IL VESPRO 1282 -RESTITUITO ALLA SUA VERITA’ – E’ UN MODELLO ATTUALE DELLA RIVOLUZIONE PERMANENTE.

E’ UN PROGRAMMA POLITICO.

Il Vespro 1282 “non si inscrive nel lungo elenco delle “revolutions improvisées”, come le chiamano i francesi… In politica avviene come in poesia. Le rivoluzioni non sono mai fatte su ordinazione”. (Marx)

Il Vespro 1282, il Gran Ribbellamentu –come venne chiamato per almeno un secolo- fu una insurrezione pianificata per l’Assemblea Costituente delle Città Siciliane: “Bonu Statu e Libbirtà!” scrissero sulle loro bandiere. Non altro. Non si ribellarono per rivendicare perline colorate come simpatiche tribù precarizzate o forconate. Erano i Siqillyani, che avevano metabolizzato le poche centinaia di normanni, oltre ai chirurgici e ben pianificati innesti di popolazione realizzati dalla politica demografica federiciana.

Era un Populu Vivu nella sua costituente rivoluzionaria. Sfidarono un Mondo. Il Vespro fu Rivoluzione siciliana, Guerra euro-mediterranea, Frattura di faglia nei Terramare vasti della Storia mondiale di “lunga durata”. Il Vespro 1282 produce un’onda lunga: una Guerra Rivoluzionaria Permanente come forma storica della Costituente Nazionale di un Popolo. Il Popolo Siciliano moderno. Noi.

La formazione di una coscienza nazionale siciliana può essere indagata materialisticamente fin dal tempo dell’Emirato indipendente, la si vede agire come forza statuale e mentale nel Regnum siculo-normanno e nello Stato-Fortezza di Federico II. Un cammino lungo tre secoli, accidentato, complesso, ma ininterrotto, che culmina nel Vespro del 1282 e nella sua Communitas- “Bonu Statu e Libbirtà!”. Una concezione moderna: municipalista, libertaria, federativa. (…)

 @TERRAELIBERAZIONE.

TIPOGRAFIA-TERRAELIBERAZIONE-MARZO-001 (1)Vespro Ieri Oggi Domani30 marzo 2016

 

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