TerraeLiberazione marzo-aprileTerraeLiberazione 2017 marzo-aprile

Il PRIMO MAGGIO è internazionalista > per la LIBERAZIONE della TERRA da ogni sfruttamento e dell’UMANITA’ da ogni oppressione. In SICILIA, venne festeggiato già nel 1890: era la prima volta che i LAVORATORI di TUTTO il MONDO si UNIVANO, raccogliendo l’appello della seconda Internazionale. Ricordiamo l’impressionante mobilitazione del proletariato catanese: ERANO 40.000, con le coccarde rosse. Fu una delle più imponenti mobilitazioni a livello mondiale. Una assemblea centrale si svolse al circolo operaio e di mutuo soccorso “I FIGLI del LAVORO” (in via Lincoln). La MANIFESTAZIONE sulle strade ERA STATA VIETATA: si riunirono “in privato”, elessero una delegazione da inviare in prefettura, che venne però “accompagnata da 40.000 catanesi”, aggirando il divieto. Centinaia di SBIRRI PROVOCATORI tormentavano l’immenso corteo, che si rifiutava di reagire, irridendoli: “vattini a travagghjiari, sbirru!”. Nella imponente DISOBBEDIENZA di MASSA, vi furono 23 arresti e numerosi feriti tra i dimostranti. In realtà stavano nascendo i FASCI SICILIANI dei LAVORATORI. A Catania, in quel PRIMO MAGGIO internazionalista del 1890. Sia GLORIA a IDDHI!.

@TERRAELIBERAZIONE.

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Comunicato della Consulta per l’Indipendenza del Popolo Siciliano:

La Consulta per l’Indipendenza del Popolo Siciliano aderisce alla manifestazione del Primo maggio che avrà luogo a Lentini (SR). Da alcuni mesi, gli abitanti e le istituzioni di quel territorio si battono per impedire la costruzione di una discarica in contrada Armicci, nei pressi della riserva naturale del lago di Lentini.

Con l’arroganza che gli è propria il presidente Crocetta, “nemico interno” dei siciliani, ha imposto d’autorità la costruzione di una discarica che mentre avvelena e uccide le popolazioni locali garantisce lauti guadagni a un pugno di affaristi senza scrupoli; tra questi, la Pastorino Srl di cui è proprietario un imprenditore del Nord che, giovandosi degli appoggi regionali, si arricchisce con l’immondizia di mezza Sicilia.

La Consulta per l’Indipendenza del Popolo Siciliano si schiera decisamente a fianco dei “territori insorgenti”, nella convinzione che la sovranità popolare si costruisca, in primo luogo, lottando per la difesa del territorio e rivendicando il sacrosanto diritto all’autodeterminazione.

Inoltre, la partecipazione della Consulta alla manifestazione del 1° maggio riveste un importante valore simbolico, che rimanda alla storia dell’indipendentismo siciliano negli anni del secondo dopoguerra e, in particolare, all’eccidio di Portella delle Ginestre, di cui ricorre il 70° anniversario.

Quella storia è stata deformata ad arte dai politici e da molti intellettuali, con l’intento evidente di respingere ogni richiesta di emancipazione politica, economica e culturale del popolo siciliano; nei 70 anni che ci separano da quella strage, infatti, gli indipendentisti siciliani sono stati oggetto di narrazioni denigratorie che li hanno additati, insieme ai mafiosi e ai latifondisti, ai servizi segreti e alle spie americane, come autori di quell’eccidio.

Dal 1° maggio del 1947 in avanti, si è cercato di diffamare l’intero movimento per l’indipendenza e la liberazione della Sicilia, mettendo sullo stesso piano “baroni” e “popolani”, chi ordiva trame antipopolari e chi le subiva, chi si assoggettava agli invasori e chi si batteva per liberarsene. Siamo presenti a Lentini per dimostrare che quel complotto ha fatto il suo tempo e che non esiste contraddizione tra quanti lottano in difesa del proprio territorio e quanti si impegnano per affrancarsi dalla schiavitù e dal colonialismo.

TUTTI A LENTINI!

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