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Battaglie dell’Aria sull’Isola Contesa

Trapani-Birgi / Tragicomiche LOW COST: tra contest tedeschi, comarketing irlandesi e paesani “Aiuti di Stato”.

In Europa- sulla scia del boom di Ryanair e Easyjet- è ormai tempo di low cost a lungo raggio (Norwegian). Mentre le varie British, Air France, Lufthansa…si sono “arrese attivamente” e hanno varato le loro filiali a tariffe basic.

Ora è il Tempo dell’Asia. Dieci anni fa solo 8 voli su cento erano low-cost. Oggi volano verso il 30%. Le sole compagnie del sud-est asiatico hanno in ordinazione a Tolosa ben 300 Airbus A321 Neo: aerei di “piccole dimensioni” ma con autonomie di viaggio senza scalo sulle rotte fino a 8 ore… La Philippine Airlines -per esempio- lo dedicherà alle rotte per l’India e l’Australia.

E l’Asia, che arriva dopo, sa correre. E’ già iniziata la “concentrazione” : cinque compagnie low cost – quattro cinesi e una coreana – si sono consorziate in U-Fly: è una “rivoluzione permanente” che cambierà -dai Cieli dell’Asia – la percezione stessa dello spazio-tempo nel Mondo. Atterriamo!. E’ l’Epoca del volo aereo a costo di AIRBUS.

In autunno 2017 è andato in scena un curioso “contest” su Internet organizzato dalla compagnia low cost tedesca Lufthansa Eurowings -Dodici città in concorso –Berlino gioca!- per decidere quale sarebbe stata una nuova destinazione da aggiungere al network della neo-compagnia tedesca di bandiera in versione low cost. In gara anche Trapani-Birgi, a lungo in testa col 36% di voti – ma al “ballottaggio” su facebook -voto in diretta FbLive- ha vinto Mostar.- Con tutto l’affetto per la cara Mostar, ma qualcuno avrebbe potuto spiegare a Berlino che senza il SALE siciliano le autostrade tedesche sarebbero paralizzate dal ghiaccio ogni inverno!. E glielo svendono (felici e contenti: e senza contest).

Dal Virtuale al Reale. La “crisi sindacale” che investe il colosso irlandese Ryan Air si riflette intanto anche sullo scalo di Trapani-Birgi –che ne dipende al 96%!– col taglio secco del 60% delle tratte, dal 21 settembre.

Ma la questione si focalizza sul rinnovo dell’accordo di comarketing, che consiste in un piccolo contributo alla compagnia per valorizzare lo scalo: è il mondo delle low cost.

L’aeroporto trapanese è gestito da Airgest spa –un consorzio di 15 Comuni, ma non c’è Trapani: il Commissario che guida il capoluogo impantanato in un caos amministrativo surreale, il malcapitato ex procuratore Francesco Messineo, ha detto “NO!” all’intervento: il comarketing si configura come “Aiuto di Stato” e dovrebbe passare al vaglio dell’Unione Europea. (Pare ci sia anche un ricorso al Tar da parte dei banditi colonialisti di Alitalia!).

In realtà, negli ultimi dieci anni, gli aeroporti italiani hanno speso in comarketing 1,2 miliardi di euro: Orio al Serio (Bergamo) investe più dei quattro aeroporti siciliani messi insieme: 33 milioni.

SINDACATI TRICOLORATI -> “Chiederemo al Prefetto di convocare un incontro per sollecitare i sindaci a rinnovare l’accordo di co-marketing”: PREFETTI, SINDACI, COMMISSARI, SINDACALISTI… della sicilietta italienata, alle prese col Mondo del Secolo XXI, l’Epoca del volo aereo a costo d’autobus, tra Comarketing e presunti AIUTI DI STATO: per un pugno di euro, che valgono milioni di turisti e tanta libertà di movimento per tutti:  a un maltese verrebbe da ridere, qui c’è solo da piangere.

Gennaio 2018. L’AIRGEST ha infine chiuso, malgrado il caos di polemiche miserabili, un nuovo accordo di comarketing, attraverso un bando aperto al quale ha però partecipato solo Ryanair, che si riprende il suo scalo dorato al Centro del Mediterraneo, nell’Isola REMOTA di Bruxelles, che elemosina sconticini per la sua insularità “periferica e handicappata”!. Per la cronaca: 14 milioni di euro per 28 mesi. E’ niente, meno di quanto “frutta” una Torre eolica dei “Ladri di Vento”, che paghiamo nella bolletta elettrica più colonialista d’Europa!. Quanto a Birgi, è utile ricordare che sullo scalo trapanese incombe potente ed esplicito un VINCOLO MILITARE. Sorvoliamo!.

A prescindere: per i 4 aeroporti siciliani è di vitale urgenza coordinarsi e stabilire insieme più collegamenti internazionali “point to point”, bypassando gli hub tricolorati e colonialisti di Fiumicino e Malpensa: che ci tagliano le Ali. Non basta, ma sarebbe già qualcosa. “Noi siamo afflitti sia dallo sviluppo della produzione capitalistica, che, ancor più, dalla mancanza di questo sviluppo”. (Karl Marx)

@TERRAELIBERAZIONE.

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dal Report interno 2017 – Istituto TerraeLiberAzione.

Dicembre 2017. A Comiso, la Soaco –che gestisce l’aeroporto Pio La Torre- ha raggiunto un accordo con Air Malta, potente compagnia statale della piccola e dinamica repubblica indipendente del Mediterraneo, membro dell’Unione Europea. La durata del volo sarà di circa 20 minuti. Air Malta metterà a disposizione gli airbus A320, con 168-200 posti a bordo. Prezzi a partire da 39 euro. Amunì!.-

Malta –da Catania- è già una destinazione collaudata dai Siciliani, da decenni, per l’incoming e per l’outgoing: dall’aeroporto di Malta, infatti, si può proseguire –a costi ridotti- verso il Mondo. La Sicilia –l’Isola REMOTA di Bruxelles- è una colonia stracciona e piagnona; per fortuna abbiamo cugini POLITICAMENTE indipendenti,  che si stanno sviluppando anche grazie a un FLUSSO REGOLARE di CORRENTE ELETTRICA (che pagano a caro prezzo!) e che viene RAPINATA da ROMAFIA al POPOLO SICILIANO.

 

 

 

 

 

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