17-giugno-16

4 NOVEMBRE.

“Festa dell’UNITA’ TRUFFALDINA”

“Nel 1859 i sudditi sabaudi si ritrovavano uno Stato piegato dai debiti , senza che le industrie liguri e piemontesi fossero in condizione di varare un piroscafo o di costruire più di due locomotive all’anno. Ma pare che la fortuna aiuti gli audaci, e anche i giocatori che bluffano. Difatti, il conto, lo pagheranno le regioni annesse”. (N.ZITARA)

Casa Savoja, indebitata fino al collo coi banchieri di mezza Europa per le sue “imprese militari” al rimorchio di Parigi e della Prussia contro l’Austria, agganciò in corsa le Forze mentali dell’imperialismo britannico lanciandosi all’assalto del Tesoro delle Due Sicilie. Solo “vittorie straniere” determinarono le fortune del Piemonte nelle celebrate “guerre d’indipendenza” che riempiono di glorie inesistenti il romanzo dell’italietta risorgimentata.

Da Sebastopoli (Crimea 1855) a Solferino (1859), a Sadowa (1866: vittoria prussiana sull’Austria, che devasta però nella battaglia navale di Lissa, in Adriatico, la flotta neoitaliana che virerà su Palermo INSORTA bombardandola senza se e senza ma, anche per mandare un “segnale forte” alle cancellerie europee!). Fino a Sedan (1870-vittoria prussiana sulla Francia, che apre la…breccia di Porta Pia, ma anche la via al massacro della Comune di Parigi).

Le 4 “S” straniere che fecero del piccolo Piemonte l’unificatore truffaldino di un paesaggio geo-politico avviato a ben più vasti e positivi sviluppi. Altro che “stato-nazione” creatore illuminato di equilibrati mercati patriottici e vettore “uno e fatto” di “magnifiche sorti e progressive”!.

Nel 1860 gli obiettivi di Londra erano chiari. L’imperialismo britannico è una talassocrazia, un SEA POWER che vive sul MARE e si nutre di insularità strategiche:

1-distruggere, peraltro illegalmente, nel caos di una “primavera colorata”, lo Stato sovrano delle Due Sicilie, a partire dalla sua grande flotta commerciale, in vista dell’apertura del Canale di Suez.

2-controllare “zolfi + salnitro = polvere da sparo”, che facevano della Sicilia la Miniera di quel Mondo. La Sicilia –oltre al suo millenario SEA POWER strategico- produce polvere da sparo e forza motrice per l’Impero in espansione di Sua Maestà britannica.

I piccoli Savoia e la loro borghesia aristocratoide di tipo terriero-militare si ritrovano in regalo un Regno millenario di cui forse non comprendevano nulla. Per sei anni la loro “Italia Una e Fatta” scatenò –con 120.000 militari ben addestrati- una guerra coloniale che assunse forme di vera e propria “pulizia etnica” e viene tutt’oggi presentata come “guerra di civiltà contro il brigantaggio e alla reazione”. L’Italia risorgimentata nasce REAZIONARIA e “controrivoluzionaria” anche sul piano del più classico processo di formazione degli Stati-Nazione borghesi.

@Istituto TERRAELIBERAZIONE (Archivio Centrale).

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