos (e protette da settori della stessa Polizia) fino alla strage di turisti tedeschi a Istanbul… In attesa del famoso Carnevale di Colonia!.

Forse non si è capito che la Germania è sotto attacco, il gigante economico deve restare nano politico!. Berlino si deve accontentare del suo marco travestito da Euro e della futura Kerneuropa a due velocità, Parigi permettendo.

Londra non se ne esce da questa “Eurolandia” sol perché non c’è mai entrata!. La Brexit è una falsa flag populista che non sfiora neanche la City, la vera Capitale finanziaria di un vasto Impero “clandestino”. Gli altri contano quanto il due di coppe con la giocata a mazze, anzi a mazzate, come quelle che Berlino ha dato ai Greci, tanto per dare l’esempio a tutti gli euro-schiavi. Accontentatevi delle perline colorate dei “fondi comunitari”, e insegnate il tedesco ai vostri figli, che di ignoranti non ne vogliamo più…

L’Export tedesco e il Welfare renano –che impongono, con qualche intoppo, la politica della BCE- li stiamo pagando noi, europeriferie, banlieux del Quarto Reich. Noi, proletari siciliani, europei di serie B. E milioni di nuovi proletari europei di Pelle B. Noi proletari terroni, non certo la borghesia coloniale della “Sicilia italiana” allippata alla marmellata dei “fondi comunitari”.

Scenari più ampi pesarono nella scelta di costruire in Sicily e non altrove il MUOS, nodo decisivo del sistema di controllo strategico TLC più importante del Pianeta, nella Guerra mondiale che nessuno vuole e tutti stanno preparando.
Forse dovremmo leggere la “questione sentenza CGA” e lo scontro interno negli apparati di questo Stato con più profondità. Il Prefetto di Caltanissetta non si alza la mattina col piede storto e si mette a fare politica estera.
I RIFLESSI DELLA SITUAZIONE MONDIALE SI SCARICANO SU “ROMA BIFRONTE” E SONO PESANTI: TRA UN FURTO DI ROLEX E UNA TRIVELLATA ALLE TREMITI, QUESTI BAMBOCCI SE NE ACCORGERANNO?. SI, SONO SVEGLI, CHI LI MANOVRA GLI AVRA’ GIA’ SPIEGATO TUTTO.
Il MUOS E’ UN ATTO DI OSTILITA’ STRUTTURALE E IRREVERSIBILE CONTRO MOSCA.

Roma, l’imperialismo straccione, col suo immane e impagabile Debito, oscilla, si dimena, servendo Due Padroni, fingendo la voce grossa anti-austerity “contro le pretese tedesche”, consegnando a Berlino i pizzini anti-North Stream (gasdotto russo-tedesco che aggira Ucraina e Polonia) che gli mandano da Washington: pigghjia-e-porta, bestia!. Tentando, nella devastata Libia, di rilanciare il proprio ruolo mediterraneo, scopiazzando Fanfani e la sinistra democristiana degli anni Sessanta, senza averne la visione, l’atlantismo mediterraneo, né le capacità. Ma, a prescindere dalla illusoria postura assertiva dell’ex-Sindaco di Firenze, le chiavi politiche del Debito italiano le tiene Wolfgang Schauble. “Roma non ha un padrone!”, dichiara solenne Matteo il Buono. Vero è, Roma non ha un padrone. Ne ha due. Ma uno sta a Berlino, e una corrente tedesca guarda a Mosca, all’Eurasia, non a Washington e alle “rivoluzione colorate”, tecnica di golpe sofisticata quanto del tutto usurata. E poi, a Roma Bifronte, c’è Papa Francesco, la cui influenza non è misurabile col metro demente dell’Eurocrazia. Ed è una fortuna che ci sia, l’unica fortuna di questi anni. Che famo?
A BERLINO SI DECIDE L’ESITO DI UNA FASE LUNGA DELLA GRANDE RISTRUTTURAZIONE GEOECONOMICA E GEOPOLITICA IN CORSO NEL PIANETA DALLA “CADUTA DEL MURO” NEL 1989. A BERLINO DI DECIDE IL FUTURO DELL’EURASIA, DOVE, PERALTRO, “L’EURO” STA PERDENDO LA CORSA…
DA BERLINO A BERLINO. LA STORIA NON GIOCA.
C’E’ DA TREMARE, E QUI SI DISCETTA DEL CULO DI BELEN E DEL SINDACO DI QUARTO. IN ATTESA DEL FESTIVAL DI SAN SCEMO.
Capire le cose è oro colato, per chi, come noi, ha fatto dell’Indipendenza un concetto fondante di un Cammino nella Vita, il Cammino del Sicilianu Novu. Oltre le nebbie dello Spettacolo coloniale, alzando uno sguardo attento e rigoroso sulle cose del Mondo.

Mario Di Mauro-Fondatore di “Terra e LiberAzione”
Salvo Di Stefano- Istituto “Terra e Liberazione”

IN CAMMINO…CI VEDIAMO A PALERMO, IL 21 GENNAIO…

AL SAN SAVERIO-ERSU-H-17…INFO: SU QUESTO BLOG

palermo zabut

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