L’ABC. Quattro cose chiare…

contro il “sicilianismo”.

1-QUANDO LA FINIREMO DI IDENTIFICARE IL POPOLO SICILIANO CON LA “REGIONE FALLITA” E -DUNQUE- COL SUO LEGITTIMO PADRONE ITALIANO, AVREMO FATTO UN PASSO AVANTI NELLO SVILUPPO DI UN NUOVO, SANO E LIMPIDO INDIPENDENTISMO SICILIANO CAPACE DI CAMMINARE ADDHITTA NEL MONDO DEL SECOLO XXI. LASCIATE PERDERE QUEL PEZZO DI CARTA “STATUTARIA” DEL 1946: LEGGETENE BENE L’ART.1…IL RESTO E’ GIA’ NULLIFICATO DALL’ART.1. LO STATUTO DEL 1946 E’ UN ATTO DI SOTTOMISSIONE ALL’ITALIA, NEL QUADRO, FORSE INEVITABILE, DI UNA RESA CONDIZIONATA. E’ UN “TRATTATO DI PACE” CON GLI INDIANI DELLE RISERVE. UN TOTEM CHE NON FA MIRACOLI PERCHE’ NON LI PUO’ FARE.
SIMBOLO M33
2-IL “RIPARAZIONISMO” DELLA MACCHINA BUROCRATICA DEL NI/ENTE INUTILE, IL “REGIONISMO”,SERVE SOLO ALLA “SICILIA ITALIANA”, UNA E FATTA: ALLA BORGHESIA COLONIALE, AGLI ASCARI, AI MERCENARI E LACCHE’, DELLO SPETTACOLO COLONIALE CHE IMPRIGIONA UN POPOLO DISSANGUATO DALL’EMIGRAZIONE E PLAGIATO FIN DALLA CULLA.
CHE FALLISCA SUBITO, QUESTA “REGIONE”, CON TUTTO IL SUO BLOCCO SOCIALE IN DISFACIMENTO. LA REGIONE FALLITA E’ PARTE DEL PROBLEMA NON DELLA SOLUZIONE. PER QUANTO CI RIGUARDA “ROMA” SE LA PUO’ PURE …MANGIARE!. NON LO FARA’!. GLI SERVE!.
UNA ORGANIZZAZIONE DI LOTTA QUOTIDIANA, CONTRO IL COLONIALISMO E PER L’INDIPENDENZA, SI SVILUPPERA’ MEGLIO QUANTO PRIMA FINISCE QUESTO EQUIVOCO, QUESTO GIRO A VUOTO LUNGO 70 ANNI.
SIMBOLO M33
3-LO STATUTO DEL 1946, IL TRATTATO “SPECIALE” DELLA FALSA AUTONOMIA E’ IL “MARCHINGEGNO” DEL NOSTRO SUICIDIO INDOTTO.
 VA BRUCIATO, DA NOI INDIPENDENTISTI!
LO STATUTO TRADITO RESTA UN ATTO D’ACCUSA CONTRO “ROMA”. UN ATTO D’ACCUSA COME TANTI ALTRI ATTI D’ACCUSA. ANCHE PIU’ GRAVI. IL DISSANGUAMENTO PIANIFICATO (EMIGRAZIONE), L’ISOLA DEI VEL-ENI, LA TANA DELLA BESTIA AMERIKANA, L’ISOLA DEL TESORO SACCHEGGIATO DAI LADRI COLONIALISTI, QUESTA “COMPAGNIA DELLE INDIE” CHE HA PUPARI EURO-TOSCO-PADANI + MAFIOSI E ANTIMAF NOSTRANI- I LADRI DI ACQUA, SOLE, VENTO, BOSCHI…MARE, CIELO, PETROLIO, GAS…LA SICILIA E’ UN BANKOMAT MILIARDARIO, ALTRO CHE “POVERA E BISOGNOSA DI CARITATEVOLI AIUTI”!. BASTA STUDIARE “TERRAELIBERAZIONE”, CHE LE ANALISI E LE INCHIESTE LE SA FARE. SE LE STUDIA PERFINO LA “CONCORRENZA”!.
SIMBOLO M33
 
4-LA LOTTA PER L’INDIPENDENZA E’ LOTTA DI CLASSE E SI SVILUPPA NELLA SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA CONTRO L’IMPERIALISMO E LE SUE GUERRE! LA LOTTA PER L’INDIPENDENZA FARA’ CRESCERE NUOVE FORZE, LIBERANDO NUOVE ENERGIE, SVILUPPANDO UN NUOVO IMMAGINARIO SICILIANO, UNA NUOVA COSCIENZA DI SE’, UNA INEDITA CAPACITA’ DI ALZARE UNO SGUARDO SULLE COSE DELLA VITA E DEL MONDO.
NON E’ LOTTA PER IL “POTERE”. ABBIAMO LA POSSIBILITA’ PARADOSSALE DI COSTRUIRCI COME CIVILTA’ SICILIANA E NON COME “STATO” DI VECCHIO TIPO. LA LOTTA PER L’INDIPENDENZA E’ LOTTA PER RESTARE UMANI!. E’ LOTTA QUOTIDIANA, VITTORIA QUOTIDIANA.
NON SI TRATTA DI ISSARE UNA BANDIERINA AL POSTO DI UN’ALTRA, NE’ DI ASPETTARE CHISSA’ QUALE “ORA X”. LA NOSTRA TERRA LA DOBBIAMO DIFENDERE PALMO A PALMO, OGNI GIORNO. ESSERE SICILIANI NUOVI E’ UN MESTIERE. E NESSUNO CI POTRA’ TOGLIERE LA GIOIA DI VIVERE IN QUESTA TERRA IMPAREGGIABILE. ALTRI SE NE DEVONO ANDARE.
SIMBOLO M33
LO “STATUTO SPECIALISSIMO”?. MA COSA CE NE FACCIAMO DI UN PEZZO DI CARTA -CHE NESSUNO HA MAI DIFESO, NEANCHE QUANDO SI POTEVA!- UN PEZZO DI CARTA GIA’ SCARICATO NELLE FOGNE DI MAASTRICHT, NEL 1992?.
LA BATTAGLIA PER L’INDIPENDENZA -NEL NOVECENTO- L’ABBIAMO PERSA IL 17 GIUGNO DEL 1945. A RANDAZZO. E’ TEMPO DI CHIAREZZA. INTANTO SPAZZIAMO VIA LA MISERIA DEL “SICILIANISMO” E IL “SICILIANISMO” DELLA MISERIA.
FARE CHIAREZZA. SICILIA INDIPENDENTE E SMILITARIZZATA!
@1985-2015. TERRAELIBERAZIONE.
SIMBOLO TERRA LOTTA

L’EUROPACELOCHIEDE, L’EUROPACELODA, L’EUROPACELOTOGLIE.

PIOVONO MILIARDI!. C’è anche un miliarduccio annunciato per la “promozione dei prodotti siciliani”. Una sagra mediatica, un gioco di prestigio, mentre il Deserto avanza su un Paesaggio agrario in larga misura esausto, vecchio, fuoridalmondo. Ma ci cascheranno in tanti, in questa Sicilia straniera a sé stessa: di bando in bando, di direttiva in direttiva, tra un Piano settennale e l’altro, tra disastri burocratici e carte che figliano carte, in una ubriacatura sicilianistica di spot ad “eccellenze Dop” (che non ne hanno alcun bisogno!) la Sicilia ‘taliana si avvia a diventare un Protettorato coloniale di Bruxelles. (…)

Il “regionismo sicilianista” è fumo nelle nebbie delle riserve sicilindiane. E non si tratta ormai neanche di “cambiare un presidente”: potrebbe solo giocare a Born in Sicily e Clik Day nel “Palazzo” che fu gloria dei nostri Emiri e dei nostri Re.

Di bando in bando, di direttiva in direttiva, tra un Piano settennale e l’altro, tra disastri burocratici e carte che figliano carte, in una ubriacatura sicilianistica di spot ad “eccellenze Dop” (che non ne hanno alcun bisogno!) la Sicilia ‘taliana si avvia a diventare un Protettorato coloniale di Bruxelles. Il Protettorato coloniale di Bruxelles non prevede esperimenti autonomisti, tantopiù “sovranisti”!. Il Trattato di Maastricht, su questo punto, è chiaro. E a leggerlo meglio, perfino il celebrato “Manifesto di Ventotene” lo profetizzava!. La “Sicilia n/europea”, protettorato coloniale di Bruxelles, si doterà presto di una Burocrazia sua. La Regione fallita verrà abbandonata, lentamente, al suo destino. Quello di Ufficio Generale per l’Amministrazione coloniale delle riserve sicilindiane. Peggio per peggio, era meglio l’A.M.G.O.T., almeno stampava moneta!.

Il PSR 2014-2020 (Piano di Sviluppo Rurale): è spettacolo della merce –e all’occorrenza anche senza merce- allo stato puro, nella danza dei Dop e Doc per certificare che un albero di ulivo fa l’olio e che l’olio si chiama olio!. I fondi n/europei “per lo sviluppo e il progresso” della SiciliAfrica, si risolveranno, nel vettore strategico, in co-finanziamenti alle Multinazionali più leste (da vel-ENI a bio-ENI con olio di palma della nuova Africa italiana: aiutiamoli a casa loro, a morire di fame, a kilometrozero!).

Mentre l’Export tedesco e il Welfare renano –che impongono, con qualche intoppo, la politica della BCE- li stiamo pagando noi, europeriferie, banlieux, riserve indiane… Noi, proletari siciliani, europei di serie B. E milioni di nuovi proletari europei di Pelle B. Noi proletari e piccoli imprenditori, non certo, per esempio, la borghesia coloniale della “Sicilia italiana” allippata alle sue rendite “autonomistiche” e alla minna dei “fondi n/europei”. Il conto lo paghiamo Noi proletari e intellettuali critici della Sicilia italiana, terra di saccheggio dell’imperialismo europeo e “rendita di posizione” delle Massomafie tosco-padane, nella relazione con Washington. Anche quando fanno, per conto degli USA, la voce grossa contro Berlino, nello zoo di Bruxelles. 

La borghesia coloniale della Sicilia italiana salirà sulla zattera della Sicilia n/europea: “Franza o Spagna purchè se magna”, si inventerà qualcosa, tipo “corsi di formazione” e mirabolanti “riconversioni agrarie” e non mancherà di applaudire il figlio videomaker n/eurosicilianista raccomandato in salotto alla Pupa di Bruxelles. Agli indios della Forestale daranno una manciata di perline (e la colpa dei futuri fallimenti). E siamo al 2020. Nuovo “Piano Settennale” per la “coesione coloniale” della Sicilia povera e irredimibile!. (…)

ANTICIPAZIONE DAL PROSSIMO NUMERO DI TERRAELIBERAZIONE-KATABBA SICILIANA (MARZO)
2° INTERFERENZE-V2-001 (1)

2° INTERFERENZE-X