Priva di anticorpi intellettuali la SICILIA ITALIENATA è politicamente autistica, incapace di reagire organicamente a provocazioni che si susseguono regolari come spot nello SPETTACOLO COLONIALE inscenato da 156 anni dalle MASSOMAFIE TOSCO-PADANE.

Il 17 dicembre 2016, un centinaio di coraggiosi giovani siciliani presidiano la Cattedrale di Palermo contro l’orda surreale dei leghisti nostrani –accodazzati appresso a Salvini- che profana il Sepolcro di Federico Rex dei Siciliani. La polizia italidiota -agli ordini di ROMAFIA- aggredisce i ragazzi. Amen?. Nella SICILIA ITALIENATA ci mancavano Salvini e i suoi ascari nostrani -a usurpare perfino la tomba di FEDERICO REX dei SICILIANI. La parodia di quella Lega lombarda che Federico ha combattuto…ora è venuta a “liberarci”. La SICILIA ITALIENATA ha perso del tutto il senso della realtà -ora si gioca anche il senso del ridicolo.

Il 19 dicembre 2016, Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, espressione in quota PD delle stesse MASSOMAFIE TOSCOPADANE che –liquidato Bossi- manovrano il nuovo “leghismo nazionale”- ci schizza in faccia la sua ennesima pisciata maialesca antiproletaria e antiterronica: “conosco gente che è bene sia andata via, questo Paese non soffrirà a non averli tra i piedi”. Questa ce la segniamo.

Giuliano Poletti è stato allevato nelle PORCILAIE EMILIANE del PCI -un partito opportunista e antimarxista- che sostenne l’emigrazione siciliana poiché produceva “operai coscienti” al Nord. Idioti!. Ora organizzano anche i barconi dalle colonie africane -dopo aver distrutto la Libia di Gheddafi e la sua MONETA AFRICANA di SVILUPPO. L’imperialismo italiano straccione (Lenin 1911).

C.E.M. -COERCIVE ENGINEERED MIGRATION. 750.000 GIOVANI SICILIANI deportati nel terzo ciclo migratorio della Sicilia italienata. Solo dal 2001 al 2014 – 526 mila GIOVANI SICILIANI sono emigrati dall’Isola: 205 mila i laureati. La GENERAZIONE perduta = metabolismo sociale devastato->Delocalizzata è anche la FABBRICA di FIGLI. Amen.

(…)

La REGIONE ITALIENATA -di suo-è fallita da anni. E’ del tutto inutilizzabile in logica sovranista. E’ parte del problema -non della soluzione. Non è che la “riformi”!?. E’ un equivoco storico!. Non possiamo raddrizzare le gambe ai cani -né mettere il vino buono nella botte vecchia. La strada è un’altra > serve un SINDACATO del POPOLO SICILIANO…e una capacità inedita di radicarsi nella Realtà siciliana e mondiale. Il blocco sociale in disfacimento -costruito dal ciclo clientelare- è un problema, ma secondario. Non è una nostra priorità, né può essere risolto a scapito di 5 milioni di siciliani. Chi l’ha creato va messo con le spalle al muro. A prescindere, chiarita e condivisa una strategia, tutto può servire a fini di propaganda. Ma senza illusioni.

(dall’editoriale del giornale TERRAELIBERAZIONE-NATALE 2016. in corso di pubblicazione)
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