Buon primo compleanno ai nostri amici del movimento “Siciliani Liberi”!

Caro Massimo Costa, care Sorelle, cari Fratelli…buon primo compleanno!.

Sul suo Cammino trentennale, il movimento TERRAELIBERAZIONE ha visto nascere –e purtroppo, spesso, anche spegnersi- una cinquantina di fuochi riconducibili all’area sicilianista. Come sapete, Noi non siamo “sicilianisti”, ma INTERNAZIONALISTI SICILIANI in CAMMINO per l’INDIPENDENZA del POPOLO SICILIANO, per restituire la nostra CIVILTA’ millenaria alla STORIA del MONDO.

Abbiamo apprezzato, in questo vostro primo anno di vita, l’evoluzione che vi sta portando in forma organizzata dal “sicilianismo” all’indipendentismo, che non è un fatto “nominalistico”, ma di sostanza. E state anche sviluppando buoni anticorpi. Ne siamo felici.

Lo sforzo e l’impegno del vostro raggruppamento  si è meritato sul campo la nostra attenzione critica e la nostra stima sincera, e vediamo maturare uno spazio di condivisione che andrebbe ora meglio definito e praticato. Ci ha fatto piacere, per dirne una, incontrarvi a Niscemi, in cammino contro il MUOS.

Per esperienza già verificata positivamente negli anni novanta –anche grazie ai nostri compagni corsi- suggeriamo il metodo della consultazione regolare, potrebbe essere una Consulta, un Forum degli Indipendentisti, al quale certamente aderiranno anche altri soggetti attivi. L’idea ci è stata peraltro avanzata –di recente- dal movimento Antudo, l’altra ottima novità emersa di recente nel paesaggio politico, culturale e sociale dell’indipendentismo siciliano.

La Consulta degli Indipendentisti –nella nostra esperienza- non è solo prezioso luogo di Confronto e di Elaborazione, ma anche SOGGETTO POLITICO che promuove Azioni comuni. E da cosa nasce cosa. Solo lavorando insieme, sulle strade della vita, valorizzando in positivo le nostre preziose differenze, si costruiscono quelle solidarietà politiche e complicità umane che possono animare un potente “movimento reale che abolisce lo spettacolo coloniale”. Sappiamo, per lunga esperienza, che la scelta elettorale vi imporrà presto i suoi tempi. Questi “tempi” –al momento- non sono i nostri.

Le elezioni (coloniali) possono essere utilizzate per la nostra comunicazione, ma esse vanno e vengono, registrando regolarmente l’elettroencefalogramma di una società coloniale.

Lo Spettacolo coloniale della Sicilia italienata inscenerà altri cambi di quinte su una invariante scena tragica.

Le sue SERRE accademiche, istituzionali e sociali continuano a riprodurre FRUTTI MARCI e SEMI AVVELENATI.

I MAGHI NERI dello SPETTACOLO coloniale hanno trasformato l’ISOLA del TESORO nell’ISOLA dei POVERI e ANALFABETI. E dei furbetti di sempre: Maf & Antimaf!. Ma non è una condanna biblica. La malattia è diagnosticata. La Cura è una sola:  emanciparsi dalla dipendenza, costruire l’INDIPENDENZA.

Dal 1985 –per noi- è questa l’Essenza della QUESTIONE SICILIANA che anima la nostra LOTTA QUOTIDIANA concepita sul TEMPO STORICO: dalle  Città alle Campagne, dal Mare al Cielo dell’Isola contesa. E nel MONDO. La povertà di mezzi era e resta il nostro problema principale. Vabbè, non siamo i soli.

A mancare -all’appuntamento con la REALTA’ di un  MONDO che non comprende- è comunque la SICILIA ITALIENATA, una massa amorfa, colonizzata e autistica. Quanto al miserrimo e subalterno ceto politico della Sicilia italienata: esso è espressione inevitabile di questa palude sociale sprofondata nell’alienazione coloniale e priva di anticorpi.

La Sicilia –definita swinging state nel marketing elettorale- oscilla. Ma il PENDOLO è ben agganciato a ROMA e, nelle nebbie colorate e miracolistiche, anche al “MILIARDO” caritatevole che Bruxelles fa diluviare generosamente sulla sua Isola REMOTA. Scordandosi di dire che sono Soldi NOSTRI, taglieggiati e riciclati dalla NOSTRA IRPEF…

Nessuno si faccia ILLUSIONI ELETTORALI. Il TEMPO vuoto dello SPETTACOLO coloniale –e dei suoi riti elettorali: metabolismo della democrazia coloniale- non può essere sincronizzato positivamente col TEMPO storico del Mondo. In questa lunga e tormentata Alba del Secolo XXI, è Tempo STORICO di Assemblea Costituente del Popolo Siciliano: questo TEMPO STORICO si può dispiegare solo attraverso una rottura radicale dello “stato di cose presenti”, come conquista di un Cammino organizzato nella CoSCIENZA. Il Cammino di un Sicilianu Novu.

L’Imperialismo NORDICO ci sta facendo a pezzi, costruendo anche velenose tifoserie razziste nelle nebbie che occultano la Realtà di una Sicilia che per la Flotta Corsara delI’Imperialismo NORDICO è l’Isola del Tesoro, e per i Siciliani è l’Isola dei Poveri. Nel Mondo CapoVolto della Sicilia colonizzata  2+2 non fa 4.

La Carta dell’Autonomia vigilata (da ROMAfia e da Washington+GLADIO) è ormai solo cartapesta da impupare nel Carnevale della Sicilia italienata al Tempo del MUOStro e del Protettorato coloniale di Bruxelles. Un ciclo storico si è definitivamente chiuso. E’ il ciclo storico dell’“Autonomia vigilata”. Un giro a vuoto lungo 70 anni.

La Regione della borghesia coloniale della Sicilia italienata è stata una Macchina formidabile di controllo e coesione sociale, sebbene priva di autentica forza mentale nella società isolana.

La “costituzione formale” cedeva già negli anni Cinquanta alla “costituzione reale”, che è quella del “compromesso moderato” con ROMAfia Capitale: consenso sociale (ed elettorale) in cambio di riciclaggio clientelare di spesa pubblica, sostenuto però, in larga misura, dal gettito contributivo siciliano e dalle rimesse dei nostri emigrati in Padania e Germania, in Belgio e in Svizzera. Il proletariato esterno –con i suoi sacrifici operai- ha salvato la Sicilia, non “Mamma Regione” che dilapidava e riciclava, costruendo un blocco sociale parassitario, che è l’unica sua eredità.

E’ Tempo di Assemblea Costituente del Popolo Siciliano. Al Tempo del MUOS e del “protettorato coloniale” di Bruxelles –nello spaccio di spot e fondi n/europei che non sposteranno il PIL di un solo punto- ci resta solo –nella recita Maf.&Antimaf- “una borghesia mercenaria inutile e nociva…che non arriva più a strappare concessioni spettacolari” (F. Fanon,“Disavventure della coscienza nazionale”).

Noi Indipendentisti non siamo certo “a lutto”. Lo Statuto del 1946 venne “concesso” sulle macerie fumanti della seconda G.M., in fretta e malafede, solo per distruggere il movimento indipendentista. Lo Statuto del 1946 – col suo fondamentale Art.1- sanciva in forma lapidaria il non riconoscimento del Popolo Siciliano come soggetto storico, disintegrandolo anche formalmente in una Nazione italiana identificata del tutto con lo Stato di Roma. Basta leggerlo.

Nel 1994 ne abbiamo anche formalmente proposto la modifica radicale, rivendicando, col riconoscimento dei DIRITTI STORICI del POPOLO SICILIANO, anche il DIRITTO all’AUTODETERMINAZIONE fino alla possibilità di SECESSIONE normata dalla LEGGE (sul modello leninista della Costituzione Sovietica). Una posizione  distintiva che animò la nostra corrente nella Federazione Noi Siciliani.

Si consideri che erano anni difficili, anche le nostre bandiere giallorosse venivano insultate (“arrivaru gli ultras della Roma”!). La BANNERA SICILIANA l’abbiamo sdoganata noi. E viste le conseguenze non è neanche detto che sia stato un bene!. Punto.

Negli anni novanta –animando la Federazione NOI SICILIANI e raccogliendo peraltro “centomila adesioni” elettorali!- il movimento TERRAELIBERAZIONE elaborò e diffuse autonomamente un PROGRAMMA di TRANSIZIONE verso l’INDIPENDENZA -che purtroppo è ancora attuale. Il TEMPO COLONIALE E’ VUOTO!. Ripetiamo, sviluppandole, le stesse cose da decenni.

In uno slogan: “Fare come MALTA” (che però è SOVRANA!).

Serve una BANCA SICILIANA di SVILUPPO, un mediocredito siciliano, internazionalizzato e diretto da una Fondazione autonoma dalle paludi elettoralistiche e dallo Spettacolo coloniale. Oltre all’istituzione di una ZONA FRANCA REGOLAMENTATA  su tutto il TerraMare (e lo SPAZIO AEREO) dell’Isola contesa: IMPOSTA MAX 12,5% e così via…

Sia chiaro: noi INDIPENDENTISTI promuoviamo solo l’INDIPENDENTISMO. Anche le proposte immediate che produciamo –per quanto sempre logiche e fattibili- sono sostanzialmente  impossibili da realizzare del tutto sotto questa dominazione coloniale che non viene neanche vista e capita  in quanto tale.

Sia chiaro: noi INDIPENDENTISTI di TERRAELIBERAZIONE promuoviamo solo l’INDIPENDENTISMO . Noi non vogliamo “cambiare” l’UE, palude di nazional-imperialismi;  né questo Stato risorgimentato che ci svuota anche l’Anima; non vogliamo “riformare” questa Regione italienata, né siamo interessati a convertire nessuno sulla Via del Sicilianu Novu. Non possiamo certo ricondurre al Buon Senso un banale “senso comune” imposto dal marketing dello SPETTACOLO COLONIALE.

Sia chiaro: noi INDIPENDENTISTI promuoviamo solo l’INDIPENDENTISMO . E’ alla PALUDE della REGIONE ITALIENATA che suggeriamo l’istituzione di una MONETA SOCIALE d’EMERGENZA. E’ UNA QUESTIONE DI FAME. PUNTO. Ma Noi INDIPENDENTISTI vogliamo una MONETA SICILIANA, PUBBLICA e  SOVRANA. E basta. Non abbiamo altri programmi “monetari”. Non siamo però indifferenti davanti a una emergenza del nostro Popolo (che è anche nostra). Ecco un dato sintomatico, che solo noi evidenziamo: nell’ultimo biennio l’ENEL ha tagliato oltre 500.000 utenze per morosità. E paghiamo la BOLLETTA ELETTRICA più COLONIALE d’EUROPA. Lo ripetiamo?. Sull’ENERGIA –e sul CIBO di qualità- oltre che sullo SPAZIO AEREO e sulla Difesa del MARE, combattiamo battaglie difensive cruciali.  E’ una AGENDA POLITICA INDIPENDENTISTA IMMEDIATA, si verifica nella REALTA’, non attende elezioni, referendum, plebisciti…che non ci daranno nulla se non COSTITUIAMO già –prima- una FORZA d’URTO del POPOLO SICILIANO.

Non esistono scorciatoie, le avremmo viste. Né deve sfuggire che stiamo entrando del tutto in una NUOVA FASE dell’INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA e SUBALTERNA del Sistema-SICILIA: A.A.A.-ISOLA SOLEGGIATA OFFRESI. Ci lasceranno i posticini di cameriere e manovale, gestiti dai broker locali nelle zuffe clientelari e nel riciclaggio mercenario delle briciole. Senza SOVRANITA’ alcuna sul nostro TerraMare e il nostro SPAZIO AEREO non può che essere così.

Malgrado Tutto e a maggior ragione questo è il Tempo Storico per una Assemblea Costituente del Popolo Siciliano. E la priorità organizzativa che vediamo, su un lungo Cammino costituente, è situata tutta nell’urgenza di costruire un inedito e originale SINDACATO POPOLARE, “comunitario e comunardo”, radicato nei paesi e nei quartieri, ma anche negli snodi nevralgici del Sistema SICILIA. E’ utile ricordare che questa Via si configura come naturale evoluzione di quella indicata, de facto, da quel grande intellettuale europeo del Novecento che fu Antonio Canepa. Altro che “banditi separatisti”!. “LA SICILIA di DOMANI SARA’ QUALE NOI LA VOGLIAMO: PACIFICA, LABORIOSA, RICCA, FELICE, SENZA TIRANNI E SENZA SFRUTTATORI!” (Catania, 1942). E’ un buon viatico anche nel Nuovo Tempo STORICO di Assemblea Costituente del Popolo Siciliano. Ma questo TEMPO può scorrere costruttivamente solo su un Cammino organizzato nella CoSCIENZA, il Cammino del SICILIANU NOVU che produce, legittimato da una sua narrazione culturale della Civiltà Siciliana, anche una propria FORZA d’URTO di LIBERAZIONE  “concreta e spettacolare”. Il Futuro è Ora!. Semu Simenza!.

Care sorelle e cari fratelli del movimento “Siciliani Liberi”, siamo certi che possiamo camminare insieme, Forti e Belli perché diversamente indipendentisti. Buon compleanno e cento di questi giorni!.

ANTUDU!.

@TERRAELIBERAZIONE.

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