U SICILIANU NOVU

CAMINA ADDHITTA!

SEMU SIMENZA!

Catania, 8 Marzo 2016. L’insediamento della conca organizzativa e due relazioni introduttive -di bilancio e prospettiva- hanno avviato -con successo e nella chiarezza- il lungo itinerario di incontri del 10° Cuncumiu della Comunità Siciliana TerraeLiberAzione, sul filo conduttore:

“L’Albero di Trinakria nel Secolo XXI.

Semu Simenza! Caminamu addhitta!”.

Caminamu addhitta, alzando uno sguardo critico e solidale sulle cose della vita e del Mondo. Questa Terra è la nostra Terra. Dobbiamo liberarla, in noi stessi, nella conoscenza, nella cultura, nella sapienza. Semu simenza.

Il Secolo XXI è la nostra patria che abitiamo nel Tempo.

Il Giardino di Trinakria è la nostra Matria che abitiamo nello Spazio.

Semu Sicans, Siculs, Sikelians, Siqillyans, Siciliani, Sicilians…

It’s Sicily which makes Sicilians. Community of Destiny.

L’Ulivo siciliano della Pace e della Cooperazione tra i Popoli animerà il Cammino di semina del Sicilianu Novu nel mondo del Secolo XXI. 

SIMBOLO M33

Il 10° Cuncumiu di TerraeLiberAzione sta portando a nuova sintesi una esperienza lunga e preziosa, un patrimonio di conoscenza di cui forse solo ora ci stiamo rendendo conto.

La nostra analisi sintetica dell’attuale Realtà siciliana in questo tormentato inizio del Secolo XXI è spietata e definitiva.

Il gruppo TerraeLiberAzione nasce nel 1985, le nostre bandiere giallorosse venivano insultate (ultras della Roma), il Sacro Triskeles sbeffeggiato (il tappo della birramessina). Ben presto ci siamo scoperti “mafiosi separatisti e traditori della patria”. Una via crucis lunga 30 anni, in un deserto di anime morte.

E’ passato molto tempo, ma a rileggere la nostra stampa di allora pare che il Tempo nella colonia siciliana si sia fermato. Sul numero 1 tipografico del nostro giornale apriamo con un “NO TRIV!”. (…)

E’ notte coloniale, nebbia fitta nell’Isola senza Cielo e senza Mare, senza sovranità alcuna neanche sul suolo e il sottosuolo.

E’ la “Sicilia peggio di Portorico”, la Region 1 degli USA nel Mediterraneo: una rendita geopolitica delle massomafie tosco-padane nella loro relazione subalterna con Washington.

Nella stessa logica è ormai una Sicilia protettorato coloniale di Bruxelles, adescata dalla sagra dei fondi n/europei –riciclaggio taglieggiato delle nostre stesse tasse e imposte, nel permanere di un immane flusso invisibile di ricchezza che dalla SiciliAfrica risale verso le teste dell’acqua, le centrali europee del saccheggio coloniale più occultato della storia contemporanea. (…)

Delocalizzata è ormai anche la Fabbrica di Figli per lo sviluppo demografico tosco-padano, che ci lascia un metabolismo sociale devastato nella forma di “selezione genetica al contrario”. Le cifre sono impietose: 800.000 giovani siciliani -la Generazione perduta– espulsi da una Terra ricca e al centro di un Mondo, che trasferiscono un capitale umano (ed economico) che va a riprodursi nelle metropoli europee delle culle vuote: le capitali dell’imperialismo senile. Altri proletari di pelle B: con la valigetta Samsonite e la laurea costata vite di sacrifici a genitori e società intera. I “costi di allevato e formazione”: un milione di euro a unità. Fate due conti, e state zitti!. (…)

 

Sicans, Siculs, Sikelians, Siqillyans, Siciliani, Sicilians… It’s Sicily which makes Sicilians. Community of Destiny. La storia millenaria della Sicilia è concrezione e metafora della Storia di un Mondo, il nostro esausto Occidente. Qui è accaduto tutto quello che doveva accadere. L’attuale dominazione imperiale sarà presto o tardi un cumulo di macerie. Dobbiamo solo non rimanerci svuotati, telecomandati, seppelliti.

Punto. A capo. Comunichiamo la cessazione di ogni nostra “attività politica” in Sicilia a partire dalla Mezzanotte del 15 Maggio. La “politica” –così com’è diffusamente concepita e percepita- è parte del problema non della soluzione. In Sicilia più che altrove: l’Isola contesa, senza Cielo e senza Mare, senza sovranità alcuna neanche sul suolo e il sottosuolo. Le comiche finali ce le risparmiamo. (…)

TerraeLiberAzione 2.0 c’è già. La stiamo proteggendo e lasciando crescere col suo Tempo. Scorre come l’Acqua nella Realtà, dentro le tante r/esistenze locali in cui intravediamo l’embrione del Sicilianu Novu. E tanto basta. Questa è la Nostra Sicilia.

CAMINARI ADDHITTA, sviluppare e comunicare analisi scientifiche, costruire dimensioni comunitarie autonome, tessere reti di relazioni solidali. E tanto ci basta.

U Sicilianu Novu camina addhitta, con passo contadino e sguardo marinaio. Nel mondo del Secolo XXI, che è la nostra patria che abitiamo nel Tempo. U Sicilianu Novu è Simenza. Simenza e Acqua!. Acqua Sale e Zolfo. Acquasanta. Coltiva l’Albero di Trinakria e il Lavoro del Sole è il suo migliore alleato politico!.

C’è anche altro in questo nostro Terramare impareggiabile. Ma servono occhi nuovi per vedere l’Albero di Trinakria, per riconoscerlo nel Fico sicano, nell’Ulivo siculo, nella Palma siqillyana: e servono antiche sapienze per poterlo coltivare. Sicans, Siculs, Sikelians, Siqillyans, Siciliani, Sicilians… It’s Sicily which makes Sicilians. Community of Destiny.

La Secessione del Sicilianu Novu dallo Spettacolo coloniale è pacifica, ma non “pacifista”: anima dimensioni comunitarie e reti di relazione solidali, sulla base delle affinità elettive e del mutuo appoggio. Anima Luoghi di cultura, di lavoro, di meditazione e di Vita. Ed è aperta all’ascolto e al dialogo, ma non allo spreco del bene più prezioso che la Vita ci ha donato: il Tempo. Siamo Tempo. Ed Energia.

Essere Energia che scorre nel Tempo trasmettendo, come corrente pervasiva, il senso profondo della santità delle prime cose. Acqua! Acqua Sale e Zolfo. L’Antiforma dell’Acquasanta. E il Lavoro del Sole è il nostro migliore alleato politico!.

無爲 Il Wu wei è un precetto del Taoismo.

Il Wu wei sintetizza l’Azione senza Sforzo. “Devi essere come l’Acqua, scorri. Se trovi una diga, la diga si spezzerà. Attendi e scorri. Quadrata è l’Acqua in un recipiente quadrato, tonda in uno tondo…Eppure quando cade sulla Terra, niente è più forte di lei…”. (Lao Tze).

Restare in Armonia con la Natura, Agire come l’Acqua, Essere vettore cosciente nella “naturale evoluzione” della Realtà. Senza scordarsi che anche lo Tsunami è fatto di Acqua. E anche per sraddharsi, ripulirsi dalle etichette e dai codici a barra con cui lo Spettacolo coloniale ci ha marchiati ne servirà tanta di questa Acquasanta.

SEMU SIMENZA! SEMU ACQUA! SEMU TERRA! SEMU FOCU! SEMU ARIA!. Avanti, sul Cammino del Sicilianu Novu!

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata interamente all’ospite d’onore del 10° Cuncumiu: il popolo caucasico dell’Ossezia, magnificamente testimoniato dal prof. Carmelo Di Piazza, Rappresentante Diplomatico del Ministro degli Esteri della Repubblica dell’Ossezia del Sud.

In un clima comunitario di attenzione e condivisione, il presidente del Cuncumiu, l’ing. Mignemi, 91 anni –assistito da Mario Di Mauro, Giuseppe Li Rosi e Frank Vecchio- officiando il nostro rito di benedizione del Vaso di Terra con Acqua Sale e Zolfo nella semina del Grano Antico e donandolo al Popolo ossetino, ha dato avvio a una narrazione che definiamo luminosa.

Alziamo dalla Cima dell’Etna uno sguardo siciliano sulle cose della vita e del Mondo. Non è solo una visione letteraria del Sicilianu Novu. Abbiamo visto, oltre le nebbie e le tempeste dello Spettacolo neocoloniale che infesta il Mediterraneo Orientale, oltre l’antico mar Nero e la sua remota Colchide, tra le montagne del Caucaso, un piccolo grande popolo che combatte per la sua Libertà. Ha i nostri stessi nemici. I nostri stessi amici. Il nostro stesso Diritto all’Autodeterminazione. E’ il Popolo dell’Ossezia.

La scelta dell’Ossezia non è casuale. Nelle nostre vaste relazioni internazionali avremmo potuto decidere “soluzioni più comode”. Non ci piacciono le cose facili (tanto le facciamo lo stesso). I fratelli e le sorelle del piccolo e antichissimo popolo del Caucaso, in questa fase tormentata del Secolo XXI, rappresentano un esempio speciale di Dignità e di Positività. Due valori di cui in Sicilia rileviamo la più inquietante assenza. I nostri Tre Ulivi di Trinakria -simbolo della Pace e della cooperazione tra i popoli- intanto stanno crescendo. Al momento giusto uno di loro, benedetto con Acqua Sale Zolfo, volerà in Ossezia, nei Giardini di Tskhinval. Dove troverà già anche l’Antico Grano Siciliano (una selezione di 50 sementi antiche, salvate da profeti contadini e tuttora sostanzialmente clandestine per le leggi  dell’Unione Europea: non ci interessa, li distribuiamo lo stesso celebrando una vittoria durevole! Che fanno, arrestano le spighe, su mandato di Monsanto e Barilla? Stanno devastando pure gli intestini di milioni di n/europei…).

La narrazione del prof. Di Piazza, diplomatico della Repubblica di Ossezia (che l’Italia non riconosce, perché così gli è stato ordiNATO), si è sviluppata in profondità dischiudendo autentiche Porte di Conoscenza. Essa sarà oggetto di una nostra pubblicazione specifica. Ci teniamo a lasciare che l’Acqua profetica dell’amicizia siculo-ossetina scorra al riparo da ogni inquinamento e stupidità.

***

Il numero di aprile del nostro mensile sarà dedicato all’avvio del 10° Cuncumiu, al quale hanno partecipato, come aderenti al Cammino del Sicilianu Novu, per naturale selezione, diversi opinion leader del nuovo movimento contadino, delle marinerie, dell’intellettualità di radice e della piccola imprenditoria siciliana che opera nel Mondo e che si è salvata uscendo in tempo dalle paludi coloniali. Simenza fertile per l’Avvenire.

Il primo passo pratico –ben preparato- è stato compiuto. Indifferenti a perturbazioni e interferenze di ogni genere, specie e sottospecie di maschere del Grande Fratello, che nella fase senile dell’epoca dell’imperialismo suonano perfino a riconoscimento della serietà e della serenità del nostro Cammino nella Vita.

“Avete un problema, Houston!”.

Vediamo cose che voi umani…

@ Comunità Siciliana “TerraeLiberAzione”. Salvo Di Stefano.