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Dichiarazione di Niscemi

IN MEMORIA DELLO “STATUTO SICILIANO”

Doppia Sentenza Definitiva

L’Atto Finale di una TragiCommedia lunga 70 anni.

Hanno il Morto in Casa,  i Travestiti che ballano nella Commissione Riforma Statuto del Circo Regionale al Tempo del MUOStro e del Protettorato coloniale di Bruxelles. I Travestiti ballano e giocano alla Trattativa con ROMAfia Capitale per recuperare 500 milioncini ricattatori, avanzati dai 5 Miliardi che il Governatore Crocetta già regalò alle Casse statali…500 milioncini impugnati da ROMAfia come una pistola (è scarica!) per “normalizzare” la sua Regione, senza manco avvedersi che è già FALLITA…Mentre i Travestiti ballano…la maschera dell’Autonomia e del suo Statuto cade su un tema grande quanto un MUOStro: non ci sono più alibi. “La Sicilia è peggio di Portorico!”.

6/5/2016. STORICA SENTENZA SUICIDA. Depositata la Sentenza definitiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa. IL MUOS FA BENE ALLA SALUTE. LO DISSERO DA WASHINGTON, LO SOTTOSCRISSERO A ROMA. E dopo anni di tribolazioni e notti insonni lo sentenziarono esausti –a copia&incolla- anche i “magistrati autonomistici”  del “CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA” DI PALERMO . Questa STORICA SENTENZA SUICIDA è stata scritta -de facto- dalla sezione “United States European Command Office of Defense Cooperation” dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma.

La maschera dell’Autonomia e del suo Statuto cade su un tema grande quanto un MUOStro: non ci sono più alibi. “La Sicilia è peggio di Portorico!”.

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TerraeLiberAzione

GESU NO T

Lo Statuto nasceva, sulle macerie della seconda G.M. e come pompiere della sacrosanta Rivolta per l’Indipendenza, il 15 Maggio 1946 (Regio Decreto Lgt. N°455). E’ spirato, insieme al suo ultimo organo vitale funzionante, il Consiglio di Giustizia Amministrativa –alla vigilia del 70°- il 6 Maggio 2016. Il C.G.A. si suicida depositando la sua stessa Sentenza definitiva sulla più complessa questione che abbia mai affrontato fin dal suo primo insediamento: IL MUOS FA BENE ALLA SALUTE. LO DISSERO DA WASHINGTON, LO SOTTOSCRISSERO A ROMA.

Questa STORICA SENTENZA SUICIDA è stata scritta -de facto- dalla sezione “United States European Command Office of Defense Cooperation” dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma. I dati pare siano stati prodotti dal mitico “Space and Naval Warfare System Center”.  E’ un tragicomico copia&incolla, che seppellisce col C.G.A. anche lo Statuto del 1946, quel poco che ne rimaneva in vigenza. Mai rilevato niente del genere, neanche in Uganda. Quanto a ROMAfia Capitale…

Col suicidio definitivo del Consiglio di Giustizia Amministrativa-la sopravvissuta Fortezza Bastiani, l’ultimo baluardo dell’Autonomia Siciliana Vigilata (da Roma e Washington)- seppelliamo anche lo Statuto neocoloniale “con concessioni” che l’aveva istituito –in buona compagnia: Alta Corte, Tesoreria…- come ORGANO COSTITUZIONALE: era il Consiglio di Stato nella SiciliAfrica italiana. E’ vittima di un sofisticato “bombardamento chirurgico”, che non sorprende nessuno.

Nella sua qualità di Segretario di Stato, Hillary Clinton fu chiara a Pekino: in Sicily niente Hub aeroportuale sulla Via della Seta. “Nella nostra Region 1 ci facciamo il MUOS!”. All’A.M.G.O.T. ci pensa ROMAfia, che la sostenne e tirò un sospiro di sollievo: per le Riserve sicilindiane, paesane e metropolitane -dissanguate dalla Coercive Engineered Migration-  avrebbe significato una Ri-Evoluzione economica e antropologica, l’accesso diretto al Mondo civile per far decollare il sistema-Sicilia: una grande opportunità se non altro!. E la necessità di imparare un paio di lingue, finalmente non per emigrare, che sarebbe ora.

La SiciliAfrica è la migliore “carta geopolitica” che ROMAfia Capitale può giocare nel caos delle proprie velleità che evocano l’atlantismo mediterraneo, in forma parodistica, dalle memorie della Sinistra democristiana al tempo “miracoloso” del boom toscopadano, alimentato dalla pianificata COERCIVE ENGINEERED MIGRATION siciliana e meridionale.

Mentre i “travestiti che ballano” nella Commissione Riforma Statuto del Circo Regionale giocano alla Trattativa con ROMAfia Capitale per recuperare 500 milioncini ricattatori, avanzati dai 5 Miliardi che il Governatore Crocetta già regalò alle Casse statali…500 milioncini impugnati da ROMAfia come una pistola (è scarica, coglioni!) per “normalizzare” la sua Regione, senza manco avvedersi che è già FALLITA…Mentre i Travestiti ballano…

La maschera dell’Autonomia e del suo Statuto cade su un tema grande quanto un MUOStro: non ci sono più alibi. “La Sicilia è peggio di Portorico!”. L’Istituto TerraeLiberAzione, in questi 31 anni di vita, non ha sofferto di “allucinazioni”: per noi, nella Regione che vanta il record n-europeo anche nel consumo di psicofarmaci- è comunque una buona notizia!. L’attuale impalcatura formale delle istituzioni coloniali che governano e amministrano la Sicilia è sostanzialmente una allucinazione collettiva. Liberi di crederci. Liberi anche di drogarvi. Ma non liberi di spacciare!.

6/5/2016. STORICA SENTENZA SUICIDA. Depositata la Sentenza definitiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa. IL MUOS FA BENE ALLA SALUTE. LO DISSERO DA WASHINGTON, LO SOTTOSCRISSERO A ROMA. E dopo anni di tribolazioni e notti insonni lo sentenziarono esausti anche i “magistrati autonomistici”  del “CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA” DI PALERMO .

IL C.G.A. E’ ORGANO STATUTARIO COSTITUZIONALE (ART.23). Il CGA è l’equivalente del Consiglio di Stato nella Regione Speciale ad Autonomia Vigilata (da Roma e Washington- +GLADIO).

Questa STORICA SENTENZA SUICIDA è stata scritta -de facto- dalla sezione “United States European Command Office of Defense Cooperation” dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma.

Effetto collaterale: è il suicidio definitivo del C.G.A.-la Fortezza Bastiani sopravvissuta, l’ultimo rottame dell’Autonomia Siciliana Vigilata (da Roma e Washington). Il C.G.A. ha svolto in Sicilia le funzioni di “Consiglio di Stato” -(Statuto art.23). E’ Caduto su un Tema Grande, se non altro. Condoglianze.

In questa SiciliAfrica peggio di Portorico, è perfino fisiologico che una Sentenza del CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA di Palermo –in tema di danni ambientali e rischi alla salute, materie di competenza parzialmente regionale- ma afferenti il MUOS, impianto strategico della Marina Militare USA- sia fondata su documenti trasmessi al Collegio delle “Verificazioni” dalla sezione “United States European Command Office of Defense Cooperation” dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, la Mission a Roma.

La sentenza “definitiva” pro-MUOS del C.G.A. di Palermo giunge al termine di un lungo contenzioso, che ha visto il variegato e sorprendente nostro Movimento NO-MUOS resistere a tutti i livelli a questa violenza colonialista e militarista. La lotta continua. Si è guadagnato Tempo. Anni. Non è poco.

Col C.G.A., istituito dall’art.23 dello Statuto, cade la fortezza Bastiani di un equivoco lungo 70 anni. Crolla l’ultimo bastione dell’Autonomia Siciliana “SPECIALMENTE VIGILATA” (da Roma e Washington-via GLADIO). Era l’ultimo organo qualificante del defunto Statuto 1946 ancora in vita. Lo abbiamo definito –anni fa- la “Fortezza Bastiani” di un giro a vuoto lungo 70 anni.

Il C.G.A. era ormai un relitto alla deriva, una zattera di naufraghi di uno Statuto neocoloniale “con concessioni” amministrative e tributarie, dotate di autonomia legislativa esclusiva o concorrenziale, del tutto riassorbite da ROMAfia Capitalia, attraverso una qualificata raffica di Sentenze della Corte Costituzionale, fin dal 1957 –fino ai colpi devastanti degli ultimi anni in materia di energie rinnovabili, ma pochi lo sanno- fino alla soppressione del Commissario dello Stato, paradossale breccia al COMMISSARIAMENTO ROMANO PERMANENTE in forme volgari, ricattatorie, banditesche: neanche nel CentrAmerica degli anni Sessanta una Repubblica delle Banane del “Cortile di Casa” degli USA venne calpestata con paragonabile esibita arroganza.

***

Non è stata una vita facile la sua. Lo Statuto della Sicilia italiana (che non menziona del tutto il Popolo Siciliano)  nasce sulle macerie della seconda G.M., come pompiere della sacrosanta Rivolta per l’Indipendenza. Insomma, nasce “reazionario”, supera l’infanzia (la buona prima Legislatura del suo “Parlamento più antico del Mondo”). Poi cominciano i problemi: i congelamenti e gli espianti di Organi e funzioni nell’assenza di Forza Mentale che lo tutelasse, per quel poco che valeva. Fu una Sfinge: per metà Stato per metà Provincia. Sviluppista e Riparazionista. A legislazione esclusiva, usata per farsi male; e concorrenziale per ricattare ROMAfia Capitale.

La Regione della borghesia coloniale della Sicilia italiana è stata una Macchina formidabile di controllo e coesione sociale, sebbene priva di autentica forza mentale nella società isolana. In effetti, Palermo è lontana…e i treni veloci non si devono fare. La città di Palermo è la Regione. Punto.

La “costituzione formale” cede alla “costituzione reale”, che è quella del “compromesso moderato” con ROMAfia Capitale: consenso sociale (ed elettorale) in cambio di riciclaggio clientelare di spesa pubblica, sostenuto però, in larga misura, dal gettito contributivo siciliano e dalle rimesse dei nostri emigrati in Padania e Germania, in Belgio e in Svizzera. Il proletariato esterno –con i suoi sacrifici operai- ha salvato la Sicilia, non “Mamma Regione” che dilapidava e riciclava, costruendo un blocco sociale parassitario, che è l’unica sua eredità. Un problema del PD. Non ci riguarda.

Va chiarito bene. La SiciliAfrica italiana è una “carta pesante” di ROMAfia Capitale, giocata nella cruciale e perfino autolesionista RELAZIONE STRATEGICA con Washington (e coi petrodollari insanguinati delle monarchie arabiche). Il MUOS in SiciliAfrica lo ha voluto ROMAfia, non meno di Washington, che valutava piuttosto Cipro, dove accaddero anche “cose strane”, che la TROIKA chiarì poi affamando la Grecia –per dare un esempio a noi “mediterranei pigri e parassiti”.

Quanto al MUOS –(che peraltro è operativo dall’Africa all’Artico, dal Mediterraneo al Miedzymorze, la demenziale nuova “cortina di ferro” anti Russia)- è una Base Strategica cruciale anche nelle ipotizzate “Guerre del Caos” i cui Fulmini si intravedono nelle Nebbie di una micidiale spirale di Tempeste che può essere spezzata: basta volerlo per davvero. Metaforiche o meno, questo lo vedremo: speriamo mai.

La GeoIngegneria può avere applicazioni civili magnifiche, per migliorare la Vita su questo Pianetino. Al Tempo dei Satelliti, di Internet, del volo aereo a costo d’autobus: piccola si fece la Terra, ma è l’unica che abbiamo. Stringiamoci e impariamo a coltivarla come un Giardino-Paradiso. Sarebbe ora, no?. Atterriamo.

L’Imperialismo NORDICO ci sta facendo a pezzi, costruendo anche tifoserie razziste antitunisine. Le SERRE COLONIALI della SiciliAfrica alienata producono coi loro FRUTTI MARCI anche i SEMI AVVELENATI del razzismo demenziale contro i Tunisini che nell’epopea di quelle Serre sono gli unici Eroi, sebbene usati a migliaia come Attrezzi Umani a soffocare a 50° respirando bromuro di metile- a vantaggio di chi si fece i cessi coi rubinetti d’oro ma si ritrovò i figli drogati cascare come rondini sulle strade abusive di Vittoria. Solo TerraeLiberAzione faceva la Cosa Giusta. Dettagli.

La Sicilia, che per la Flotta Corsara delI’Imperialismo NORDICO è l’Isola del Tesoro, per i Siciliani è l’Isola dei Poveri. Oltre metà dei 5 milioni di abitanti sopravvivono boccheggiando sotto la “soglia europea” della POVERTA’. Più grande ancora è la MISERIA=ASSENZA DI RISERVE. E’ urgente l’istituzione –in forme articolate- di una MONETA SOCIALE D’EMERGENZA. La MONETA SOCIALE “GRANO” (proposta da Progetto Sicilia, che sosteniamo)- applicando l’Art.41 senza bis del defunto Statuto, è teoricamente possibile. Copiatela, fatela vostra, miglioratela, idioti!. Poi uscite coi vostri piedi dal Palazzo che fu dei nostri gloriosi Emiri e Re. Il Palazzo di Federico II, REX dei Siciliani. Lì ci costruiamo la sede centrale del Museo-Fabbrica multimediale della Civiltà Siciliana, il più grande del Mondo. Per la nostra Dignità e per i 10 milioni di visitatori che riceverà ogni anno. FORA,MERCENARI!. Andate a chiacchierare e sbuvettare altrove: la Regione possiede centinaia di immobili, fate pure.

Per fortuna siamo INDIPENDENTISTI, contro la FARSA dell’AUTONOMIA VIGILATA (da ROMAfia e Washington).

Il ceto politico siciliano ha una sola fortuna: è espressione di una massa informe sprofondata nell’alienazione coloniale e priva di anticorpi.

Un ciclo politico lungo 70 anni si chiude, un altro, n/europeo, se ne apre. E’ un cambio di quinte su una invariante scena tragica. Show must go one!. Lo spettacolo coloniale della SiciliAfrica al Tempo del MUOSstro e del Protettorato di Bruxelles, un DOM, Dominio d’Oltre Mare, un’Isola del Tesoro per la Flotta corsara dell’Imperialismo NORDICO. Il Vento siciliano ce l’hanno già in poppa, le Acquedolci ce le rivendono “a 18 volte per 40 anni”. Trivelle e Inceneritori: il PD mercenario di Faraone spalancherà porte e portoni: lo ha detto, almeno è stato leale. Se la lava valesse di più si smonterebbero anche l’Etna.

Nelle nebbie dell’Autonomia vigilata (da Roma e Washington+GLADIO) vigeva una “costituzione materiale”, che assunse la forma ben negoziata del “compromesso moderato” fondato apertamente sullo scambio tra “coesione sociale” nel consenso tricolorato e riciclaggio clientelare di spesa pubblica. Fu l’epopea dell’Ascaro, il notabile democristiano&C., che a ROMAfia non ci andava per svendere le Casse regionali, come un Crocetta qualunque, ma si presentava con milioni di voti (e la pistola carica).

A modo loro furono grandi interpreti del brokeraggio, dell’intermediazione della dipendenza coloniale della SiciliAfrica italiana. Non furono solo grandi redistributori di risorse, ma capaci di visioni sofisticate nella manutenzione dell’Ascensore sociale e di vere e proprie operazioni di “ingegneria sociale”.

Fino all’invenzione della “forestale amazzonica”, dell’Art.23 nei Comuni senza più concorsi, del mega 118 senza ambulanze, dei corsi di formazione senza formati.

Alcuni di loro provarono –in epoche diverse- ad alzare uno sguardo oltre il recinto della Riserva SicilIndiane. Sono stati ammazzati o neutralizzati regolarmente. La retorica del “Laboratorio”, tra larghe intese e unità autonomistiche, fu solo fumo nelle nebbie di uno Spettacolo coloniale, inscenato sulle quinte della “Region 1”: l’Autonomia Vigilata non ammette esperimenti. La Sicilia è peggio di Portorico: laggiù almeno lo sanno di essere una COLONIA. Nessuno lo nasconde.

Al Tempo del MUOS e del “protettorato coloniale” di Bruxelles –nello spaccio di spot e fondi n/europei che non sposteranno il PIL di un solo punto- ci resta solo –nella recita Maf.&Antimaf- “una borghesia mercenaria inutile e nociva…che non arriva più a strappare concessioni spettacolari” (F. Fanon,“Disavventure della coscienza nazionale”).

Si stanno scannando in vista della quotazione in Borsa della SAC-Fontanarossa in una Battaglia dell’Aria che si combatte da anni nelle CamCom e nei traffici di influenze in cui sta sprofondando il Partito dell’Ordine Antimaf in versione confindustriale. Nessuno di loro possiede aerei, né alberghi, né altro. Trafficano influenze e posizioni sull’Ascensore sociale. Più o meno di contrabbando. Anche nella Battaglia dell’Aria che vede già il nostro Cielo popolato di droni, compagnie straniere e santi che non funzionano.

Ecco, questo è un CAMPO DI BATTAGLIA PROLETARIA per la SOVRANITA’ SICILIANA. IL NEMICO avrà pure le sue logge e cosche, le sue cricche e i suoi ”quartierini”: ma è una CLASSE SOCIALE, con una sua storia e una sua precisa funzione in questa storia.

L’unica via di uscita dal circolo vizioso della dipendenza neocoloniale che strozza il Popolo Siciliano  e ne disperde le Energie vitali nello spreco e nella COERCIVE ENGINEERED MIGRATION coincide, senza equivoci e tatticismi di alcun genere, col Cammino Operaio e Contadino verso la piena Sovranità della Sicilia nel Mondo del Secolo XXI.

Sovranità sul Terramare e sul corrispondente Spazio Aereo, nel rispetto del Diritto Internazionale. Sarebbe la normalità. Anormali sono gli “altri”. Sei tu che non ci capisci!. Claros?.

Nell’avanzare ventennale -bando dopo direttiva, direttiva dopo bando- del “protettorato coloniale” di Bruxelles, “la Regione” -l’ente amministrativo della SiciliAfrica italiana- è ormai del tutto gestita da Roma, attraverso proconsoli e commissari. E’ una forma di gestione coloniale inevitabile, determinata da fatti e da processi economici e istituzionali le cui dimensioni e dinamiche possono essere comprese in profondità solo dal Realismo Dialettico, che le osserva “dal Mondo” e non solo “dalla Finestra sul Cortile”.

***

Come Garibaldi nel 1860, che promise “terra e libertà” ai contadini siciliani, anche nel 1946 “…ci fecero molte promesse, più di quante ne ricordi, ma ne mantennero una sola: promisero di prendere la nostra terra. E se la presero.” (Nuvola Rossa).

Lo Statuto, che sancisce l’Autonomia amministrativa della Sicilia italiana, fu uno dei tanti “prodotti” che sigillarono la fine della Seconda Guerra Mondiale, dando forma giuridica ai nuovi equilibri geopolitici.

Che lo Statuto Siciliano del 1946 valga meno di un qualunque vecchio “Trattato di Pace” tra il Governo americano e gli Indiani delle Riserve, è chiaro da decenni. Dal 1957, per la precisione.

Come altri “Trattati” anche questo “Statuto” non ha avuto vita facile. In verità venne già stato “abrogato” nel 1957, con la “sospensione” dell’Alta Corte (in realtà di quasi tutto il Titolo Terzo art.24-25-26…un golpe bianco in piena regola!). Quell’Alta Corte che, de facto ancor più che de jure, lo avrebbe potuto e forse anche dovuto far applicare integralmente e correttamente. Dobbiamo discutere del Nulla?.

Lo “Statuto” venne sottoscritto in fretta e malafede il 15 Maggio del 1946 -sulle macerie fumanti della seconda G.M.- solo per spegnere la sacrosanta Rivolta per l’Indipendenza, a due settimane dal Referendum “Monarchia o Repubblica”.

La Consulta che lo elaborò si era trascinata improduttiva per mesi, svegliata infine dall’Avv. Guarino Amella che vi innestò il Titolo V col suo art.41 che fece inorridire Einaudi: “ma questi Siciliani possono battere anche moneta!”. Tranquillo, tutto si ammuccia, si svuota, si mascaria. Così gli dissero al grande economista e futuro Presidente della Repubblica che stava per nascere.

Lo Statuto “coloniale con concessioni” assume la forma di Autonomia vigilata (da ROMAfia e Washington+GLADIO). La Sicilia, che il fondamentale “Trattato di Parigi” del 1947 imponeva SMILITARIZZATA, rimase, “leading from behind”, la Region 1 di Washington al centro del Mediterraneo.

La “Sicilia peggio di Portorico”, ma senza l’A.M.G.O.T. e nelle nebbie speciali dell’Autonomia vigilata. Una sofisticata dominazione neocoloniale, che è stata studiata in diverse occasioni, di recente nel quadro del negoziato per l’Autonomia del Kurdistan irakeno.

La SiciliAfrica italiana è stata ed è una “carta pesante” di ROMAfia Capitale e delle Massomafie toscopadane, giocata nella loro relazione strategica con Washington (e coi petrodollari insanguinati delle monarchie arabiche). Il MUOS in SiciliAfrica lo ha voluto ROMAfia, non meno di Washington!.

La SiciliAfrica è la sua migliore “carta geopolitica” che può giocare nel caos delle proprie velleità che evocano l’atlantismo mediterraneo, in forma parodistica, dalle memorie della Sinistra democristiana degli anni “miracolosi” del boom toscopadano.

Hillary Clinton fu chiara a Pekino: in Sicily niente Hub aeroportuale sulla Via della Seta. Lì ci facciamo il MUOS. ROMAfia la sostenne e tirò un sospiro di sollievo: per le Riserve sicilindiane avrebbe significato una Ri-Evoluzione antropologica, l’accesso diretto al Mondo civile per far decollare il sistema-Sicilia: una grande opportunità se non altro!.

Lo Statuto del 1946, col suo fondamentale Art.1, sancisce già il non riconoscimento del Popolo Siciliano come soggetto storico.

La Carta dell’Autonomia vigilata (da ROMAfia e da Washington+GLADIO) è ormai solo cartapesta da impupare nel Carnevale della SiciliAfrica italiana al Tempo del MUOStro e del Protettorato coloniale di Bruxelles. Un ciclo storico si è definitivamente chiuso. E’ il ciclo storico dell’“Autonomia vigilata”. Un giro a vuoto lungo 70 anni.

Uno Statuto svuotato già nel 1957 (sospensione dell’Alta Corte paritetica), è stato crivellato nel tempo da una raffica di sentenze della Corte costituzionale: ecco, basterebbe pubblicarne una antologia. La storia dell’Autonomia vigilata –nella rigidità paralizzante dei suoi vincoli esterni- è stata scritta con le pallottole. Se ne può parlare?. No.

Lo Statuto del 1946  -Carta di valore costituzionale- non ha in verità mai avuto forza mentale, non è mai stato applicato nella sua “logica sviluppista” (Guerino Amella), venne afferrato nella sua “logica riparazionista” (La Loggia) come arma di riserva nel negoziato permanente con ROMAfia Capitale.

La costituzione materiale della SiciliAfrica “specialmente autonoma” e il suo diritto consuetudinario, presero la forma di un “compromesso moderato” che fabbricava consenso tricolorato, nella redistribuzione di risorse, attraverso il riciclaggio clientelare delle notevoli entrate tributarie che i contribuenti siciliani garantirono fin quando fu possibile, oltre che ai sopravalutati trasferimenti “riparazionisti” che, va detto, il notabilato democristiano sapeva negoziare senza troppi complimenti.

La Regione ad Autonomia Vigilata (da Roma e Washington+GLADIO) fu la prima “industria” dell’Isola. L’Ascarismo politico ne fu l’abile “agente sociale”.

Quel “Trattato di Pace” che  resta comunque un “Atto di Accusa” e una occasione persa anche per la “nostra” borghesia coloniale, la peggiore borghesia coloniale del Pianeta. Un giro a vuoto lungo 70 anni.

L’Ascaro mediava a ROMAfia Capitale la dipendenza coloniale della SiciliAfrica italiana. Gli attuali proconsoli e mercenari possono al più trafficare influenze e gestire le porte girevoli dell’Isola del Tesoro, regolando il traffico della flotta corsara dell’imperialismo NORDICO che la saccheggia nelle nebbie fitte dello Spettacolo coloniale e nello sprofondamento mentale di massa, alimentato dall’Accademia della SiciliAfrica risorgimentata, che da 156 anni gestisce sofisticate SERRE COLONIALI che riproducono FRUTTI MARCI e SEMI AVVELENATI: alienazione, sradicamento, autolesionismo culturale. Nell’assenza di una qualunque Coscienza GeoStorica di Sé, l’immaginario sicilianoide è un libero pascolo abusivo anche per i pusher più rozzi del razzismo più demenziale: oggi tocca ai cugini di una vita, i Tunisini, in attesa dei Marziani!.

I n-eurodeputati sicilianoidi “conquistano” il marchio Geo a Bruxelles per poter dire che siamo un’ isola (dunque isolati, periferici e svinturateddhi!). I dementi ubriacati dallo Spettacolo coloniale che li svuota e impoverisce, imprecano contro l’Olio tunisino –che è merce dell’Agrobusiness & G.D.O. dell’IMPERIALISMO NORDICO, ed esultano per l’IGP che li autorizza a poter dire che un ulivo fa l’olio e che l’olio si chiama olio.

Lasciamoli imprecare contro i cugini di una vita, i Tunisini, che sono spremuti due volte e più fritti di noi, chè l’olio glielo saccheggiano i grandi gruppi dell’Agroalimentare e della G.D.O. dell’imperialismo Nordico. Lo stesso che ci trivella il Mare. Il Mare dei Siciliani e dei Tunisini: eccovi serviti, terroni periferici delle banlieux n/europee!. Discendono dagli antichi Romani e Caribbaddo li venne a liberare: da sé stessi e dal fastidio di pensare con la propria testa. DA “FRATELLI DI TAGLIA” A L’EUROPACELOCHIEDE, L’EUROPACELODA, L’EUROPACELOTOGLIE. “Anche Dio vede cadere il passero, ma neanche Dio può farci niente” (J.Steinbeck).

L’Ideologia dominante è sempre l’Ideologia della Classi dominanti”-Marx dixit.

IL NEMICO E’ A CASA NOSTRA!. E non è il lavoratore tunisino, l’ambulante senegalese, il muratore rumeno, la badante polacca, la ragazza cinese che parla 4 lingue e la massaggiatrice colombiana che le capisce tutte. L’IMMIGRATO E’ NOSTRO ALLEATO!. – PRIMA CHI HA FAME!. Ma senza pietismi e ipocrisie “umanitariste”: la PolitiGuerra, economica e militare, dell’Imperialismo NORDICO, produce profughi.

IL NEMICO E’ A CASA NOSTRA.  E’ L’IMPERIALISMO NORDICO con le sue basi militari e i suoi “fondi n/europei”. Demolita ogni possibilità di situare sè stessi nella geo-storia umana, è gioco facile per il carnevale spettacolare sulla “Sicilia povera e periferica, svinturateddha e irredimibile,  bisognosa di caritatevole aiuto”.

Arrivano i Fondi!. Totem miracolistici. Diluviano Miliardi, sacre piogge di miliardi n/europei e tricolorati, destinati benignamente ad irrigare i Deserti della SiciliAfrica. FESR-PSR 2015-2020. 7 miliardi in 7 anni. Meno della sola IRPEF che paghiamo in un anno a ROMAfia Capitale e alla sua Regione coloniale. Renzi,“Patto per il Sud”: l’ennesimo “MILIARDO ROMANO” è riciclaggio spettacolare e taglieggiato di “trasferimenti ordinari”. L’EUROPACELOCHIEDE, L’EUROPACELODA, L’EUROPACELOTOGLIE.

IL NEMICO A CASA NOSTRA!- E’ la borghesia coloniale della SiciliAfrica italiana, selezionata, nell’obbedienza tricolorata, sull’Ascensore sociale dello Stato-Nazione inventato dalle massomafie tosco-padane sulle macerie prodotte dal GolpeGuerra anglo-piemontese e colorato del 1860, che distrusse, nel Caos e nell’Illegalità, lo Stato delle Due Sicilie.

IL NEMICO A CASA NOSTRA!- E’ la borghesia coloniale della SiciliAfrica italiana, coi suoi onesti “funzionari” e i suoi brillanti “filibustieri”: la L.E.G.A.L.I.T.A’, nella costituzione materiale e nel suo diritto consuetudinario, è la SERRA in cui la classe mediatrice della dipendenza, sempre più inutile e parassitaria, meno ascara e più mercenaria, riproduce sé stessa nel pubblico impiego, nelle carriere liberali, nel più audace brokeraggio fino al contrabbando.

Accade unnegghjiè: dalle paludi di uno Stato fallito alle terredimezzo del “traffico di influenze” e del contrabbando di carogne con gli Avvoltoi stranieri che popolano il cielo di un’Isola del Tesoro ridotta a una colonia di miserabili. Un Cielo popolato di droni, di compagnie straniere e di santi che non funzionano.

NON C’E’ UNIVERSITA’, SCUOLA, CHIESA, PARTITO, SINDACATO, TELEVISIONE, FOOTBAL CLUB, ROCKSTAR, PORNOSTAR…che ponga al centro del suo agire la Questione della SOVRANITA’ SICILIANA, che coincide esattamente col Diritto  dei Siciliani all’Evoluzione.

C’è la Sicilia che fa i Siciliani. E c’è uno Spettacolo coloniale che la devasta fin dentro i cervelli vuoti dei sicilianoidi: le creature prodotte dalla Macchina. Siculi, Sikani, Sikeliani, Siqillyani, Sicilienses, Siciliani…MAI ESISTITI.

La Civiltà del Terramare Siciliano ha una GeoStoria PROPRIA, lunga diecimila anni.  Gli Accademici della SiciliAfrica italiana, la sbiancano, la mascarìano, l’ammucciano. Per annichilirci. Demolita ogni possibilità di situare sè stessi nella geo-storia umana, è gioco facile per il carnevale spettacolare sulla “Sicilia povera e bisognosa di caritatevole aiuto”. Non ci sono Anticorpi.

Nel Romanzo coloniale della SiciliAfrica italiana, il siciliano “discende dagli antichi romani”: glielo spiegarono in culla quando alla minna materna, fosse pure analfabeta, si sostituì il biberon tricolorato; glielo fecero scrivere insieme alle aste nella scuola risorgimentata; lo ascoltò alla radio canticchiando faccettanera, ma poi lo disse anche la televisione, dunque certovero ha da essere.

Certovero il sicilianoide risorgimentato, il siculitaliano, “discende dagli antichi romani” (sebbene sia verocerto il contrario!), ma resta comunque Figlio di NN, risultato bastardo di 13 dominazioni (inclusa l’invasione delle selvagge Tribù del Barocco che devastarono le macerie del Terremoto del 1693 trasformando il Vallo di Noto in un orrendo museo all’aperto che inscena pietre mostrificate e città antisismiche!). Il Popolo Siciliano non esiste. Missione compiuta, don Peppino Caribbaddo!.

Sikani e Siculi, Sikeliani e Siqillyani, Sicilienses e Siciliani…MAI ESISTITI. Vespro 1282?. Non pervenuto. Archimede?. Archimede, chi?. Disneyland!.

Dopo secoli di inutile attesa, finalmente arrivò l’autorevole e albionica conferma: la Civiltà senza Popolo esiste! E’ inscenata al British Museum!.Che onore, parlano della Sicilia!. Non può che essere vero!. Anche la Cassazione conferma, sigillando, certovero, una “sentenza editoriale”: “LA SICILIA IRREDIMIBILE, PARASSITA E MAFIOSA” E’ UNA NUOVA MATERIA SCOLASTICA (7/4/2016).

Al British Museum: “Sicily: Culture and Conquest”. E’ la prima civiltà di fantasmi in tutta la Storia dell’Umanità, fin dal tempo dei Cyclopi, che gli Omeri propagandisti dell’imperialismo marinaro descrissero come pastori barbari e cannibali, ma la Teogonia di Esiodo, che quel mondo lo osservava dalle Montagne Sacre, li vide Figli di Poseidon, Dio del Mare e delle Lave profonde: sapienti forgiatori di Armi nelle Fucine dell’Etna.

Che i Ciclopi non fossero delle bestie cannibali ce l’ha detto Esiodo, nel 700 a.C.: furono loro a forgiare per Zeus il Tuono e la Folgore, le Armi per Governare il Mondo. La MeteoGuerra al Tempo dei Cyclopi!. Anche questo hanno sbiancato!. E quando il Mito crolla, il Cielo si popola di droni e “santi che non funzionano”. E non v’è più Salvezza neanche per la Storia.

Ciò malgrado, tenendo fede alla nostra scelta lungimirante del 1985, lo ripetiamo chiaro e forte:

E’ Tempo di Assemblea Costituente del Popolo Siciliano.(…)

U Sicilianu Novu cammina Addhitta, produce Conoscenza, semina Amore. Cammina Addhitta nel Mondo del Secolo XXI, “la patria che abitiamo nel Tempo”, edificando quella inedita SOVRANITA’ SICILIANA, solidale e internazionalista, che lo Spettacolo coloniale teme più di una epidemia di colera o di un crollo in Borsa, che per loro è anche peggio.

U Sicilianu Novu scorre come l’AcquaSanta a rigenerare l’EcoNazione dei Siciliani, l’Arcipelago di Trinakria, la sua Casa.

CANEPA FRASE

BONU STATU E LIBBIRTA’!

Semu Simenza!

@Niscemi, 15 Maggio 2016. Gli Indipendentisti Siciliani di “TerraeLiberAzione”.

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