piramide calafato

UMBERTO ECO E LE PIRAMIDI DELL’ETNA

Col suo “Apocalittici e Integrati” (1964) teorizzò la guerriglia semiologica: identificare l’universo ideologico dei testi per svelarne eventuali manipolazioni.

Nel Lavoro trentennale di TerraeLiberAzione, nella critica analitica dello Spettacolo coloniale che occulta, ammuccia e mascaria, la Verità Millenaria della storia e della stessa geografia siciliane, anche le armi prodotte da Umberto Eco hanno svolto una loro funzione operativa. Nel fendere le nebbie dello Spettacolo coloniale, nel delineare il Volto che ghigna sotto la Maschera sorridente dei suoi Pupari, nel risalire alla Testa dell’Acqua, laddove l’Entità muove i fili di tutto. L’Altrove del Potere. Le sue Forze Mentali. Il suo Automatismo.

Libbirtà ri spriXioni!. E’ un programma politico del nostro Cammino. Nulla a che vedere con le parole come aria nell’aria… Libbirtà ri spriXioni! necessita di parole autentiche, di strumenti sofisticati e di autonomia comunicativa. Autonomia dallo Spettacolo che inscena l’eterna Opra dei Pupi tra apocalittici e integrati, perfino nella loro nichilista “accoppiata infernale”.

Apocalittici e Integrati. Due tipologie che la Lezione di Eco ha educato, se non altro, a individuare. Chi li conosce li evita, tanto più nella loro “accoppiata infernale”. Spaccio alla Bestia!.

Il kitsch è l’ideologia della borghesia coloniale della Sicilia italiana: integrata nell’italietta dominata dalle forze mentali delle massomafie tosco-padane, nell’apocalisse abortiva di una “nazione fallita”: la nazione siciliana borghese, appunto.

“La guerriglia semiologica diviene una forma di critica sociale attraverso l’educazione alla ricezione e comprensione reale dei messaggi” (Eco, La struttura assente). Ricevuto, Maestro!.

Fu profetico. “Fare una teoria delle comunicazioni di massa è come fare la teoria di giovedì prossimo. Basti pensare che in quegli anni uscivano inchieste sociologiche sul futuro dei giovani in cui si pronosticava una generazione disinteressata della politica, volta a una buona posizione, un matrimonio tranquillo, una casetta e un’utilitaria”. E invece ci fu il Sessantotto. Apocalittici e Integrati divenne perfino un modo di dire.

Sintetizza bene G. Marrone: “Per studiare la cultura di massa e i suoi media bisogna arretrare lo sguardo, e andare in cerca non delle verità dell’ultimo momento, delle variazioni di superficie delle cose e delle idee, delle forme e degli stili, ma degli schemi invarianti su cui queste stesse mutazioni si fondano. Così, la Poetica di Aristotele può spiegare gli sceneggiati televisivi e l’oratoria gesuitica la pubblicità delle saponette, al modo in cui Kant potrà esser utile per interpretare le canzoni di consumo ed Hegel per dare un senso al fenomeno del cattivo gusto. È appunto questo gesto dell’arretrare lo sguardo, al tempo stesso critico e liberatorio, che viene eternamente rifiutato sia dagli apocalittici sia dagli integrati: convinti (i primi) che Kant serva soltanto a leggere Kant e speranzosi (i secondi) che per capire la tv basti esclusivamente guardare la tv. Si capisce la ragione per cui l’idea di Eco ha fatto centro, pur nella triste constatazione che la diade proverbiale da egli individuata è dura a morire. Gli apocalittici e gli integrati, con maschere differenti, sono ancora fra noi, così come, se pure molto meno numerosi, quelli che ne contestano, più che l’emergenza singola, l’accoppiata infernale”.

Umberto Eco, il Grande Semiologo, è morto. All’età di 84 anni. Poco fa.

@Catania, 20/2/2016. Ore 0.55. Mario Di Mauro-Fondatore di TERRAELIBERAZIONE.

nella foto. UNA PIRAMIDE-ZIQQURAT. SI TROVA IN SICILIA, ALLE FALDE DELL’ETNA. UN MISTERO CHE SAREBBE PIACIUTO AL GRANDE SEMIOLOGO…

 

 

 

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