Il Cavalier “Grande Fratello” Gianni Puglisi (1945)- si crede eccentrico, colto e spiritoso. Ha ricoperto ruoli e incarichi apicali nel mondo bancario e delle fondazioni culturali (inclusa l’Unesco). Lo conosciamo. Fu tra l’altro segretario generale del Sindacato Nazionale Università della CGILfino al 1994. Nel 1999 venne nominato vice presidente della Fondazione Banco di Sicilia. Ma la sua carriera è determinata dalla sua appartenenza apicale al Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. CGIL compresa.

Non deve sorprendere quanto il Cavalier “Grande Fratello” sostiene in questi giorni: “Serve una grande rottamazione anche per la Sicilia. Occorrerebbe prendere l’Isola, immergerla per tre volte nell’Oceano indiano, per essere certi che non resti vivo nessuno, e poi rimetterla al suo posto, tra le sue bellezze, per un nuovo rapporto tra uomo e natura”.

Il Cavalier “Grande Fratello” Gianni Puglisi si crede eccentrico, colto e spiritoso. Ma è solo un Pupo all’Opra nel teatrino della SICILIA ITALIENATA, una biosintesi parlante della nostrana “BORGHESIA MERCENARIA INCAPACE di CONQUISTE SPETTACOLARI” (FANON). Una BORGHESIA MERCENARIA che si riproduce nelle SERRE dell’ACCADEMIA massonica risorgimentata.

Questo Pupo all’Opra -al momento in simulata disgrazia- recita la parte del “dissidente apocalittico”. Lo SPETTACOLO COLONIALE della SICILIA ITALIENATA prevede tutti i ruoli in commedia. Non è il primo “dissidente apocalittico”, più o meno recitante. Non sarà l’ultimo. Intanto, nel 2017: “Vacanze di Natale nell’Oceano Indiano”. Per 5 milioni di Siciliani. Paga Gianni Puglisi, l’Annegatore.

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