L’IMPERIALISMO E’ UN ESTINTORE di BIODIVERSITA’ – Dalla repressione sofisticata che ha colpito per decenni i GRANI SICILIANI ANTICHI – allo STERMINIO delle VACCHE MODICANE…la  BIODIVERSITA’ SICILIANA è stata disintegrata da uno SPETTACOLO COLONIALE TOTALITARIO, al costo di un fiume di miliardi europei della PAC erogati dall’AIMA prima, dall’AGEA poi. E’ stato però un SUICIDIO ASSISTITO -realizzato a A KILOMETROZERO (…) . A chi ci chiede: “cosa è l’indipendentismo siciliano?”. Ecco, questo è: una LOTTA QUOTIDIANA organizzata nella CoScienza. Una CRITICA RADICALE  allo Spettacolo coloniale della Sicilia italienata, che costruisce oggi il suo Avvenire. 

Istituita con decenni di ritardo e solo su pressione del movimento siciliano SIMENZA- la “commissione regionale per la valutazione delle richieste di iscrizione delle varietà locali nell’apposita sezione del registro nazionale delle varietà da conservazione, si riunirà solo quando affluiranno le istanze degli aspiranti agricoltori custodi”.
LA COMMISSIONE è la GIURIA di un TALENT per “aspiranti agricoltori custodi”? O deve rapidamente produrre documentazione scientifica sufficiente alla “registrazione” di una biodiversità millenaria che è già studiata e conosciuta? Siamo alla follia!.
A prescindere, non la museificazione della biodiversità, ma solo il suo ragionevole sviluppo di filiera -anche  agroindustriale -salverà il paesaggio umano ed economico delle campagne siciliane, assicurando in primo luogo CIBO di QUALITA’ a prezzo ragionevole ai SICILIANI e agli ospiti del nostro Arcipelago. L’EXPORT -per quanto fondamentale- non è lo scopo primario di una Nuova Agricoltura!.
Intanto, dipendiamo da Roma e Bruxelles anche per poter dire che la nostra millenaria SIMENZA è SIMENZA nostra millenaria. Ma chè per caso un chicco di grano è un prosciutto di coccodrillo, o una radio a colori?. Solo Nino Frassica li può aiutare!.
Si continui pure a perdere tempo: tanto, di questo passo, alla fine vincono BAYER-MONSANTO, con le loro sementi sterili tricolorate da Coldiretti; e Barilla, che “scoprirà” anche i nostri grani antichi.

In sintesi: non vediamo alcun NESSO LOGICO diretto tra REGISTRAZIONE di SEMENTI della BIODIVERSITA’ SICILIANA (non solo grano!) e “CUSTODI” delle stesse (in situ o dinamici?). Anche “l’informalità” della comunicazione -per quanto provvidenziale– è discutibile…degna di questa Regione discutibile e in ritardo di decenni, per non dire altro. Il movimento SIMENZA è vaccinato, affronterà anche questa sfida.

@TERRAELIBERAZIONE.

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COMUNICAZIONE URGENTE

per gli agricoltori che coltivano i grani locali e che intendono divenirne Custodi:
Ci è stato informalmente comunicato che la neocostituita commissione regionale per la valutazione delle richieste di iscrizione delle varietà locali nell’apposita sezione del registro nazionale delle varietà da conservazione, si riunirà solo quando affluiranno le istanze degli aspiranti agricoltori custodi.
Per tale motivo e per velocizzare i tempi, Simenza e il suo comitato tecnico scientifico, hanno organizzato per Martedì 24 gennaio c/o Agriturismo Torrettella, C.da Torrettella, Uscita zona industriale, Caltanissetta, un incontro formativo/informativo dal titolo “Simenza e il percorso per diventare agricoltori custodi “. All’iniziativa hanno già aderito esperti in rappresentanza del CREA-SCS (ex-Ense), STAZIONE DI GRANICOLTURA, REPRESSIONE FRODI E SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE
Considerata l’importanza del tema oggetto dl dibattito si invita a una partecipazione massiccia.
La partecipazione avrà un costo di 20 € e comprende il pranzo in agriturismo (antipasti + primi piatti). Per partecipare occorre inviare una mail a info@simenza.bio

PER PRENOTARE IL PRANZO OCCORRE CHIAMARE DA LUNEDÌ IN AGRITURISMO Tel 0934 576325

@SIMENZA.

spot

16/1/2017. Ore 2.15 della Notte.

“Ci è stato informalmente comunicato che la neocostituita commissione regionale per la valutazione delle richieste di iscrizione delle varietà locali nell’apposita sezione del registro nazionale delle varietà da conservazione, si riunirà solo quando affluiranno le istanze degli aspiranti agricoltori custodi” (Simenza). Se l’informazione è solo questa -> siamo alle solite. In REALTA’ non vediamo alcun NESSO LOGICO diretto tra REGISTRAZIONE di SEMENTI della BIODIVERSITA’ SICILIANA (non solo grano!) e “CUSTODI” delle stesse (in situ o dinamici?). Anche “l’informalità” della comunicazione -per quanto provvidenziale– è discutibile…degna di questa Regione discutibile e in ritardo di decenni, per non dire altro. Ci vediamo a Caltanissetta e a Palermo. Semu Simenza (non discutibile).

@TERRAELIBERAZIONE.

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da Facebook TERRAELIBERAZIONE (15/1/2017)

I MASSMEDIA HANNO “SCOPERTO” gli antichi “GRANI SICILIANI” con qualche secolo di ritardo. Non deve sorprendere se continuano a fare CONFUSIONE. I GRANI SICILIANI ANTICHI -tuttora SEMI-clandestini e privi di riconoscimento- NON HANNO NULLA A CHE VEDERE coi grani sterili: sia importati dall’agribusiness italiano, sia tricolorati, -micotossine o meno- ma comunque prodotti da sementi BAYER-MONSANTO &C. -PUNTO.
Lo ripetiamo?. Non ci sentono!.
Quanto a BARILLA, è già pronta a prendersi anche la filiera dei grani antichi. Lo ha programmato?. Si. Prove Tecniche in Puglia.
Quanto alla “commissione scientifica regionale”…il movimento SIMENZA, de facto, vi è ben presente. Si fa il possibile. Ad maiora!
@TERRAELIBERAZIONE-Semu Simenza!

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