IMPERIALISMO EUROPEO

E COLONIALISMO ALIMENTARE

LA SICILIA IMPORTA IL 95% DELLE CARNI&MORTADELLE CHE CONSUMA.

E’ l’ennesimo “MILIARDO PADANO” imposto scientificamente e scientificamente occultato nelle NEBBIE dello SPETTACOLO COLONIALE della SICILIAFRICA ITALIANA e delle sue 4 “VACCHE MAFIOSE”, al TEMPO del PROTETTORATO COLONIALE DI BRUXELLES. La Regione svuotata e fallita può solo “concedere” Terreni e Acque, Boschi e Vento, Sole e Trivellazioni, alle MULTINAZIONALI CORSARE DELL’IMPERIALISMO NORDICO (e alla massomafia siciliana che ne costituisce una frazione subalterna e truffaldina).

Il resto è propaganda: un carnevale di perline colorate per gli indiani delle campagne siciliane, costretti a subire le logiche n/europee nell’assenza di una Banca Siciliana per lo Sviluppo AgroEnergetico.

Il PD della borghesia mercenaria dell’Isola del Tesoro –coi suoi giovani rampanti e ignoranti- si prepara a regolamentare il “traffico”.

La Tragedia e la Farsa si confondono nell’Isola delle culle vuote e dei 923.000 appartamenti sfitti, chè una Generazione è stata deportata dalla Coercive Engineered Migration. Sullo sfondo mettiamo il British Museum che inscena “Sicily conquest”, la prima Civiltà senza Popolo dell’intera storia umana. Sicani, Siculi, Sikeliani, Siqillyani, Sicilienses, Siciliani. MAI ESISTITI.

CASTELLO FEDERICO CT

Solidarietà umana al dott. Antoci -presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi- vittima del primo attentato terroristico nella SiciliAfrica italiana al Tempo del MUOStro e del Protettorato coloniale di Bruxelles. Solidarietà personale, NON POLITICA.

I proclami isterici e reazionari del Governatore Crocetta invocanti lo spettacolare intervento dell’ESERCITO TRICOLORATO contro le “VACCHE MAFIOSE” evocano una TRAGEDIA ANTICA che solo il RICICLAGGIO PARASSITARIO dei FONDI N/EUROPEI rende FARSA CONTEMPORANEA.

Il RICICLAGGIO PARASSITARIO dei FONDI AGEA è –oggettivamente- uno dei “prezzi” della TRATTATIVA del 1993. La Mafia S.p.A. firmò a modo suo il Trattato di Maastricht. A differenza di ROMAfia Capitale che lo firmò senza leggerlo. E della Regione degli ascari che l’UE la scoprirono in televisione!.

Il Governatore Crocetta si dia una calmata: l’Esercito “piemontese” sui Nebrodi? Ma a fare cosa?. Quanto agli intrallazzi “carnivori” rivolgersi piuttosto ai colletti bianchi, all’Ordine dei Veterinari messinesi, per esempio.

Amara a mannira c’havi picuraru amicu di li lupi.

Governatore, mandaci il “tuo” Corpo Forestale, anzi VACCI TU!. E prima di urlare contro “i Tortoriciani” pensa ai tuoi complici del Partito dell’Ordine Antimaf confindustriale sintesi perfetta della borghesia coloniale di questa SiciliAfrica colonizzata: bande di impostori, parassiti e mercenari. Altro che le “vacche mafiose” e “i Tortoriciani”. Sbiàncati la lingua mister vel-ENI!.

La CRISI DI ASTINENZA dal “sostegno pubblico” –nelle CAMPAGNE SICILIANE- può prendere il vicolo cieco del RAZZISMO surreale contro “I Tunisini”, ma può anche scegliere il kilometrozero delle MITRAGLIATE pastorali alle quali rispondono i PROCLAMI isterici del Regime colonialista invocanti lo spettacolare intervento dell’Esercito piemontese in una STORIA ANTICA che solo il RICICLAGGIO PARASSITARIO dei FONDI N/EUROPEI rende TRAGEDIA CONTEMPORANEA.

Sulle MONTAGNE DEL NEBROS, nel cuore antico della SICILIA MILLENARIA, va in scena una nuova puntata del DRAMMA COLONIALE sul canovaccio secolare della CONTESA tra una “MAFIA DI MONTAGNA” che alleva vacche e pasce pecore, e una ANTIMAF COLONIALE che giocando a gatti&topi produce tonnellate di carte e ipocrisia, quando non “traffica influenze” nel contrabbando miliardario di Monnezze e nel depistaggio coloniale di Verità indicibili.

Si annuncia la parodia delle gesta criminali dell’osannato PREFETTO MORI –i cui ritratti affiancavano il Duce nelle scuole siciliane degli anni Venti- quando nelle nebbie della GUERRA ANTIMAF si terrorizzavano interi paesi e villaggi di Montagna rei di non volersi piegare alle visioni del Regime italiano in camicia nera (Sciascia docet).

La “nazionalizzazione delle masse” –che nel Fascismo compì il Risorgimento- andò a sbattere sulle “MAFIE ANTICHE” che vivevano in un Tempo sospeso sulle MONTAGNE del NEBROS, il cerbiatto sacro a Dioniso. Altri tempi, certo. Ora è peggio, infatti.

Dal 1860 il NEMICO A CASA NOSTRA è una borghesia coloniale: coi suoi accademici e politici, sensali e gabellotti, sempre meno ascara e più mercenaria, sempre più inutile e parassitaria. Tutta. Non possono essere altro: lo spettacolo coloniale –fin dal 1860- non prevede una BORGHESIA PRODUTTIVA né un ASCENSORE SOCIALE che non sia regolato nell’obbedienza massonica all’italetta risorgimentata: una IMPOSTURA che dura da 156 anni. Maf&Antimaf.

Quella proposta contro la “MAFIA DELLE MONTAGNE” dai “moralizzatori” Antimaf –maschere nostrane dei Commissari n/europei- è una Realtà mistificata e impugnata come una clava di plastica nello Spettacolo coloniale che incatena il nostro desertificato paesaggio zootecnico alle sue “vacche mafiose” sullo sfondo invisibile di un disastro socio-economico che del “Miliardo” n/europeo –al di là delle truffe- è un sofisticato risultato voluto!.

L’AGEA è un braccio armato di Bruxelles –che spaccia fondi pubblici in logiche anti-economiche, conservatrici e dopanti. Questo paesaggio agro-pastorale –animato da centinaia di bravi allevatori e pastori transumanti, che stanno infangando!- è del tutto dipendente dalle concessioni fondiarie regionali dell’AFOR e dei Comuni e dall’intervento pubblico dell’AGEA n/europea. Ma non è molto differente la condizione degli allevatori e pastori delle Alpi e dell’Appennino, per non dire della tragedia sociale e culturale che si sta consumando in Sardegna.

La P.A.C. –Politica Agricola Comunitaria- sarà sempre più uno strumento funzionale ai grandi gruppi dell’AgroBusiness & G.D.O. dell’imperialismo NORDICO. E sta passando –sebbene gradualmente- la logica dell’equiparazione del sostegno alle tundre e alle steppe nordiche con le colture del paesaggio mediterraneo caratterizzate dall’Ulivo sintesi evocativa della nostra millenaria Civiltà dell’Albero.

Ci odiano e ci dividono perfino dai Tunisini. Sanno quel che fanno. E’ qui che non si sa NULLA e si festeggia perché finalmente ci dissero che siamo un’ISOLA e dunque isolati e svinturateddhi, e ci fecero contenti con un inutile IGP per poter dire che l’ulivo fa l’olio e che l’olio si chiama olio. E via con le perline colorate!. Abbiamo l’ORO VERDE in mano, altro che fondi n/europei!.

Al Tempo del Protettorato coloniale di Bruxelles –mentre le scorie della Storia indossano la maschera buffonesca di uno Stato Antimaf colonialista, ladro e razzista, che occulta le sue indicibili connivenze con l’Holding delle Mafie Globali e delle loro GLADIO perfino nel SEGRETO DI STATO e nei DEPISTAGGI PIU’ SPAVENTOSI sulle STRAGI POLITICHE DEL 1992.

Venderanno da Giletti a RAI1 e nello spaccio bestiale dei loro teatrini televisivi l’immagine di una Sicilia che non esiste, identificata nella presunta barbarie di un MONDO RESIDUALE che sopravvive a sè stesso nelle sue forme sol perché l’irrazionalità del REGIME COLONIALE lo tiene in vita con iniezioni di danaro pubblico attraverso quell’AGEA che distribuisce MILIARDI NOSTRI per costruire un consenso passivo alla Piramide di una “Unione Europea” che nessuno vuole, né, d’altronde, ce lo hanno mai chiesto!.

Tanto i MAF che gli ANTIMAF occultano nelle NEBBIE COLONIALI delle loro FAIDE –che non ci riguardano- la REALTA’ DI UNA SICILIA-COLONIA ALIMENTARE, SENZA CARNE NE’ MORTADELLE, che si mangiò il “Miliardo” n/europeo con le sue “VACCHE MAFIOSE” e ci denigrò all’Opra dei Pupi manovrata da ROMAfia Capitale e dai suoi Governi che sono da 156 anni espressione sintetica delle Forze Mentali di quelle Massomafie tosco-padane che solo i ciechi possono non vedere. La L.E.G.A.L.I.T.A’ dei loro Affari è tutta la L.E.G.A.L.I.T.A’ che ci concedono oltre al diritto di mettere una croce idiota su una scheda pilotata ogni tot anni per decidere quello che hanno già deciso Altrove (Sciascia docet).

LA SICILIA IMPORTA IL 95% DELLE CARNI&MORTADELLE CHE CONSUMA. E’ IL MILIARDO PADANO OCCULTATO NELLE NEBBIE DELLO SPETTACOLO COLONIALE E DELLE SUE 4 “VACCHE MAFIOSE”. Questa ci mancava!.

IL MILIARDO N/EUROPEO RICICLATO NELLE “VACCHE MAFIOSE” LO STORNERANNO NEL PIU’ TRENDY BIORICICLAGGIO RAFFINATO DELL’IMMANCABILE DITTA VEL-ENI A GELA.

Le pecore si mangiarono gli uomini, nell’Inghilterra descritta da Tommaso Moro. L’ENI si mangerà sia le pecore che gli uomini.

L’EUROPAVELODIEDE, L’EUROPAVELOTOGLIE. Sia chiaro: queste n/euro-vacche pseudo-siciliane sono solo una piccola slot machine al confronto del sostegno pubblico di cui usufruisce l’industria zootecnica NORDICA.

NE’ MAF. – NE’ ANTIMAF.! – LIBERARE LA SICILIA E I SICILIANI!

NO ALLA CRIMINALIZZAZIONE DEI MONTANARI SICILIANI!

SIAMO TUTTI TORTORICIANI!

NO ALLA LOGICA COLONIALE DEI FONDI N/EUROPEI!

SI a una Banca Siciliana per la Sovranità AgroEnergetica!

Trasformare i Parchi in MASSERIE FEDERICIANE produttive!

***

In realtà, una vera Zootecnia siciliana NON esiste più da decenni: è stata distrutta da Bruxelles nella complicità demenziale di un sistema-Sicilia colonizzato: privo di cervello politico e visione strategica.

La distruzione della biodiversità e dell’intero paesaggio zootecnico dell’Isola è il risultato di politiche coloniali di cui la Regione sicilianoide è stata complice –spesso ignara e ignava- da almeno 25 anni.

Per esempio: le magnifiche vacche modicane –dichiarate superate dalle Forze Mentali dell’Imperialismo NORDICO- vennero rottamate, ché sugli Iblei pare che ci passò Buffalo Bill!. Chi si oppose?.

Oltre le nebbie n/europee dello Spettacolo coloniale che imprigiona l’Isola del Tesoro c’è la Realtà di un bankomat miliardario dell’Imperialismo NORDICO.

Anche nel settore zootecnico la Verità è un’altra: la Sicilia importa il 95% delle CARNI&MORTADELLE che consuma. E’ uno storico mercato coloniale protetto delle AgroMafie tosco-padane e della loro G.D.O.

IL RICICLAGGIO MAFIOSO DEI FONDI AGEA è uno dei “prezzi” della Trattativa del 1993. La Mafia S.p.A. firmò a modo suo il Trattato di Maastricht. A differenza di ROMAfia Capitale che lo firmò senza leggerlo. E della Regione degli ascari che l’UE la scoprirono in televisione!.

Al Tempo del Protettorato coloniale di Bruxelles, questo meccanismo entra nella fase di rottamazione: ma lo conoscono tutti, le complicità sono vaste e certificabili, sistemiche. Basterebbe “calare” i tabulati dell’AGEA sulla realtà delle aziende destinatarie di contributi pubblici. 2+2 fa 22?.

La Regione Siciliana è l’Ente amministrativo della SiciliAfrica italiana. IN TEMA DI “POLITICHE ZOOTECNICHE” NON CONTA NIENTE. Quanto all’erogazione di sussidi è l’AGEA il bankomat dei fondi europei. Anche questo scampolo di Autonomia vigilata (da ROMAfia e Washington) è stato spazzato via nel 1992 a Maastricht.

La AGRO-TRUFFE sono da 40 anni (AIMA>AGEA) parte integrante del “COMPROMESSO MODERATO” che ha assicurato a ROMAfia CAPITALE il controllo coloniale sulla SiciliAfrica, che ne costituisce la principale “carta geopolitica” giocata regolarmente nella sua relazione strategica con Washington.

IL PROTETTORATO COLONIALE DI BRUXELLES PROCEDE NELLA BONIFICA DEI N/EURO CANALI: E’ IL TURNO DEL MILIARDO DELLE “VACCHE MAFIOSE” NELL’ISOLA SENZA CARNE&MORTADELLE, UN MERCATO COLONIALE PROTETTO DELL’AGROBUSINESS PADANO. ALTRO CHE “VACCHE MAFIOSE” NEL RICICLAGGIO MAFIOSO DEI FONDI AGEA DI CUI TUTTI SANNO TUTTO DA SEMPRE!.

IL RICICLAGGIO MAFIOSO DEI FONDI AGEA è uno dei “prezzi” della Trattativa del 1993. La Mafia S.p.A. firmò a modo suo il Trattato di Maastricht. A differenza di ROMAfia Capitale che lo firmò senza leggerlo. E della Regione degli ascari che l’UE la scoprirono in televisione!.

L’EUROPACELOCHIEDE, L’EUROPACELODA, L’EUROPACELOTOGLIE.

La Mafia S.p.A. sciopera a modo suo: spara. Solidarietà al dott. Antoci -commissario dell’Ente Parco dei Nebrodi- vittima del primo attentato terroristico nella SiciliAfrica italiana al Tempo del MUOStro e del Protettorato coloniale di Bruxelles.

L’AGEA è la centrale di erogazione dei fondi europei. Ed è una Agenzia europea che opera nella logica della P.A.C. –la Politica Agricola Comunitaria- che divora, nella prevalenza di interessi dell’Agrobusiness NORDICO- la quota più grande della “Cassa di Bruxelles” .

La Sicilia NON “riceve” da Bruxelles un solo centesimo!. L’IRPEF siciliana di un solo anno –malgrado tutto- è più alta dell’intero carnevale ideologico dei Fondi europei FESR+PSR 2015-2020: una miseria di 7 miliardi spalmati su 7 anni, che andrebbero restituiti al mittente. Non fosse che sono soldi nostri -che vengono riciclati in logiche colonialiste sofisticate: la quota unica più grande dei “fondi n/europei” è destinata al BIO riciclaggio della immancabile ditta vel-ENI: olio di palma in arrivo dalla desertificazione delle foreste africane. Aiutiamoli a casa loro: a morire di fame.

Il “Miliardo” del colonialismo alimentare non appare nello Spettacolo che inscena lo spot sulle “Vacche Mafiose” nell’avanzare del Protettorato coloniale di Bruxelles.

I MANDRIANI DEI NEBRODI NON SONO MAFIOSI: SONO SOLO MANDRIANI. E non ricevono nulla in più dei loro colleghi lombardi o bavaresi, olandesi o francesi.

La Mafia S.p.A. –anche in questo ambiente- ha un ruolo parassitario fin da quando venne inventata dall’invasore anglo-italiano nel 1860. Ma essa non si alza la mattina alle 4 per andare a lavorare!.

Quanto all’AFOR, l’Azienda Foreste Regionali- è dominata da una burocrazia parassitaria e criminogena, che –per dirne una- regala i nostri boschi a una multinazionale tedesca per produrre corrente elettrica da biomasse: profitti eco-rinnovabili che paghiamo nella bolletta più alta d’Europa. E’ il “Miliardo” dei Padroni europei di Vento&Alberi dell’Isola del Tesoro. Un “Miliardo” pulito e rinnovabile 20 volte un anno!. Una sintesi perfetta della Legalità coloniale. Altro che “vacche mafiose”!.

Infine, l’esercito amazzonico dei Forestali, che è in realtà una “riserva indiana” di precari a vita: 78isti 101isti 151isti: una follia di dis-organizzazione del lavoro!. Fu invenzione dell’ingegneria sociale democristiana degli anni Ottanta che si risolse in spreco di risorse umane e spot antisiciliano nell’ipocrisia colonialista del “popolo parassita e irredimibile”, alla quale nessuno sa rispondere, né potrebbe: una società colonizzata non ha un proprio cervello politico, né può averlo. E’ autistica.

Il colonialismo n/europeo ha sbiancato –negli anni Ottanta- anche il colore sanguinello delle nostre antiche arance salvate da pochi agrumicoltori profetici che le producono solo per il mercato estero che le capisce.

A nessuno passa per la testa che si buttano milioni di tonnellate di pastazzo di agrumi e di sanse esauste nell’olivicoltura: valgono assai più del petrolio!. E’ materia prima per il biogas: ci elimini la bolletta dell’ENEL, e pure l’ENEL. A vita!. E senza considerare le isoradiative perfette dell’Isola del Sole. La sovranità agro-energetica è a portata di mano, ma presuppone un nuovo Vespro. Punto.

Dal 2000 al 2015, in Italia, sono spariti 60.000 ettari di agrumeto: ne rimangono circa 124mila, di cui 71mila in Sicilia. E’ una quota irrilevante sul mercato mondiale, organizzata come peggio non si può e anche svuotata di qualità originali.

E’ stato sprecato un vantaggio di 10 secoli. I naranj giunsero in Siqillya proprio dalla Tunisia!. Erano –in principio- alberi ornamentali nell’Oasi-Giardino “a tre livelli” che salvò il Paesaggio siciliano dal deserto del latifondo coloniale romano-bizantino, tributario infine delle chiese di Milano e Ravenna. Per la cronaca, sono cose che dicevamo già 30 anni fa: anche in comizi, in convegni e in documenti.

A Londra una marmellata d’arance al miele di zagara la compri a 15 sterline al kilo (se sei raccomandato). Non c’è traccia di marmellate e succo d’arancia siciliani negli hotel, nei supermercati, nei bar, nei ristoranti…siciliani. Colpa dei Tunisini?.

Il motivo è semplice: non esistono, e quelle rare nicchie di prodotto d’eccellenza evitano accuratamente il mercato interno della SiciliAfrica italiana e non hanno alcun bisogno del Miliardo pubblicitario n/europeo dell’on. Michela Giuffrida.

Ora la “colpa” è “del marocchino e del tunisino”: spremuti due volte dall’Agrobusiness e dalla G.D.O. dell’Imperialismo NORDICO.

***

Quella della SiciliAfrica profonda è una ECONOMIA DI GUERRA, e il dato sintetico che la descrive plasticamente parla la lingua statistica declinata nel verbo “inconfutabile” della Demografia, che ci descrive un’Isola di Vecchi svuotata della sua terza nuova Generazione in appena un secolo. E’ la COERCIVE ENGINEERED MIGRATION. E’ l’emigrazione pianificata, ingegneria sociale sofisticata, una selezione genetica al contrario che ha delocalizzato la Fabbrica di Figli nelle metropoli dell’Imperialismo NORDICO.

La COERCIVE ENGINEERED MIGRATION è il segreto delle Forze Mentali che dominano “leading from behind” la Sicilia italiana. La valvola strategica del controllo sociale.

800.000 GIOVANI EMIGRATI=800 MILIARDI di Euri. Questa è la nostra stima ponderata, sul ciclo generazionale in esaurimento (25 anni).

Solo dal 2001 al 2014 – 526 mila GIOVANI SICILIANI sono emigrati dall’Isola: 205 mila i laureati.

E’ un flusso invisibile di ricchezza, che solo TERRAELIBERAZIONE, da decenni, analizza per quello che è: UN ETNOCIDIO PIANIFICATO e occultato nelle nebbie fitte dello Spettacolo coloniale, dominate certo “da lontano”, ma amministrate da un “agente sociale” assai vicino: la borghesia mercenaria della SiciliAfrica italiana, una classe culturalmente kitsch, politicamente inutile, socialmente pericolosa. IL NEMICO A CASA NOSTRA!. Altro che “vacche mafiose”!.

Il saldo negativo è rallentato solo dalla piccola immigrazione che si ferma a vivere nell’Isola, specie nelle due metropoli siciliane, contribuendo al PIL e alla salvezza di classi scolastiche e INPS, per non dire della PICCOLA PESCA (Mazara), della SERRICOLTURA (Vittoria) e dell’intero paesaggio agrario della SiciliAfrica n/europea, che oggi –manipolata dallo Spettacolo- imprèca contro i Tunisini dopo aver costruito le sue fortune n-euro suicidate –tra AIMA e AGEA- sul lavoro degli Uomini-Attrezzo di pelle B. I FRUTTI MARCI delle SERRE COLONIALI producono i SEMI AVVELENATI del RAZZISMO DEMENZIALE. Contro proletari e popoli di PELLE B, la cui dignità vale meno di quella di una “vacca mafiosa”.

La “campagna siciliana” è priva di forze mentali autentiche, strutturalmente vecchia è del tutto una idrovora pestilenziale, prigioniera di logiche assistenziali e parassitarie. Le Forze Mentali che la dominano sono quelle n/europee, con la loro AGEA, nella palude regionale di burocrazie incompetenti e spesso corrotte. E’ un carnevale di carte che figliano carte, in attesa degli spot folkolorati del nuovo PSR. Uno spettacolo nello Spettacolo coloniale della SiciliAfrica italiana.

L’attentato terroristico contro il dott. Antoci –presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi- è il primo di una nuova fase. Show must go one!.

La L.E.G.A.L.I.T.A’, nella costituzione materiale e nel suo “diritto consuetudinario”, è la SERRA in cui la classe mediatrice della dipendenza, riproduce sé stessa. La spartizione parassitaria è il nomos che regola i conflitti interni nella SiciliAfrica coloniale, Maf&Antimaf: buon divertimento!.

L’EUROPAVELOCHIEDE, L’EUROPAVELODA, L’EUROPAVELOTOGLIE.

***

UNA PROPOSTA A FUTURA MEMORIA:

I “PARCHI REGIONALI” FURONO CONQUISTA STORICA E PROVVIDENZIALE DEL MOVIMENTO ECOLOGISTA SICILIANO DEGLI ANNI SETTANTA. Fu una piccola epopea. Si determinò una coincidenza più unica che rara: la Sicilia “alternativa e underground”, trovò l’ascolto attento di diversi politici regionali –anche democristiani-.

Certo, intravidero la possibilità di inventare nuovi Enti pubblici, ma la Legge fu fatta e anche bene. Parchi e Riserve cominciarono a vedere la luce, spesso nell’ostilità delle popolazioni alimentata da interessi speculativi e miseria culturale, ma anche da errori di comunicazione.

I “PARCHI REGIONALI”, MALGRADO LA LORO BUROCRATIZZAZIONE, costituiscono una risorsa strategica per l’Avvenire. Ed altri se ne dovrebbero istituire. Ma l’attuale regime dei Parchi ha fatto il suo tempo. Niente paura: vanno semplicemente riformati radicalmente. Da gestori della “mummificazione conservativa” a “polmone riproduttivo” di risorse materiali e immateriali nella gestione sociale di MASSERIE FEDERICIANE FORTIFICATE.

I MODELLI NON DOBBIAMO CERCARLI NEI GIGANTESCHI PARCHI AMERICANI O CANADESI. I nostri SPAZI sono concrezione millenaria di CIVILTA’ e BIODIVERSITA’ che ne fanno “un continente in miniatura” (Shakespeare). E’ un PAESAGGIO TEOLOGICO quello dell’ARCIPELAGO DI TRINAKRIA. E una RISORSA PRODUTTIVA impareggiabile.

LE MASSERIE FEDERICIANE SONO L’AVVENIRE DEL PAESAGGIO AGROENERGETICO SICILIANO. L’ECONOMIA SOCIALE PIANIFICATA, A RETE POLICENTRICA FEDERATIVA, UN VETTORE RI-EVOLUZIONARIO DI CULTURA ECO-TECNO, PER VIVERE E MANGIARE BENE NOI SICILIANI- E I DIECI MILIONI DI TURISTI CHE VERREBBERO A STARE BENE COME NOI.- Qui si può FARE. E’ Tempo di condurre il PAESAGGIO SICILIANO fuori da LOGICHE subalterne: tanto nella MUMMIFICAZIONE, quanto nell’ASSISTENZIALISMO. Cambiando del tutto la PROSPETTIVA: non siamo noi a dover cercare il “mercato mondiale”. La logica dell’EXPORT ha senso per l’AgroBusiness cerealicolo CANADESE e in generale per le grandi MONOCOLTURE.

Le produzioni siciliane di alta qualità sono oggi del tutto sconosciute a milioni di Siciliani. Né potrebbero permettersele. In Sicilia si sta mangiando monnezza. Altro che dieta mediterranea e balle spaziali sulla cucina siciliana!. Altro che “VACCHE MAFIOSE” e chef stellati a prezzi inavvicinabili!.

SIMBOLO M33

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@20/5/2016. TERRAELIBERAZIONE. (prima parte)

 

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