A COSA SERVONO I SINDACI?

L’abbiamo chiesto a FEDERICO II, Rex SiciliE.

Ci ha anche spiegato come difenderci da “gabellotti, forestarii, platearii, portonarii” e…MERCENARI.

Ci ha infine anche spiegato perché gli INGLESI sono barbari rifatti…

federico 2012

A COSA SERVONO I SINDACI? .PER QUALE RAGIONE DEVONO ESSERE ELETTI?. PIU’ IN GENERALE, PER QUALE RAGIONE UN QUALUNQUE ASINO PUO’ DECIDERE SULLA QUALITA’ DELLA VITA DI VASTE COMUNITA’ UMANE?

LE CITTA’ HANNO BISOGNO DI CITY MANAGER. CONTROLLATI DA CONSIGLI COMUNALI che non devono maneggiare un solo centesimo. Al resto ci pensa l’Occhio Sociale che Non Perdona, quello attento alle cose della vita pubblica, non quello strabico di una massa votante che –a quel punto- sarà finalmente messa in condizione di non nuocere agli altri e perfino a sé stessa.

LA MAGGIORANZA HA SEMPRE TORTO. LA MAGGIORANZA FA SCHIFO. Questo non significa che per avere Ragione e non fare Schifo sia sufficiente essere in Minoranza!.

Un Tempo: in Sicilia, i Comuni funzionavano BENE. Accuddhì…Una regolata gliela diede FEDERICO II- REX SICILIAE. Che nel suo poco tempo libero era anche STUPOR MUNDI.

Una figura-chiave nell’amministrazione federiciana delle città demaniali siciliane è quella del BAIULUS.

Oltre ai giustizieri, camerari e castellani, il BAIULUS è il terminale dell’amministrazione regia in sede periferica, con competenze flessibili, in ambito giudiziario e fiscale.

Riprendendo l’impostazione elaborata da Re Guglielmo II fra il 1170 e il 1180, due disposizioni emanate da Federico II precisano l’obbligo per i baiuli di fornire “auxilium et consilium ai Magistri Dohane de Secretis et Questorum” nell’interesse della Magna Curia. (1233; 1246).

Il Baiulo può essere di nomina regia o scelto dai maestri camerari, magistrati locali che gli sono superiori.

Il Baiulo è “homo demanii”, non può essere un ecclesiastico, e resta in carica un anno.

L’Ufficio baglivo è concesso in gabella (in credenciam o in extalium). Il criterio di selezione dei baiuli, venne chiarito e ribadito anche in missive che Federico inviava quotidianamente in risposta a quesiti che gli piovevano d’unnegghjiè, sui temi più svariati, dai problemi che sorgevano in un cantiere edile (a Catania, per esempio) fino a dubbi di interpretazione delle leggi e consuetudini.

Al Fallamonaca, Secreto di Palermo, scrisse lapidario che  il baiulo deve avere due requisiti: fideles et legales. (1239)

La carica –già esistente- viene ripensata anche in funzione di “giudice di pace”, per svuotare, senza forzature, le forme consuetudinarie di giustizia privata: la vendetta o il ricorso all’arbitrato di mediatori sociali che ogni comunità, specie mediterranea, tradizionalmente produce:  “iunctae, amezatores o compares”.

Al Baiulo venne conferito anche il potere giudiziario nei casi di malaffare nell’amministrazione pubblica, tangenti ed estorsioni. I Baiuli sono gli Occhi di Federico puntati 24H su “gabellotti, forestarii, platearii, portonarii seu passagerii” su sommaria denuncia del cittadino.

Ricordiamo che il cittadino, in ultima analisi, doveva obbedienza solo a Federico, il quale chiarì, anche per iscritto, che il diritto riconosciuto dalla Legge è “utilitas” esclusiva del cittadino- e prevaleva dunque sulle necessità fiscali dell’ufficio e sullo stesso interesse dello Stato. E lo ribadisce, raccomandando il criterio di selezione dei baiuli: fideles et legales. Fermo restando che la cassa della bagliva va chiusa con tre chiavi, affidate ad altri tre fideles et legales, e potrà essere aperta esclusivamente in presenza del Camerario!. Fidarsi è bene…

Ma oggi non abbiamo alcun FEDERICO II, né alcuna visione sociale di IMPERO, certo non lo è questa “UE”. Dunque la CITTA’-STATO -in dimensioni metropolitane e “regionali”, ora e qui, in RETI federative- è la vera ISTITUZIONE  efficace nel MONDO del SECOLO XXI. Il resto fallirà miseramente. Ma la LEZIONE di METODO di FEDERICO II va compresa radicalmente e tenuta sempre a Memoria. La forma-Impero è una prospettiva seria.

Ricordiamo infine che negli stessi anni, in Inghilterra, non avevano ancora imparato neanche a leggere e scrivere correttamente. Basta dare una occhiata alla glorificata Magna Charta Libertatum –per i baroni (1215), per rendersi conto dello stato di barbarie dal quale tentavano, giustamente, di emergere, tra uno sterminio reciproco e l’altro, fino alla Guerra delle Due Rose, nel Quattrocento, in cui l’aristocrazia inglese, si autodistrusse come classe, oltre che fisicamente, facendo la sua prima cosa giusta fin dal tempo del suo fondatore, Guglielmo il Bastardo, sintesi perfetta di pirateria vichinga e primitivismo franco-germanico, che manco feudalesimo era! . Il suicidio dell’aristocrazia inglese: una vera fortuna costituente del futuro mondo borghese…

Ma sempre selvaggi rimasero, per almeno qualche altro secolo!. Un popolo senza civiltà, che si inventa oggi una “Sicily conquest”, la prima Civiltà senza Popolo della Storia, fin dal tempo dei Ciclopi, che, come è noto, erano inglesi e passavano il week end ‘mpriachi fradici come signe nei pub dell’Isola di Trinakria, invece di forgiare Armi per gli Dei.

Il British Museum –made in Dirk Booms e col patrocinio servile della Regione coloniale “SiciliAfrica  italiana ”- questo sofisticato Festival della Menzogna lo rappresenta come nessuno meglio avrebbe potuto fare: guadagnandoci milioni di sterline.

Un piccolo esercito di “embedded”, mercenari addetti alla comunicazione&marketing, lo spiegherà al Mondo.

E’ uno stupro colonialista, ma nessuno lo vedrà.  E d’ora in poi ci diranno anche: ma come, chi siete voi per contestare il British Museum?. Ben che vada, discendiamo dagli antichi romani, anche se Figli di NN, bastardi di 13 dominazioni…dunque più che “irredimibili parassiti e mafiosi” non potevamo essere. Siculi, Sikani, Sikeliani, Siqillyani, Sicilienses, Siciliani…MAI ESISTITI.

Chi sta RESISTENDO NELLA VERITA’?. A parte TERRAELIBERAZIONE…che ormai è più a Berlino e Tunisi, New York e…Mosca.

@MARIODIMAURO-APPUNTI (1994/2002 >…).- (bozze non corrette).

 

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