PREVISIONI DEL TEMPO

dalla Sicilia peggio di Portorico

Anticipiamo un estratto dal prossimo numero di TerraeLiberAzione*.

SIMBOLO M33

Il MUOS, nella Climate War, è la continuazione dei “cambiamenti climatici” con altri mezzi!.

Anche la nanotecnologia offre possibilità per creare un tempo atmosferico simulato, in modo da apparire come se fosse la conseguenza di fenomeni meteorologici naturali.

“Una nube, o diverse nubi, composte di microscopiche particelle computerizzate, tutte comunicanti l’una con l’altra e dotate di un sistema di controllo più ampio potrebbe fornire una capacità tremenda. Tali nubi interconnesse, galleggianti nell’atmosfera, e dotate di capacità di movimento nelle tre dimensioni, potrebbero essere progettate per avere un largo spettro di impieghi. Esse potrebbero esclusivamente bloccare i sensori di tipo ottico o essere adattate per diventare invisibili ad altri sistemi di sorveglianza. Esse potrebbero anche fornire una differenziale di potenza elettrica nell’atmosfera, che altrimenti non potrebbe esistere, per provocare tempeste di fulmini a comando con precisione spazio-temporale”.

Lo dicono loro: “The Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”. Loro chi?. La Casa Bianca e il Pentagono.

Secondo J. Storrs Hall, uno scienziato della Università di Rutgers che ha condotto ricerche sulle nanotecnologie, i costi di produzione di queste nanoparticelle potrebbero essere all’incirca pari a quello delle patate. Ma una cosa ci fa sorridere, in tempi di apocalittiche “previsioni secolari”; quando, al Pentagono, parlano tra loro, ecco cosa si dicono: “l’attuale capacità di previsione meteo è solo dell’85% e per non più di 24 ore, cosa che non soddisfa adeguatamente le esigenze del ciclo di pianificazione…”.

Altro che cent’anni!. A voler essere ottimisti, considerati i minimi progressi dei modelli previsionali registrati nell’ultimo ventennio, una manciata di settimane fissano l’orizzonte delle previsioni meteorologiche a precisione decrescente. Oltre c’è solo l’Oroscopo.

Altro che “cambiamenti climatici” nello spaccio I.P.C.C. e ONG ambientaliste colorate (i taqfiriti della democrazia imperialista!).

E sui campi di battaglia, dove la nebbia è vera, non si gioca alle marcette colorate contro i “cambiamenti climatici” o “la guerra è brutta, ma il dittatore va ucciso!”: vorrà dire che il Sole non sorgerà più, e che un paese sovrano va bombardato perché il suo leader gode di pessima stampa amerikana. Il petrolio non c’entra, il controllo dei mari neanche. La libertà e la democrazia formato export…mah, ormai è una pillola scaduta: siamo in attesa delle Piaghe d’Egitto profetizzate dall’International Panel on Climate Change un cui assaggio sarà certamente già stato pianificato dalle menti holliwoodiane di Washington nella loro “guerra vitale” contro l’EurAsia e il suo Hearthland.

Il Generale Inverno li sta aspettando. E gli romperà l’osso del collo, una volta per tutte. Mille Lupibianchi di Zhukov valgono più dei loro MUOS, perché sanno quello che fanno e perché lo fanno. Per quanto il Regime di Washington queste cose le sappia, il rischio che tutto sfugga di mano è reale.

La strategia del Regime statunitense, quella vera -oltre l’interventismo riluttante ma sempre praticante da dietro e al buio- resta quella di “prendere Tempo”, di rallentare e gestire il proprio declino, in un Secolo XXI che non sarà di certo il “Nuovo Secolo Americano” (NSA) delle visioni neocons: dei Bush e Cheney, per non dire dei Wolfowicz e Perle, Negroponte e…Soros.

A “Occidente”, nebbie fitte anche nei cervelli. E Climate War: i veri “cambiamenti climatici” di causa antropica li fabbrica il Pentagono nelle nebbie antiscientifiche dell’IPCC: nelle future battaglie artiche dalle presenti contese energetiche tra le frazioni “fossili” e le frazioni “eco-rinnovabili” nell’epoca dell’Imperialismo e delle sue guerre: monetarie e commerciali, energetiche e militari. E ora anche climatiche. Apriamo l’ombrello. Servirà a ripararci, se non altro dalle minkiate.

“Una capacità di modificazione del Tempo globale rappresenta un potente moltiplicatore di forza sullo scenario di guerra”. Grazie, Gen. Sullivan, Lei almeno parla chiaro e poiché la guerra vera la conosce, ci penserà due volte prima di schiacciare un bottone.

Qui, nel nostro piccolo, cerchiamo intanto di schiacciare qualche pidocchio e di Caminari Addhitta. Nella Sicilia peggio di Portorico, protettorato coloniale di Bruxelles, “rendita di posizione” geo-strategica delle Massomafie tosco-padane nella relazione con Washington. Riserva sicilindiana che sta rottamando l’ultima industria rimastagli: la Fabbrica di Figli, il futuro biologico in cui le famiglie siciliane riponevano le uniche speranze, oltre il vuoto del Tempo coloniale, nell’Isola senza Storia inventata dallo spettacolo delle 13 “dominazioni”!.

Con lo stesso criterio Boston e Baltimora sarebbero oggi colonie inglesi, e la stessa Inghilterra un dominio d’oltremare dei Sassoni e degli Angli dell’Europa continentale. E così via dominando.

Al Diavolo la Sicilia italiana, la sua borghesia fallita, la sua subcultura kischt-coloniale in formato export “British Museum”.

Ci fu un Tempo in cui sulI’Isola del Sole pascolavano “…sette mandrie di vacche e sette greggi di pecore belle, con cinquanta creature ciascuna, che mai partoriscono nè muoiono, ed hanno guardiane due Dee dai bei capelli, Faetusa e Lampezia, che al Sole Iperione generò la divina Neera…” come raccontava Circe, divina e veggente, a Ulisse (Omero, Odissea).

Sette mandrie di vacche e sette greggi di pecore belle, con cinquanta creature ciascuna, consacrate al Sole: questo è un Calendario!. 350 giorni e altrettante notti “che mai partoriscono nè muoiono”.

Il Calendario del Sicilianu Novu, che registra il suo Tempo liberato dalla Cima dell’Etna, indifferente al loro Spettacolo inscenato nell’Isola senza Cielo.

“Solo Dio vede cadere il passero, ma nemmeno Dio può farci nulla”. J.Steinbeck (L’Inverno del nostro scontento).

@Gennaio 2016. Istituto TERRAELIBERAZIONE
*(Tom Mancuso-Mario Di Mauro-Salvo Di Stefano-MUOS e Meteoguerra-Fulmini e Tempeste nelle Nebbie della Climate War e della sua Geo-Ingegneria-La visione strategica del Pentagono sull’Isola senza Cielo: questa Sicilia peggio di Portorico.-Lo dicono loro: “The Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”(bozze non corrette).

INTERFERENZE  1 copertina

INTERFERENZE N°1/a

comiso 7

COMISO 1983. NO AI MISSILI AMERIKANI!. – TERRAELIBERAZIONE E’ NATA QUI. E CI E’ RIMASTA!. SICILIA INDIPENDENTE E SMILITARIZZATA!. NON SIAMO BESTIE!

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