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ALTRI RI-EVOLUZIONARI

->di Mario Di Mauro

«La coincidenza è Logica». Nella VISIONE di CRUYFF – IL CALCIO SI FECE FILOSOFIA TOTALE della GIOIA – nella FORZA INTELLIGENTE di un COLLETTIVO CHE PRODUCE GENIALITA’ PERCHE’ NON NE HA BISOGNO. «Tu devi sapere quello che non sai fare». IL RESTO FALLO. «Quattro dietro e quattro in mezzo non può funzionare, perché i Triangoli spariscono». La divisione sociale del lavoro sul campo di calcio viene completamente rivoluzionata: non si erano mai visti “difensori” trasformarsi ripetutamente in cursori d’attacco; né “centravanti” triangolare col proprio portiere nel lancio di un CONTROPIEDE. E’ la fine del feudalesimo, delle sue gerarchie e dei suoi ruoli. La via fu aperta dalla Scuola del Danubio -poi non accadde più nulla. E il Brazil?. E cosa avrebbe inventato mai?. I Fenomeni, appunto. Il CALCIO TOTALE è ALTRO. Non è un CIRCO. E’ la fine delle solitudini in campo: «Ma non scoppiano forse tutte le rivolte, senza eccezione, nel disperato isolamento dell’uomo dalla comunità [Gemeinwesen]? Ogni rivolta non presuppone forse necessariamente questo isolamento? Avrebbe avuto luogo la rivoluzione del 1789 senza il disperato isolamento dei cittadini francesi dalla comunità? Essa era appunto destinata a sopprimere tale isolamento». (Karl MARX)

Gli Olandesi riuscivano perfino ad attaccare in 11 e a difendersi in 11+1 bruciando le linee nemiche senza fare niente: uso scientifico del “fuorigioco” come dodicesimo uomo della squadra: un fantasma che paralizzava l’avversario, anche quando non veniva attivato.

Inventarono di tutto, divertendosi: il loro “ritiro” era una festa con mogli, figli e modelle al seguito. E tanto Lavoro, Fisico e Teorico. «Quattro dietro e quattro in mezzo non può funzionare, perché i Triangoli spariscono». Era un collettivo RIVOLUZIONARIO, Cruyff ne fu il leader autorevole. RIVOLUZIONARIO. «A volte, qualcosa deve succedere prima che succeda». NON UN “RIFORMISTA”. «In un mondo di ciechi, l’orbo è Re. Ma resta orbo». NON TEMEVA IL POTERE DELL’ARBITRO. «Non correre col fischietto in bocca!. Tienilo in mano, così avrai più tempo per riflettere prima di fischiare!». A BARCELLONA LO CAPIRONO, E I SUOI SEMI VI HANNO GENERATO MOLTO PIU’ DI UNA SEMPLICE GRANDE SQUADRA DI PALLONE… «Quel che è difficile, in una partita facile, è riuscire a far giocare male un cattivo avversario». E’ geopolitica sofisticata!.

CRUYFF E’ UN MITO LIBERTARIO. «Adoro lavorare, ma solo il lavoro che mi piace fare». NON DOGMATICO. «Io non credo perché non sono credente. Credo che ci sia qualcosa da qualche parte, ma credo unicamente nel fatto che io credo che ci sia qualcosa da qualche parte». PRAGMATICO. «Tu devi sapere quello che non sai fare». CRITICO RIFLESSIVO. «Io sono contro tutto fino al momento in cui prendo una decisione. In quel caso, sono a favore. Mi sembra logico». E’ STATO UN GRANDE MA… ANCHE QUESTA COINCIDENZA E’ LOGICA!.

Una neomoderna Teoria della LiberAzione Umana deve ancora imparare ad acquisire concetti da Uomini come Cruyff, l’Olandese danzante, con la Testa alzata sul “movimento complessivo” dal baricentro tattico della sua visione strategica. Oltre le NEBBIE “de-strutturate” delle COLORATE sofisticherie postmoderniste diversamente liquide e regolarmente CONTRO-RI-Evoluzionarie. Il Pensiero borghese &derivati > è un cadavere che trascina i piedi in campo, drogato di miliardi quanto i “fenomeni circensi” che “fanno la differenza” nel delirio dell’individualismo senza comunità, nell’accecamento razzista della tifoseria “ultras” e nella passività pantofolaia del telepubblico pagante. In questo Mondo Capovolto giunto ai Tempi Supplementari nell’urgenza che “qualcosa deve succedere prima che succeda altro”. E anche questa conseguenza è Logica.

CRUYFF E’ MORTO ALCUNE ORE FA. Questo è un necrologio.

Hendrik Johannes “Johan” Cruijff

RI-EVOLUZIONARIO DI PROFESSIONE

(Amsterdam, 25 aprile 1947 – Barcellona, 24 marzo 2016)

R.I.P.

24/3/2016. MDM

INTER-COPERTINA 1INTERFERENZE- 1

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