Quel 90% di NO! della CATANIA PROLETARIA

Catania Metropolitana. Qui si è concentrato –da due anni- un vero sforzo strategico di Renzi e Del Rio. Catania come base decisiva per prendersi l’Ohio siciliano. Lo hanno anche detto con queste parole. L’analisi era corretta. Ma il copione era vecchio: hanno firmato il solito Patto Speciale,  il MILIARDO CATANESE. Un INGANNO di RICICLAGGIO spettacolare di soldi nostri – che smascheriamo punto per punto  fin dall’inizio della commedia.

Veniamo al voto catanese del 4 dicembre. Affluenza ovunque oltre il 50% – che ha visto la partecipazione anche di aree sociali in cui l’astensionismo elettorale è prevalente. Il dato di affluenza è spesso superiore alle ultime regionali: la posta in gioco era alta, e lo si è capito.

Il NO prevale ovunque. Ma il dato disaggregato presenta, come da regola, un netto segno di classe. Da percentuali del 50+ dell’hinterland “ricco”, al 60+ del centro nuovo “ceto medio” , al 70+ del centro storico “popolare”, fino alla valanga che supera anche il 90% di NO  da Librino all’intera banlieu proletaria. Il PD si conferma un club irrilevante tenuto in piedi dall’esterno, privo di alcun consenso popolare (lo stesso SI è nettamente egemonizzato dai centristi, specie ex-MPA e dintorni: Sicilia Futura-ALA e affini). Va rilevato anche il disastro della campagna per il SI condotta da ordini professionali e massonerie colorate, che trovano tribuna e sintesi politica nel quotidiano “La Sicilia”. E’ una borghesia tricolorata e mercenaria, affarista e carrierista, spesso incolta e ormai  del tutto priva di alcuna vera base sociale. Non può che aggrapparsi al “governo di turno”.

Il NO è sostanzialmente sganciato da partiti (incluso M5S), che possono anche illudersi di averlo determinato. Nella CATANIA profonda il NO è contro ROMAFIA e contro il club di Enzo BIANCO. Di Renzi –in fondo- non interessa niente a nessuno.

La CRISI dello STATO-NAZIONE italiano non è solo istituzionale, bensì sistemica. Questo -come indipendentisti siciliani- resta l’anello debole da afferrare; il “NO” -comunque positivo- sarà presto metabolizzato: “pirrico” è!.

Quanto alla nostra strategia storica –CATANIA CITTA’-STATO come AMBURGO /Assemblea Costituente del Popolo Siciliano: solo nelle nostre banlieu proletarie può trovare l’ascolto e il sostegno per trasformarla in movimento reale sul Cammino di LiberAzione del Sicilianu Novu. O niente.  

@Catania, 5/12/2016. TERRAELIBERAZIONE.

 

urlo

RENZI HA PERSO. MA CHI HA VINTO?.

REFERENDUM. Il NO per fortuna stravince: 60% vs 40%. Renzi -malgrado l’imponente e lunga mobilitazione mediatica e l’uso spregiudicato delle leve governative- prevale solo in Toscana, Emilia Romagna e Trentino-Sud Tirol. E a MILANO.

In Sicilia: affluenza al 56,6% -il NO a valanga è oltre il 70%. L’OHIO siciliano ha scelto un vaffa trasversale ma sentitamente corale al PD renziano e al suo Plebiscito. Vi abbiamo contribuito volentieri. Rileviamo anche il 44% di astensionismo consolidato.

E’ la fine del PD di Renzi 1.0 -> i riflettori del Mondo sono puntati sull’Italia e su Renzi. Il futuro del GIOCO ITALIANO è però ancora anche nelle sue mani. Chi lo sottovaluta sbaglia. Il 40% è suo. Il 60% è di troppi Pirro. Matteo si dimette e crea il vuoto, ma dubitiamo si “ritiri”. In ogni caso in Parlamento c’è una larga maggioranza contraria alle elezioni anticipate, né pare necessario un “governo tecnico”: Mattarella decide, e le chiacchiere stanno a zero. Il PD, piuttosto che implodere, potrebbe paradossalmente ricomporsi (in questo senso, D’Alema ha vinto). Ma la CRISI dello STATO-NAZIONE italiano non è solo istituzionale, bensì sistemica. Questo -come indipendentisti siciliani- resta l’anello debole da afferrare; il “NO” -comunque positivo- sarà presto metabolizzato: “pirrico” è!.

La FAZ , Frankfurter Allgemeine Zeitung, ormai è il giornale più importante d’Europa. Altro che stampa inglese. BERLINO è con RENZI e sostiene la “Grande Madre delle Riforme” e il neocentralismo di Roma. Se non altro fanno i propri interessi. Che “Matteo” possa spacciare la favola della sua “voce grossa” nell’UE è “merito” del provincialismo miserabile dei suoi avversari mediatizzati. Renzi è il più bravo in mezzo al NULLA. Un “Nemico Vero”. L’aggancio alla KERNEUROPA resta l’obiettivo di un “blocco sociale” –a trazione toscopadana-che cercherà altre strade. La via del plebiscito è fallita. Cercasi ALTERNATIVA, ma di segno ben diverso, anche in SICILIA: l’ASSEMBLEA COSTITUENTE del POPOLO SICILIANO è una VIA di USCITA praticabile, per quanto terribilmente incompresa . Non possiamo che riproporla, come facciamo da 33 anni.

Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Renzi nahm freilich diese Verpflichtung nicht nur an; er stellte den Senatsumbau als „Mutter aller Reformen“ in das Zentrum seiner Politik, sieht er doch in den Strukturen des lähmenden Bikameralismus` und der unklaren Aufgabenverteilung zwischen der Zentrale in Rom und den Regionen die Hauptursache für Italiens Stagnation”.

4/12/2016. Ore 23.58 –TERRAELIBERAZIONE.

foto: don LUIGI STURZO.

STURZO 2Caro Riccardo, le MASSOMAFIE TOSCOPADANE (presenti sottotraccia anche nel “No”) oscilleranno per un po’ come un metronomo impazzito ma il PENDOLO della REALTA’ è agganciato a Berlino. L’atlantismo mediterraneo tricolorato è già una parodia di quello che fu da Fanfani a Craxi. Una qualunque Montepaschi -implodendo- si trascina mezzo sistema-paese!. E non hanno nessun CUCCIA che gli apra un paracadute. Per il “capitalismo italiano” è finita. La fragilità sistemica non la risolvi coi referendum né coi plebisciti, specie quando li perdi, nel caso di Renzi. Il “nostro” STATO-NAZIONE “unitario” è una “invenzione geopolitica”: in verità si tratta di due sistemi con una faglia-squilibrio di tipo COLONIALE- che li spezza da 156 anni. (…)
La crisi del PD non è tanto elettorale, quanto strategica: non possono stare a lungo con due piedi in quattro scarpe (al di là di Trump, che guarda altrove, minaccia Pekin e gli spezzeranno il collo a… Washington, la FED per esempio, se non la finisce di… telefonare a Taiwan. La chiavetta detonante dell’immane DEBITO USA è in Cina: se i mandarini la girano l’Amerika salta in aria in un paio di settimane).
Atterriamo. Sia chiaro, la “questione italiana” non riguarda solo il PD, ma anche la PALUDE cafonal-populista e l’incognita M5S. Il PD resta l’unico partito politico con una classe dirigente strutturata, plurale e capace di “svolte”, di “non vittorie”…
D’Alema nel PD è…ed ha vinto. Ne riparliamo fra un mese, quando i fumi dell’ubriacatura di una vittoria sacrosanta saranno stati smaltiti sotto l’albero di natale.
La Politica non è un gioco per tifoserie. I REFERENDUM PASSANO -LO SPETTACOLO COLONIALE della SICILIA ITALIENATA RESTA. IL “NO” degli indipendentisti siciliani è stato CONTRO LA SOLUZIONE NEOCENTRALISTA e plebiscitaria della CRISI ITALIANA, che è “SISTEMICA”. Abbiamo “NON PERSO”. Punto. Mario Di Mauro

spot-ottobre2016terraeliberazione-ottobre2016

REFERENDUM.

Il NO degli INDIPENDENTISTI SICILIANI di TERRAELIBERAZIONE.

La Questione Siciliana –come problema irrisolto della SOVRANITA’ dei SICILIANI sul proprio Terramare e, oggi, anche sul proprio SPAZIO AEREO- è fin dal 1866 esclusivamente risolvibile sul terreno della Lotta tra Classi.

Sia chiaro: i NEMICI del POPOLO SICILIANO agiscono nella LEGALITA’. E’ la LEGALITA’ COLONIALE: l’unica possibile nelle ATTUALI condizioni GEOPOLITICHE e PSICOSOCIALI che determinano lo SPETTACOLO della SICILIA ITalienata, che non possiamo, né vogliamo “cambiare”, “riformare”, “redimere”. E’ più facile “cambiare”, “riformare”, “redimere” la Mafia dei Quartieri, che non la Regione italienata!. Non vogliamo “cambiare”, “riformare”, “redimere”… nessuno.

Nell’avanzare ventennale -bando dopo direttiva, direttiva dopo bando- del “protettorato coloniale” di Bruxelles, “la Regione” -l’ente amministrativo della Sicilia italienata- nella marginalizzazione dell’ascarismo classico, è ormai del tutto gestita da Romafia Capitale, attraverso proconsoli e commissari. Un ciclo storico si è definitivamente chiuso. E’ il ciclo storico dell’“Autonomia vigilata”: un giro a vuoto lungo 70 anni.

La “Costituzione materiale”- ROMA E’ LA CAPITALE DI UNO STATO MASSOMAFIOSO FONDATO SULLE TANGENTI LEGALIZZATE. Per dirne una: qualcuno ci spieghi seriamente come mai in Italia TOSCO-PADANIA le ferrovie ad Alta velocità costano 61 (sessantuno) milioni al chilometro e in Giappone costa solo 9,8 milioni, in Spagna 9,3 e in Francia 10,2.

A prescindere, in Sicilia un TRENO TAV neanche ce lo sogniamo.

ORA VOGLIONO “GOVERNARE PIU’ VELOCEMENTE E SENZA INTRALCI BUROCRATICI”… L’EUROPACELOCHIEDE!. NESSUNO METTE IN DISCUSSIONE LA “COSTITUZIONE MATERIALE” DELLO STATO TRUFFALDINO PIU’ FANTASIOSO DELLA STORIA UMANA, fin dal 1860.

Le Costituzioni MATERIALI -negli ultimi millenni- non sono mai state “cambiate” da referendum ed elezioni…Si accettano scommesse. Il “neocentralismo” della “Riforma” NAPOLITANO-FINOCCHIARO non li salverà. Né li salverà il loro ATLANTISMO patologico e surreale che vede in Mosca “il Nemico” (ma di chi?). Per l’Azione INDIPENDENTISTA SOCIALE si stanno aprendo praterie immense. Nel MONDO del SECOLO XXI. NO, non “ci volinu li bummi”!- Ci vuole finalmente un potente GENERAL INTELLECT Organizzato nella CoScienza- che susciti, orienti e diriga un MOVIMENTO REALE di LIBERAZIONE delle ENERGIE SICILIANE. Un inedito “SINDACATO del POPOLO SICILIANO” che scardini dal profondo la SICILIA ITalienata -> rianimando un popolo annichilito e autistico –legato mani e piedi da una “BORGHESIA mercenaria INCAPACE ormai di conquiste spettacolari” (Fanon).

Al plebiscito di “ROMAFIA EUROPEISTA”, il 4 dicembre, votiamo NO! – solo per “contribuire” alla crisi di uno Stato-Nazione che ci è NEMICO fin dal 1860. Non difendiamo nessuna Costituzione. Noi non ne abbiamo.La Questione Siciliana –come problema irrisolto della SOVRANITA’ dei SICILIANI sul proprio Terramare e, oggi, anche sul proprio SPAZIO AEREO- è fin dal 1866 esclusivamente risolvibile sul terreno della Lotta tra Classi.
Sia chiaro: i NEMICI del POPOLO SICILIANO agiscono nella LEGALITA’. E’ la LEGALITA’ COLONIALE: l’unica possibile nelle ATTUALI condizioni GEOPOLITICHE e PSICOSOCIALI che determinano lo SPETTACOLO della SICILIA ITalienata, che non possiamo, né vogliamo “cambiare”, “riformare”, “redimere”. E’ più facile “cambiare”, “riformare”, “redimere” la Mafia dei Quartieri, che non la Regione italienata!. Non vogliamo “cambiare”, “riformare”, “redimere”… nessuno.
Nell’avanzare ventennale -bando dopo direttiva, direttiva dopo bando- del “protettorato coloniale” di Bruxelles, “la Regione” -l’ente amministrativo della Sicilia italienata- nella marginalizzazione dell’ascarismo classico, è ormai del tutto gestita da Romafia Capitale, attraverso proconsoli e commissari. Un ciclo storico si è definitivamente chiuso. E’ il ciclo storico dell’“Autonomia vigilata”: un giro a vuoto lungo 70 anni.
La “Costituzione materiale”- ROMA E’ LA CAPITALE DI UNO STATO MASSOMAFIOSO FONDATO SULLE TANGENTI LEGALIZZATE. Per dirne una: qualcuno ci spieghi seriamente come mai in Italia TOSCO-PADANIA le ferrovie ad Alta velocità costano 61 (sessantuno) milioni al chilometro e in Giappone costa solo 9,8 milioni, in Spagna 9,3 e in Francia 10,2.
A prescindere, in Sicilia un TRENO TAV neanche ce lo sogniamo.
ORA VOGLIONO “GOVERNARE PIU’ VELOCEMENTE E SENZA INTRALCI BUROCRATICI”… L’EUROPACELOCHIEDE!. NESSUNO METTE IN DISCUSSIONE LA “COSTITUZIONE MATERIALE” DELLO STATO TRUFFALDINO PIU’ FANTASIOSO DELLA STORIA UMANA, fin dal 1860.
Le Costituzioni MATERIALI -negli ultimi millenni- non sono mai state “cambiate” da referendum ed elezioni…Si accettano scommesse. Il “neocentralismo” della “Riforma” NAPOLITANO-FINOCCHIARO non li salverà. Né li salverà il loro ATLANTISMO patologico e surreale che vede in Mosca “il Nemico” (ma di chi?). Per l’Azione INDIPENDENTISTA SOCIALE si stanno aprendo praterie immense. Nel MONDO del SECOLO XXI. NO, non “ci volinu li bummi”!- Ci vuole finalmente un potente GENERAL INTELLECT Organizzato nella CoScienza- che susciti, orienti e diriga un MOVIMENTO REALE di LIBERAZIONE delle ENERGIE SICILIANE. Un inedito “SINDACATO del POPOLO SICILIANO” che scardini dal profondo la SICILIA ITalienata -> rianimando un popolo annichilito e autistico –legato mani e piedi da una “BORGHESIA mercenaria INCAPACE ormai di conquiste spettacolari” (Fanon).
Al plebiscito di “ROMAFIA EUROPEISTA”, il 4 dicembre, votiamo NO! – solo per “contribuire” alla crisi di uno Stato-Nazione che ci è NEMICO fin dal 1860. Non difendiamo nessuna Costituzione. Noi non ne abbiamo.

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