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Oggi.

SEMENTI.
BAYER “compra” MONSANTO. E’ un TERREMOTO GEOPOLITICO nell’AgroINDUSTRIA GLOBALE!. Siamo arrivati a…65 MILIARDI DI DOLLARI. O l’amerikana si arrende o la tedesca la SCALA con le ARMI dell’OPA OFFENSIVA. Questa è una GUERRA VERA!. E si spiega anche la tolleranza dell’imperialismo europeo verso il Glifosate (al quale, semmai, cambieranno nome!). Gli OGM ce li infileranno nel biberon!. L’EUROPACELOCHIEDE!.

Ce ne occuperemo sul prossimo numero di TERRAELIBERAZIONE.

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Il MITO del “Granaio SICILIA”

e la REALTÀ di una COLONIA ALIMENTARE

Lobby PADANE e Nebbie TRICOLORATE nella falsa Guerra del Grano STERILE

 

“La soppressione dell’antagonismo tra città e campagna non solo è possibile, ma è diventata una necessità della stessa produzione INDUSTRIALE, non meno che della medesima produzione AGRICOLA ed inoltre dell’IGIENE PUBBLICA. Solo con la FUSIONE ARMONIOSA di città e campagna può essere eliminato l’attuale avvelenamento di acqua, aria e suolo; solo con questa fusione le masse che oggi agonizzano nelle città saranno messe in una condizione in cui i loro stessi RIFIUTI siano adoperati per produrre le piante e non le malattie”.

ENGELS “Antiduring” -1878

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L’attuale CIVILTA’ UMANA –nella vasta fascia temperata che scorre dal Mediterraneo alla Mezzaluna Fertile- venne fondata dalla INVENZIONE – coltivazione -diffusione del GRANO e dell’ULIVO. L’autoimpollinazione dei grani ne facilitò –già ottomila anni fa- il miglioramento genetico e l’adattabilità a diversi microclimi. La crescita demografica che ne deriva determina lo sviluppo degli STATI e dell’espansionismo territoriale, non meno che delle grandi MIGRAZIONI. Nel TEMPO storico a kilometrozero c’è solo la FAME!.

Oggi è “fame moderna”: non che cambi granchè per chi ce l’ha… E’ il capitalismo, bellezza!. Per questa ragione lo combattiamo sul Cammino internazionalista della SOVRANITA’ SICILIANA nel Mondo del Secolo XXI, che è la nostra PATRIA che abitiamo nel Tempo.

Cibo ed Energia costituiscono un campo di battaglia cruciale nella Contesa GLOBALE che caratterizza l’Epoca dell’Imperialismo e delle sue GUERRE: monetarie e militari, energetiche e commerciali. ALIMENTARI e MEDIATICHE.

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Alla Borsa di Chicago un grande schermo comunica in tempo reale le condizioni meteo nel Mondo che determinano operazioni miliardarie attraverso ARMI in forma di commodity -> che possono ridurre alla FAME popoli interi o –più semplicemente- far fallire i pastifici ieri, col prezzo alto; e gli agricoltori oggi, col prezzo stracciato!. L’essenza dei conflitti globali è da situare nel controllo delle vere “risorse strategiche”: il cibo, l’acqua e la forza motrice: corrente elettrica, carburanti… Il CIBO è un campo di battaglia. Il GRANO –nella sua storia geopolitica e sociale- ne costituisce un’ARMA MILLENARIA.

Nel Duecento di FEDERICO REX dei SICILIANI, la trasformazione della Sicilia in uno “stato commerciale fortificato” –non meno del “riordino demografico” e del “monopolio statale della violenza”- era funzionale alla realizzazione del disegno imperiale. Solo dalla Cima dell’Etna, l’Aquila, poteva alzarsi in volo sullo spazio euro-mediterraneo. Federico diede forme e regole precise alla sua visione istituzionale -in cui “tutte le classi sociali sono uguali di fronte alla legge” – nelle “ Constitutiones Regni Utriusque Siciliae”, il Liber Augustalis che la storiografia semplifica in “Costituzioni di Melfi”-(1231). Nel 1235 Federico pubblicava l’Ordinatio novorum portuum: rafforzamento del sistema portuale dell’Isola e costruzione di altri 9 porti sui Tre Mari del regnum continentale.

Nella visione strategica federiciana risalta il nesso tra scali marittimi e sistema delle masserie statali, veri centri di pianificazione e controllo di una imponente rete di unità produttive.

La Constitutio novorum portuum “agganciata” alla Constitutio super massariis -> prefigura un “capitalismo di stato” pianificato, produttivo e commerciale, senza il quale l’indipendenza dei popoli della “costituente imperiale” non sarebbe stata pensabile. Il monopolio pubblico del commercio estero e la stessa organizzazione del lavoro salariato, ancor più della proprietà statale del sistema produttivo strategico, prefigurano una formazione economico-sociale di transizione. In breve: di tipo SOCIALISTA. I cercatori di “feudalesimo immobile” nella storia siciliana rischiano di trovarvi moderno “capitalismo sociale” quando la barbarie del feudalismo nordico dominava l’Europa!.

La SICILIA FEDERICIANA è una POTENZA AGROALIMENTARE e MANIFATTURIERA: cotone e seta, lana e olio, vino e…zucchero. Ma il “GRANO” è l’ARMA STRATEGICA della SOVRANITA’ SICILIANA. Il GRANO è l’ARMA decisiva della GUERRA del VESPRO lunga 130 anni. Il GRANO è per secoli la vera “ARMA SEGRETA” della SOVRANITA’ SICILIANA.

Nella Sicilia del Settecento, l’Isola del Feudo senza Feudatario e dei gabellotti- manager –già pienamente e modernamente capitalistica-le previsioni generali sull’annata cerealicola venivano effettuate e centralizzate regolarmente dalla “Giunta dei Tre Ministri” , che autorizzava de facto il Vicere Portulano ad aprire (o chiudere) le tratte di commercio internazionale nell’equilibrio col fabbisogno interno (riserva prudenziale). Non senza “intoppi”, determinati dall’azione lobbysta…E’ il Capitalismo, bellezza!. Altro che “Sicilia arretrata e immobile”!. Balle spaziali della storiografia risorgimentata!.

Alziamo uno sguardo sul Mondo. La produzione annua corrente di Grani nel Mondo è di 700 milioni di tonnellate- da 224 milioni di ettari complessivi- (fonte: International Grain Council).

Italia: 4 milioni di tonnellate, di cui 800.000 in Sicilia su 280.000 ettari.

Appena l’1% è di Grani Siciliani Originali (boicottati dalla Legalità imperialista e coloniale).

Circa il 40% dell’industria sementiera mondiale è Monsanto e DuPont. Il resto è controllato da una decina di altri grandi gruppi. La scalata cinese è in corso, la stiamo seguendo. Il Sistema-Italia produce poco più del 50% del proprio fabbisogno complessivo di cereali e semi oleosi: lo ripetiamo?. E circa il 50% della produzione di pasta tricolorata viene esportata.

È l’INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA ad importare Grani dal Mondo: in particolare da Francia, Canada e, al terzo, a sorpresa, nel 2015 c’è l’Austria!. Dunque, Barilla&C : circa metà della produzione tricolorata di paste, panettoni, biscotti, brioscine…è esportata. Il valore aggiunto è miliardario e parla in prevalenza padano: negli anni Sessanta lavoravano in Sicilia 175 industrie della pasta, oggi ne restano 4 (e anche piccole). A prescindere, oltre le nebbie dello scontro di lobbyes “agricole” e “industriali”, una “Battaglia del GRANO” per il “Made in Italy” non ha nessun senso: le FARINE industriali si ottengono mescolando grani diversi: per esempio i “grani di forza”, ricchi di proteine, sono fondamentali per prodotti lievitati come il panettone. Importato o tricolorato è comunque frumento da sementi sterili tipo “MONSANTO” del tutto omologate alle Qualità e alle Logiche dell’AgroINDUSTRIA GLOBALIZZATA, alla sua Borsa di Chicago+> e ai suoi PARAMETRI di FORMAZIONE dei PREZZI: dal valore proteico alle micotossine (=Deossinivalenolo DON).

Oggi, il “GRANO commodity” – facilmente immagazzinabile e conservabile nel tempo- può costituire un’attività sottostante per vari tipi di strumenti derivati, in particolareper i futures: non è più cibo, per quanto mercificato -> è un tipo di artiglieria pesante che frazioni dell’Imperialismo NORDICO hanno già utilizzato per destabilizzare interi PAESI. Nell’attuale TEMPO storico a kilometrozero c’è solo la FAME, amplificata dai milioni di ettari di suoli bruciati per produrre etanolo e biomasse, nelle nebbie demenziali dei falsi “cambiamenti climatici” privi di una qualunque EQUAZIONE PREVISIONALE. Le balle spaziali della falsa scienza I.P.C.C.: una piccola banda di mercenari asserviti alla frazione colorata dell’Imperialismo NORDICO (Al Gore&C.) in guerra intestina contro i “petrolieri texani”. I.P.C.C. = un migliaio su due milioni di scienziati, metà dei quali, va detto, impegnati in progetti militari!. “MAI LA MERCE SFAMERA’ L’UOMO!” (Bordiga).

Nell’ Isola-GRANAIO, la superficie seminata a GRANI SICILIANI-boicottati dalla LEGALITA’ COLONIALE- è di soli 3000 ettari su 280.000. Negli anni Sessanta –in Sicilia- operavano 175 industrie della pasta; oggi si contano sulle dita di una mano. E’ la vera GUERRA SEGRETA lunga mezzo secolo. I TRICOLORATI “TOSSICI” cercano nel MONDO un NEMICO che è a CASA NOSTRA. A kilometrozero: nel loro stesso cervello!.

Il GRANO SICILIANO che aveva sfamato la PLEBE dell’URBE al tempo dell’Impero assicurandone il “controllo politico”, nel Settecento alimentava i MERCATI EUROPEI nella diffusione di un CAPITALISMO che l’ISOLA di FEDERICO aveva sperimentato –in forme avanzate, perfino con evidenti “ELEMENTI di SOCIALISMO”- già da mezzo millennio. PRODUZIONE e MERCATO dei GRANI appaiono GLOBALI da Secoli. A KILOMETROZERO c’è solo la FAME. Da MILLENNI.

@TERRAELIBERAZIONE- Estratto dal Foglio Mensile di Agosto 2016 http://www.terraeliberazione.wordpress.com

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