I LAVUREDDHI CRISCINU. SIMENZA BONA E'!. VIVA A SIMENZA SICILIANA!

Il mensile TERRAELIBERAZIONE di Agosto sarà incentrato su…

La Battaglia del Grano. Ma QUALE?

Il MITO del “Granaio SICILIA” e la REALTA’ di una COLONIA ALIMENTARE

Premesso che:

  • è l’INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA ad importare Grani dal Mondo –Barilla&C.- senza i quali fallirebbe in pochi mesi;

  • i 280.000 ettari di seminativo cerealicolo del “Granaio SICILIA” producono frumento da sementi sterili tipo “MONSANTO” del tutto omologate alle Qualità e alle Logiche dell’AgroINDUSTRIA GLOBALIZZATA, alla sua Borsa di Chicago e ai suoi PARAMETRI di FORMAZIONE dei PREZZI: dal valore proteico alle micotossine.

  • La superficie attualmente seminata a GRANI SICILIANI ANTICHI è di circa 3000 ettari. Noi consideriamo SICILIANO AUTENTICO solo ed esclusivamente questo 1% del RACCOLTO 2016.

  • A prescindere, il GRANO a 18 cent. al Kg equivale alla desertificazione totale di vasti paesaggi agrari seminativi che sarebbe errato convertire ad altre colture di ripiego. I GRANI SICILIANI ANTICHI –tuttora semiclandestini e sabotati dall’Imperialismo NORDICO- nella difesa attiva delle loro rotazioni colturali tradizionali- indicano una Via concreta all’urgente rifondazione radicale dell’intero Paesaggio Agrario dell’EcoNazione dei Siciliani nel Secolo XXI.

  • ***

    Le Regole dell’AGRObusiness IMPERIALISTA taroccano la QUALITA’ dei GRANI, trattano GRANO-MERCE, escludono i PRODUTTORI piccoli e medi.

    La domanda è: perché alla BORSA di Foggia –in data 22 giugno, in periodo di mietitura- il prezzo dei GRANI siciliani viene clamorosamente dimezzato rispetto ai 36 cent al kg della media prevista?.

    I MOTIVI sono diversi e TUTTI LEGALI.

    Quello siciliano è del tutto un MERCATO COLONIALE e cosiccome per la corrente elettrica- anche per i GRANI – antichi o “OGM” che siano- non vi funziona del tutto perfino la più classica “Legge della Domanda e dell’Offerta”.

    Nel caso specifico, per esempio, irrompono fattori poco noti: il PREZZO DEL GRANO è determinato anche dal suo “valore proteico”…Bello no?. NO!.

    Questo ELEMENTO di COMPOSIZIONE del PREZZO a chi serve in realtà? Alla Salute umana?. Vabbè…gli scecchi volano!.

  • Il VALORE PROTEICO dei GRANI “BOMBARDATI coi RAGGI GAMMA” (MONSANTO&C) e dopati col GLYFOSATE &c. sarà sempre superiore all’analogo valore dei GRANI ANTICHI fertili e puliti. E ne inventerebbero comunque un’altra: un nuovo “limite minimo del 13%” sulla lunghezza standard della spiga!. E’ l’Imperialismo NORDICO: le sue LOBBY controllano STATI ed ENTITA’ sovrastatali.  OMOLOGATO il prodotto e “NEUTRALIZZATO” dal suo specifico MODO di PRODUZIONE->il GRANO-MERCE si traduce in un PREZZO DETERMINATO -in sue componenti fondamentali- dalla LEGALITA’ IMPERIALISTA.

  • I Grani Antichi di Tummina, Cappelli, Maiorca, Russello non hanno bisogno di marchi DOP e recinti IGP ipocriti e ingessanti né di altre idiozie N-EUROFOLK. I Fondi Europei sono TOSSICI!.

  • ***
  • I “parametri legali” che determinano la realtà dei prezzi vanno rifiutati radicalmente. Se vogliono li cambiano, ma il lungo Cammino dell’antica Simenza Siciliana deve trovare la sua strada fuori dalle paludi coloniali e dalle nebbie sofisticate che vanno comprese e spazzate via da uno tsunami sovranista siciliano. Il PANE e la PASTA e i cento possibili prodotti della filiera cerealicola siciliana autentica valgono MILIARDI anche in salute fisica e spirituale. E non servono contributi n-europei, piuttosto una vera BANCA per lo SVILUPPO AgroENERGETICO (mediocredito) e una Zona Franca Regolamentata…In breve: ROMAfia Capitale e Bruxelles se ne possono anche andare: solo danno fanno qui. “IL MONDO CI PRENDIAMO!”.

  • ***
  • Imperialismo NORDICO -> Colonialismo ALIMENTARE ->La Sicilia FINANZIA la Padania. E’ il “MILIARDO ALIMENTARE”: una RAPINA quotidiana banalizzata nello Spettacolo COLONIALE inscenato dal 1860 sul TEATRO TRAGICO della SICILIA ITalienata.

    Cambiano le maschere e le quinte su una invariante scena tragica. Rosso di San Secondo descrisse TRAVESTITI che BALLANO. Ne vediamo a centinaia nel riciclaggio trasformista n-europeo che confluisce dalle paludi mercenarie della Sicilia ITalienata -l’Isola REMOTA di Bruxelles- nel PD delle Leopolde toscopadane finanziate sistemicamente anche dalle CARNI&MORTADELLE, PASTE&MERENDINE TRICOLORATE del COLONIALISMO ALIMENTARE a BINARIO UNICO.

    Quale che sia la sua FORMA specifica, ROMAfia Capitale ha necessità di poter contare in Sicilia sui servizi di AGENZIE di GABELLOTTI, SOVRASTANTI e CAMPIERI che intermediano, al momento nell’irrilevanza, la DIPENDENZA coloniale, impedendone sistemicamente un Sovrano SVILUPPO AgroENERGETICO e ALIMENTARE, spacciando nelle NEBBIE AntiMAF il FUMO colorato pianificato a Bruxelles per lo “Sviluppo della FAME” a kilometrozero. Al caos provvede il razzismo demenziale contro un import imperialistico tricolorato di MATERIA PRIMA a basso costo, che neanche capiscono!. Le frontiere vogliono chiudere: a chi? A Barilla!. Fate pure!.

  • @TERRAELIBERAZIONE. (estratti dal prossimo TERRAELIBERAZIONE-AGOSTO)
  • Semu Simenza dal 1985. Niente compromessi, con nessuno!. Cu c’è, c’è.

TerraeLiberAzione Luglio 2016

Leggi e Diffondi -> TerraeLiberazione Luglio 2016

NEWS

Il “Grano Aureo” tarantino sotto contratto con Barilla?. Uno spot pubblicitario. La presentano stamattina -2 agosto 2016!- come la “good news” nella cosiddetta “guerra del grano” che in questi giorni vede i produttori sulle barricate per “difendere il prezzo del frumento Made in Italy”. Da almeno due anni il “grano Aureo” tarantino è sotto contratto con il Gruppo Barilla. Si tratta di 150 ettari = il nulla!. Si tratta di “alcuni produttori cerealicoli locali” che hanno stipulato un “Contratto di filiera” in base al quale “il Gruppo Barilla, uno dei più importanti produttori di pasta del mondo, acquista tutto il loro raccolto di frumento a un prezzo minimo garantito”. Una goccia nel mare: l’anno scorso questi produttori raggruppati nel Consorzio Global Fresh Fruit hanno raccolto appena 2.000 quintali di frumento per un valore di 90.000 euro, mentre quest’anno hanno raccolto, sui 150 ettari circa 6.000 quintali per un valore di 180.000 euro. Il solo piccolo movimento SIMENZA “pesa” dieci volte che questo piccolo consorzio “pubblicitario”, che comunque rispettiamo: è gente che lavora.

Intanto ci guardiamo questa CAMPAGNA di SPOT e CONTRO-SPOT:

“TUTTE LE PARTI IN COMMEDIA SONO FALSE!”.

@TerraeLiberAzione-Semu Simenza dal 1985.

Annunci