TELLARO ASINARO

SETE di VERITA’

I Padroni delle Acque siciliane sono degli illustri sconosciuti. La Testa dell’Acqua ha molti nomi e parla molte lingue: è un’Hydra dalle Sette Teste. E’ molto potente: vi traspare anche il fondo Black Rock. E sopra Black Rock c’è solo Dio.

L’Istituto TerraeLiberAzione ha scavato per decenni, raccolto e ordinato dati, incrociato personaggi (alcuni inquietanti, ma assai informati). Ha prodotto dossier sintetici. Uno è stato utilizzato per la coraggiosa inchiesta firmata da Mario Barresi, uscita su “La Sicilia” del 27 dicembre 2015.

Quello che si sa sulla PIRATIZZAZIONE COLONIALE delle ACQUE PUBBLICHE SICILIANE  –in un modo o nell’altro- deve molto al nostro lungo lavoro di inchiesta, ed è appena filtrato anche in una coda di puntata a “Presa Diretta” di Roberto Iacona –RAI TRE (30/1/2017). Un lampo, ma ben fatto.

Di tanto in tanto qualche tubo si rompe, ma solo a valle, nelle paludi mercenarie, qualche rondella della Macchina coloniale finisce in manette per raggiri e intrallazzi da Riserva indiana. Ma la Testa dell’Acqua resta avvolta nelle Nebbie fitte dello Spettacolo coloniale.

Dalla grande multinazionale spagnola Aqualia all’impero svizzero di Nestlè. Dal gigante francese Veolia di Bollorè all’ENEL, colosso energetico dell’imperialismo italiano (la cui presenza nel saccheggio è la meglio occultata) –che controllano de facto SICILIACQUE S.p.A. –grazie a un contratto blindato per 40 anni (scade nel 2044). Cuffaro gli regalò tutto.

Siciliacque -con 1.743 km di rete di adduzione costituita da 13 sistemi acquedottistici interconnessi- gestisce il grande “sovrambito” della Sicilia Occ. (grosse condotte, dighe, potabilizzatori)- vendendo poi la “potabilizzata” agli A.T.O., gestiti da diverse società, come Girgenti Acque – che la distribuiscono all’utenza. Le bollette sono le più alte d’Europa. Il servizio è il peggiore. Punto.

Siciliacque sostiene fornisca circa 90 milioni di metri cubi di acqua potabile all’anno, coprendo l’intero fabbisogno delle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna e una parte di quello di Palermo e Messina. La compra a 7 la rivende a 70. Due conti chi li fa?.

La Sicilia è un bankomat coloniale delle Massomafie europee. Una Entità evanescente e inafferrabile come il Vento dei megaparchi eolici che paghiamo tre volte nella bolletta elettrica più coloniale d’Europa. Una Entità misteriosa …quotata in Borsa!. La SICILIA ITALIENATA non sa vedere, non sa parlare, non sa contare, sconosce sé stessa e non comprende il Mondo. E’ autistica (e corrotta).

Siciliacque sostiene fornisca circa 90 milioni di metri cubi di acqua potabile all’anno, coprendo l’intero fabbisogno delle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna e parte di quello di Palermo e Messina. La compra a 7 la rivende a 70. Due conti chi li fa?.

Dal 2001, quando l’operazione si delinea, la piratizzazione delle acque siciliane non incontra alcuna vera opposizione. Solo la piccola TerraeLiberAzione –che di acque si occupa da decenni-  la denuncia subito, urlando nel deserto. La SICILIA italienata è trascinata dalla corrente generale dell’imperialismo globale e si adatta come un camaleonte idiotizzato alla nuova moda. Va da sé che, in regime capitalistico-coloniale, pubblico o privato, in sé, configurano due facce della stessa fregatura.

Nel 2004 scrivevamo:<< Rivendichiamo solo acqua potabile, in quantità sufficiente e a tariffe sociali. Il resto se lo possono pure tenere. Chi sgarra vada buttato in un lago di piragna con una pietra al collo. Questo è il nostro benecomune. L’acqua dei Siciliani, che è stata già “privatizzata” dalle multinazionali petrolchimiche e dal notabilato democristiano per cinquant’anni, verrà ora “ceduta” del tutto a multinazionali assatanate di profitti. E’ la piratizzazione. L’Ente Acquedotti Siciliani era nato sulla spinta della prima ottima legislatura dell’ARS. Ormai affondato da una gestione burocratico-clientelare di tipo speciale, che sintetizza il peggio del capitalismo russo spacciato per “comunismo” e del terronismo democristiano spacciato per “cattolico decoro”- l’EAS viene così sbaraccato, al suo posto ci mettono una società nuova di zecca, la “Siciliacque”, che controllerebbe almeno metà delle risorse idriche siciliane. La Regione manterrà il 25% di “Siciliacque”, il resto è sul mercato: e a farsi avanti è la sola IDROSICILIA S.p.A. guidata dall’ENEL e sostenuta dalla multinazionale francese Vivendi (Veolia) del magnate bretone Bollorè, che qui nessuno conosce…Profitti blindati per 40 anni!. La Regola della Casa dell’Idro: “Acqua in bocca!”. Ne riparliamo nel 2044, salute permettendo!>>.

Da decenni andiamo solo alla Testa dell’Acqua, per spiegare l’essenza delle questioni e trarne lezioni per il nostro Cammino di LiberAzione organizzato nella CoScienza.  Non ci hanno mai prestano vera attenzione neanche gli “agitatori della società civile per l’acqua pubblica e il bene comune”!. La SICILIA italienata importa anche referendum e movimenti illusori. “Ho visto le menti migliori della mia Generazione impiccarsi alla corda della Legalità (coloniale)”. (@1994. M. Di Mauro – Cuncumiu di TerraeLiberAzione).

Gli Innominabili che la nostra stessa acqua ce la comprano a 5-7cent dai Consorzi di Bonifica (falliti!) e ce la rivendono a 70-80cent. (metrocubo) possono dormire tranquilli. La SICILIA ITALIENATA non sa vedere, non sa parlare, non sa contare, sconosce sé stessa e non comprende il Mondo. E’ autistica e corrotta, e lo sarà fin quando non avrà sete. Ma di VERITA’.

La nostra INCHIESTA LUNGA sulle ACQUE SICILIANE che sviluppiamo dal 2001 con difficoltà nell’acquisizione, verifica e connessione di dati – consiste, nel complesso, in un migliaio di pagine, spesso noiose, ma ricche di informazioni che la SCIENZA del REALISMO dialettico sa leggere, traendone conclusioni che illuminano come un lampo la NOTTE coloniale in cui marcisce la SICILIA ITALIENATA. Abbiamo deciso di farne un libretto sintetico rivolto alle centinaia di giovani siciliani che seguono con attenzione crescente la nostra attività di comunicazione. 

Produciamo INTERFERENZE nello SPETTACOLO COLONIALE- non ci facciamo illusioni. Le RIVOLUZIONI le fanno i POPOLI. Ma è SIMENZA FERTILE che consegniamo alla nostra TERRA PULITA sul CAMMINO del SICILIANU NOVU. Nell’Amore per la Verità che rende Liberi.

@Febbraio 2017. Edizioni TerraeLiberAzione.

Annunci