La STORIA della “Federazione per l’Autodeterminazione della Sicilia- NOI SICILIANI” comincia nel 1994 e finisce nel 1997. Punto.

Il Cammino costituente fu deciso, nel 1994, dopo un lungo giro di incontri in tutta la Sicilia, da Romano Scardina, Mario Di Mauro, Erasmo Vecchio, Teresa Canepa, Rosa Cimino, Pippo Di Marco e pochi altri.

Solo il movimento TerraeLiberAzione e il movimento Rinascita Siciliana (Vito Vinci) vi aderirono fin da subito, mettendo a disposizione militanti, strutture logistiche e relazioni (anche internazionali). All’inizio del 1996 si aggregò -su nostro pressing– anche il FNS di Scianò. Punto.

Il nucleo originario -allargato ai due gruppi già esistenti- affrontò campi minati, pozzi avvelenati, nebbie coloniali, false flag…

Per tre anni –MILLE GIORNI E NOTTI- nessuno di NOI SICILIANI FONDATORI ha mai potuto dormire in Santa Pace. Eravamo “venduti alla nostra Patria siciliana”. Ci dissero anche “fanatici!”. Era vero, e lo rivendichiamo ancora oggi: agli occhi malati dei venduti della sicilietta italienata, siamo “fanatici” della nostra Sicilia!. C’è cosa?.

La Federazione fu il risultato di due anni di lavoro in profondità e di sacrifici inenarrabili. E non fu solo una “cosa elettorale”… La democrazia diretta interna, coi Consigli Federali e le riunioni di circolo, era vita quotidiana. Era nata una comunità solidale e complice, politica e umana (forse la cosa migliore di tutta quell’Avventura).

Se oggi la Sicilia ha una BANNERA è grazie alla Federazione NOI SICILIANI, che la impose nel logo elettorale (mozione Vecchio-Di Mauro-Scardina-Canepa –a un consiglio Federale a Enna). E se oggi non si viene più presi a sputazzate in faccia a “PARRARI perfino di INDIPENDENZA” lo devono solo ai “Pazzi del 1994”. Viva NOI SICILIANI!.

Chiarito questo, ribadiamo la nostra posizione ventennale, sintetizzata sulla base di un BILANCIO della TRAGICA E MAGNIFICA ESPERIENZA:

“Non esiste oggi alcuna continuità diretta tra la Federazione degli anni Novanta e gli “usi successivi” della denominazione. Esiste il diritto di riconoscersi correttamente in quella Storia, liberi tutti: ma senza strumentalizzarla e senza restarne prigionieri”. (@TERRAELIBERAZIONE 2001).

La Sicilia di oggi paga cara la nostra “non-vittoria” del 1996 – che produsse anche una marea di voti, un SEGNALE di VITA, malgrado boicottaggi e azioni delinquenziali massomafiose che ci azzopparono, sia chiaro!.

Potremmo registrarci –come Istituto TeL- un marchio “NOI SICILIANI” stasera. Non ci interessa. Quella storia comincia nel 1994 e finisce nel 1997. Ci abbiamo “buttato sangue”.

Ci teniamo a precisare che l’attuale utilizzo “NOI SICILIANI con Busalacchi” –purchè del tutto sganciato dalla storia della vera Federazione- non ha alcuna nostra ostilità. Ed evitiamo zuffe nel patetico pollaio “sicilianista”. Peraltro, noi Siciliani della COMUNITA’ di TERRAELIBERAZIONE non siamo “sicilianisti”.

Il Cammino verso l’Indipendenza del Popolo Siciliano è una Cosa Seria. Ma evitiamo “zuffe da pollaio” e “furbate da quartierino”. Il vero CHE FARE non ci manca. Servono CHIAREZZA e SAGGEZZA. Le pretendiamo, in primis da noi stessi.

La STORIA della “Federazione per l’Autodeterminazione della Sicilia- NOI SICILIANI” comincia nel 1994 e finisce nel 1997. Lo dice la REALTA’. Quanto al carnevale elettorale della sicilietta italienata… non ci roviniamo il Ferragosto!. Punto.

Mario Di Mauro- cofondatore di NOI SICILIANI > dal Notaio: con Teresa Canepa, Erasmo Vecchio e i compianti Romano Scardina e Rosa Cimino. Stop.

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