OBAMA SI PENTE, E “ROMA”, VIGLIACCA E MERCENARIA?

Barack Obama

Dall’Orazione funebre tenuta da Mario Di Mauro alla Conca di TerraeLiberAzione in ricordo del fratello Muammar Gheddafi. (dicembre 2011).

“…il Tempo della Jamahirya libica lo ha deciso Iblis, il Diavolo, il Grande Puparo, che ha manovrato i fili dei decrepiti zombi dell’imperialismo euroamericano, in particolare francese e  italiano, e dei clan sauditi, qatarioti e turchi, con tanto di falsa flag garibaldesca.

Un Golpeguerra che –davanti alla Resistenza jamahiryana guidata da Gheddafi –che certo non fuggì!- e al suo consenso di massa che le Tv occidentali occultavano, impose la costruzione di una immane coalizione di 40 Stati per eliminare l’ultimo Re dell’Africa, il più denigrato e falsificato leader politico del nostro Tempo, il Predicatore incompreso della Democrazia diretta, il Profeta laico della moneta unica africana che è stata affogata nel suo sangue. Nel 2011 la Storia del Mediterraneo è tornata indietro di almeno un secolo.

Gheddafi aveva eliminato le frontiere terrestri della Jamahirya libica, che aveva così accolto milioni di giovani africani. Ne abbiamo incontrati migliaia, dalle ottime Università al magnifico Lungomare tripolino. Gheddafi aveva garantito il diritto di passaggio a tutti, ponendo con chiarezza il problema dello sviluppo dell’Africa.

Lui è come Simon Bolivar: non morirà mai. Ne hanno occultato perfino la tomba!. Solo due errori gravi ha commesso Muammar Gheddafi in oltre quarantanni di Guida Illuminata del suo Paese: il primo, aver dato fiducia all’”Europa”, in particolare al paese più viscido e traditore che esista: l’Italia. Il secondo, non aver usato il veleno contro i topi “garibaldeschi”.

In compenso è morto da Shaid, da Santo Martire, nell’autentico Jihad, quello del Credente in Verità e Saggezza, quale è stato fin da ragazzo, quando con una comitiva di giovani militari prese a calci in culo il Re Idris e la sua corrotta corte, liberando il suo Paese dalle basi militari anglo-americane e dall’ipoteca neocoloniale sul proprio ricco sottosuolo, aprendo gli occhi sul Mondo a intere Tribù di beduini analfabeti, liberando le donne dalla soggezione, i giovani dalla superstizione, un intero popolo dalla miseria.

Educando alla democrazia diretta, cercando una Via originale a partire da una Realtà tribale arcaica eppure, col senno di poi, così “postmoderna”!.

Ecco perché lo hanno sempre odiato e denigrato, narcotizzando l’intera “opinione pubblica” occidentale, ancora convinta di contare qualcosa mettendo, tra uno scempio e l’altro, una croce telecomandata su una scheda elettorale (e in Italia manco quella!).

Quanto alla “propaganda inglese” sulla durezza della lotta alla sovversione interna: Vero è, Muammar fu duro contro l’integralismo dei sostenitori della sharia, che lui abolì. Ma non fu duro abbastanza.

 Il Tribunale della Storia non avrà alcuna pietà dei suoi carnefici.

DAR! DAR! ZENGA! ZENGA!

 

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