https://www.youtube.com/watch?v=hEfyijDnZEo

Ricordando Fabrizio Ruffo, GENERALE dell’ARMATA POPOLARE delle DUE SICILIE  (Calabria 1744 – Napoli 1827).

Fabrizio Ruffo fu un GRANDE COMBATTENTE LEALISTA delle DUE SICILIE, nella crisi del 1799 ( GUERRE NAPOLEONICHE). La corte borbonica fuggì da Napoli e si rintanò in Sicilia protetta dall’imperialismo inglese. Ruffo, che di suo era un sovranista, nobile e pure cardinale, a differenza del circo borbonico, che tramava e gozzovigliava, tra Palermo e il bosco della Ficuzza, scelse la lotta politica armata (e vinse!).

Nel caos di quegli anni cruciali matura anche la simenza di un intelligente indipendentismo siciliano, che trovò sintesi in un partito-giornale (La Cronica): lo abbiamo inquadrato bene a suo tempo (ne riparleremo).

Ruffo – GRANDE COMBATTENTE LEALISTA delle DUE SICILIE- era “incompreso” (o boicottato) dai Borbone che gozzovigliavano a Palermo protetti dall’imperialismo inglese –“una nave e sette uomini” contro…Napoleone!-, ma si lasciò “usare” e riuscì a mobilitare con mezzi propri –e con una visione sociale progressista- una impressionante Armata popolare a base contadina: perlopiù siciliani e calabresi, che fecero la differenza!. In un certo senso, noto solo a chi la Storia la studia con Metodo realista-dialettico, Ruffo fu un “Napoleone”!.

Quello che aveva conquistato Napoli era peraltro un giacobinismo napoleonico coloniale e confuso, che la storiografia a trazione massonico-tricolorata tenta maldestramente di glorificare: erano pupi inetti. Peraltro quegli ambienti –restituiti al sottosuolo delle “carbonerie”- si rivelarono in seguito anche ostili ai tentativi indipendentisti che segnano la storia siciliana di quei primi decenni dell’Ottocento.

La crisi tra l’Isola e Napoli si fece FAGLIA insanabile nel 1849: il criminale Re napolitano bombarda Messina e si separa “spiritualmente” dalla Sicilia che era e resta la vera MADREPATRIA storica dei “Popoli Terroni”.

“Se non vi muovete VOI SICILIANI resteremo schiavi nei secoli dei secoli!”. Non scherzava Nicola Zitara!.

Alla vigilia della CATASTROFE del 1860, Franceschiello eredita uno Stato corrotto e già fallito. La FAGLIA storico-sociale terremotata -ultra et citra Pharum-  è la vera causa interna della CATASTROFE del 1860 che travolse lo STATO delle DUE SICILIE.

Nel 1799 la corte borbonica era già “venduta” a Nelson e subalterna all’imperialismo britannico. Il resto –fino al 1861 (e a oggi!)- è solo una conseguenza. Il neo-borbonismo è sfogatoio reazionario, subalterno, caotico, sterile e controproducente ai fini della futura liberazione della nostra patria perduta. Al netto del Rispetto per le persone, sempre meglio che terroni tricolorati!.

Nel 1799 Ruffo organizzò e guidò l’ARMATA contadina lealista della SANTA FE’ che sconfigge gli invasori tricolorati napoleonidi (tentò perfino di salvare la vita ai prigionieri che fecero, ma gli inglesi, appoggiati dalla corte borbonica, in parte lo impedirono).

Ruffo venne poi emarginato, mascariato e infine dimenticato da quasi tutti. Ma una tradizione underground –animata da noti canti e clandestini libretti- ce ne ha trasmesso un filo che afferriamo con forza.

I SOCIALISTI  INDIPENDENTISTI delle DUE SICILIE –nella Lezione socialista di Nicola Zitara, che ce lo fece scoprire- studiamo RUFFO e ne riconsegneremo la Memoria alle Generazioni viventi. Altro che simpatici aristoborboncini attuali: gozzovigliano sconclusionati perfino con titoli onorifici di ROMAFIA CAPITALE!. Alla larga!.

Ruffo fu un GRANDE PATRIOTA delle DUE SICILIE, la cui visione socio-economica, peraltro, sarebbe stata preziosa in quei decenni di inizio Ottocento, quanto la sua capacità politico-militare sarebbe stata preziosa nella Catastrofe scatenata con la “primavera colorata” anglo-piemontese e garibaldesca del 1860. Ma Ruffo morì a Napoli il 13 dicembre del 1827.

In ogni caso, il proletariato delle Due Sicilie –i milioni di poveri dell’attuale “sud” colonizzato e popolato dai mezzogiornali terroni tricolorati- non ha bisogno di Bruxelles, né di ROMAFIA, né tantomeno di dinastie fallite e masanielli improvvisati. Né si intravedono all’orizzonte giganti paragonabili a Fabrizio Ruffo.

Cerchiamo studiosi che vogliano contribuire scientificamente a un buon libro sul nostro CARDINALE GENERALE FABRIZIO RUFFO. Alla larga dalla ditta Pini Aprile & Affini. Con tutto il rispetto, ma semu seri. Puntu.

Mail: edizioniterraeliberazione@gmail.com

https://www.youtube.com/watch?v=gU0-8mpcFg0

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E’ nata oggi la Consulta per l’INDIPENDENZA del POPOLO SICILIANO…per quanto ci riguarda, senza scordarci che le SICILIE sunu DUI.
Guardando bel oltre una storia tragica di sconfitte…ma senza dimenticare: NIENTE!. Lo spiegheremo: in Sicilia, in Calabria, nelle Puglie, a Napoli e…a Matera. Nella Lezione del nostro Nicola Zitara, che abbiamo sviluppato.
@TERRAELIBERAZIONE.

 

 

 

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