Una Riflessione

GLI DEI DELLA GUERRA

DAMASCO VINCERA’!.-Tra gli aspetti dell’invariante tragedia della guerra che, non solo in Siria, si riteneva fossero “superati” dalla Tecno War sempre più simile a un micidiale videogioco, a tal punto che, non senza verità, si è definita la guerra contemporanea “post-eroica”…vi è la qualità stessa del Generale, del Comandante militare di alto grado: i Generali non vanno al fronte, costruiscono scenari, muovono pedine sulla scacchiera…

Al di là del nostro stesso schieramento oggettivo con Damasco e col partito Baath di Assad, e, sopratutto col popolo siriano –popolo civile e aggredito- ci chiediamo da tempo “COME FANNO A RESISTERE DA ANNI?”. Ora sono 6 anni. Contro un Golpeguerra sintesi di una aggressione internazionale e colorata che solo le strafesse opinioni pubbliche euro-americane, schiave drogate dallo Spettacolo imperiale, riescono a non vedere, né mai potranno VEDERE. A Damasco ci sono le scuole aperte, i mercati funzionanti, i caffè e i chioschetti…a noi siciliani così familiari. C’è un popolo sovrano con le armi in pugno. Questa è la Realtà.

Una Realtà che trova un elemento di spiegazione anche nell’Eroismo impressionante dei Generali dell’Esercito Arabo Siriano. Che al fronte ci vanno e spesso ci lasciano la vita.

Tra i pochi “giornalisti famosi” non embedded, che, negli anni, abbiamo imparato ad apprezzare c’è Robert Fisk. Ecco cosa scrive da Damasco. E’ la  risposta precisa che cercavamo a una domanda precisa.

“Almeno sei generali sono stati uccisi in combattimento. Durante la guerra, l’esercito può permettersi di annunciare che i suoi comandanti guidano dal fronte. Il comandante delle Forze Speciali della Siria è stato ucciso ad Idlib, e il comandante dei Servizi segreti militari nell’oriente del Paese è stato ucciso a Dair al-Zur. Il Maggiore-Generale Muhsan Mahluf morì in battaglia presso Palmyra. Il Generale Salah, un caro amico e collega del Colonnello “Tigre” Hasan, fu ucciso da un kamikaze di al-Qaida nella città industriale di Shayq Najar, presso Aleppo, un anno fa. Mi hanno detto che gli attentatori suicidi uccisero 23 suoi uomini con una grande esplosione. In seguito l’ho incontrato e pensai che avesse adottato un allegro, quasi temerario, disprezzo della morte. Solo un mese prima era finito su una bomba, una IED che esplodendo gli tranciò la gamba destra. Sono uomini duri, molti dei quali addestrati nel collegio militare siriano sul cui cancello d’ingresso si legge: “Benvenuti nella scuola di eroismo, dove si forgiano gli dei della guerra”.

Anche grazie a questi “Dei della Guerra” i bambini -e soprattutto le bambine- della Grande Damasco, ogni santa mattina, possono andare a scuola, pranzare, giocare, essere seguiti e protetti. Stanno salvando la Siria, con l’aiuto sacrosanto di chi ha capito le covert operation dell’imperialismo colorato.

E tanto basta. Quanto ai nostri “moralisti ipercritici”, ormai li definiamo “taqfiriti della democrazia colorata”. Dar! Dar! Zenga! Zenga!. Alla larga!.

R/estiamo Umani e Realisti.

@TERRAELIBERAZIONE (Mario Di Mauro)

L’articolo di Robert Fisk è anche sulla pagina MONDOVISIONE di questo stesso blog.

(trad. A. Lattanzio –www.sitoaurora.wordpress.com)

MALA TEMPORA CURRUNT.

Scrive Francesco Vecchio (Istituto TerraeLiberazione))- “il caos come risorsa non solo di politica estera”. – E tanto basta. Creare il Disordine per restaurare il proprio Ordine.
E’ GIOCO ANTICO sebbene la Società dello Spettacolo ce lo riproponga in forme assai sofisticate. E nel “tutti contro tutti” VINCE chi ha pianificato il CAOS. Agendo “leading from behind”: da dietro. Quasi sempre.

Scrive Salvo Di Stefano (Istituto TerraeLiberAzione) “Questa è una fase finale…senile dell’IMPERIALISMO. Quel genio di Lenin gli aveva “letto le carte”: a questi “esportatori di democrazia coloniale”- Chiarendo che l’Imperialismo non è uno Stato o una alleanza di Stati, né un cartello di poteri industrial-finanziari…Non solo. Ma una Epoca, un Tempo. -Un Tempo caotico, per sua natura. Poi, “qualcuno” ci mette del suo: per esempio le forze mentali dell’Imperialismo, che agiscono una pletora di false flag colorate (che, a volte, vanno anche “fuori-controllo”: ma lo hanno previsto, nessuno si illuda: il CAOS COME RISORSA)”.

Ecco. CAOS E TEMPO. Di questo si deve ragionare. Capire a questo livello equivale a Vedere dove pochi vedono. A capire dove mettere i piedi, come, quando… e dove no. E così via camminando.
Sebbene, in ultima analisi, le Forze Mentali dell’Imperialismo Senile cerchino ormai una sola cosa: il TEMPO.
Hanno bisogno di TEMPO. E’ fase senile, STANNO MORENDO!. Non hanno più nulla da proporre a nessuno. Nessuno -nel Mondo Informato- ha alcuna stima di questi “esportatori di democrazia coloniale”.
E la demenza procede per ossessioni. Una è: “circondare Mosca”.
In Russia si romperebbero l’osso del collo!. E scoppierebbe anche la Guerra Civile in Amerika. Non è fantapolitica. Sono scenari che si studiano regolarmente, dove si studia per davvero. IL TEMPO, NELL’EPOCA “POST-VESTFALIANA”, IL “TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE”…Ne discutono anche i vari Kissinger e Brezinskj: che proprio giovani non sono!.
Tempo. Cosiccome finirà, prima del petrolio, il ciclo cinematografico avviato con l’11 SETTEMBRE: l’INSIDER JOB, il lavoretto fabbricato in casa.
In dissolvenza svanirà il cartone animato dei ciabbattari del califfo, il fantasma del DAESH, l’ISIS (e il PD?!)- e tutto il meanstreem embedded, il giornalistume telecomandato, verrà riciclato in una nuova campagna globale, le cui ventennali prove generali sono andate bene, non c’è che dire: i “cambiamenti climatici” in versione International Panel on Climate Change. Dal Protocollo dei Savi di Kyoto a COP21 (La “Stragetta di Parigi” -della vigilia del Summit-è inclusa nel prezzo-Grandeur oblige?. O è solo dietrologia: le mascherine tricolorate sono svanite, tutto svanisce rapidamente: e la Memoria delle “opinioni pubbliche” non può che riflettere l’Alzeimer della Fase Senile, non meno delle culle vuote dell’Occidente e del caos demografico -con le sue migrazioni bibliche- necessario a mantenerne la sua Macchina nelle sue Metropoli colorate e sfavillanti).

Verso il nuovo Spettacolo. La MeteoGuerra nel Caos generato dal mantra dei “cambiamenti climatici” che figlia Previsioni apocalittiche (neomalthusiane). Prive di una qualunque EQUAZIONE. E i ciabbattari taqfiriti, con le bandiere nere, saranno sostituiti dalle truppe marcianti del circo arcobaleNATO, guidate dalle ONG “ambientaliste”: I TAQFIRITI DELLA DEMOCRAZIA IMPERIALISTA. LA PESTE COLORATA DEL XXI SECOLO.
A smentirli ci sarebbe perfino l’ottimo documento del Pentagono la cui annunciata pubblicazione ci sta creando non pochi problemi con gli amici della “CIA&Co”. Tranquilli, muti stiamo: tanto l’abbiamo visto quanti sono i coraggiosi che abbiamo intorno!. Ci basta saperle noi le cose serie. Noi e Voi. Un Club di Eletti!. Per gli “altri” è già tanto Bruno Vespa: che ha già pronto il “plastichino” per quando in dissolvenza svanirà il cartone animato dei ciabbattari del califfo, e le fantasiose Forze Mentali dell’Imperialismo Senile (=FoMIS) insceneranno la campagna eco-animalista per la “salvezza climatica” degli Orsi dell’Artico, delle Foche dell’Antartide, dei Tonni del Mediterraneo, dei Calamari dell’enclave di Cabinda e de Cozzuli ra Playa…”Con fumi e raggi laser!”. Attenti, è una thalassocrazia, il Mare vogliono. e 3/4 del Pianeta è costituito da Mari. Hanno vinto -sostanzialmente- sempre, almeno da Trafalgar ad oggi. Leviathan vive sui Mari, ne morirebbe. Il “caos come risorsa” si trasferirà nelle PREVISIONI DEL TEMPO…se 2+2 fa ancora 4 (si può dire?-Orwell 1984).
-In questo Terramare siciliano PIANTIAMO ALBERI DELLA CONOSCENZA NEL GIARDINO DI TRINAKRIA. Se un “popolo siciliano” esistesse per davvero, il discorso sarebbe diverso. Ma il Discorso è sintesi di Forze, di Potenza. E queste forze -in Sicilystan- non ci sono e non ci saranno se non emerge un tipo umano diverso. U SICILIANU NOVU. Questo si che è possibile. E si lavora sul possibile. A partire da sé stessi. Ri-Evoluzione. E mutu cu sapi u joku. Semu Simenza. Semu Acqua.
5/MARZO 2016. p.s.-Agli amici americani, di New York, che si sono fatti vivi, preoccupati: il Decimu Cuncumiu di TERRAELIBERAZIONE procede (qui tutto bene, mai stati meglio).

 

 

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