La DEMOCRAZIA MAFIOSA

Il signor TOTO’ RIINA “avvisa” gli ZOMBI di ROMAFIA CAPITALE, ma parla ai “suoi”.

30 GENNAIO 2017. RIINA VUOLE PARLARE. Su canonico e rassegnato invito del presidente della Corte d’Appello, Alfredo Montalto, in chiusura di una stanca udienza dell’infinito processo “TRATTATIVA Stato-Mafia”: “Qualcuno degli imputati ci può dire se consente di sottoporsi all’esame dei PM?”- il “Capo dei Capi”, attraverso il suo legale, ha risposto “SI!”. -Non mettiamo limiti alla Provvidenza, ma quello che doveva dire lo ha già detto. Cosa?. SI!, che Iddhu c’è ancora. E le annunciate “elezioni” per il rinnovo della democrazia mafiosa è meglio congelarle, serve una buona legge elettorale, lasciate fare ai Vecchi Saggi… non è Cosa Vostra. Rileviamo intanto che nell’udienza del 10 febbraio sono previste “dichiarazioni spontanee” del senatore Nicola Mancino, ex Ministro dell’Interno, anche lui imputato insieme ai boss nel tragicomico processo “TRATTATIVA Stato-Mafia”.

Il signor Riina dovrebbe “parlare” nell’udienza del 16 febbraio. Leoluca Bagarella & C. potranno aderire al parlamento entro la prossima udienza del 9 febbraio. O restare in panchina, in attesa del segnale terrorizzante che toglierebbe il sonno agli zombie di ROMAFIA CAPITALE.

E’ FantaMafia?. E chi lo sa?. Se il “Silenzio è Mafia”, quando decidono di “parlare” cos’è?. Non mettiamo limiti alla Provvidenza, per quanto sia triste il dover dipendere da questi personaggi per sapere tantikkia di Verità sulla nostra Storia, sulle nostre Vite deviate dalla loro Storia.

Rinnoviamo la nostra vicinanza solidale al dott. Di Matteo, magistrato controcorrente, ribadendo il nostro storico:

NE’ MAF! NE’ ANTIMAF!. LIBERARE LA SICILIA E I SICILIANI!.

Ci protegga la MADONNA dell’ITRIA!.

@TERRAELIBERAZIONE.

falcone-e-borsellino

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