LA SICILIA IMPORTA –IN VALORE- IL 95% DELLE CARNI&MORTADELLE CHE CONSUMA (né va tanto meglio con formaggi&latticini). 

E’ IL “MILIARDO PADANO” DEL COLONIALISMO ALIMENTARE OCCULTATO NELLE NEBBIE DELLO SPETTACOLO COLONIALE E DELLE SUE 4 “VACCHE MAFIOSE”. Questa ci mancava!.

In realtà, una vera Zootecnia siciliana NON esiste più da decenni: è stata distrutta da Bruxelles nella complicità demenziale di un sistema-Sicilia colonizzato: privo di cervello politico e visione strategica.

La distruzione della biodiversità e dell’intero paesaggio zootecnico dell’Isola è il risultato di politiche coloniali di cui la nostra Regione italienata è stata complice –spesso ignara e ignava- da almeno 25 anni.

Per esempio: le magnifiche vacche modicane –dichiarate superate dalle Forze Mentali dell’Imperialismo NORDICO- vennero rottamate, ché sugli Iblei pare che ci passò Buffalo Bill!. Chi si oppose?.

Oltre le nebbie n/europee dello Spettacolo coloniale che imprigiona l’Isola del Tesoro c’è la Realtà di un bankomat miliardario dell’Imperialismo NORDICO.

Anche nel settore zootecnico la Verità è un’altra: la Sicilia importa IN VALORE il 95% delle CARNI&MORTADELLE che consuma. E’ uno storico mercato coloniale protetto delle AgroMafie tosco-padane e della loro G.D.O. -La stessa quota -meno di un quarto- spacciata per “made in Sicily” è in gran parte costituita da capi importati-ingrassati-macellati, che non vedono spesso neanche un pascolo!.

IL MARGINALE RICICLAGGIO TRUFFALDINO DEI FONDI AGEA è uno dei “prezzi silenziosi” della Trattativa del 1993. La Mafia S.p.A. firmò a modo suo il Trattato di Maastricht. A differenza di ROMAfia Capitale che lo firmò senza leggerlo. E della Regione degli ascari che l’UE la scoprirono in televisione!.

Al Tempo del Protettorato coloniale di Bruxelles, questo meccanismo entra nella fase di rottamazione: ma lo conoscono tutti, le complicità sono vaste e certificabili, sistemiche. Basterebbe “calare” i “tabulati storici” dell’AGEA (ex AIMA) sulla realtà delle aziende destinatarie di contributi pubblici. 2+2 fa 22?. Il risultato è cifra che quantifica il costo di un SUICIDIO INDOTTO e ASSISTITO.

Il disfacimento del Paesaggio agrario della SiciliAfrica italiana –al di là di “eccellenze” per privilegiati- nell’assenza di una Nuova Visione Strategica- non sta trovando neanche le necessarie analisi autocritiche nel mondo tormentato e confuso dei produttori e delle asfittiche burocrazie delle Organizzazioni di categoria: tutti aggrappati alla zattera illusoria dei caritatevoli e miserabili fondi n/europei, quasi non fossero la corda della dipendenza coloniale alla quale finiranno impiccati. Tutti, meno qualche migliaio di e/sperti riciclatori di carte che figliano carte a kilometro zero.

Di una BANCA SICILIANA per lo SVILUPPO e la SOVRANITA’ AGRO-ENERGETICA manco a parlarne. Ci guardano come se fossimo marziani!.
E’ notte coloniale, nebbia fitta nell’Isola senza Cielo e senza Mare, senza sovranità alcuna sul suolo e il sottosuolo, né sul CIBO, né sulla CORRENTE ELETTRICA…

Può bastare.

@TERRAELIBERAZIONE.

(estratto dal Report 2015-Istituto TerraeLiberAzione)

testata-agosto2016terraeliberazione-agosto2016

 

 

Annunci