Anna Finocchiaro

 

NE’ MAF-NE’ ANTIMAF!-LIBERARE LA SICILIA E I SICILIANI!- Trentanni fa, TERRAELIBERAZIONE…Ora, almeno il film, lo vedono in tanti: nel tritacarne delle faide di Palazzo arrivò il turno dell’Antimaf: dai profittatori sui beni sequestrati alla mafia fino al partito mercenario dell’Antimaf confindustriale, la “Banda Lo Bello”. (…)

Le paludi coloniali in cui sprofondano, nel “contrabbando”, sono quelle mefitiche del Porto di Augusta, la Tortuga della SiciliAfrica italiana, al tempo di Gianluca Gemelli, il “mariuolo” di turno, “un vero masculazzu siculo”: figlioccio di Ivan Lo Bello, leader delle CamCom italiane e vice-presidente di Confindustria; già marito di una malcapitata della Siracusa che conta (soldi), poi “padre del figlio” dell’ex Ministra Guidi, “nipote adottivo” del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

Gemelli, nei suoi “traffici di influenze”, è anche animatore di cene eleganti: pare anche con Nostra Signora dei Traffici sinistrati, la senatrice “a vita” Anna Finocchiaro, la Regina delle Ombre, eletta nel 2012 nella Taranto avvelenata dell’ILVA, dei fratelli Riva ,del sindacatume corrotto: chè nella sua Catania “non la voterebbero neanche alle elezioni condominiali”.

Dalla “Questione Morale” a…Ivan Lo Bello e Gianluca Gemelli. Da “Berlinguer” agli ingorghi capitolini delle “strade gemellari” nel Traffico mercenario della SiciliAfrica italiana. Niente di nuovo sotto il Sole, chè tutte le strade portano a Roma.

L’Intoccabile può essere evocata, nominata, sfiorata. Ma l’Intoccabile non può essere toccata. E’ la cruciale Presidente della 1a Commissione Affari Costituzionali del Senato. Crolla tutto.

E’ la potente “compagna Anna” che ci ha deliziati, nei decenni, delle sue acide battute: dalle accise sulla benzina “che devono andare a Roma perché sennò le pensioni chi le paga?”: una bestialità che ha fatto ridere noi e anche l’INPS; fino a quel memorabile: “TerraeLiberAzione? Fascisti inconsci!”, detto alle spalle. Ce la siamo segnata.

Non abbiamo mai avuto pregiudizi verso nessuno. Si parla con tutti, ma non alle spalle: di fronte. E quando si sbaglia, si chiede scusa.

La miseria politica e umana del cinismo mercenario e del disprezzo salottiero verso una TerraeLiberAzione che respira la sua Grazia solo nelle periferie disgraziate, trovano sintesi perfetta nel tricolorato “servizio repubblicano” di questa Regina delle Ombre che manovra leading from behind –da dietro le quinte (o il Quinto)- anche traffici di influenze nella sua SiciliAfrica mercenaria. E lasciamo perdere la sicumera nella milionaria “fornitura informatica” all’ASP catanese da parte della ditta di famiglia: senza gara d’appalto, manco truccata!. Troppo pacchiano quel “traffico di influenze”!. Ne abbiamo perfino riso, con “persone informate dei fatti”.

“Ogni scienza sarebbe superflua se l’essenza delle cose e la loro forma fenomenica direttamente coincidessero”. (Karl Marx, Das Kapital, libro III).

I frutti marci dell’opportunismo PCI producevano semi avvelenati!. Abbiamo visto lontano, oltre le nebbie della “Questione Morale” e della presunta “autonomia del politico”, fino alla palude mercenaria del traffico di influenze… Sono abili: fanno perfino le guerre, quelle vere, ma le sanno coprire bene nelle nebbie colorate di “umanitarismo” arcobaleNATO. Non finisce qui.

E’ uno spettacolo di miseria politica e umana, che in Sicilia, archiviata la mitologia delle “lotte contadine” (un fallimento totale)- comincia nello spaccio del capitalismo statale e dei suoi vel-ENI coloniali :“pillole di socialismo”; e finisce nel P2D, il “partito della nazione” varato dalle forze mentali delle Massomafie tosco-padane, che in SiciliAfrica si propone come zattera di salvataggio per la borghesia mercenaria al tempo del protettorato coloniale di Bruxelles e dei suoi caritatevoli “fondi n/europei”: una miseria spalmata su 7 anni equivalente alla sola IRPEF che paghiamo in un solo anno. Sorvoliamo sul resto!. Bandi e Banditi.

Che il P2D riesca a sintetizzarsi come nuovo “Partito dell’Ordine” della borghesia sicilianoide, al momento ne dubitiamo. Il programma ce l’hanno: aprire porte e portoni ai gruppi grandi e medi dell’imperialismo europeo e arabo taqfirita: porti e aeroporti, inceneritori e trivelle, G.D.O. e demanio marittimo…:

A.A.A. Isola soleggiata cedesi – prezzo affare causa fallimento.

E non ci faranno mancare la replica del Diluvio miracolistico di miliardi romani che pioveranno ad ogni cambio di stagione: ci moriremo annegati, peggio di zio Paperone nel suo Deposito, con una piccola differenza: che in SiciliAfrica la Banda Bassotti si tolse la mascherina e si fece un partito della nazione (quella n/euro-tricolorata).

Non mancano, ovvio, né la difesa del MUOStro amerikano, né il totem del “Ponte” per farci finalmente italiani, né i miracoli fantasy di una qualche Disneyland in cui “valorizzare” –a profitto di una qualche multinazionale del divertimento- la narrazione coloniale della loro “Sicily” -col Dop British Museum e l’IGP del National Geographic. La “Sicily conquest”, l’unica e irredimibile Civiltà senza Popolo dell’intera Storia Umana, fin dai tempi dei dinosauri!. Figli di NN risultato mostruoso di 13 dominazioni (inclusa quella delle selvagge Tribù del Barocco).

Il PD della SiciliAfrica italiana è sintesi di miseria politica e cinismo mercenario.

La Regina delle Ombre ne può andare orgogliosa. Almeno questi non sono Figli di NN.

Sono figli tuoi, “compagna Anna”!. E comunque non ti chiameremo mai “Finocchietta”, queste finezze le lasciamo ai tuoi “compagni di cene eleganti”, quelli delle “bottiglie di champagne da infilare nel culo della gente…la vasellina chi la porta?” -@Gemelli dixit &C., pregustando la riuscita di una mossa decisiva sullo scacchiere del Porto dei vel-ENI: la nomina romana al vertice commissariale dell’Autorità, la sua pedina: “Fantasticone, mica coglione, Cozzone!”. “E tu?- Tu incontra tutti, fai la puttana!”. Parlano accuddhì, i tuoi “compagni di cene eleganti”. Gemelli

“L’aristocrazia finanziaria, nelle sue forme di guadagno come nei suoi piaceri, non è altro che la riproduzione del sottoproletariato alla sommità della società borghese” (Marx). Ma questi battono tutti!.

In questa SiciliAfrica segnata dalla logica del “futti cumpagnu”, del fregare il prossimo, è bene tenersi alla larga anche dal moralismo della L.e.g.a.l.i.t.à.: solo ”le frazioni della borghesia che non erano al potere gridavano alla corruzione!”(Marx). E’ il capitalismo, Bellezza!. E la condizione coloniale ne aggrava i termini nelle sue speciali miserie materiali e spirituali. E’ la palude dello sradicamento, dell’assenza di identità radicata, del disamore verso questa Terra Sacra, che neanche vedono. Il sicilianoide è cieco. In SiciliAfrica anche un guercio può spacciarsi per grande statista: Crocetta a Tunisi!. Ci vorrebbe un Pirandello.

IL NEMICO A CASA NOSTRA!- E’ la borghesia mercenaria della SiciliAfrica italiana, la quale, non producendo nulla, si legittima nel “traffico di influenze” che, peraltro, ingorga le paludi dell’intero STATO ITALIDIOTA. Uno Stato fallito e parassita della nostra SiciliAfrica colonizzata: l’Isola del Tesoro ridotta a una colonia di miserabili.

Lo Spettacolo coloniale, nelle sue serre psicosociali, produce tanto i frutti marci della miseria, quanto i semi avvelenati del razzismo. Sullo sfondo si agita frenetico il verminaio della palude coloniale, la borghesia parassita e mercenaria della SiciliAfrica italiana al tempo del traffico di influenze: mediando col suo “pizzo” e i suoi “servizi” il saccheggio imperialista dell’Isola del Tesoro, nelle nebbie del Porto di Augusta, dove il mare copre 11 piani equivalenti di mercurio, benzene, urea, cadmio e altri vel-ENI.

La borghesia coloniale, Maf&Antimaf, un network di bande mercenarie, ora alla deriva in faide all’ultimo sangue per “dividersi il territorio”, ora alleate in cordate schermate da società veicolo intestate a teste di legno con conti aperti nell’off shore, via Londra verso i paradisi fiscali dell’imperialismo globale. E’ il nemico a casa nostra!.

In un giro militante di TERRAELIBERAZIONE, la settimana scorsa, abbiamo incontrato, dopo anni, un vecchio compagno del PCI. Al Porto di Catania. Era felice di vederci, ci ha offerto il caffè, si è sfogato: “mi futteru gli anni migliori della mia vita!”. Non è il primo. Uno storico segretario del PCI dell’ANIC di Gela si è messo a piangere…Noi abbiamo visto lontano, ma non riusciamo a ridere: pensando a loro.

Alla “influente” Presidente della 1a Commissione Affari Costituzionali: #STAISERENA!.

“La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza, e goderla in tutto il suo splendore.” (Leon Trotskij).

30 marzo 2016  

*da Marx-Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850.

mario a palermo

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