lentini primu majuU POPULU VIVU CAMINA ADDHITTA!

L’Onda Lunga del Vespro è più viva che mai!

Il Vespro fu Rivoluzione siciliana, Guerra euro-mediterranea, Frattura di faglia nei Terramare vasti della Storia mondiale di “lunga durata”. Il Vespro del 1282 è l’atto di nascita d’una Nazione, di una koinè etnoculturale, una Comunità di Destino sulle cui mitiche insegne gialle e rosse v’era scritto: “BONU STATU E LIBBIRTA’!”. E’ la Nazione Siciliana che “scuote le tenebre del medioevo europeo” (Marx). Il Vespro è Gloria della nostra Storia e Lezione per l’Avvenire. In questa SiciliAfrica italiana, protettorato coloniale di Bruxelles, Tana della Bestia del Regime amerikano che ci minaccia fino a casa alle 3.34 di notte del 29 febbraio 2016: ma di cosa hanno paura?. U Sicilianu Novu è pacifico, camina addhitta, semina coscienza e costruisce r/esistenza. Unnegghjiè. Di questo hanno paura le Forze Mentali dello Spettacolo coloniale, delle sue nebbie colorate, delle sue tifoserie telecomandate, delle sue paludi sociali siciliafricane devastate dall’emigrazione di massa, una selezione genetica al contrario: la Coercitive Engineered Migrations ha ormai delocalizzato, con la Generazione perduta, anche la Fabbrica di Figli, ultima intima risorsa della SiciliAfrica italiana. Nell’Epoca dell’Imperialismo e delle sue guerre: monetarie ed energetiche, ideologiche e militari, hanno paura di chi capisce il Grande Gioco. Il Nemico è a casa nostra, e non è certo il contadino tunisino, né il profugo, il migrante, il naufrago della Politiguerra imperialista che tormenta il Mediterraneo dal 2011, quando assassinando Gheddafi uccisero nella culla la sua Moneta Africana di Sviluppo. Per fortuna a Damasco gli hanno rotto l’osso del collo. E ora hanno paura anche di una piccola Comunità come TerraeLiberAzione, in cammino dal 1985, che non si arrenderà mai alla demenza disumana di questo presunto “migliore dei mondi possibili”. Il nuovo Vespro è Pane quotidiano.

Il Vespro 1282 “non si inscrive nel lungo elenco delle “revolutions improvisées”, come le chiamano i francesi… In politica avviene come in poesia. Le rivoluzioni non sono mai fatte su ordinazione”. (Marx)

Il Vespro 1282, il Gran Ribbellamentu –come venne chiamato per almeno un secolo- fu una insurrezione pianificata per l’Assemblea Costituente delle Città Siciliane: “Bonu Statu e Libbirtà!” scrissero sulle loro bandiere. Non altro. Non si ribellarono per rivendicare perline colorate come simpatiche tribù precarizzate o forconate. Erano i Siqillyani, che avevano metabolizzato le poche centinaia di normanni, oltre ai chirurgici e ben pianificati innesti di popolazione realizzati dalla politica demografica federiciana. Era un Populu Vivu nella sua costituente rivoluzionaria. Sfidarono un Mondo.

https://terraeliberazione.files.wordpress.com/2016/03/vespro-oggi.pdf

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