Ancora a proposito di Salvatore Giuliano (Montelepre 1922 – Castelvetrano 1950).

E’ passato tanto tempo da quando il reporter Micheal Stern inventava il “King of the Bandits” sulla più prestigiosa rivista di quel mondo-> Life Magazine (23 Febbraio 1948). E’ passato tanto tempo da quel 5 luglio del 1950 in cui ufficialmente Turiddu Giulianu venne tolto di mezzo, sebbene “l’unica cosa sicura è che è morto”. Ce ne siamo occupati diverse volte negli ultimi decenni, siamo vecchi amici della famiglia Giuliano-Sciortino…se ritorniamo sull’argomento è perché in questo anno 2016 dovrebbe scadere il SEGRETO di STATO sulla vita e sulla morte di Salvatore Giuliano. Si sa di due voluminosi faldoni custoditi al Ministero dell’Interno e di molti altri documenti custoditi al Ministero della Difesa. Cosa ci sia ancora da nascondere facciamo finta di non saperlo…

Le prove, per esempio, che nella primavera del 1948 il leader della Democrazia Cristiana palermitana  incontra Salvatore Giuliano offrendogli la grazia (o una via di uscita, forse in Brasile, nelle vaste tenute di un principe siciliano). Della “trattativa” era informato il Ministro degli Interni, un altro siciliano.

Il politico si chiamava Bernardo Mattarella. Il ministro era Mario Scelba. Il principe era Alliata. E’ solo una delle pagine del “romanzo criminale” di una Tragedia greca avvolta nelle nebbie dello Spettacolo coloniale che tutto ammuccia e mascaria.

Chiediamo al Presidente della Repubblica e al Ministro degli Interni la pubblicazione integrale di quanto segretato. Nulla di più.

Allo stesso tempo invitiamo pubblicamente il direttore dell’Enciclopedia Treccani a riaprire la voce “Giuliano” su almeno un punto: “EVIS -Esercito Volontario per l’Indipendenza Siciliana, formazione militare clandestina aderente al MIS (Movimento per l’indipendenza della Sicilia), attiva dal 1944 al 1946. Fra i suoi massimi esponenti furono il giurista A. Canepa (1908-45) e il bandito S. Giuliano”.

L’EVIS nasce e muore col professore CANEPA (il 17 GIUGNO 1945) e non ha mai avuto alcun rapporto di alcun genere con la “Banda di Montelepre”. Il resto non ci interessa, in realtà lo sappiamo. Invieremo ufficialmente un dossier all’amico Massimo Bray –direttore dell’Istituto Treccani. In verità la figura del professore Canepa –capo partigiano e raffinatissimo intellettuale europeo- è oggetto del più spaventoso depistaggio dell’intera storia siciliana del Novecento.

@MARIO DI MAURO- presidente dell’Istituto Mediterraneo per la Democrazia Diretta -“TerraeLiberAzione”

17-giugno-16

Per quanto riguarda la nostra posizione storica sulla “Banda Ferreri-Giuliano”, allo stato dell’arte, in attesa di poter accedere ai miserabili Segreti di Stato, è la seguente…

FALSA FLAG, FALSA TAGLIA

LA VERITA’ SULLA BANDA GIULIANO-FERRERA:

UN PLOTONE DI ESECUZIONE DEI SERVIZI SEGRETI ITALO-AMERICANI; UNA FALSA FLAG UTILIZZATA PER MASCARIARE L’INDIPENDENTISMO SICILIANO E OCCULTARE LA MEMORIA DEL PROFESSORE CANEPA E DELL’EVIS!

SIMBOLO TERRA LOTTA

I MITI, SPECIE SE BEN COSTRUITI DAL “POTERE”, SONO SEMPRE DIFFICILI DA FAR SVAPORARE. SONO FANTASMI, ICONE, CHE CATALIZZANO SENTIMENTI E IDEALITA’ CHE LA RAGIONE RIESCE A SPIEGARE, QUANDO CI RIESCE, SOLO IN UN SECONDO MOMENTO. I MITI SONO MOBILITANTI -O PARALIZZANTI- PIU’ DELLA STESSA MATERIALITA’ DELLE CONTRADDIZIONI, DI CUI PERO’ SONO SOLO UNA PROIEZIONE IMMAGINARIA.

ESISTONO “MITI” POSITIVI, DI VITA, DI GIUSTIZIA. E “MITI” COSTRUITI A TAVOLINO, COME FALSE FLAG, FALSE BANDIERE: PER UN MOTIVO CHE PUO’ SFUGGIRE A LUNGO ALLA PERCEZIONE SUPERFICIALE.

UNO DEI TANTI “MITI” INVENTATI DALLO SPETTACOLO COLONIALE CHE SVUOTA E MASCARIA L’IMMAGINARIO SICILIANO, CON OBIETTIVI DOPPI E SOFISTICATI, E’ QUELLO DEL “BANDITO BUONO CHE VOLEVA LA LIBERTA’ DELLA SUA TERRA”. UN “MITO” MAGNIFICO, MA FALSO…CHE NE OSCURA INVECE UNO VERO. E’ IL MITO DI SALVATORE GIULIANO, “L’INAFFERRABILE EROE DEL POPOLO CHE COMBATTE LE INGIUSTIZIE ECC.”, NELLA SICILIA DEL DOPOGUERRA.

TALMENTE INAFFERRABILE DA MERITARSI UNA BELLA TAGLIA. MA LE COSE STAVANO IN MODO BEN DIFFERENTE. ALTRO CHE WANTED!. TUTTI SAPEVANO DOVE SI TROVAVANO. LA BANDA GIULIANO-FERRERA NON ERA PER NIENTE “UN FANTASMA ALLA MACCHIA”: CON TANTO DI “GIORNALISTI-SPIA AMERICANI”, E CHE LI ANDAVANO A TROVARE TRANQUILLAMENTE, MENTRE LA PREFETTURA COLONIALE AFFIGGEVA MIGLIAIA DI “WANTED CON LA TAGLIA” SUI MURI DI MEZZA SICILIA.

GIULIANO E FERRERA VENNERO ADDESTRATI DALLA X MAS –NEL QUADRO DELLA COVERT OPERATION DENOMINATA “UOVA DEL DRAGO”- E LA LORO BANDA –SUL MODELLO DELLA BANDA KOCH- VENNE INGAGGIATA COME PLOTONE DI ESECUZIONE DEI SERVIZI SEGRETI FASCIO-REPUBBLICANI GESTITI DAI SERVIZI STATUNITENSI: L’OPERAZIONE “UOVA DEL DRAGO” AVEVA COSI’ INFETTATO LA NUOVA REPUBBLICA. E’ GIA’ “GLADIO”!.

IL MITO DEL BANDITO BUONO, PROMOSSO COLONNELLO DELL’EVIS, E’ STATO DEL TUTTO INVENTATO DALL’O.S.S. “CIA” (1) E ALIMENTATO DAI NEMICI ESTERNI E INTERNI DELL’IDEA DI INDIPENDENZA DEL POPOLO SICILIANO, CON COMPLICITA’ E INGENUITA’ CHE NON RISPARMIANO LO STESSO “AMBIENTE SEPARATISTA”.

L’ELIMINAZIONE DEL PROFESSORE CANEPA E DELL’UNICO VERO “EVIS” FU UNA OPERAZIONE CONDOTTA IN QUESTO AMBITO, DA UN COMMANDOS GUIDATO, QUASI CERTAMENTE, DALL’ISPETTORE DI POLIZIA ETTORE MESSANA. SAPETE CHI E’ E DA DOVE PROVENIVA?.

TRA NOI –INDIPENDENTISTI STORICI DI TERRAELIBERAZIONE (1985), EREDI DIRETTI DI “SICILIA ROSSA” E DEL MIS-DR!- E QUELLI CHE ACCENDONO LUMINI ALLA BANDA GIULIANO-FERRERI, C’E’ UN ABISSO DI SANGUE: IL SANGUE DEL COMANDANTE CANEPA E DEI MARTIRI DI RANDAZZO; IL SANGUE DEI PROLETARI SICILIANI, IN FESTA PER IL PRIMO MAGGIO, CADUTI A PORTELLA DELLE GINESTRE; IL SANGUE DEI TANTI SINDACALISTI MASSACRATI E PURE DEI GIOVANI CARABINIERI TRUCIDATI DALLA BANDA DI MONTELEPRE E DAI SUOI SODALI DELLA BANDA DEI NISCEMESI: PUPI DI PEZZA DI UN’UNICA STRATEGIA DELLA TENSIONE.

L’INDIPENDENTISMO DEL SECOLO XXI E’ ATTREZZATO PER FARE PULIZIA UNA BUONA VOLTA PER TUTTE.DA TRENTANNI DICIAMO: “17 GIUGNO 1945. RANDAZZO, MURAZZU RUTTU: PRIMA STRAGE DI STATO!” – NON E’ UNO SLOGAN. E’ UN FATTO!. CON CANEPA, ROSANO E LO GIUDICE, L’ESERCITO VOLONTARIO PER L’INDIPENDENZA, ANCORA IN FORMAZIONE, VENNE DECAPITATO.

IL MITO DI GIULIANO -LANCIATO COME UNO SPOT SUBITO DOPO LA STRAGE DI RANDAZZO- E’ UNA PILLOLA SCADUTA DELLO SPETTACOLO COLONIALE. UNA DELLE TANTE. MA SE ANCORA CI CASCANO, QUALCUNO GLIELO DEVE DIRE. IN OGNI CASO, QUELLA PAGINA TRAGICA CI INSEGNA COSA NON SI DEVE FARE, MA NON CI DICE NULLA SU QUELLO CHE DOBBIAMO FARE.

IL NOSTRO “ONORE ETERNO E DEVOTO AL COMANDANTE CANEPA E AI RAGAZZI DELL’EVIS” COME RINNOVA OGNI 17 GIUGNO LA NOSTRA DELEGAZIONE AL SACRARIO DEI NOSTRI MARTIRI!

@CATANIA, 5 NOVEMBRE 2015. TERRAELIBERAZIONE

nota (1). Office of Strategic Services (OSS) da cui nasce nel dopoguerra la CIA.

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