ASSASSINIO SUL NILO

Distrutta la Jamahirya di Gheddafi, creato il caos, non sanno come “spartirsi il bottino”. Non sono certo i 5700 califfini in sciopero, rinserrati in pochi kilometri quadrati (Sirte, Derna) nell’immenso “scatalone di sabbia”, a rappresentare un problema geopolitico, né tantomeno militare.

La falsa flag “colorata”, col turbante o la bandana, continua a svolgere la sua funzione di spauracchio tragicomico delle opinioni pubbliche rincoglionite dell’Occidente decadente.

A Tobruk, intanto, Roma massona chiede la testa politica del generale Haftar (sostenuto dall’Egitto)!. Per conto di chi?. Di Washington. Il lavoro sporco lo fanno fare ai loro servetti italidioti. E’ una novità?.

Quanto a sta brutta storia di Giulio Regeni, degna di Agata Christie, l’unica cosa sicura è che il ragazzo è morto!. Il presunto “brillante ragazzino italiano in viaggio per la sua tesi universitaria” e corrispondente dal Cairo del Manifesto colorato…

Da Roma -per conto di Washington- l’hanno presa come scusa per lanciare una campagna mediatica denigratoria contro il presidente Al Sisi* e il glorioso Esercito nasseriano, colpevoli di aver fatto fallire i piani di annientamento della sovranità egiziana, obiettivo vero della “primavera araba” telecomandata da Londra e dal Golfo, che aprì la via all’Ikwan, la nota Fratellanza musulmana con sede a Londra e conti bancari in Arabia Saudita e Qatar, la quale diede poi pessima prova di governo, sprecando miseramente la meritata occasione di riscatto che la Storia offre solo una volta a chi ha saputo aspettare curando le ferite del suo popolo. Peggio per loro.

Ma chi è in realtà Giulio Regeni?. Secondo nostre fonti, non quelle di Mentana e della “oo7”: da almeno un paio di anni- “il dott. Regeni  è un agente dell’AISE, i servizi segreti italiani… Lo hanno inviato, per formazione, prima negli USA, poi a Londra”. Altre voci lo danno “collaboratore dei servizi inglesi”. Tutto può essere, ma la storiella del “giovane ricercatore sociale” fa acqua e purtroppo anche sangue, da tutte le parti. Quanto alle corrispondenze al quotidiano “il Manifesto colorato”-(arancione sorosiano)- sarebbe al più una normale copertura, roba da asilo dello spionaggio sofisticato delle vere Scuole di settore!.

Altre nostre fonti, universitarie in GB, ci rivelano che il “collega Regeni”, presentato come “sostenitore dei diritti civili”, sarebbe stato anche un dichiarato anti-meridionale e anti-siciliano. La cosa non cambia di una virgola la nostra pena per la persona. Anzi. E magari scherzava a modo suo con amici: non è il primo, né sarà l’ultimo.

In Egitto, il dott. Regeni, stava costruendo una rete di relazioni nelle catacombe della cospirazione anti-nazionale?. Che ne sia stato consapevole o meno…Le “reti” -una volta costruite- vengono usate quasi sempre da altri.

ROMA RIUSCIRA’ A FAR CACCIARE L’ENI ANCHE DALL’EGITTO?. Comunque sia, l’assassinio sul Nilo è già l’ennesimo “pasticciaccio brutto” dei geni riformati di Forte Braschi, la sede storica di Servizi segreti  ormai imbattibili nell’annuale sagra globale del premio Pantera Rosa.

L’Egitto è un paese vivo e la sua alleanza con Mosca, per chi ne conosce la Storia, è una garanzia di Sovranità. L’Egitto è un paese vivo. Le mummie stanno a Roma. A prescindere, il “brillante ragazzo” si è trovato nel posto sbagliato, nel momento sbagliato e per il motivo sbagliato. Avrebbe fatto strada.

@5-2-2016. TERRAELIBERAZIONE.

*IL GOVERNO CIVILE DEL CAIRO, REGOLARMENTE ELETTO, -A DIFFERENZA DEL GOVERNO ITALIANO-, E’ ESPRESSIONE POLITICA DELL’ESERCITO NASSERIANO E DELLA LARGA MAGGIORANZA DEL POPOLO EGIZIANO (82 MILIONI!); IL GOVERNO DEL Gen. AL SISI E’ SOSTENUTO SIA DAL MONDO SINDACALE CHE RIVENDICA LAVORO E MIGLIORI CONDIZIONI DI VITA, CHE DALLA BORGHESIA CAIROTA E ALESSANDRINA -SPECIE CRISTIANA COPTA!- CHE HA FINANZIATO I NUOVI PIANI DI SVILUPPO SOTTOSCRIVENDONE MASSICCIAMENTE I “TITOLI DI STATO” EMESSI A TAL FINE. TRA L’ALTRO, APPLICANDO IN CORSA QUESTI PIANI, E’ STATO RADDOPPIATO IL POTENZIALE DI FLUSSO DEL CANALE DI SUEZ, IN MENO DI DUE ANNI. LO SVILUPPO AGRO-ENERGETICO E LA VALORIZZAZIONE DEI GRANDI GIACIMENTI DI GAS OFF SHORE, SONO IMPUGNATI DAL GOVERNO AL SISI CON METODO SCIENTIFICO: SI GIOCANO IL FUTURO DELL’EGITTO MODERNO. E’ GENTE SERIA, NON CIABATTARI DEL VENERDI’!. INTANTO, QUA, IN SICILIA, FACCIAMO LA DANZA DELLA PIOGGIA INTORNO AL TOTEM DEL PILONE DELL’AUTOSTRADA CATANIA-PALERMO…O PALERMO-CATANIA?. APRIAMO UN DIBATTITO ARANCINARO?.
@TERRAELIBERAZIONE. SALVO DI STEFANO.

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 L’ITALIETTA FALLITA, l’imperialismo straccione, col suo immane e impagabile Debito, oscilla, si dimena, servendo Due Padroni, fingendo la voce grossa anti-austerity “contro le pretese tedesche”, consegnando a Berlino i pizzini americani anti-North Stream (gasdotto russo-tedesco che aggira Ucraina e Polonia): pigghjia-e-porta, bestia!. Tentando, nella devastata Libia, di rilanciare il proprio ruolo mediterraneo, scopiazzando Fanfani e la sinistra democristiana degli anni Sessanta, senza averne la visione, l’atlantismo mediterraneo, né le capacità. (TERRAELIBERAZIONE-AUTUNNO 2015)

LA NEWS

ALGERIA- A 40 GIORNI DALLA SUA SCOMPARSA, PELLEGRINAGGI DI MASSA, IN KABILYA ALLA TOMBA DI HOCINE AIT AHMED -LEADER STORICO DELL’INDIPENDENZA ALGERINA E DEL FRONTE DELLE FORZE SOCIALISTE-. Sempre più preoccupante è la “repressione soft” che il governo del FLN-burocratizzato mette in atto contro il movimento sindacale e le forze di opposizione, in particolare gli autonomisti berberi, di cui Ait Ahmed era certo il leader più visibile nel Mondo.
@TERRAELIBERAZIONE.
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