mediterraneo-muro

10° Cuncumiu di TerraeLiberAzione

Sessione d’Autunno 2016 (a metà novembre)

temi centrali:

1

La GRANDE MADRE nella Civiltà dell’Ulivo.

Una riflessione inattuale sull’Arcaico mediterraneo, che guarda all’Avvenire.

HYBLAIA

2

GeoPolitica e POTENZA

nella DIALETTICA dell’INSULARITA’ strategica

L’Isola dei Siciliani è stata, in varie forme, indipendente per molti secoli e, in varie forme, dominata per diversi secoli.

Nel 1985, nelle Tesi di Fondazione di “Terra e LiberAzione”, scrivevamo: “La Questione Siciliana, l’irrisolto e non prescritto problema dell’Autodeterminazione del Popolo siciliano sulla propria Terra di appartenenza e di Vita, si conferma, in primis, Questione geopolitica determinata dalla oggettiva centralità strategica della nostra Isola-Nazione (…)”.

Con questa collocazione geostrategica dobbiamo reimparare a fare i conti, alzando uno sguardo siciliano e internazionalista sulle cose della Vita e del Mondo, chè il 30% del traffico commerciale del Pianeta –tantopiù col raddoppio dei flussi sul nuovo Canale di Suez- passa dal “nostro” Mare, e se l’Orologio dell’Umanità, come sempre, cammina, è ormai l’Asia a scandirne il Tempo. Da Porto Said a Tangeri, da Rotterdam ad Amburgo, lo hanno capito.

Surrealismo geografico. Siamo una colonia geostrategica dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO), mentre il principale porto-industria del “Corridoio Mediterraneo” è Amburgo, città-stato e zonafranca…tedesca!.

Il porto-gebbia di Catania è soddifausi, il porto-falce di Messina è ventu malanova e piscistoccu. Quello di Augusta -sprofondato nelle paludi confindustriali antimaf dell’intrallazzo mercenario- è del tutto una tana di sommergibili atomici e petroliere che galleggiano su un fondale di veleni industriali sduvacati e stratificati in 60 anni di “sviluppo petrolchimico” neocoloniale …Il Porto di Pozzallo, il migliore, pare non averlo capito nessuno…Quello attuale è il periodo più nero nella millenaria storia della portualità siciliana!. Mentre ciclicamente lo Spettacolo coloniale ripropone l’idiozia del “Ponte”: elettorale, inutile e ottocentesco (ma pur sempre un bankomat coloniale e mafioso: il Miliardo per non farlo, che fantasia!).

L’Isola senza Mare -prigioniera del MURO sull’ACQUA che taglia i Mari del Mediterraneo- è sequestrata dalla logica stessa dell’Imperialismo NORDICO, euro-atlantico. Se Amburgo è ZES, Zona Economica Speciale della KernEuropa carolingia, la Sicilia, che fu federiciana, è N.A.S., base aero-navale della Tecno-War che avrà nel MUOS la sua centrale operativa: altro che elettrosmog!.

Un Cordone Sanitario neocoloniale priva l’Isola del suo Mare fin dal 1860. La Sindrome di Fanon -nell’alienazione di massa- fa il resto. (…)

@Comunità Siciliana TERRAELIBERAZIONE.

MUNSTER 1550

Annunci