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“Traffico di Influenze” nell’Isola dei vel-ENI e delle Trivelle.

Nel romanzo criminale della SiciliAfrica italiana, con Mercenari e Contrabbandieri, in un gran Traffico di Influenze, il nuovo capitolo inscena l’Ammiraglio e la Ministra…Utili idioti o complici di un Genio?. Non ne usciranno comunque bene.

La storia si sta facendo interessante, in attesa di vederla sparire nelle nebbie coloniali del porto di Augusta, la Tortuga della Siciliafrica italiana, al tempo di Gianluca Gemelli: figlioccio di Ivan Lo Bello; “padre del figlio” dell’ex Ministra Guidi, nipote adottivo del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare…Amen.

Nella visione dell’imperialismo energetico euro-atlantista –e del suo Comitato d’Affari installato a Roma-  il Terramare dei Siciliani e dei Tunisini è un dominio coloniale da saccheggiare alla ricerca di petrolio e gas. Peraltro, al momento, la coltivazione di questi ipotizzati giacimenti è perfino anti-economica. E non è detto che sarà “conveniente” in futuro. Né valgono a molto in quanto “riserve strategiche” nella Contesa globale.

La SiciliAfrica italiana è comunque  trivellata e petrolizzata da oltre 50 anni: un saccheggio coloniale devastante, avviato -tra illusioni sviluppiste, socialiste, terzomondiste- dal “capitalismo di stato”- il vero vettore della ricostruzione post-bellica e del  “miracolo economico” in Padania alimentato dalla deportazione pianificata di una intera Generazione di meridionali e siciliani.

Il “miracolo petrolifero” della SiciliAfrica ha prodotto invece un Terramare avvelenato e un immane Olocausto in cui solo un prete operaio, isolato da tutti, sta tenendo il conto delle vittime: don Palmiro Prisutto di Augusta, in solitaria missione per conto del Dio delle Periferie.

30 marzo 2016 NELL’ISOLA DEI VEL-ENI E DELL’OLOCAUSTO PETROLCHIMICO- NON CI POSSONO ESSERE NEANCHE “ENERGIE PULITE”, MENTRE DI “RINNOVABILI” CI SONO SOLO I PROFITTI DEL MERCATO ELETTRICO COLONIALE.

“LADRI DI VENTO”. I dati 2014 di produzione di elettricità eolica –in Sicilia: 2,4 miliardi di kilowattora. ll sistema-Sicilia, nel 2014, ha prodotto 4,81 miliardi di kwh di energie rinnovabili, a costo carburante zero, pari a circa ¼ del totale (19,808 miliardi di kwh). Il dato 2015 è analogo. L’indipendenza energetica della Sicilia potrebbe essere raggiunta in 18 mesi, per mille anni. Rinnovabili. E questa nostra Siciliuzza -nello spaccio dello Spettacolo coloniale- sarebbe invece un’isolata periferia n/europea bisognosa di caritatevoli fondi comunitari e “clausole di salvaguardia”!.

Qualcosa non quadra, no?. La dipendenza coloniale produce, nelle nebbie, frutti marci e semi avvelenati: tanto nelle paludi dei vel-ENI industriali quanto nei deserti della sua agricoltura vecchia e ben avviata al suicidio assistito, dopo aver divorato fiumi di miliardi n/europei, di acqua e veleni: con o senza “clausole”. Ma la “colpa” è sempre degli altri!. Dei tunisini, dei marocchini, dei cinesi…in attesa dei marziani. Il colonizzato è cieco, ma pensa di essere lui il centro del Mondo. Il colonizzato è idiota due volte. Il sicilidiota ne vincerebbe le Olimpiadi.

Gli stratosferici incentivi del “conto energia”, nei primi anni duemila, videro piombare sull’Isola Contesa integerrimi avvoltoi da tutta Europa, accolti da una vasta palude di più o meno improvvisati “trafficanti di influenze”: i sensali della SiciliAfrica italiana. Maf o Antimaf non fa nessuna differenza.

Il Fronte autonomista animato da Raffaele Lombardo (MPA) –di cui TerraeLiberAzione era fin dall’inizio una lobby ideologica- vi si oppose senza se e senza ma. Da solo, contro Tutti.

Quello dell’Eolico coloniale in SiciliAfrica è stato un ciclo di investimenti a redditività strepitosa: energia venduta a Terna o Enel D.+ incentivi stellari dalle bollette/certificati verdi. Per 20 anni!. L’investimento si sta moltiplicando fino a 4 volte!.

30 marzo 2016 Il Vento siciliano spinge le vele coloniali di una nuova Compagnia delle Indie, che accumula in SiciliAfrica  miliardate di euro all’anno: invisibili e inafferrabili. Come il Vento. In questo senso le wind farm del macro eolico sono perfino peggio della petrolchimica coloniale e del loro confindustriale sottobosco siracusano che traffica influenze “antimaf” non solo negli usurpati e impotenti Palazzi palermitani, ma soprattutto nei Palazzi romani e parigini, nigeriani e congolesi… Non deve sorprendere che nel Traffico sia coinvolto, ad esempio, l’Ammiraglio De Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare dell’imperialismo italiano. I Trafficanti di Influenze -e di petrolio “di contrabbando”- possono usare cuegghjiè, chiunque: anche le madri ministre dei loro figli!.

Eccone un prototipo: Gianluca Gemelli, 42 anni, nato e cresciuto ad Augusta. Suo papà è un militare di carriera nella locale base della Marina. Che ci sia un mondo, anzi “il Mondo”, oltre la dimensione paesanazza di Augusta, lo respira nell’aria –magari inquinata- fin dalla culla. All’ombra di Lo Bello -nelle nebbie dell’Antimaf coloniale- si ritrova ai vertici di Confindustria-Giovani, dove conosce e si lega affettivamente all’ex ministra Guidi: in sé sarebbe anche una bella storia.

Gemelli comincia l’avventura con una sua impresa di servizi: giardinaggio e autonoleggio. Fiori e automotori per l’Indotto dei vel-ENI. Ben presto da vita anche a una società di management per la realizzazione di impianti industriali: la cosa si fa seria. Con la sua ITS,  trafficando influenze altolocate, lo ritroviamo “globalizzato” dall’off shore in Nigeria al progetto Tempa Rossa in Basilicata della francese Total: e qui scoppia la mina. Un’inchiesta giudiziaria scoperchia a orologeria il “traffico di influenze” e travolge baracca e burattini. La ministra Guidi –la sua compagna- si dimette. Sullo sfondo lo scontro tra frazioni -tutte trivellatrici!- dello stesso PD che impugnano -nella forma del voto: astensione i renziani, NO i dalemiani- il Referendum sulle Trivelle del 17 aprile per regolare i loro conti…ma questa è dietrologia.

Il dinamico imprenditore non è molto noto in SiciliAfrica: non è Montante, né il capo del Partito dell’Ordine dell’Antimaf coloniale, Ivan Lo Bello (leader delle CamCom italiane e vice-presidente di Confindustria); magari sarà un habitué al club dell’Hotel Bernini, a due passi dal Quirinale (ottimo l’aperitivo!). Lì si sono decise le recenti sorti mercenarie della nostra SiciliAfrica, inclusa l’elezione dell’uomo dei vel-ENI a governatore della Regione…Ma, ci dicono, il Gemelli non pare così sconosciuto a…Pointe-Noire, la grande città portuale della Repubblica del Congo: terminal per petroliere e cruciale polo di raffinazione dell’imperialismo europeo in FranzAfrique, sulla costa atlantica (Elf-Aquitaine). Laggiù, per la cronaca, Vincent Bollorè –il big sponsor di Renzi nel Regime francese, nonché Signore delle Acque siciliane e mente della Banda Larga- conta assai più dei governi fantoccio che Parigi vi insedia a colpi di tele-commandos!. Aiutiamoli a casa loro.

Quanto alla “autonomia della politica” dal “mondo degli affari” ci basta ricordare che Enrico Mattei si vantava spesso “di aver violato per ottomila volte leggi, decreti, ordinanze, perchè l’Agip potesse svolgere i propri lavori senza rispetto per i suoli e per i centri abitati”. Lui i “partiti” li usava come i taxi: sali, ti fai portare, paghi e scendi.

Il Traffico. Di influenze. In SiciliAfrica. Nello “spettacolo coloniale più bello del mondo”. Gemelli è apparso per un attimo, ma è già dimenticato. Show must go one…l’augustano più celebre del millennio è Fiorello: sintesi talentuosa del mercenario tricolorato e complice morale dell’Olocausto dei vel-ENI. L’altra faccia dei vari Gemelli.

Del Teatro tragico della SiciliAfrica italiana, Augusta è una porta sul Mondo: un hot spot del Traffico di influenze, ai margini di immani Traffici industriali, commerciali e militari. Le cui forze mentali trafficano influenze su ben altra scala e ben più vasti scenari. La SiciliAfrica italiana è una piattaforma coloniale, strategica e decisiva, di questi traffici globali. Il suo hot spot augustano da il meglio di sé coi suoi Gemelli e Fiorelli. Ma le partite vere sono altre: dalla CamCom unificata (CT-SR-RG) al controllo della SAC-Aeroporto di Catania Fontanarossa, in vista della sua quotazione in Borsa. Chi vince deciderà a chi prostituire l’Isola senza Cielo e senza Terramare, senza sovranità alcuna su null’altro che la sua miserabile palude mercenaria, con le sue faide Maf-Antimaf e i suoi traffici di influenze, al tempo della Banda Larga e dell’Agenda digitale. Questi sono camerieri anche all’Hotel Bernini!.

30 marzo 2016 NELLO SPACCIO DI BALLE SPAZIALI SUI FALSI “CAMBIAMENTI CLIMATICI” INSCENATO -SENZA ALCUNA EQUAZIONE PREVISIONALE- DALL’IPCC E DALLE SETTE GLOBALISTE DELL’AMBIENTALISMO COLORATO- LE WIND FARM DEL MACRO-EOLICO VENGONO PRESENTATE, A PRESCINDERE, COME “FONTI PULITE”: TANTO IL VENTO NON SI VEDE E NON PUZZA.

SIA CHIARO: la Tecnologia che permette la trasformazione del Vento in corrente elettrica è magnificamente semplice. E pochi sanno che furono probabilmente  i Mulini a Vento di Trapani –oggi a rischio sfacelo- a fornire il modello agli olandesi agli albori dell’Era Moderna.

La contraddizione tra la potente bellezza del “mezzo di produzione” e la depressiva forma coloniale del suo utilizzo ci regala i Ladri di Vento – nella più spudorata e occultata Legalità coloniale perfino incentivata manco se il Vento fosse cosa loro e l’energia prodotta ce la regalassero!.

IL “CONTO ENERGIA” LO STIAMO PAGANDO IN SICILIAFRICA CON LA BOLLETTA PIU’ CARA D’EUROPA. UNA BOLLETTA ENEL COLONIALE+IVA!.  Come la benzina coloniale più tassata del mondo e non meno dell’acqua “pubblica” di Bollorè (Veolia-Enel=SiciliAcque): che ci viene rivenduta a 18 volte il suo “costo”: per 40 anni!.

30 marzo 2016 A proposito di referendum. Ricordiamo il recente referendum locale contro la centrale termoelettrica a CSS (inceneritore di rifiuti) di San Filippo del Mela (Messina). E’ un impianto- mostro coloniale della A2a, colosso europeo dell’imperialismo tosco-padano, della sua frazione più strutturata, che è quella lombarda, nella variante “municipalizzata”.

Malgrado l’impegno di alcune centinaia di cittadini attivi, il referendum consultivo sull’inceneritore ha registrato una astensione di circa il 60%: non ci sono neanche andati a votare gli abitanti che respireranno veleni fin da neonati, crepando in massa come i cretini che sono. In contrada Archi, proprio nel sito del cantiere A2a, non hanno camminato dieci metri per mettere una crocettina su una scheda. Punto.

Per fortuna siamo anti-democratici, nel senso che la maggioranza ha sempre torto: fosse per la maggioranza l’umanità vivrebbe ancora nelle caverne!. I REFERENDUM PASSANO – I COLONIALISTI E I “TRAFFICANTI DI INFLUENZE” RESTANO!. Quanto ai cretini, ci arrendiamo!.

@6/4/2016. TERRAELIBERAZIONE.

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U SICILIANU NOVU CAMINA ADDHITTA.

LOTTA OGNI GIORNO CONTRO IL VELENO DEL COLONIALISMO E DEI SUOI MERCENARI.

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