REMARE INSIEME!

VERSO UN GRANDE MOVIMENTO dei PESCATORI del MEDITERRANEO!

L’IDEA parte dalle MARINERIE SICILIANE E CALABRESI.

APPELLO A TUTTI I PESCATORI PROFESSIONISTI CALABRESI. La Societa’ Cooperativa per la pesca “Altamarea” con sede a Marina di Gioiosa Jonica, ha organizzato una riunione di tutti i pescatori Calabresi per il giorno 14 gennaio ore 9:30 presso la sala convegni ex Convento dei Minimi in Roccella Jonica (RC), insieme all’Associazione Pescatori Marittimi Professionali per la Calabria (Presidente Salvatore Tredici) e con la partecipazione di “Marinerie d’Italia e d’Europa”.

Questa riunione viene indetta per discutere delle problematiche che tutti i pescatori professionisti Italiani hanno subito e che stanno subendo in tutti questi anni con provvedimenti che hanno definitivamente affondato la PESCA PROFESSIONALE, nel silenzio della Politica Regionale, Italiana ed Europea. Anticipiamo che la marineria Calabrese, insieme a tutte le marinerie d’Italia, si sta preparando intanto ad un secondo Sciopero Nazionale e, in secondo tempo, anche europeo; obbiettivo è andare tutti a Bruxelles, insieme ad altri pescatori europei che condividono le nostre stesse problematiche, come quelli spagnoli, francesi, greci, croati.

Ai pescatori Italiani è di fatto vietato pescare tonno, infatti la normativa ha previsto delle “quote tonno e pesce spada” assurde; per il pesce spada su 7770 licenze con il sistema palangaro derivante, sono stati rilasciati solo 849 permessi. I titolari delle 6851 precedenti licenze non più rilasciate, non potranno più pescare pesce spada, pur essendo in regola con la licenza pesca.

E’ indispensabile modificare il decreto del famoso “ciciarello e rossetto” che molti pescatori Calabresi ritengono ingiusto, in quanto il periodo in cui è permesso pescarlo va da Febbraio ad Aprile, mentre il Ciciarello lo si pesca da Maggio fino Agosto inoltrato.

Per non parlare del sistema “Ferrettara” che pur non essendo di fatto vietato nel decreto, ci impedisce di pescare le specie Ittiche che con tale attrezzo si pescano.

Ancora una volta è evidente la lontananza della politica italiana dal nostro lavoro; dal 2008 è in discussione presso le Commissioni parlamentari il riconoscimento del nostro lavoro come “usurante” ma senza alcun risultato.

Tutte queste ed altre problematiche stanno spingendo le associazioni italiane di soli pescatori ad unirsi concretamente per la difesa ed il rilancio del settore. Non lasceremo mai che i nostri sacrifici vengano calpestati e gestiti da una politica assente e sorda!

Il Presidente Salvatore Tredici – Associazione Pescatori Marittimi Professionali – Calabria

In Sicilia marchi di qualità della pesca inesistenti: gli ‘eurocrati’ del FEAMP 2014-2020 lo sanno?

In Sicilia, “marchi di qualità” della pesca… inesistente: gli ‘eurocrati’ del FEAMP 2014-2020 lo sanno?

Fabio MICALIZZI: “La Federazione Armatori Siciliani della piccola pesca artigianale -> aderisce all’OSSERVATORIO SICILIANO sulla gestione dei “FONDI Europei” 2014-2020 promosso dall’Istituto TERRAELIBERAZIONE…In Sicilia si registra un record di MARCHI di QUALITA’ del pescato INESISTENTI e che non hanno mai coinvolto i pescatori nella loro sedicente attività produttiva: convegni e sagre ben finanziati che si risolvono in passerelle di progettisti e politicanti” /.

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I titoloni sparati dai giornali marchettari della SICILIA ITalienata annunciano il solito MILIARDO eurotricolorato: caritatevole e salvifico (di cui i pescatori vedranno poco o nulla!). E’ il turno del PESCE AZZURRO che verrà “salvato” dal nuovo FEAMP 2014-2020. E’ il “Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca”, il cui “Programma Operativo” per l’Italia è stato presentato a Catania il 18 luglio 2016.

Il “MILIARDO” spalmato su 7 anni è di per sé una goccia dispersa nel MARE di un comparto storico come la PESCA MEDITERRANEA italiana, che rischia di uscire del tutto dal MONDO PRODUTTIVO, sopravvivendo nel carnevale eurofolk delle sagre colorate = bankomat pubblicitari per editori di giornali che restituiscono il favore sponsorizzando il circo politicante di turno.

E’ MARKETING POLITICO maldestramente camuffato. E’ un sintomo della demenza senile che divora il sedicente “popolo di poeti, santi e marinai…”. I poeti proliferano, ma non li legge nessuno; i santi vengono canonizzati in serie, ma non funzionano; quanto ai marinai, ci resteranno solo gli skippers sugli yacht d’altobordo e le comparse folk alle sagre del pesce artico pescato già surgelato.

Il PESCE AZZURRO dei MARI SICILIANI – da decenni – è divorato dai TONNI euro-giapponesi, anche grazie a una sofisticata campagna pseudoambientalista che criminalizzò le millenarie TONNARE siciliane, ormai trasformate in musei e resort di lusso.

Il pesce che acquistiamo al supermerkato – gestito da grandi piattaforme industriali globali e correlata G.D.O. – è surgelato di regola a bordo delle NAVI-INDUSTRIA oceaniche e ce lo servono anche in tanti “ristoranti di mare”, per non dire della palude dei “matrimonifici” low coast.

La logica del FEAMP è il prodotto dell’egemonia ideologica di un Imperialismo NORDICO che trova sintesi spettacolare nell’allucinazione apocalittica dei falsi “cambiamenti climatici” privi di una qualunque EQUAZIONE PREVISIONALE. Fatte salve le regole del buonsenso e del riposo biologico, la salute dei Tre MARI SICILIANI non dipende certo dalla nostra resistente Flotta PESCHERECCIA, erede di una tradizione plurimillenaria che va restituita alla VERITA’ dell’Isola senza Mare, una COLONIA di ROMAfia Capitale, svuotata di qualunque sovranità e capacità tecno-civile di sè.

Alla presentazione del FEAMP -> il “ceto dei pescatori” – come lo definisce il contrammiraglio Martello – non è stato neanche invitato!.

Dalla nuova CAM COM della SiciliAfrica Orientale il “ceto dei pescatori” è stato appena espulso nelle nebbie di una faida tra bande mercenarie sullo sfondo di TRAFFICI di INFLUENZE nel contrabbando di “iscrizioni”, petrolio, rifiuti, rottami…che si riflette anche nella tormentata tragicommedia della S.A.C.-Fontanarossa in vista della privatizzazione della CHIAVE del CIELO SICILIANO.

Così in Terra come in Cielo -> l’Isola senza Mare sarà servita a tavola sullo sfondo di un carnevale di sagre e convegni sul Pesce Azzurro magari di importazione, che verrà spacciato nelle nebbie del FEAMP folkloristicamente tricolorato nella Sicilia italienata.

Lo SPETTACOLO coloniale che produce la SICILIA ITalienata è ormai TOTALITARIO. Atterriamo, anzi: anneghiamo nelle paludi coloniali dell’Isola REMOTA, chè accuddhì la definiscono a Bruxelles in un pubblico atto della “Commissione”.

“In Sicilia si registra un record di MARCHI di QUALITA’ del pescato INESISTENTI e che non hanno mai coinvolto i pescatori nella loro sedicente attività produttiva: convegni e sagre ben finanziati che si risolvono in passerelle di progettisti e politicanti” (F.Micalizzi -Federazione Armatori Siciliani).

E’ vero o no? Basterebbe solo questo per denunciare la logica parassitaria del FEAMP = uno strumento pernicioso di propaganda spettacolare dell’Imperialismo eurotricolorato che nell’Arcipelago SICILIANO ha presentato fino ad oggi tutti i crismi dell’aggravante colonialista.

Il FEAMP non affronta i problemi del comparto pesca artigianale, in compenso li aggrava nelle nebbie ipocrite dei suoi convegni, delle sue sagre, dei suoi titoloni a buon rendere sulla stampa coloniale. E’ il circolo vizioso della dipendenza e dell’alienazione culturale: è la loro “normalità”, tanti neanche lo sanno.

Intanto in mare si muore… a fine giugno la malasorte è toccata al pescatore catanese Giovanni COSTANZO, 54 anni. Al largo di PORTOPALO -> Onde alte quanto Montagne. I naufraghi lo hanno visto ancora a bordo – sulla chiglia – mentre la BARCA affondava. Era il nostro Capitan Precipiziu. Ora riposa insieme a Migliaia di CADUTI – antichi e recenti – che il MARE SICILIANO accumula nel suo CIMITERO MARINO anche a causa di politiche scellerate che costringono ad attraversarlo solo per portare un pezzo di pane e quattro pesci a casa. Per gli “imprenditori italiani” del tessile schiavistico uccisi a Dacca da una banda di figli di papà in versione islamista, il sindaco di Catania Enzo Bianco ha proclamato il lutto cittadino. A Capitan Precipiziu neanche il pensiero di un necrologio. La cosa non ci sorprende, anzi ha una sua coerenza classista: odiosa, miserabile e antipopolare.

E il “MILIARDO” per il Pesce Azzurro?. Servirà: al “consolidamento della governance marittima integrata”, al “controllo e raccolta dei dati”, alla “assistenza tecnica”… Tradotto dal bruxellese: è una manna per le fabbriche burocratiche di carte che figliano carte in un carnevale di sagre e convegni sul Pesce Azzurro di importazione, che verrà spacciato nelle nebbie del FEAMP folkloristicamente tricolorato e sicilianato.

Sia chiaro: noi siamo per l’applicazione integrale della millenaria Legge del Mare e per l’abbattimento del Muro sull’Acqua che ci divide dai fratelli tunisini. E’ il Pesce Azzurro dell’intero Mediterraneo che difendiamo. Da chi? Dalle LOGICHE colonialiste dell’Imperialismo NORDICO che trovano sintesi sofisticate e ipocrite nei vari FEAMP e nelle tante direttive che stanno distruggendo le nostre Antiche Marinerie, colonizzando il TerraMare e il Cielo dell’Isola Contesa.

Il FEAMP è uno strumento concepito nella logica antimediterranea che anima da secoli l’Imperialismo NORDICO. Il buonsenso del Sicilianu Novu suggerisce misure semplici e immediate: basterebbe eliminare le accise sul carburante delle nostre barche e smetterla di tormentare e criminalizzare perfino il piccolo commercio a kilometrozero, come accade alla Pescheria di Catania, che è stata circondata da centinaia di sbirri a caccia di fantasmi nei poveri cascioli di masculinu, sarde, stummi e capuneddhi: l’unico pesce autentico che il popolo siciliano si può permettere, quel meraviglioso Pesce Azzurro, del quale non frega niente agli incravattati seminaristi che hanno presentato il FEAMP all’Hotel Nettuno di Catania. I nostri lavoratori del mare ci dicono: “iddhi vanno ad aragoste e champagne, non abbiamo mai visto neanche un’euro dei molti milioni annunciati negli ultimi ventanni!”.

L’Istituto TerraeLiberAzione e la Federazione Armatori Siciliani della piccola pesca artigianale denunciano apertamente la logica ipocrita e antieconomica del FEAMP. Servono misure semplici come la defiscalizzazione dei carburanti; strutture serie, come una Banca Siciliana di Sviluppo (MedioCredito) e, soprattutto, un vero protagonismo del “ceto dei pescatori”.

La Federazione Armatori Siciliani della piccola pesca artigianale -> ha aderito all’OSSERVATORIO SICILIANO sulla gestione dei “FONDI Europei” 2014-2020 promossa dall’Istituto TERRAELIBERAZIONE.

Lo dedichiamo a Capitan Precipiziu: «Di tempeste ne aveva incontrate, naturalmente. Era stato bagnato fino all’osso, sbattuto, travagliato… Ma non aveva mai intravisto la forza incommensurabile e la collera smodata, la collera che passa e si esaurisce senza mai placarsi – la collera e la furia del mare irritato. Egli sapeva che ciò esiste, come sappiamo che esiste il delitto e l’odio».

Il capitano MacWhirr – nel Tifone di CONRAD – alla fine si salvò. A Capitan PRECIPIZIU il suo MARE antico lo ha voluto e se lo è preso.

In questa nostra “Isola senza MARE”, Uomini come Capitan PRECIPIZIU non hanno nessun RICONOSCIMENTO. ROMAfia lo ordinò e l’EUROPACELOCHIEDE. E ci tormentano anche con le sagre colorate per “promuovere” quel PESCE AZZURRO che le direttive “N/euro-GIAPPONESI” delle “Quote TONNO” stanno portando all’ESTINZIONE!. Si deve “uscire con le barche” anche in condizioni pericolose: o si rischia il fallimento ogni mese.

Il “CIMITERO MARINO” c’è sempre stato. Ma MAI – nella sua STORIA MILLENARIA – le responsabilità politiche lo avevano reso più popolato di quanto esso non sia per sua sacrosanta natura.

Il MARE lo RISPETTIAMO perché lo CONOSCIAMO nella profondità della Legge del Mare che non distingue razze e colori della pelle, sebbene a morire –oggi- siano sempre lavoratori e naufraghi sociali delle politiche imperialiste.

La Sicilia REALE  – che la Commissione di Bruxelles definisce “Isola REMOTA”- è al CENTRO di un Mondo. A saperlo sono i nostri emigrati e i nostri marinai, i generali del Pentagono e gli economisti di Pekin -> e perfino i “naufraghi dello sviluppo” imposto dal Fondo Monetario Internazionale e dalla PolitiGUERRA dell’Imperialismo NORDICO, di cui raccogliamo i cadaveri sulle nostre spiagge. A estrarne profitti miliardari è la Flotta CORSARA dell’Imperialismo NORDICO vera padrona dell’Isola del Tesoro = COLONIA di SACCHEGGIO e BANKOMAT MILIARDARIO.

Il MARE non ha alcuna COLPA e la SICUREZZA ragionevole sui Tre Mari dell’Arcipelago dei Siciliani la ristabiliremo solo quando NOI SICILIANI saremo di nuovo SOVRANI: liberi e indipendenti: “di TEMPESTE ne abbiamo incontrate, naturalmente…”-> questa ce la stiamo cercando: ne va della nostra Salute spirituale e materiale -> della nostra Dignità Siciliana e UMANA.

@Catania, Luglio 2016.

TERRAELIBERAZIONE-FRONTE del PORTO.

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