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21 GENNAIO 2016. CONCA PALERMITANA DI TERRAELIBERAZIONE. Al Centro Zabut.

(Ne pubblicheremo una cronosintesi)

SIMBOLO M33

CRONACHE EUROPEE E TIFOSERIE ACCECATE DALL’ODIO.

ALTRO CHE MURI CONTRO I PROFUGHI!

I MURI CE LI HANNO NEI CERVELLI!

LONDRA SOFFIA SU VARSAVIA CONTRO BERLINO. ALTRO CHE SOVRANITA’ POLACCA!. BRUXELLES GIOCA A BUDAPEST, CON ORBAN IL CATTIVO, LA PARTITA SOFT. QUELLA HARD E’ STATA VINTA AD ATENE. DOU YOU REMEMBER GREXIT?. MA IL PIREO E’ UN PORTO “CINESE”, LA PORTA EUROPEA SULLA VIA DELLA SETA, CHE AVREBBE VOLUTO PASSARE DALLA SICILIA, MA WASHINGTON DISSE “NON SE NE PARLA NEPPURE”, MENTRE LA ROMA DI RENZI E DEL RIO DECLASSA ORA IL PORTO DI CATANIA E INGOLFA QUELLO DI AUGUSTA, UNA PALUDE DI FANGHI TOSSICI, SOTTOMARINI E NAVI MILITARI, PETROLIERE E NUOVE TRIVELLE.

IL RESTO E’ SOLO NEBBIA COLONIALE NEI CERVELLI VUOTI DELL’ISOLA SENZA MARE.

(da una recente riflessione interna a TERRAELIBERAZIONE)

Lo schema false flag, false bandiere “colorate”, che stanno usando in Europa è sempre più sofisticato: anche il “nemico” viene prefabbricato: il Matteo buono serve quanto il Matteo cattivo. Non esistono DUE CAMPI (buoni e cattivi-est e ovest) – ma come si fa a situare la Polonia “sovranista” quasi a fianco di Mosca, con Orban e altri futuri falliti?. La Polonia ubriaca di “fondi europei” e satura di investimenti tedeschi IN REAZIONE IDENTITARIA, una varicella passeggera, una normale “crisi di modernizzazione” sulle cui vele si soffia da Londra per evidenti ragioni (evidenti a pochi, pare!)- Una Polonia che -in visioni accecate dall’odio e subalterne al nemico dei popoli, l’imperialismo, quello vero- viene collocata quasi a oggettivo supporto della partita strategica difensiva che Mosca sta giocando bene su scenari tutt’altro che “provinciali” e certo non accecati dall’odio, testando i suoi nuovi sistema di DIFESA.  

LA POLONIA REAZIONARIA, CLERICOFASCISTA, FALLITA, IMPERIALISMO STRACCIONE CON MIRE STORICHE SULL’UCRAINA E SUL BALTICO… SI FERMERA’ IN TEMPO O FARA’ LA FINE CHE HA SEMPRE FATTO. STAVOLTA CON UN SANTO PAPA IN PARADISO E UNA BEATA CRETINA AL GOVERNO. (…)

RENZI, MASCHERA DELLE MASSOMAFIE TOSCO-PADANE, CHE FA LA VOCE GROSSA CONTRO BERLINO (PER CONTO DI WASHINGTON) CONTESTANDO IL GASDOTTO NORTH STREEM CHE UNISCE RUSSIA E GERMANIA AGGIRANDO UCRAINA E POLONIA…RENZI IL SOVRANISTA!, CHE CERCA UN POSTO AL SOLE NELLA NUOVA SPARTIZIONE DI QUELLA LIBIA CHE “ROMA” HA DISTRUTTO QUANTO E FORSE PIU’ DEL REGIME DI PARIGI, ASSASSINANDO CON GHEDDAFI, L’ULTIMO RE DELL’AFRICA, ANCHE LA MONETA AFRICANA DI SVILUPPO. LO DICIAMO DA 5 ANNI, PERCHE’ LO SAPPIAMO DA CINQUE ANNI.

MA E’ LA QUESTIONE TEDESCA IL NOCCIOLO DI TUTTO, NON I “POPULISMI” (NON PRIVI DI ILLUSORIE “BUONE RAGIONI”), NE’ LE FALSE FLAG COLORATE CHE SONO UNA FORMA DELLA POLITICA CONTEMPORANEA, FORSE QUELLA PIU’ “NORMALE”: E CHI CI CASCA…CHE SE LA PRENDESSE IN QUEL POSTO. ANCHE IN SICILIA. POSSIAMO SOLO NON CASCARCI: QUESTI LAVORANO DECENNI, CON DISCIPLINA E SOLDI: LE “MAIDAN” -LE PIAZZE USA (E GETTA)DELLA SOVVERSIONE COLORATA- NON SPUNTANO DAL NULLA.-MA IN QUESTA “SICILY PEGGIO DI PORTORICO” E “PROTETTORATO COLONIALE DI BRUXELLES”, AL MOMENTO, CONTRO CHI DOVREBBERO FARLA UNA FARSA SICILIANISTA COLORATA?. LA DOMANDA RESTA, LA VIGILANZA E’ ALTA. VEDREMO.

NON CI SONO COMPLOTTI: C’E’ UNA GUERRA MONDIALE IMPERIALISTA, ED E’ GIA’ COMINCIATA.
NON SARANNO LE ILLUSIONI SOVRANISTE UNGHERESI –COL LORO PIL PORNOGRAFICO- E LE BEGHINE DA CONFESSIONALE DELLA “BEATA POLACCA” A DECIDERE ALCUNCHE’. IN UN CERTO SENSO, TANTO AD EST QUANTO AD OVEST (PODEMOS, CIUDADANOS, SYRIZA,…E L’ITALIA?) -BUONI E CATTIVI, A SECONDA DEL PROPRIO STRABISMO- SONO TUTTI PUPI, FLAG, DI UN UNICO FRONTE ANTI-PROLETARIO E OSTILE ALLA SOVRANITA’ SOCIALE E CULTURALE DEI POPOLI IN DIMENSIONI ISTITUZIONALI SITUATE OLTRE LE CONCEZIONI ASFITTICHE DELLO “STATO-NAZIONE” VESTFALIANO E CERTO BEN PIU’ OLTRE DELLA “UNIONE EUROPEA” DI UNA OLIGARCHIA FINANZIARIA CHE HA NELL’EURO IL SUO “REGIME POLITICO” E NELLO SFRUTTAMENTO IMPERIALISTA DEL LAVORO UMANO, DELLE EUROPERIFERIE E DELLE SUE FRANZAFRIQUE LA SUA “RAGIONE SOCIALE”. (…)

SOROS FA QUELLO CHE DICE. ALTRI DICONO QUELLO CHE NON POTRANNO MAI FARE: GLI FINIRA’ CON UNA BELLA CALATA DI CARRIARMATI A DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE. E QUELLA SARA’ “FINALMENTE” L’UNIONE EUROPEA? L’UNICA POSSIBILE. UNA FETENZIA.

IN EUROPA NON C’E’ NESSUN COMPLOTTO. E’ COSI’ DA SECOLI.
DISCORSO LUNGO…E TEMPO PERSO?.

LA “SOVRANITA’ UNGHERESE” E’ UNA PARODIA UTILE ANCHE AI SUOI “AVVERSARI”: I BUONI, GLI UMANITARI…CHE DI NOTTE BOMBARDANO E ALL’ALBA RACCOLGONO I LORO PROFUGHI. 
LA “SOVRANITA’ UNGHERESE” E’ LA FARSA FINALE DELLA TRAGEDIA GEOPOLITICA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE: LA DISTRUZIONE DEGLI IMPERI CENTRALI, IN PARTICOLARE DELL’IMPERO AUSTRO-UNGARICO. ORBAN E’ UN PATETICO ROTTAME ALLA GUIDA DI UN PAESUCOLO CHE FINIREBBE RIEDUCATO DA UNA BELLA CALATA DI CARRIARMATI, MAGARI A DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE…

MA DOVE VOGLIONO ANDARE?.LI TENGONO FINCHE’ GLI SERVONO: ANCHE A RECITARE LA PARTE DEI CATTIVI. IL NULLA REGNA SOVRANO A BUDAPEST, DA METROPOLI IMPERIALE A CAPITALE MONDIALE DEL PORNO. CHISSA’ COSA NE PENSA LA BEATA POLACCA PASSATA DA UN CONFESSIONALE CATTO-REAZIONARIO ALLA GUIDA DI UN PAESE CHE CAMPA DI FONDI EUROPEI E INVESTIMENTI TEDESCHI, SOGNANDO DI ANNETTERSI MEZZA UCRAINA E INGABBELLARSI I PAESI BALTICI. MA LA STORIA NON INSEGNA NIENTE?. VARSAVIA GIOCA COL FUOCO.

LONDRA SOFFIA SU VARSAVIA CONTRO BERLINO. ALTRO CHE SOVRANITA’ POLACCA!. BRUXELLES GIOCA A BUDAPEST, CON ORBAN IL CATTIVO, LA PARTITA SOFT. QUELLA HARD E’ STATA VINTA AD ATENE. DOU YOU REMEMBER GREXIT?. MA IL PIREO E’ UN PORTO “CINESE”, LA PORTA EUROPEA SULLA VIA DELLA SETA, CHE AVREBBE VOLUTO PASSARE DALLA SICILIA, MA WASHINGTON DISSE “NON SE NE PARLA NEPPURE”, MENTRE LA ROMA DI RENZI E DEL RIO DECLASSA ORA IL PORTO DI CATANIA E INGLOFA QUELLO DI AUGUSTA, UNA PALUDE DI FANGHI TOSSICI, SOTTOMARINI E NAVI MILITARI, PETROLIERE E NUOVE TRIVELLE.

IL RESTO E’ SOLO NEBBIA COLONIALE NEI CERVELLI VUOTI DELL’ISOLA SENZA MARE. (…)

GREXIT?. SEMBRA PASSATO UN SECOLO, VERO?. “MEMORIA DI FERRO” NELLE NEBBIE CHE PREPARANO IL TTIP, LA NATO ECONOMICA, SEPPELLENDO OGNI RESIDUA SPERANZA DI EURASIA COME SPAZIO CONDIVISO DI SVILUPPO E ANCHE DI SANO CONFLITTO. ALTRO CHE MURI CONTRO I PROFUGHI! I MURI CE LI HANNO NEI CERVELLI!.

***

GUERRA DI LIBIA. VERSO L’ATTO FINALE.
LA SPARTIZIONE DELLA PREDA.

«The Daily Mirror» – La solita SAS britannica -(in allegra compagnia coi simpatici Navy Seals americani)- che diresse sul campo il Golpeguerra del 2011 contro la Libia sovrana è di nuovo in azione per chiudere la partita anche con gli ormai inutili e caotici ex-ribelli colorati (quelli addestrati in Turchia e pompati dall’Arabia Saudita).Ora li chiamano <<i 5000 estremisti islamici, che si sono impadroniti di una dozzina dei maggiori campi petroliferi e, dal caposaldo Isis di Sirte, si preparano ad avanzare fino alla raffineria di Marsa al Brega».
Londra e Washington hanno deciso di «concentrare gli sforzi sullo Stato fallito della Libia, contenendo l’instabilità nel paese». Fu l’AfriCom degli Stati Uniti, nel 2011, a dirigere la prima fase del Golpeguerra -con Parigi che si lanciò d’anticipo a tutela della sua Grandeur franzafricana e Roma a supporto di tutti a bombardare e distruggere la Jamahiria libica, un paese amico che commise l’errore fatale di dargli fiducia. Roma è falsa, vigliacca, capitale massomafiosa di un imperialismo straccione: Roma è la testa dell’acqua di uno Stato fallito, tenuto in vita come baluardo della Reazione per il controllo strategico del corridoio mediterraneo. Questa Italia non ha alcuna altra funzione storica.
Ora, quella stessa Roma, verrà messa formalmente a capo di una missione decisa e condotta da altri, dall’inizio alla fine. La Libia, grazie a Giorgio Napolitano e a un pugno di dementi italiani, è certo uno “Stato fallito”. E tale resterà. La spartizione della preda è già stata decisa. Il programma prevede un altro Stato fallito: quale sarà?. Una idea ce l’avremmo. Quanto alla “Sicilia peggio di Portorico” il suo destino di colonia scientificamente sottosviluppata pare segnato fino alla fine di questo ciclo storico. E’ la Tana della Bestia. Non in nostro nome.

@TERRAELIBERAZIONE.

ALTERNATIVA STRATEGICA ALLA “SICILIA ITALIANA” E ALL’IMPERIALISMO EUROAMERICANO!.

IL NEMICO E’ A CASA NOSTRA!.

@GENNAIO 2016. Catania-Palermo. TERRAELIBERAZIONE. (a cura di S. DiStefano)

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