vacca modicana 3

Je suis tortoricianu!.

Il COLONIALISMO ALIMENTARE al TEMPO delle “VACCHE MAFIOSE”: la SICILIA IMPORTA il 95% delle CARNI&MORTADELLE CHE CONSUMA!

“In altri tempi eravamo felici nel nostro paese e raramente pativamo la fame, perché allora i bipedi e i quadrupedi vivevano insieme come parenti, e c’era abbondanza per loro e per noi”.
ALCE NERO

 

La SICILIA IMPORTA il 95% delle CARNI&MORTADELLE CHE CONSUMA. E’ l’ennesimo “MILIARDO PADANO” imposto e occultato nelle NEBBIE dello SPETTACOLO COLONIALE della SICILIAFRICA ITALIANA e delle sue 4 “VACCHE MAFIOSE”, al TEMPO del PROTETTORATO COLONIALE di BRUXELLES.

La Regione svuotata e fallita può solo “concedere” Terreni e Acque, Boschi e Vento, Sole e Trivellazioni, alle MULTINAZIONALI CORSARE dell’IMPERIALISMO NORDICO (e alle massomafie siciliane che ne costituiscono spesso una “società di intermediazione e di servizi”).

In realtà, una vera ZOOTECNIA siciliana non esiste più da decenni: è stata distrutta da Bruxelles nella complicità demenziale della SICILIA ITALIENATA. Per esempio: le magnifiche vacche modicane –dichiarate superate dalle Forze Mentali dell’Imperialismo NORDICO- vennero STERMINATE ché sugli Iblei pare che ci passò Buffalo Bill!. No, ci passò l’Imperialismo NORDICO –> agìto dalle Forze Mentali della sua Industria Zootecnica & GDO -> che iniettò “contributi europei” per le RAZZE NORDICHE facendo TERRA BRUCIATA, laddove ormai solo SCIROCCO è innocente.

La realtà produttiva siciliana è polverizzata all’inverosimile: 10.000 allevamenti di bovini e produce un 24% teorico di carni siciliane (già di per sé sarebbe un disastro).

Ma si tratta in larga misura di capi francesi importati vivi e macellati in Sicilia. Spesso un pascolo neanche lo vedono!. Non costituiscono un “presidio del paesaggio”, non si nutrono di vegetazione autoctona, non si riproducono nel Terramare siciliano. Non sono dettagli. La Qualità è specificità. Perfino l’ormai sconosciuta frollatura delle carni è un’Arte millenaria.

Se solo un bovino su quattro –al consumo- è censito come “siciliano”; in realtà solo poche centinaia di capi –come la modicana e la cinisara- sono da considerare patrimonio zootecnico siciliano.

Ancora nel 1960 si contavano 125.000 di questi capi autoctoni. Dagli anni Sessanta se ne registra un calo drastico: fino ai 2000 di oggi, che diventano 650 se si prendono in considerazione soltanto gli animali allevati nella culla di origine.

Anche la modesta quota di “mercato delle carni” ufficialmente siciliana è dunque costituita in prevalenza da vitellini importati dal Nord Europa e ingrassati rapidamente –se non del tutto dopati- che vengono presto macellati senza aver mai visto un pascolo in vita loro.

Oltre le nebbie n/europee dello Spettacolo coloniale che imprigiona l’Isola del Tesoro c’è la Realtà di un volgare bankomat miliardario dell’Imperialismo NORDICO +massomafie siciliane. Quanto agli “intrallazzi carnivori” dei miserabili–al di là di ormoni e antrace!- la testa che puzza va cercata nelle massomafie messinesi,  magari ne sanno qualcosa all’Ordine dei Veterinari. Altro che poveri mandriani transumanti!.

Sia chiaro: queste n/euro-vacche pseudo-siciliane sono comunque solo una piccola slot machine al confronto del sostegno sistemico di cui usufruisce l’industria zootecnica NORDICA.

Il resto è propaganda: dai titoloni demenziali di “Repubblica” sugli “ALLEVATORI BOSS che regnano in Sicilia: BUSINESS da 5 MILIARDI!” (neanche tutto il nostro consumo “CARNIVORO&CANNIBALE” arriva a tanto!) fino al DILUVIO miliardario di perline colorate per gli indiani delle campagne siciliane, costretti a subire le logiche coloniali ,ingessanti e folklorizzanti, della PAC europea – nell’assenza di una normale Banca Siciliana per lo Sviluppo AgroEnergetico.

Imperialismo NORDICO -> Colonialismo ALIMENTARE ->La Sicilia FINANZIA la Padania. E’ il “MILIARDO ALIMENTARE”: una RAPINA quotidiana banalizzata nello Spettacolo COLONIALE inscenato dal 1860 sul TEATRO TRAGICO della SICILIA ITalienata, che macellò infine anche le sue ultime 4 “VACCHE MAFIOSE”.

Al Tempo del Protettorato coloniale di Bruxelles, un altro “compromesso truffaldino” entra nella fase di rottamazione: ma lo conoscono tutti, le complicità sono vaste e certificabili, sistemiche. L’EUROPAVELODIEDE, L’EUROPAVELOTOGLIE. Altro che “Tortoriciani”, a criminalizzare per l’ennesima volta una intera comunità siciliana di montagna.

Tra i FRUTTI marci e i SEMI avvelenati nelle campagne dell’Isola Remota – al Tempo del PROTETTORATO coloniale di Bruxelles- il VIRUS peggiore è l’ALIENAZIONE COLONIALE. L’unica CURA è la SICILIA INDIPENDENTE, responsabile di Sé, nel MONDO del SECOLO XXI.

NE’ MAF. – NE’ ANTIMAF.! – LIBERARE LA SICILIA E I SICILIANI!

Je suis Tortoricianu!

@TERRAELIBERAZIONE. (Mario Di Mauro)

nuara-14

(A NUARA -Nebrodi)

I CAVALIERI dell’ANTIMAF

e le “VACCHE MAFIOSE” dei NEBRODI

18-5-2016. Anche la Mafia SCIOPERA, a modo suo: SPARA. Solidarietà UMANA (ma NON POLITICA) al dott. Antoci -presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi- vittima del primo attentato terroristico nella Sicilia ITalienata al Tempo del MUOStro e del Protettorato coloniale di Bruxelles.

Il Governatore Crocetta invoca l’intervento dell’Esercito “piemontese” sui Nebrodi a caccia di “Tortoriciani”!.

Da ROMAFIA CAPITALE inviano in missione di rastrellamento i carabinieri “Cacciatori di Calabria”, con esiti esilaranti. Una tragica scena antica che l’OPPIO dei FONDI N/EUROPEI rende commedia contemporanea. Al loro attivo restano verbali per guida senza patente, qualche spinello e la denigrazione razzista di intere comunità. Ci manca solo il SARO SHOW all’Arena di Giletti.

Sulle MONTAGNE DEL NEBROS va in scena una parodia del DRAMMA COLONIALE sul canovaccio secolare della CONTESA tra una cosiddetta  “MAFIA di MONTAGNA” che in verità da secoli alleva vacche e pasce pecore, con regolare concessione demaniale, e una ANTIMAF tricolorata che produce tonnellate di carte e ipocrisia nel depistaggio coloniale di Verità indicibili e perfino nel contrabbando miliardario di petrolio, monnezze e rottami.

La parodia delle gesta criminali dell’osannato PREFETTO MORI –i cui ritratti affiancavano il Duce nelle scuole siciliane degli anni Venti- quando nelle nebbie della GUERRA ANTIMAF si terrorizzavano interi paesi di Montagna resistenti alla “nazionalizzazione delle masse” e al Fascismo –che fu  l’Atto Finale del falso “Risorgimento”.

Oggi, l’OPPIO dei FONDI AGEA è –oggettivamente- uno dei “prezzi” della TRATTATIVA del 1993. La Mafia S.p.A. firmò a modo suo il Trattato di Maastricht. E non ci riferiamo alla nemesi affaristica di una “mafia antica” che aveva, a modo suo, una “ragione sociale” nelle “Foreste di Troina”.

La CRISI di ASTINENZA dal “SOSTEGNO pubblico” (LEGALE o TRUFFALDINO) –nelle CAMPAGNE SICILIANE- può prendere il vicolo cieco della DISPERAZIONE, la scorciatoia demenziale del RAZZISMO contro “I Tunisini”, ma può anche scegliere il kilometrozero delle MITRAGLIATE pastorali -alle quali rispondono i PROCLAMI isterici dell’Antimaf paranoide e i surreali rastrellamenti di finanzieri e carabinieri. Non ci crediamo, ma non c’è Paese dei Nebrodi in cui non si vociferi che l’attentato sia stata una messinscena AntiMaf del dott. Antoci –(nominato poi Ufficiale al merito della Repubblica dal presidente Mattarella –motu proprio 12/11/2016).

E’ l’Ente Parco regionale –incapace per statuto di gestire alcunchè- che concede per 60 euro ad ettaro i terreni a pascolo. E’ il meccanismo n-europeo che attiva il bankomat automatico dell’AGEA trasformando il “titolo di gabella” in una leva che lo moltiplica fino a 1000 euro!. Che poi ci siano anche truffe –che vanno sanzionate duramente- è perfino secondario.

Le “Foreste di Troina” furono per secoli anche una immensa ricchezza energetica per l’economia siciliana: una “miniera di carbone” che muoveva –tra l’altro- anche l’industria dello zucchero, che si sviluppò dal Cinquecento e per oltre un secolo, in regime di monopolio mondiale. Questo modello di “Parco” –che è servito a difendere un territorio prezioso- va ripensato in chiave produttiva neofedericiana. Non è ancora tempo, lo sappiamo.

Il Commissario Derrick chiede a suo modo giustamente conto. E’ il turno del “MILIARDO delle VACCHE MAFIOSE” nelle NEBBIE COLONIALI che occultano la realtà dell’ISOLA senza CARNE&MORTADELLE, un MERCATO COLONIALE PROTETTO dell’AGROBUSINESS PADANO. Altro che “VACCHE MAFIOSE” nel RICICLAGGIO MAF & ANTIMAF dei FONDI EUROPEI di cui tutti sanno tutto da decenni. L’EUROPACELIDA e L’EUROPACELITOGLIE. E anche la “Mafia dei Pascoli” –come altre categorie di un vasto BLOCCO SOCIALE parassitario in disfacimento- sciopera, ma lo fa a modo suo: SPARA.

Uno Start TERRORISTICO artigianale ha inaugurato la ciclica SAGRA COLONIALE  dei FONDI EUROPEI: 7 MILIARDI spalmati in 7 ANNI. E’ meno della sola IRPEF che i Siciliani versiamo ogni anno a ROMAfia Capitale e alla sua Regione ITalienata. E’ SPACCIO IDEOLOGICO che non muoverà il PIL di un solo punto. (…)

@MAGGIO 2016. TERRAELIBERAZIONE. (sintesi)

nuara-paeseNUARA (Novara di Sicilia)

banner-terra-3testata-agosto2016terraeliberazione-agosto2016

Annunci