capucci

E’ tornato alla Casa del Padre il nostro caro Arcivescovo Monsignor Hilarion Capucci.

Era stato ordinato prete per l’Ordine Basiliano Aleppino dei Melchiti nel 1947. Delegato dei Basiliani aleppini partecipò e intervenne al Concilio Vaticano II. Nel 1965 fu ordinato arcivescovo titolare di Cesarea di Palestina dei Greco-Melchiti. Dal 1965 fino al 1974 fu vescovo ausiliare presso l’Arcieparchia di Gerusalemme dei Melchiti: oppositore dichiarato del sionismo, sostenne da militante attivo il diritto all’Autodeterminazione del Popolo Palestinese.

Il 18 agosto 1974 Capucci venne arrestato dalla polizia israeliana per “contrabbando di armi”. In effetti le armi le trasportava, sotto copertura diplomatica, per rifornire la RESISTENZA PALESTINESE in difficoltà davanti all’aggressione sionista.  

Capucci –condannato a 12 anni di carcere- venne però liberato nel 1978 grazie a una imponente campagna internazionale in suo favore, che vide in campo uno schieramento inedito: dal Papa a Gheddafi alla sinistra rivoluzionaria europea, passando, ovviamente, per la RESISTENZA PALESTINESE che ne chiese la liberazione anche con azioni clamorose, del tipo: in cambio della vita degli abitanti dell’intero villaggio di Yuval in Galilea, che un commandos palestinese aveva preso in ostaggio. Il rilascio di Capucci venne richiesto anche dai dirottatori del volo Air France 139 nel 1976 (“Entebbe”).

Papa Paolo VI aveva promesso allo stato di Israele che Capucci si sarebbe ritirato in un monastero in America latina e non avrebbe più messo piede in Medio Oriente. Capucci giunse effettivamente a Roma in aereo, sparì per circa un anno, poi ringraziò il Papa e se ne ritornò a Damasco, per partecipare a una riunione dell’esecutivo dell’OLP –ormai da militante pubblico a tutti gli effetti. In seguito si recò anche a Teheran, a sostenere la rivoluzione antimperialista che aveva fondato la Repubblica Islamica di Iran. Monsignor Capucci sostenne l’INTIFADA e partecipò in prima linea all’opposizione contro le guerre scatenate dall’Imperialismo atlantista in questi 25 anni.

A partire dal 2011 si schierò in difesa del presidente Bashar al-Assad e contro il golpeguerra dei “ribelli colorati” pilotato da remoto, che definì chiaramente “una cospirazione nei confronti della mia madre patria, la Siria, la madre cara e amorosa…in questo Autunno arabo distruttore”.

Il suo Buon Combattimento -salvando Vite e Verità-  ha seminato, oltre le nebbie dell’ipocrisia, nel solco di contraddizioni strazianti tra Fede e Realtà, tante buone domande e  alcune preziose risposte. Ne facciamo tesoro anche sul nostro Cammino di LiberAzione organizzato nella CoScienza.

Hilarion ben Bashir Capucci era nato ad Aleppo, il 2 marzo 1922. Si è spento a Roma, il 1° gennaio 2017.

Riposi in Pace.

@2/1/2016. TERRAELIBERAZIONE.

 

 

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