SIAMO TUTTI TUNISINI!

Ci è chiaro, nel nostro stesso nome: TerraeLiberAzione -> che l’essenza dei conflitti è da situare nel controllo delle vere “energie strategiche”: il cibo, l’acqua e la forza motrice: corrente elettrica, carburanti… Ogni tanto ce lo scordiamo.

A voler semplificare: la RI-EVOLUZIONE profetizzata dal SICILIANU NOVU si sviluppa sul Cammino di Liberazione organizzato nella CoScienza di SE’ che confluisce per naturale evoluzione nella dimensione comunitaria di un NOI SICILIANI-> al servizio –per esempio- della SOVRANITA’ agro-energetica dell’Arcipelago di Trinakria, perno della CIVILTA’ MEDITERRANEA.

“L’Identità è ciò che entra ed esce dalle nostre bocche: CIBO e PAROLE. E il cibo è energia primaria…Camminando nella VERITA’”.

Con questa “sintesi comunicativa” venne concluso il CUNCUMIU 2004 di TerraeLiberAzione.

ULIVO TUNISIA PIANTARE

Camminando nella VERITA’. Eccone una:

OLIO

(stime per il 2015)

FABBISOGNO ITALIANO: 600.000 TONNELLATE

PRODOTTO ITALIANO: 445.000 TONNELLATE

(di cui 200.000 TONNELLATE, tra il più pregiato, viene esportato)

L’olio tunisino –in tutta EUROPA- non arriva a 90.000 TONNELLATE. Troppo poco. Quello più pregiato è commercializzato negli stessi canali mondiali dell’olio di alta gamma siciliano, pugliese e toscano: e non si trova certo sugli scaffali dell’hard discount. Il resto finisce certamente anche nei tagli dell’imbottigliato tricolorato dell’AgroBusiness “italiano”. Per la cronaca: Bertolli, Carapelli…per esempio, sono SPAGNOLE- Deoleo S.A. ex Sos Corporaciòn Alimentaria S.A.

No problem: il consumatore medio un OLIO a 25 euro al litro (come quello siciliano di Buccheri) non se lo può permettere!.

Mentre la TUNISIA è il principale paese IMPORTATORE di prodotti agroalimentari siciliani da CATANIA METROPOLITANA: quanto la Germania!. Chi alimenta il razzismo antitunisino ci sta perfino rovinando!. Sorvoliamo sul contributo che i LAVORATORI TUNISINI hanno dato per mezzo secolo allo sviluppo della serricoltura siciliana: respirando bromuro di metile a 50° all’ombra!.

Siamo pratici. E’ urgente sviluppare l’ALLEANZA STRATEGICA tra OLIO SICILIANO e OLIO TUNISINO. Contro l’Imperialismo NORDICO che ci divide. Non ci servono marchi Dop e Igp, né fondi n-europei che ci riciclano in confezione caritatevole il 10% di quanto ci RAPINANO ogni anno!. Rifiutandone la logica di dipendenza, prendiamoci il nostro per restare vivi e in cammino verso una BANCA STRATEGICA di SVILUPPO AGRO-ENERGETICO!. Il Mondo ci dobbiamo prendere, non l’OPPIO del bankomat AGEA!.

Un dato sintetico: la SICILIA IMPORTA –in VALORE- il 95% delle CARNI&MORTADELLE che CONSUMA. E’ il MILIARDO PADANO del COLONIALISMO ALIMENTARE occultato nelle NEBBIE dello SPETTACOLO COLONIALE e delle sue 4 “VACCHE MAFIOSE” sui Monti NEBRODI. Questa ci mancava!. Punto.

E due…

I 280.000 ettari di seminativo cerealicolo del “Granaio SICILIA” producono mediamente 8 milioni di tonnellate di frumento da sementi sterili tipo “MONSANTO” del tutto omologate alle Qualità e alle Logiche dell’AgroINDUSTRIA GLOBALIZZATA, alla sua Borsa di Chicago+> e ai suoi PARAMETRI di FORMAZIONE dei PREZZI: dal valore proteico alle micotossine (=Deossinivalenolo DON). La superficie attualmente seminata a GRANI SICILIANI ANTICHI -semiclandestini e boicottati dalla LEGALITA’ COLONIALE- è di soli 3000 ettari su 280.000. Noi consideriamo SICILIANO AUTENTICO solo ed esclusivamente questo 1% del RACCOLTO 2016.

Ma lo Spettacolo COLONIALE inscena campagne ideologiche contro il “nemico tunisino”, in attesa dei marziani e dell’invasione degli ultracorpi nella demenziale “Guerra dei Mondi” ad uso e consumo delle “opinioni pubbliche” idiotizzate che non distinguono un albero di ulivo da un cactus!.

Il MURO sull’ACQUA lo hanno costruito CONTRO i POPOLI del MEDITERRANEO. Per colonizzarci e rapinarci. Il MURO non esiste per le TRIVELLE, i GASDOTTI, gli ELETTRODOTTI, l’AGROBUSINESS, i DRONI, le COMPAGNIE AEREE…dell’IMPERIALISMO NORDICO!. Siamo tutti TUNISINI!. Punto.

ROMAfia Capitale ci ha appena regalato il DECLASSAMENTO del PORTO di CATANIA. Cosa vuol dire?. Chiedetelo ai cretini razzistoidi che urlano contro l’olio tunisino e contro il Mondo!. Chiedetelo ai n-eurodep sicilianoidi che elemosinano a Bruxelles dosi di “insularità handicappata” e ce la vengono a rivendere come “autonomistica conquista”: geoidioti dell’unica “Isola REMOTA” situata al CENTRO del MONDO!. La causa del nostro sottosviluppo coloniale è tutta nel sottosviluppo culturale e forse anche psichico della borghesia mercenaria della Sicilia ITALIENATA e del suo circo accademico e massmediale. E’ il nemico a casa nostra. Si salvi chi può.

Per quanto ci riguarda: l’OLIO mediterraneo è SANTO. Tutto. Siamo la CIVILTA’ dell’ULIVO. Il Paesaggio agro-energetico della “Sicilia che Vogliamo” ha nel Lavoro del Sole il suo “alleato politico” e nella sapienza del Sicilianu Novu il suo Profeta Contadino. LA NATURA CI OFFRE MODELLI PER TUTTO. ALBERI della VITA!.Punto.

@27 AGOSTO 2016. TERRAELIBERAZIONE-FRONTE del PORTO di CATANIA ->col sostegno della Federazione Armatori Siciliani e di tanti operatori della LOGISTICA.

 TerraeLiberAzione Luglio 2016TerraeLiberAzione Luglio 2016

Annunci