SI!

alla scomunica di mafiosi e corrotti, nel Mondo. Ma anche dei monsignori e preti che li “proteggono”!. Nel Mondo.

Per liberare il POPOLO SICILIANO dalla dominazione coloniale che lo sta annichilendo ci vuole ben altro. Ma se PAPA FRANCESCO -mal sopportato e perfino odiato in certe paludi settarie catto-coloniali siciliane- fa la Scelta di SCOMUNICARLI, lo sosterremo: come possiamo, e con l’aiuto di Sant’Ajita e dello Spirito Santo.

@La Comunità Siciliana TerraeLiberAzione.

«Quello che mi ha colpito nella mia frequentazione dei mafiosi è l’avere constatato che si tratta in moltissimi casi di cattolici credenti e praticanti, e non c’è simulazione […] Come è compatibile il fatto che questi uomini uccidono, sono mafiosi, eppure sono in pace con se stessi e con Dio? La conclusione a cui sono arrivato è che in realtà non pregano lo stesso Dio, pregano un Dio diverso. Pregano un Dio diverso, perché nella cultura cattolica il rapporto tra il singolo e Dio è gestito da un mediatore culturale: ciascuna articolazione sociale esprime dal suo interno un mediatore. E così abbiamo i sacerdoti della mafia e i sacerdoti dell’antimafia […] Il mafioso ha un rapporto con Dio che non è conflittuale perché il mediatore con Dio che lui stesso sceglie è espressione della sua stessa cultura. Vi sono delle chiese che sono piene, la domenica, del popolo di mafia, dove ci sono dei sacerdoti che mediano il rapporto con Dio in modo da eliminare qualsiasi attrito e qualsiasi frizione».

Roberto Scarpinato

MADONNA ODIGITRIA BERTUCCI

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