Un esposto denuncia nei confronti del presidente della Regione Rosario Crocetta per l’affaire CamCom Sudest è stato presentato ieri (18 gennaio 2017) da Alfio Fabio Micalizzi, presidente regionale di Consitalia (associazione di consumatori) e leader della Federazione Armatori Siciliani della Pesca. Micalizzi, sul Cammino del Sicilianu Novu, è partecipe della Comunità di TerraeLiberAzione.

Camere di Commercio: un esposto denuncia contro Crocetta

di ANTONELLA SFERRAZZA –

 A presentarlo è stato Alfio Fabio Micalizzi, leader della Federazione Armatori Siciliani della Pesca. Nel mirino la nomina dei consiglieri nel nuovo ente che accorpa Catania, Ragusa e Siracusa e l’esclusione dei rappresentati della Pesca

Un esposto denuncia nei confronti del presidente della Regione Rosario Crocetta per l’affaire Camere di Commmercio. A presentarlo, ieri,18 gennaio 2017, è stato Alfio Fabio Micalizzi, leader della Federazione Armatori Siciliani della Pesca e presidente regionale di Consitalia (associazione di consumatori).

La denuncia di Micalizzi è stata indirizzata alla Procura della Repubblica di Catania, alla Procura della Repubblica di Palermo, al Procuratore della Repubblica di Catania, al Presidente del Tribunale di Catania, al P.M. Valentina Grosso e al Questore di Catania.

Oggetto: la nomina dei consiglieri della mega Camera di Commercio che accorpa Catania, Siracusa e Ragusa del 30 dicembre 2016 e l’esclusione dei rappresentanti del settore della Pesca. 

Micalizzi, aveva già presentato ricorso contri  i provvedimenti dei commissari straordinari che si sono succeduti alla Camera di commercio di Catania, nonché diffide tramite Francesco Silluzio, legale dell’associazione.
“Non si è mai compreso innanzitutto il perché non siano mai stati sostituiti i Consiglieri camerali entro i termini previsti ex lege e si è preferito nominare un Commissario ad acta, addirittura aumentandone sempre più i poteri.

Nella denuncia vengono esposte, con citazione di articoli di leggi e regolamenti regionali, le irregolarità che sarebbero state commesse dai commissari ad acta, circa la composizione degli elenchi delle varie associazioni e organizzazioni datoriali che avrebbero concorso all’assegnazione dei seggi del consiglio camerale. L’accertamento a campione eseguito non avrebbe tenuto conto, malgrado le denunce, proprio della ripetuta presenza degli stessi nomi in più liste.

Per esempio, si spiega in una nota “una decisione come quella relativa all’accorpamento delle Camere di Commercio avrebbe dovuto essere di sola ed esclusiva valutazione del Consiglio camerale e dei suoi Organi in quanto incide sia sulla vita del Consiglio stesso, sia sul territorio di Catania”.
“Il Commissario ad acta – si legge nell’esposto- pur avendo ricevuto numerose segnalazioni, denunce e impugnativa dei propri atti circa le illegittimità che stavano connotando il suo agire, ha completato il proprio lavoro in spregio a tutto ciò; così, dopo avere aperto, in seduta riservata, i plichi contenenti la documentazione presentata dai candidati, ha proceduto all’estrazione degli iscritti alle Organizzazioni ed alle Associazioni concorrenti per i controlli a campione, che sono poi stati effettuati secondo modalità del tutto illegittime”.

E ancora:
“Il decreto assessoriale n. 1854/7 impugnato, conseguenza diretta dei provvedimenti impugnati con il ricorso madre, non prevede l’assegnazione di alcun seggio ai settori “servizi alla persona” e “commercio estero” e “pesca”; individua le organizzazioni e le associazioni chiamate a designare i componenti del consiglio camerale, nonché il numero dei componenti a ciascuna spettante, in conformità all’esito dei controlli e dei calcoli effettuati sulla base delle modalità individuate dal Commissario con i provvedimenti originariamente impugnati e che secondo diverse organizzazioni e associazioni sono illegittime.
Ciò che veniva impugnato era proprio il mancato inserimento del settore “pesca” nel nuovo Consiglio: in base al comma 2 dell’articolo 10 della legge regionale 29/95 ed al comma 2 dell’articolo 1 della legge regionale 4/2010 la pesca ha diritto ad una autonoma rappresentanza. La scelta del commissario di accorpare pesca e agricoltura ha, quindi, illegittimamente modificato la composizione del consiglio”.

“Infatti dai calcoli effettuati, si evince chiaramente che, se fosse stata rispettata la norma di legge riguardo il settore pesca, il consiglio risultante sarebbe stato composto da 4 seggi per l’agricoltura ed un seggio per la pesca, mentre il turismo avrebbe ottenuto un solo seggio, anziché due”.

Quanto denunciato sarebbe avvenuto solo a Catania, perché il Commissario ad acta della Camera di Commercio Caltanissetta e Trapani, ha attribuito un seggio al settore “pesca”. Lo stesso ha fatto quello di Palermo ed Enna.

“Diverso risulta l’operato del Commissario ad acta dell’istituenda Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia orientale. Il MISE gli ha chiesto di fornire “urgenti elementi, a seguito di segnalazioni di anomalie nella procedura di costituzione della camera di commercio”.

“Tutto accade- scrive il movimento Terra e LiberAzione che ha diffuso la notizia– nell’incomprensione generale, mentre sprofondiamo nella miseria e l’emigrazione coatta svuota una intera generazione. E’ in atto una storica RISTRUTTURAZIONE ECONOMICA della SICILIA PIATTAFORMA ENERGETICA colonialista: dal saccheggio attuato dai LADRI di VENTO –che paghiamo nella BOLLETTA ELETTRICA più colonialista d’Europa- alle nuove TRIVELLAZIONI sul TerraMare dell’Isola del Tesoro, alla colonizzazione totale del nostro SPAZIO AEREO. Mentre l’ipocrisia della “riconversione verde” della petrolchimica colonialista prefigura perfino un DESERTO MESSICANO di GUAYULE per ENI-VERSALIS: è la MATERIA PRIMA per la produzione di gomma naturale, già opzionata, così abbiamo saputo, da PIRELLI. Copertoni per auto: vanno veloci questi!. Altro che “grani antichi” e filiere colorate PSR-AGEA, per lo sviluppo dell’Isola “REMOTA” di Bruxelles!.

“Tutto Accade- nelle NEBBIE colorate di spot miracolistici e marchette massmediali- nel riprodursi della PALUDE mercenaria fra traffici di veleni, contrabbando di monnezze e perfino intrallazzo di carburanti dentro la stessa Marina Militare nel Porto di Augusta. Non fa neanche “notizia”!. Tutti prosciolti, questa è la richiesta del PM, anche i “trafficanti di influenze” dell’allegra “Banda” confindustriale siracusana, gli AntiMaf che fecero e disfecero governi regionali e festeggiavano a champagne i loro intrallazzi (“e il tappo dove lo mettiamo? nel culo della gente!” -Gemelli dixit). E’ la LEGALITA’ COLONIALE”.

“Tutto Accade- nella moltiplicazione di carte false in FAIDE provinciali che animano la PALUDE delle varie CONF – squattrinate. Carte False giocate nella guerra per il controllo della nuova Cam Com -SiciliAfrica Orientale, decisiva nella svendita  di S.A.C.-Fontanarossa e dunque del ‘Cielo dell’Isola Contesa’. O meglio, di quel poco “spazio aereo” che ancora, in qualche modo, ci rimarrebbe”.

 

MUNSTER 1550

dal blog http://www.hashtagsicilia.it (che ringraziamo)

La denuncia di Micalizzi, che ha per oggetto un’integrazione al procedimento penale 6971\2014, è stata indirizzata alla Procura della Repubblica di Catania, alla Procura della Repubblica di Palermo, al Procuratore della Repubblica di Catania, al Presidente del Tribunale di Catania, al P.M. Valentina Grosso e al Questore di Catania.

Micalizzi, aveva già presentato ricorso avverso i provvedimenti dei commissari straordinari che si sono succeduti alla Camera di commercio di Catania, nonché diffide tramite l’avv. Francesco Silluzio, legale dell’associazione.

Non si è mai compreso – innanzitutto –  il perché non siano mai stati sostituiti i Consiglieri camerali entro i termini previsti ex lege e si è preferito nominare un Commissario ad acta, addirittura aumentandone sempre più i poteri. Nella denuncia vengono esposte, con citazione di articoli di leggi e regolamenti regionali, le irregolarità che sarebbero state commesse dai commissari ad acta, circa la composizione degli elenchi delle varie associazioni e organizzazioni datoriali che avrebbero concorso all’assegnazione dei seggi del consiglio camerale. L’accertamento a campione eseguito non avrebbe tenuto conto, malgrado le denunce, proprio della ripetuta presenza degli stessi nomi in più liste. Peraltro (come pubblicato da HashtagSicilia in un precedente articolo) alcune imprese e aziende non appartenevano e non sapevano neanche di essere iscritte in tali liste.

Per esempio, una decisione come quella relativa all’accorpamento delle Camere di Commercio avrebbe dovuto essere di sola ed esclusiva valutazione del Consiglio camerale e dei suoi Organi in quanto incide sia sulla vita del Consiglio stesso, sia sul territorio di Catania.

Così continua la denuncia:

“Il Commissario ad acta pur avendo ricevuto numerose segnalazioni, denunce e impugnativa dei propri atti circa le illegittimità che stavano connotando il suo agire, ha completato il proprio lavoro in spregio a tutto ciò; così, dopo avere aperto, in seduta riservata, i plichi contenenti la documentazione presentata dai candidati, ha proceduto all’estrazione degli iscritti alle Organizzazioni ed alle Associazioni concorrenti per i controlli a campione, che sono poi stati effettuati secondo modalità del tutto illegittime”.

Successivamente, il Commissario ad acta ha trasmesso i risultati dei controlli svolti e le risultanze dell’istruttoria all’Assessorato delle Attività Produttive della Regione Siciliana.Quest’ultimo, a seguito di tale attività svolta dal Commissario, ha adottato il Decreto 1854/7/2016 (impugnato innanzi a TAR Catania), con il quale sono state individuate le Associazioni ed Organizzazioni legittimate a designare i componenti della nuova Camera di Commercio ed il numero dei componenti a ciascuna spettante.

Il decreto assessoriale n. 1854/7 impugnato, conseguenza diretta dei provvedimenti impugnati con il ricorso madre, non prevede l’assegnazione di alcun seggio ai settori “servizi alla persona” e “commercio estero” e “pesca”; individua le organizzazioni e le associazioni chiamate a designare i componenti del consiglio camerale, nonché il numero dei componenti a ciascuna spettante, in conformità all’esito dei controlli e dei calcoli effettuati sulla base delle modalità individuate dal Commissario con i provvedimenti originariamente impugnati e che secondo diverse organizzazioni e associazioni sono illegittime.

Ciò che veniva impugnato era proprio il mancato inserimento del settore “pesca” nel nuovo Consiglio: in base al comma 2 dell’articolo 10 della legge regionale 29/95 ed al comma 2 dell’articolo 1 della legge regionale 4/2010 la pesca ha diritto ad una autonoma rappresentanza. La scelta del commissario di accorpare pesca e agricoltura ha, quindi, illegittimamente modificato la composizione del consiglio.

Infatti dai calcoli effettuati, si evince chiaramente che, se fosse stata rispettata la norma di legge riguardo il settore pesca, il consiglio risultante sarebbe stato composto da 4 seggi per l’agricoltura ed un seggio per la pesca, mentre il turismo avrebbe ottenuto un solo seggio, anziché due.

Va evidenziato come tutti i commissari ad acta nominati per l’accorpamento delle altre Camere di commercio siciliane e cioè Palermo-Enna e Caltanissetta-Agrigento-Trapani, abbiano in fase di accorpamento, doverosamente recepito sia le indicazioni pervenute dal MISE sia le indicazioni di UNIONCAMERE.

Così, a firma del Commissario ad acta della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, dott. Guido Barcellona, si attribuisce un seggio al settore “pesca”.

Similmente il Commissario ad acta della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Palermo ed Enna, dott. Vincenzo Genco, attribuisce ben 2 seggi al settore dei “servizi alla persona” ).

Diverso risulta l’operato del Commissario ad acta dell’istituenda Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia orientale. Il MISE gli ha chiesto di fornire “urgenti elementi, a seguito di segnalazioni di anomalie nella procedura di costituzione della camera di commercio”.

buona sintesi realizzata dalla redazione del blog www.hashtagsicilia.it

Per approfondire vai sulla pagina FRONTE del PORTO di questo stesso blog. 

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