La RAI lo censura, ma l’Atlante dell’Infanzia elaborato da “Save the Children” fotografa anche la SICILIA > E’ l’ISOLA dei POVERI e ANALFABETI.

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L’Atlante dell’Infanzia elaborato da “Save the Children” fotografa in Italia quasi un minore su tre a rischio povertà ed esclusione sociale, mentre i bambini di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d’inverno per la mancanza di riscaldamento. Ma il dato “nazionale” –già in sé da Terzo Mondo- ne contiene uno terrificante: da Quarto Mondo. La Sicilia è prima per abbandono scolastico: “un giovane su 4 tra i 18 e i 24 anni interrompe gli studi precocemente, fermandosi alla licenza media inferiore, a fronte di una media nazionale del 14,7%”.

Un alunno 15enne siciliano su 3 non raggiunge le competenze minime in matematica e in lettura, in breve: è sostanzialmente ANALFABETA. Circa metà non legge neanche un libro all’anno. Il retrostante familiare: il titolo di studio degli adulti > in Sicilia siamo al 50% che non ha superato la scuola media inferiore.

L’Atlante dell’Infanzia, giunto alla settima edizione, è pubblicato per la prima volta dall’Istituto Treccani diretto dal mio amico Massimo Bray. E’ un’ottima iniziativa editoriale che valorizza l’Atlante prodotto da “Save the Children”.

Il nesso tra POVERTA’ e INCULTURA è ovunque dimostrato. Ma su natura storica –dimensioni- cause del fenomeno in Sicilia solo la nostra Scuola del REALISMO DIALETTICO sviluppa una ANALISI regolare, sintetica e precisa. Fino a prova contraria.

Certo, registriamo anche il record europeo negativo nella mancanza di tempo pieno, mense e palestre scolastiche, e chi più ne ha… Ma siamo in presenza di una più vasta CATASTROFE storico-culturale.

Nel circolo vizioso dell’alienazione coloniale e dell’emigrazione che svuota il demos siciliano, Povertà e Ignoranza sono effetti, oltre a cause che autoalimentano il meccanismo nelle nebbie tricolorate di uno SPETTACOLO coloniale minorizzante. A meno che non vi sia nell’Isola una anomala “concentrazione genetica” di ritardati mentali. La C.E.M.- Coercive Engineered Migration ->deportazione sofisticata-> selezione genetica al contrario…ha prodotto anche questo. Ma non fino a tal punto!. U sapemu e…cu nesci, arrinesci!.

L’Atlante dell’Infanzia (nel Mondo) ci dice cose che sappiamo, ma evidentemente abbiamo bisogno di qualcuno che ce le dica “dall’alto” per poterne poi discutere: il colonialismo è automutilante; e quei dati sono ufficiali, li rileva la rete istituzionale della Sicilia italienata. Li accumula, ma non li sa leggere!. Appunto.

Cosa può capirne un Davide FARAONE ? Al viceministro alla Pubblica Istruzione… la stessa parola ‘Siciliano’ lo infastidisce e come fosse niente capovolge il riconoscimento dell’identità siciliana -nelle scuole pubbliche del GALLES! -in una discriminazione razziale. Un riconoscimento perfino ovvio, incluso in un tabulato mondiale, con decine di altre identità storiche.

Costui è la sintesi perfetta, per citare Fanon, di una borghesia coloniale parassitaria e incapace di conquiste spettacolari: la borghesia mercenaria di una Sicilia ITALIENATA. Non è colpa sua, ormai nascono accuddhì. “Anche Dio vede cadere il passero, ma neanche Dio può farci nulla” (J.Steinbeck –L’inverno del nostro scontento).

Nel romanzo coloniale della Sicilia italienata, il siciliano “discende dagli antichi romani”: glielo spiegarono in culla quando alla minna materna, fosse pure analfabeta, si sostituì il biberon tricolorato; glielo fecero scrivere insieme alle aste nella scuola risorgimentata; lo ascoltò alla radio canticchiando faccettanera, ma poi lo disse anche la televisione, dunque certovero ha da essere. Siculi, Sikani, Sikeliani, Siqillyani, Sicilienses…SICILIANI. Mai esistiti.

Certovero il sicilianoide risorgimentato “discende dagli antichi romani” (sebbene sia verocerto il contrario!), ma resta comunque Figlio di NN, risultato bastardo di 13 dominazioni (inclusa quella delle selvagge Tribù del Barocco!). Non può che essere vero!. Anche la Cassazione conferma, sigillando, certovero, una “sentenza editoriale”: “LA SICILIA IRREDIMIBILE, PARASSITA E MAFIOSA” E’ UNA NUOVA MATERIA SCOLASTICA (7/4/2016).

I “maghi neri” dello spettacolo coloniale hanno trasformato l’ISOLA del TESORO nell’ISOLA dei POVERI e ANALFABETI. Ma non è una condanna biblica. La malattia è diagnosticata. La Cura è una sola:  emanciparsi dalla dipendenza, costruire l’INDIPENDENZA.

L’ISOLA dei POVERI e ANALFABETI –neanche nei suoi strati sociali “acculturati” -può produrre anticorpi. Servono “LIBRI PULITI” e un esercito di volontari che scateni una GUERRA CULTURALE di LUNGA DURATA contro i MAGHI NERI dello SPETTACOLO COLONIALE.

“Save the…Sicily” è oggi, o non ci sarà nessun domani. L’IDENTITA’ non si rivendica, non si chiede, non si elemosina.

Solo una RI-Evoluzione sviluppata nella CoScienza potrà rimettere addhitta il POPOLO SICILIANO nel MONDO del SECOLO XXI. La Sovranità della Sicilia si avrà quando apriremo la prima ambasciata nel Mondo. Ma la ricostruzione di una IDENTITA’ autentica, dinamica e aperta, dovrà accadere prima. O niente.

Mario Di Mauro –Fondatore di TerraeLiberAzione

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A Catania. Renzi: “SANT’AGATA E’ CON ME!”.
Glielo disse il vescovo…ed è vero (non che Sant’Ajita è con Lui, ma che glielo disse quel ruffiano dell’arcivescovo metropolita!).
Ci vorrebbe un nuovo FEDERICO REX dei SICILIANI…LUI SAPREBBE COME REGOLARE LA QUESTIONE…
GIU’ LE MANI da SANT’AJITA, miserabili!.
@TERRAELIBERAZIONE-CATANIA.

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