STORICA SENTENZA SUICIDA.

Il MUOStro fa bene alla salute!

6/5/2016. Stamattina a Palermo. Depositata la Sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa. IL MUOS FA BENE ALLA SALUTE. LO DISSERO DA WASHINGTON, LO SOTTOSCRISSERO A ROMA, LO SENTENZIO’ IL “CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA” DI PALERMO .

Questa STORICA SENTENZA SUICIDA è stata scritta -de facto- dalla sezione “United States European Command Office of Defense Cooperation” dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma …Effetto collaterale: è il suicidio definitivo del C.G.A.-la Fortezza Bastiani sopravvissuta, l’ultimo rottame dell’Autonomia Vigilata (da Roma e Washington). Il C.G.A. ha svolto in Sicilia le funzioni di “Consiglio di Stato” -(Statuto art.23). E’ Caduto su un Tema Grande, se non altro. Condoglianze.

E’ la Legalità coloniale, Bellezza!

In questa SiciliAfrica peggio di Portorico, è perfino fisiologico che una Sentenza del CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA di Palermo –in tema di danni ambientali e rischi alla salute, materie di competenza parzialmente regionale- ma afferenti il MUOS, impianto strategico della Marina Militare USA- sia fondata su documenti trasmessi al Collegio delle “Verificazioni” dalla sezione “United States European Command Office of Defense Cooperation” dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a. A lavorarci c’è anche il mitico “Space and Naval Warfare System Center”.  

IL C.G.A. E’ ORGANO STATUTARIO COSTITUZIONALE (ART.23). E’ questa la sentenza pro-MUOS “definitiva” del C.G.A. di Palermo (MA LA BASE AMERIKANA DI NISCEMI RESTA ABUSIVA, SOLO CHE “FA BENE ALLA SALUTE”!). Giunge al termine di un lungo contenzioso, che ha visto il variegato e sorprendente nostro Movimento NO-MUOS resistere a tutti i livelli a questa violenza colonialista e militarista. La lotta continua. Si è guadagnato Tempo. Anni. Non è poco.

Effetto collaterale: il CGA è l’equivalente del Consiglio di Stato nella Regione ad Autonomia Vigilata (da Roma e Washington-via GLADIO). Era l’ultimo organo qualificante del defunto Statuto 1946 ancora in vita. Lo abbiamo definito –anni fa- la “Fortezza Bastiani” di un giro a vuoto lungo 70 anni. Un relitto alla deriva di uno Statuto concesso in fretta e malafede nel 1946 -sulle macerie fumanti della seconda G.M.- solo per spegnere la sacrosanta Rivolta per l’Indipendenza. Uno Statuto svuotato già nel 1957 (sospensione dell’Alta Corte paritetica), che non ha mai avuto forza mentale, né è mai stato applicato integralmente. Lo Statuto è valso meno di un Trattato di Pace di Washington con le Riserve indiane. Non ha meriti, né demeriti. Non c’è mai stato. Quanto al “popolo siciliano” -che lo Statuto della Sicilia italiana neanche menziona!- lo potrebbero pure chiudere in un Circo Barnum, ormai è annichilito: dall’Emigrazione che ne ha devastato per tre volte -in soli 150 anni- il metabolismo sociale; e da uno Spettacolo coloniale totalitario che ne ha svuotato Memoria e Anima. Non esistono.

STORICA SENTENZA: IL MUOS FA BENE ALLA SALUTE!. Effetto collaterale. Il suicidio definitivo del C.G.A.-la Fortezza Bastiani sopravvissuta, l’ultimo rottame dell’Autonomia Vigilata (da Roma e Washington). Il C.G.A. ha svolto in Sicilia le funzioni di “Consiglio di Stato” –(Statuto art.23). Va detto, ha scritto anche pagine dignitose con sentenze coraggiose. La Fortezza Bastiani è caduta su un tema grande, se non altro. Il suicidio del Consiglio di Giustizia siciliano è l’esito previsto e inevitabile della chiusura definitiva del ciclo storico dell’Autonomia Vigilata (da Roma e Washington-via GLADIO). Un GIRO A VUOTO LUNGO 70 ANNI.

Lo descriviamo, nella Scienza delle nostre Analisi, da decenni: ora è il Tempo del Protettorato coloniale di Bruxelles e dello spaccio miracolistico dei suoi fondi n/europei: riciclaggio taglieggiato dalle tasse imposte accise +IVA che paghiamo noi stessi. Non c’è spazio per niente che respiri da solo in questa SiciliAfrica italiana al Tempo del Protettorato coloniale di Bruxelles e del PD che si propone come zattera politica di una borghesia mercenaria, famelica e inutile.

Il PD è il Partito del MUOStro, il pro-console Faraone almeno è stato chiaro: niente revoche delle revoche: aprire porte e portoni agli “investimenti” dell’Imperialismo NORDICO e arabo taqfirita.

La Sicilia è una “carta pesante” delle Massomafie toscopadane, giocata nella loro relazione strategica con Washington (e coi petrodollari insanguinati delle monarchie arabiche i cui rampolli vengono allevati alla scuola inglese).

Il MUOS in Sicilystan lo ha voluto ROMAfia, non meno di Washington!. Noi lo sappiamo.L’Isola contesa è la sua migliore “carta geopolitica” che gioca nel caos delle proprie velleità che evocano l’atlantismo mediterraneo, in forma parodistica, dalle memorie della Sinistra democristiana degli anni “miracolosi” del boom toscopadano. Ma Renzi e Fanfani hanno in comune solo l’accento toscano.

Quanto al nostro NO-MUOS!. Siamo sovranisti siciliani, per la smilitarizzazione dell’Isola. Punto. L’impianto USA di Niscemi è nodo cruciale per la Guerra sofisticata del Secolo XXI. La Civiltà Siciliana, di cui siamo Profeti Viventi, si opporrà a ogni violenza colonialista: è una VIOLENZA INAUDITA.

LA SICILIAFRICA ITALIANA, L’ISOLA CONTESA, E’ UN “PROTETTORATO COLONIALE DI BRUXELLES”: TERRA DI SACCHEGGIO E BANKOMAT MILIARDARIO DELL’IMPERIALISMO NORDICO; RENDITA GEOSTRATEGICA DELLE MASSOMAFIE TOSCOPADANE NELLA RELAZIONE CON WASHINGTON; RISERVA INDIANA SVUOTATA DI VITA, DI GEOSTORIA, DI AVVENIRE. L’EUROPACELOCHIEDE, L’EUROPACELODA, L’EUROPACELOTOGLIE.

La storica sentenza –che sancisce anche il suicidio del C.G.A. alla viglia del 70° anniversario della farsa “autonomistica”- provvede anche a riordinare la tormentata vicenda giuridico-amministrativa che si trascina da un decennio. E’ un contributo fondamentale alla storia della SiciliAfrica italianoide al Tempo del Protettorato coloniale di Bruxelles. Tabula Rasa. Abbiamo scherzato!.

@TERRAELIBERAZIONE.

Segue Scheda./La Sentenza è nella pagina COMICHE SICILIANE di questo blog.

Sicilia

Tabula Rasa. Abbiamo scherzato!. Dalla STORICA SENTENZA SUICIDA-Ecco alcuni esempi, lo dicono loro:

– che l’autorizzazione paesaggistica rilasciata il 18 giugno 2008 dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. non era scaduta il 17 giugno 2013, bensì aveva conservato la propria efficacia nel tempo (paragr. 24);

– che l’efficacia del nulla osta rilasciato il 10 aprile 2008 dall’Azienda regionale Foreste demaniali, cui la Riserva Naturale era affidata in gestione, non era decaduta, e che comunque la volontà amministrativa dell’Azienda era rifluita nel favorevole atto conclusivo della conferenza dei servizi del 9 settembre 2008 (paragr. 25);

– che erano illegittimi gli atti regionali del 29 marzo 2013 di ritiro delle due precedenti autorizzazioni del giugno 2011 (di cui una, quella del 1° giugno 2011, era stata rilasciata proprio con riguardo ai profili ambientali relativi alla conservazione degli habitat di cui al d.P.R. n. 375/1997, e resa ai sensi dell’art. 5 di tale fonte): autorizzazioni le quali erano state accordate a suo tempo previa valutazione degli esiti, tutti favorevoli, degli atti istruttori acquisiti, a conclusione di un’articolata istruttoria tecnica dalla quale non era emersa alcuna evidenza circa l’effettiva sussistenza di rischio che le esposizioni elettromagnetiche potessero creare per la flora e la fauna del SIC (paragr. 29);

– che ai fini di causa risultava comunque rilevante anche la previsione dell’art. 5 del d.P.R. cit., che, come l’art. 6, comma 4, della direttiva europea del 21 maggio 1992, consentiva la realizzazione di un progetto per motivi connessi alla sicurezza pubblica anche in caso di negativa valutazione di incidenza ambientale: e questo tanto più in quanto nella specie non vi era stata nemmeno alcuna valutazione negativa del genere (paragr. 31).

– il progetto in controversia coinvolge l’habitat protetto nella misura, irrisoria e già ex se ai limiti della trascurabilità, dello 0,0085 % dell’intero SIC, ossia lo investe per appena un quarto di ettaro su un totale di ettari 2939,37 di estensione del sito protetto;

CI FERMIAMO QUI.

IL 15 MAGGIO, A NISCEMI!.

NO MUOStri! NO DRONI!

LA LOTTA CONTINUA!

@TERRAELIBERAZIONE. (bozza non corretta-non c’è tempo)

@TERRAELIBERAZIONE.

*<< In sintesi, il giudizio ha ad oggetto una lunga vicenda procedimentale, riguardante l’autorizzazione all’installazione del sistema di comunicazione satellitare Muos (acronimo di Mobile User Objective System) che prevede la realizzazione di quattro satelliti e di quattro stazioni terrestri localizzate, rispettivamente, nel sud ovest dell’Australia, nelle Hawaii, in Virginia e, per l’appunto, in Sicilia, nella stazione radio di Niscemi. A Niscemi è stata prevista la realizzazione, con fondi degli Stati Uniti, di tre antenne paraboliche (trasmittenti su banda Ka, ciascuna con diametro di 18,4 metri e altezza di 25 metri circa, poggianti su basi alte m. 6 e di mq. 112,14), due antenne elicoidali ad altissima frequenza (UHF), tre fabbricati, un serbatoio idrico, una vasca di contenimento quale serbatoio di gasolio, una strada di accesso, marciapiedi, vari impianti di supporto (illuminazione, video sorveglianza ed allarme, ecc). Tale sito ricade: 1) all’interno della zona B (dal 30 dicembre 2009 divenuta zona A), della riserva naturale orientata (RNO) denominata “Sughereta di Niscemi”, istituita con D.A. n. 475 del 25 luglio 1997 ed affidata in gestione all’Azienda foreste demaniali della Regione siciliana; 2) in area sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. f) e g), del D. Lgs. n. 42/2004); 3) nell’ambito della rete ecologica “Natura 2000”, all’interno del sito di importanza comunitaria (SIC) ITA050007, istituito ai sensi delle Direttive europee 92/43/CEE e 79/409/CEE.>> (…) << Si ricorda che questo Consiglio, con la propria sentenza parziale, nel mentre ha confermato, pur con motivazione parzialmente diversa da quella svolta dal T.A.R., l’accoglimento dei ricorsi di primo grado nn. 1825 e 2397/2013 avverso il provvedimento regionale n. 32513 del 24 luglio 2013 (“revoca delle revoche”), in riforma della sentenza impugnata, invece:

– ha accolto i ricorsi di primo grado del Ministero della Difesa nn. 808 e 950 del 2013, e per l’effetto annullato gli atti di ritiro che ne avevano formato oggetto;

– ha parzialmente respinto il ricorso di primo grado del Comune di Niscemi n. 1864/2011.

Ebbene, con la presente decisione quest’ultimo ricorso viene respinto anche per la parte che residuava, stante l’immunità complessivamente emersa delle autorizzazioni impugnate e degli atti conseguenti dai vizi dedotti dalla detta Amministrazione comunale>>.

(dalla Storica Sentenza Suicida).

comiso 7

MADONNA ODIGITRIA BERTUCCI

 

 

 

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