CIBO e PAROLE

Ci è chiaro, nel nostro stesso nome: TerraeLiberAzione -> che l’essenza dei conflitti è da situare nel controllo delle vere “energie strategiche”: il cibo, l’acqua e la corrente elettrica. Ogni tanto ce lo scordiamo.

A voler semplificare: la RI-EVOLUZIONE profetizzata dal SICILIANU NOVU si sviluppa sul Cammino di LiberAzione organizzato nella CoScienza di SE’ che alimenta la dimensione comunitaria di un Noi-> al servizio –per esempio- della SOVRANITA’ agro-energetica dell’Arcipelago di Trinakria, l’EcoNazione dei Siciliani.

“L’Identità è ciò che entra ed esce dalle nostre bocche: CIBO e PAROLE. E il cibo è energia primaria…”.

Con questa “sintesi comunicativa” venne concluso il CUNCUMIU 2004 di TerraeLiberAzione.

La CoScienza di Sé -situata nello Spazio e nel Tempo- è oggetto di DOMANDE RADICALI che sul Cammino Umano –al di là dello spaccio modaiolo di sociologie liquide e gassose- si ripropongono oggi in termini sempre più urgenti e prive di scorciatoie credibili. Ma quella “sintesi comunicativa”, “Cibo e Parole”, rimane un “invariante” nella dialettica concreta di “materializzazione dello spirito – spiritualizzazione della materia” che anima il Cammino originale della Comunità Siciliana TerraeLiberAzione; e “chi si FIDA delle ETICHETTE è PERSO!”-LENIN.

Nel solco di questa riflessione, che è peraltro costituente del nostro Cammino fin dal 1985, troviamo utile proporre ai nostri lettori questa autonoma traccia di analisi proposta dai nostri amici della “comunità-lavoro” che anima la rivista N+1. (www.quinterna.org).

TUNISIA ULIVO CONCA

“L’uomo è ciò che trasforma. L’uomo è ciò che mangia”.

La frase lapidaria del materialista Feuerbach ha conservato per due secoli un valore provocatorio contro l’ideologia. Oggi va precisata, come del resto aveva già fatto Engels. Tra i tre milioni e un milione e ottocentomila anni fa la specie umana ha attraversato uno dei salti di fase più rivoluzionari della sua storia: passaggio da una dieta a base di fibre e vegetali ad una a base di carne e proteine animali con relativo salto qualitativo della dotazione tecnica e conseguente trasformazione radicale dell’apparato digerente, di quello masticatorio e della capacità cranica. Recenti ricerche dimostrano però come il vero salto qualitativo sia stato non tanto il passaggio dai vegetali alla carne quanto quello dai cibi così come si trovano in natura a quelli ripuliti, spezzettati, fermentati e, soprattutto, trattati con il fuoco.

Il cibo, pertanto, non ha solo una potente valenza biologica, in quanto garante della sussistenza umana in tutte le epoche storiche, ma rappresenta una componente tecnico-sociale che ha contribuito alla dinamica incessante di “rovesciamento della prassi” e ha consentito “l’umanizzazione della natura ovvero la naturalizzazione dell’uomo”. (Marx-Engels)

Una società non più comunistica ma non ancora proprietaria e classista: Ebla, le cui origini risalgono al 2400 a.C. è conosciuta soprattutto come ricchissima città “commerciale”, retta da una monarchia, oculatamente amministrata e capitale di un vasto regno di circa 200.000 abitanti. Ma se guardiamo alla struttura economica scopriamo che il cosiddetto RE poteva essere considerato primo fra pari in un gruppo responsabile dell’intera economia basata sulla produzione e distribuzione dei beni, in parte scambiati con altri regni.

Il RE era tale non per diritto dinastico ma perché scelto a tempo determinato entro tale gruppo; era senza potere nel senso che diamo noi al termine, dato che il suo compito consisteva nell’assicurare la continuità dei meccanismi sociali. Oltre tutto la sua investitura era consentita da una REGINA che non era sua “moglie” (forse un residuo di matriarcato). Era il garante del benessere della popolazione attraverso 40.000 responsabili di un circuito distributivo capillare. È chiaro che un “distributore” ogni cinque abitanti configura un rapporto diretto tra amministrazione centrale e ultimo beneficiario della distribuzione, verosimilmente i capo-famiglia. (…)

mario a palermo

 

TerraeLiberAzione Luglio 2016LUGLIO 2016

terra giugno 16GIUGNO 2016

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