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Chi è il proprietario del MUOS? – Nell’Accordo sottoscritto il 6 aprile del 2006 tra i governi di Italia e Usa, in oggetto alla base militare di Niscemi, al 18° paragrafo si legge: «Il governo degli Stati Uniti  manterrà la proprietà di tutte le proprietà rimovibili costruite da/per il governo degli Stati Uniti a sue sole spese e di tutti gli equipaggiamenti, materiali e rifornimenti importati o acquistati in Italia da/per il governo degli Stati Uniti per la costruzione, lo sviluppo, l’utilizzo e la manutenzione delle installazioni».

E allora a quale titolo il Ministero della Difesa è stato legittimato a chiederne il dissequestro?. L’avrebbe dovuto pretendere il legittimo proprietario, che è il Governo degli Stati Uniti d’America.

Washington, in questa vicenda, ha mosso una moltitudine dei suoi “pupi tricolorati”, come è normale che sia. Se non altro, lo ha fatto apertamente. Altrettanto apertamente una riconosciuta “minoranza coraggiosa e dignitosa” –inclusa oggi la Procura di Caltagirone- vi si oppone da un decennio. In mezzo c’è la palude della Sicilia italienata e autistica -mentre la disinformazione e la repressione italidiota tentano di fare “terra bruciata” intorno al movimento NO MUOS.

Il 9 febbraio intanto -in merito al solo dissequestro dell’impianto- dovrà pronunciarsi la Corte di Cassazione. Ricordiamo che il dissequestro giunse il 5 agosto 2016 con sentenza del Tribunale del Riesame di Catania che accoglieva il ricorso presentato dall’Avvocatura dello Stato contro il sequestro deciso il 6 giugno dal Tribunale di Caltagirone. Una sentenza maldestramente “costruita” su input forniti dall’Ambasciata americana –la “Missione di Roma”. (vedi TerraeLiberAzione -Maggio, Luglio e Settembre 2016)

A prescindere il MUOS E’ GIURIDICAMENTE ABUSIVO per ragioni ambientali. Ma è ABUSIVO sopratutto per ragioni politiche e morali: è un sofisticato e strategico strumento di guerra totale a casa nostra, è un obiettivo primario che in una crisi bellica di vaste dimensioni verrà colpito e accecato subito, a quel punto legittimamente: e lo sappiamo. E’ troppo se non lo vogliamo?.

E’ troppo se lottiamo per una Sicilia in cui il Popolo Siciliano “manterrà la proprietà di tutte le proprietà”?. (Ma come scrivono?).

L’articolo 356 del Codice dell’Ordinamento Militare assoggetta l’edilizia militare, in area sottoposta a vincolo ambientale o paesaggistico, alle norme in materia di ambiente. Il regolamento della Riserva naturale regionale del Bosco di Niscemi -e il vincolo di inedificabilità in esso contenuto- non appaiono “aggirabili”. Rimuoveteli. In mezzo ci saremo ancora Noi. NO MUOS!. O demolite il MUOStro. Tertium non datur.

La nostra gratitudine ai legali del movimento No Muos: Nello Papandrea, Paola Ottaviano e Nicola Giudice. Anche perché sanno scrivere!.

UNICA SENTENZA: R/ESISTENZA A OLTRANZA!

@30/1/2017. La Comunità Siciliana “TerraeLiberAzione” – NO MUOS!.

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