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RIPUBBLICHIAMO L’INTERVISTA DI MARIO DI MAURO AL SETTIMANALE MESSINESE CENTONOVE SULL’ALLUVIONE DI GIAMPILIERI (USCITA NELL’OTTOBRE 2009): UNA STRAGE ANNUNCIATA, FIGLIA DELL’ALIENAZIONE COLONIALE, DELLE LOGICHE DI SACCHEGGIO DI UN TERRITORIO FRAGILE, DEL DISAMORE VERSO QUESTA TERRA SACRA.

di Daniele De Johannon

Nella chiesa di San Nicolò, a Giampilieri, c’era un quadro raffigurante la Madonna dell’Itria, che è anche un vostro riferimento. Vi siete mossi non poco per salvarne l’Icona, anche con la Chiesa Ortodossa…La Madonna delle Acque non ha salvato Giampilieri, ma cosa suggerisce a voi di “Terra e LiberAzione” sul da farsi?

La Sacra Icona della Madonna dell’Itria, Nostra Signora delle Acque, non poteva salvare ancora una volta Giampilieri. E Dio punisce le strutture di peccato. La Madonna dell’Itria, alla quale è consacrato ogni Indipendentista Siciliano, invita alla Cura della Terra in relazione alle Piogge: e mi rivolgo anche ai non-credenti di ogni ordine e grado. Quando si distruggono i terrazzamenti, si bruciano i boschi e la macchia mediterranea; si cementificano gli argini dei torrenti e delle fiumare, per non dire altro… al di là delle cretinaggini semplificatrici sull’abusivismo congenito: anche sulle case di tre secoli!!!…Ma cosa vuoi che possa fare Dio in persona, dopo che lo hanno bestemmiato? Dio non è “Buono”, Dio è Giusto. E se il prezzo è un olocausto di innocenti, di angeli che volano via prima del loro Tempo, ci sarà una Giustizia Feroce per chi ha violentato questa Terra. Nessuna fiducia su quella di questo Stato abusivo: ho seguito per trentanni le vicende di Priolo, Gela ecc. Un antico kuntu messinese fa dire a Cristo in Croce: “ki hai ciunki li vrazza? cu voli giustizia si la fazza!”.

Intanto, si riporti la Sacra Icona della Madonna dell’Itria al Villaggio di Jean Pillier: o la si ospiti in luogo adeguato. Oggi si trova al Seminario Arcivescovile di Messina: non voglio pensar male, ma dove la tengono?. Vorrei solo saperlo. Gradiremmo fosse esposta comunque in luogo aperto al culto. Posso dire che l’Archimandrita in Sicilia della Chiesa Cristiana Ortodossa, padre Nilos Vatopedinos, su mia umilissima richiesta, mi ha detto che sarebbe onorato di poterla ospitare nella parrocchia di Catania, a piazza Santo Spirito. In ogni caso non vorremmo che stesse in un magazzino…Non perdiamola di vista. E lo dico anche al Commissario straordinario per l’emergenza, cioè a “Raffaele”: ricostruire nella riconciliazione con la Sacra Icona della Madonna dell’Itria. Uniti nella Preghiera e nell’Azione.
E’ possibile parlare di “Ponte” rispetto a un evento che, comunque, si lega a una mancata gestione del territorio legata anche al taglio dei fondi relativi per altre opere infrastrutturali?

E’ possibile e giusto parlare di tutto: anche del Tunnel ferroviario anti-ideologico, ma fra venti anni. Il problema non è questo: si tratta di fondi difficilmente “stornabili”. E, purtroppo, anche di “cervelli” difficilmente “stornabili”!. Il nostro “NO al Ponte!” è senza se e senza ma: e comunque, stu “Punticchiu” ottocentesco, ammesso che la campata unica con luce di 3300 metri reggerà nel tempo e riuscirà a farci diventare “finalmente italiani”, non “renderà” manco fra mille anni: a Berlino ci andremo comunque con una recente invenzione che si chiama aereo, in attesa del raggio teletrasporto…Intanto si aprono cementifici e vi consiglio di guardare le quotazioni in borsa…Il “Ponte” fa soldi col suo solo “Spettacolo neocoloniale”!. Prepariamoci a una Resistenza dura e leale, costi quel che costi.
O, visto da un altro punto di vista, nella provincia di Messina l’unico nuovo asse viario è stata l’autostrada. Per il resto, le principali vie di comunicazione risalgono all’epoca umbertina. Le frane di Giampilieri e di Scaletta hanno dimostrato la caducità della rete esistente: a questo punto, la priorità di investimento per i collegamenti, secondo voi, dove dovrebbe andare?

L’hai detto. E mi chiedo: cosa c’era –e cosa c’è- sotto viale Boccetta?. Un torrente, una fiumara… La Mappa non è il Territorio: la Madonna dell’Itria, cioè Madre Terra, ci ama, ma fa il suo Lavoro. E quando decide di seppellirci è perché siamo blasfemi…Il peggio, a Messina, ma anche a Catania e Palermo, deve venire… Messina ha bisogno di una semplice misura politico-fiscale: la Zona Franca Regolamentata, rilanciando, con la sua Anima, cantieristica e portualità “di vantaggio”… Ma “Messina” non conta niente, tantoppiù che il Verminaio è in putrefazione… Basterebbe una firma: altro che “Ponte” e “Banche del Mezzogiorno” fatte coi soldi dei Terroni per finanziare le logiche nordiste: vedrete!.
Se “Terra e LiberAzione” ha una posizione rispetto al Ponte, il Movimento per l’Autonomia ne ha un’altra, almeno stando alle dichiarazioni del suo leader. Dopo quanto è accaduto, Lombardo si trova “costretto” dalle sue stesse enunciazioni?.

Siamo alleati su altri temi. “Raffaele” identifica il “Ponte” con lo “sviluppo della Sicilia”. Ne abbiamo parlato, in forme serenamente conflittuali, e la novità c’è: sarebbe propenso a un referendum…è un vero Presidente, ma su certi temi ho paura che sia troppo solo. Tutti chiedono soldi, anche certe animelle “no ponte”. Una riflessione va fatta, con coraggio. E un Referendum, come “Terra e LiberAzione”, l’abbiamo proposto un bel po di anni fa anche a un certo Leoluca Orlando Cascio, allora candidato alla presidenza della Regione: mi fece una risatina delle sue. Dunque, che stessero zitti, chè si evitano una malacumparsa. Il Referendum regionale consultivo senza quorum: è un Diritto, no?. Non si perda tempo. E lo vinceremo seppellendo democraticamente col “Ponte” anche tutte le illusioni che si trascina appresso…
L’Udc ha rotto le acque e dice no al Ponte: è il primo passo per la nascita di un nuovo fronte del no anche all’interno del centrodestra?

Permettimi di rompere qualche…comodo schematismo. L’Udc è centrista e va rispettata così com’è. L’MPA non è di centrodestra. Quanto all’Udc, ne dico una: era per gli inceneritori che producevano soldi in funzione della diossina prodotta: una slot machine assassina che l’MPA, e qualcosina ce l’abbiamo messa, ha bloccato. Ma non si può dire che il centro-sinistra fosse contrario!. Non ci risulta. Ad ogni modo, l’Udc in Sicilia è una macchina senza pilota, il peggio del vecchio senza futuro. Calogero Mannino, persona colta e saggia, dovrà fare un miracolo: farli ragionare. Se cambiassero idea sul “Ponte”, per davvero, farebbero la prima cosa giusta dopo molti anni!. E che dire di Enzo Bianco?. In verità il “Pontismo” è figlio legittimo di una logica che Berlusconi ha sintetizzato in modo geniale: farci diventare “italiani al 100%”. Auguri!.
Sull’Unità Lombardo ha dichiarato che i primi lavori corrisponderanno solo a preliminari: un tipo di operazione del genere, soprattutto se poi gli scavi dovessero rimanere tali, non ha la stessa matrice di tante “imposizioni” che la Sicilia subì in fase postunitaria?

L’ha detto un Ministro, non lui… Se l’ha ripetuto ha sbagliato: perché la Questione-Ponte era e resta aperta: e la prima pietra sarà anche l’ultima!. Deciderà il Popolo Siciliano, sul Referendum abbiamo le idee chiare…

 

Mentre impazza, nel sottobosco, la guerra intestina nel partito degli ipocriti Antimaf-Confindustria-Sicilia (ci scapperà il morto?), mentre la Sicilia sprofonda nella Notte coloniale più nera…

Ieri l’ultimo sfregio: l’ARS non aderisce al gruppo di Regioni delle ex-Due Sicilie che sta promuovendo il referendum contro le norme italiane sulla ricerca ed estrazione di idrocarburi, imposte dalle massomafie tosco-padane al Governo (Sblocca Italia). 12.000 kilometri quadrati di fondali del Mare siciliano saranno monitorati, sondati, spurtusati  dalle multinazionali petrolifere guidate da quel Cane dei velENI, che si ritrova il suo “Uomo” alla guida della Regione fallita, il niEnte inutile che potrà essere abbattuto solo da una Rivoluzione politica indipendentista. “Quei sacri fondali –sostiene Mario Di Mauro dal 1990 (L’Ombra di Kokalos)- potrebbero custodire anche le vestigia dell’antica Civiltà dei Phelag”, la cui scoperta cambierebbe la Storia del Mondo!. Si deve fare l’impossibile per fermare questo crimine coloniale!”.

Oggi, nuovo sfregio annunciato. Per vie non ufficiali i nostri amici de “La Voce di New York” sono entrati in possesso di un documento che conferma quanto dipinto da un signuruzzu di Sciacca. Eccolo: “Ritempra spa: Studio di impatto ambientale e studio di incidenza ambientale relativi all’insediamento turistico alberghiero ‘Adler spa Resort – Centro benessere sito in contrada Salsa nel Comune di Siculiana (Ag)”.

Dentro una delle Riserve naturali costiere più belle della Sicilia (gestita da un qualificato gruppo locale, formalmente affiliato al WWF, che “Terra e Liberazione”, come “lobby culturale” del defunto Movimento autonomista, difese con efficacia in occasione del rinnovo della convenzione regionale d’affidamento).

La società Torre Salsa Turistica spa, della famiglia Morgante, avrebbe ceduto una parte dei terreni della zona B della Riserva naturale proprio a Ritempra spa, società che ha sede a Roma, in via Sardegna  n. 14. Capitale sociale di Ritempra spa: 150 mila Euro. Presidente: l’avvocato Monica Morgante, figlia dell’avvocato Francesco Morgante, un Grande Vecchio sintesi perfetta di quella borghesia compradora che ha co-gestito la dominazione coloniale dell’Isola negli ultimi 70 anni. Uno che sa guardare lontano, ora a Berlino. I tedeschi? Eccoli: sono loro a detenere il 51% di Ritempra spa. Loro chi? Una banca: la Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano spa Sudtiroler Sparkasse Ag.

L’assemblea degli azionisti di Torre Salsa Turistica spa (società agricola per azioni) è convocata il prossimo 30 settembre. Ordine del giorno: aumento del capitale sociale da 725 mila a un milione e 300 mila Euro. Al secondo punto c’è la modifica dello statuto. E al terzo punto l’aumento di un’unità del numero dei componenti del consiglio di amministrazione.

Ah, ultimissima cosa e – lo giuriamo! – non vi tediamo più: via Sardegna n. 14, a Roma, dove ha sede Ritempra spa, è anche la sede romana di Italkali spa.   E l’imperialismo tedesco, col suo passo felpato, si prepara a marciare sui Sali siciliani, senza i quali dovrebbe chiudere le sue Autobanh per tre mesi all’anno, causa ghiaccio. E sospettiamo anche sulla Kainite…che vale più dell’Oro, ma i siciliani non lo sanno!.

@ISTITUTO “TERRA E LIBERAZIONE” (coord. Stefano Fiamingo)

http://www.lavocedinewyork.com/L-ultima-follia-un-Resort-di-lusso-della-Adler-nella-Riserva-naturale-di-Torre-Salsa/d/14654/

PER APPROFONDIRE. CERCA SU QUESTO BLOG: TRA MINIERE REGALATE, MONNEZZA NUCLEARE E… TRIVELLE ABUSIVE! ULTIME NOTIZIE DAL SOTTOSUOLO SICILIANO

DIALETTICA DELL’INSULARITA’ (III)

L’Isola dei Siciliani è stata, in varie forme, indipendente per molti secoli e, in varie forme, dominata per altrettanti secoli. Trentanni fa, nelle Tesi di Fondazione di “Terra e LiberAzione”, scrivevamo: “La Questione Siciliana, l’irrisolto e non prescritto problema della Sovranità del Popolo siciliano sulla propria Terra di appartenenza e di Vita, si conferma, in primis, Questione geopolitica determinata dalla oggettiva centralità strategica della nostra Isola-Nazione (…)”.

Con questa collocazione geostrategica dobbiamo reimparare a fare i conti, alzando uno sguardo siciliano e internazionalista sulle cose della Vita e del Mondo, chè il 30% del traffico commerciale del Pianeta –tantopiù col raddoppio del potenziale dei flussi sul nuovo Canale di Suez- passa dal “nostro” Mare, e se l’Orologio dell’Umanità, come sempre, cammina, è ormai l’Asia a scandirne il Tempo. Da Porto Said a Tangeri, da Rotterdam ad Amburgo, lo hanno capito.

Surrealismo geografico. Siamo una colonia geostrategica dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO), mentre il principale porto-industria del “Corridoio Mediterraneo” è Amburgo, città-stato e zonafranca…tedesca!.

Il porto-gebbia di Catania è soddifausi, il porto-falce di Messina è ventu malanova e piscistoccu. Quello di Augusta è del tutto una tana di sommergibili atomici e petroliere che galleggiano su un fondale di veleni industriali sduvacati e stratificati in 60 anni di “sviluppo petrolchimico” neocoloniale …Il Porto di Pozzallo, il migliore, pare non averlo capito nessuno…Quello attuale è il periodo più nero nella millenaria storia della portualità siciliana!. E ora rispuntano col “Ponte”: elettorale, inutile e ottocentesco; e col Miliardo per non farlo: che fantasia!. DA 30 ANNI, LO RIPETIAMO: NO AL PONTE! SI AL TUNNELL FERROVIARIO-TAV, SE E QUANDO SERVIRA’ VERAMENTE!. (MAI!).

L’Isola senza Mare è sequestrata dalla logica stessa dell’Impero euroatlantico. Se Amburgo è ZES, Zona Economica Speciale del Quarto Reich, la Sicilia è N.A.S., base aero-navale della Tecno-War che avrà nel MUOS la sua centrale operativa: altro che elettrosmog!. Un Cordone Sanitario neocoloniale priva l’Isola del suo Mare fin dal 1860.

@MARIO DI MAURO- per approfondire: www.geostoriadellasicilia.wordpress.com

POLPETTE AVVELENATE IN BRODINO SICILIANISTA E’ LA RICETTA DEI FALSI INDIPENDENTISTI DI “SICILIA NAZIONE”

fotoperblog30aprile

30 Aprile 2011. SOLO I VERI INDIPENDENTISTI SICILIANI (TERRA E LIBERAZIONE + SICILIA LIBERA) SONO SCESI SULLE STRADE CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA, IN DIFESA DELLA JAMAHIRYA SOCIALISTA POPOLARE DI LIBIA. (NELLA FOTO: CATANIA, VIA ETNEA)

Raramente, in Trentanni, e solo in casi gravi, la Fratellanza Siciliana “Terra e LiberAzione” è intervenuta pubblicamente criticando prese di posizione e iniziative di altri gruppi indipendentisti o “alternativi” di vario genere. Abbiamo già tanto Lavoro, scientifico e pratico, da sviluppare: non facciamo “proselitismo”, non cerchiamo “visibilità”, non fabbrichiamo “nemici”, non ci interessa granchè neanche della cosiddetta “area sicilianista”: fin dalla nostra fondazione, all’inizio degli anni Ottanta, abbiamo chiarito che il “sicilianismo” è una forma di polmonite della Sicilianità, sebbene non la più grave… Siamo sempre stati collaborativi e rispettosi, lo sanno tutti. Ma questo è un caso grave, e il perché sarà chiaro a tutti, nel Tempo. “Niente di personale”, anzi, speriamo che la nostra critica li aiuti a staccarsi dalla TV e a camminare sulle strade della Vita. Sebbene, dalla loro prima risposta,  ci pare tempo perso. Ad ogni modo, quanto segue, vale per tutti. Sorvoliamo sull’ipocrisia del “rispetto dei diritti umani” (Galere, Pogrom, Espulsioni: bel rispetto dei diritti umani!) e sulla demenzialità di una difesa razzistoide dell’Identità siciliana dai profughi invasori, che violenta millenni di Storia siciliana riducendoli a brodino per polpette avvelenate… perché questo, con parole più edulcorate, scrivono i nostri salvatori della Nazione siciliana. Ecco la SOSTANZA OPERATIVA del loro documento, parole loro (o di uno di loro?) che suoneranno “normali” alle masse idiotizzate dal terrorismo televisivo sull’INVASIONE DEGLI EXTRACOMUNITARI, magari scordandosi che sul Pianeta vivono almeno 5 Miliardi di Extracomunitari!.
Dal Comitato Nazionale di “Sicilia Nazione”, riceviamo e pubblichiamo: << 3. In attesa del riconoscimento del diritto d’asilo, gli immigrati vanno ospitati in centri di identificazione dai quali non sia possibile uscire… sorvegliati da esercito e forze di polizia. 4.Gli immigrati ai quali non viene riconosciuto il diritto d’asilo vanno subito rimandati in Patria e tenuti fino a quel momento, con il massimo rispetto per i diritti umani, in centri di permanenza, dai quali non sia possibile uscire, distribuiti anch’essi in modo proporzionale sul territorio europeo e sorvegliati da esercito e forze di polizia>>. I nostri salvatori della Pax coloniale annunciano anche la loro discesa in campo a sostegno della “inevitabile rivolta dei cittadini”. Per ora può bastare. Ci risparmiamo il resto per una prossima puntata: gli spiegheremo scientificamente come funziona una Rivolta in Sicilia, giusta o sbagliata che sia, visto che ce ne intendiamo: se la darebbero a gambe, in ogni caso.
ALLARME! ATTENZIONE AI PRESUNTI “INDIPENDENTISTI DI SICILIA NAZIONE” CHE -MENTRE SI RICONOSCONO NELLA NATO E NELL’UE, COME SE LA NOSTRA SICILIA FOSSE COLONIA DEGLI IMMIGRATI (BELLA “ANALISI”, COMPLIMENTI!)- PROPONGONO “centri di identificazione dai quali non sia possibile uscire, sorvegliati da esercito e forze di polizia” e SOSTERRANNO “l’inevitabile rivolta dei cittadini”. STOP.
I LORO “CENTRI” SI CHIAMANO GALERE!. LE LORO “RIVOLTE” SI CHIAMANO POGROM!. LA LORO IDEOLOGIA SI CHIAMA FASCIOLEGHISMO!. ANCHE IL NOSTRO PAPA LI HA “SCOMUNICATI”!.STOP.
QUANTO ALL’USO DELL’ESERCITO, PER QUESTIONI CIVILI…IN SICILIA ABBIAMO GIA’ DATO. E LO HANNO USATO SEMPRE CONTRO IL POPOLO SICILIANO E IN PARTICOLARE CONTRO NOI INDIPENDENTISTI (QUELLI VERI). STOP.
QUANTO ALLA “LORO” DISTINZIONE TRA “PROFUGHI DI GUERRA” E “MIGRANTI ECONOMICI”, TIPICAMENTE EURO-IMPERIALISTA (SCHENGEN-DUBLINO), LA TROVIAMO IPOCRITA O SUPERFICIALE: TUTTI FUGGONO DALLA STESSA POLITIGUERRA SCATENATA DALL’IMPERIALISMO EURO-AMERICANO, DALLE SUE FRAZIONI E COALIZIONI DI SCOPO: IN AFRICA OCCIDENTALE, IN PARTICOLARE, L’IMPERIALISMO FRANCESE: LA COSTA D’AVORIO, PER ESEMPIO, E’ TORMENTATA DA PARIGI, PER CONTO DELLE MULTINAZIONALI EUROPEE DEL CACAO E DEL CAFFE’, IL VERO ORO IVORIANO, FORSE PIU’ DI PETROLIO E DIAMANTI!. IN BREVE: NON C’E’ NESSUNA DIFFERENZA SOSTANZIALE TRA “PROFUGHI DI GUERRA” E “PROFUGHI ECONOMICI”, NESSUNO HA DECISO DI FUGGIRE DAL PROPRIO PAESE PER FARE IL TURISTA ALTROVE!. STOP.
QUANTO ALLA DETENZIONE DEI CORPI DI ESSERI UMANI COLPEVOLI DI NIENTE, PURTROPPO C’E’ GIA’. NEL CARA, DOVE, PER UN TIMBRO, VENGONO SEQUESTRATI PER MESI E ANNI, AD USO E CONSUMO DI PARASSITI E SFRUTTATORI LOCALI. LA “QUARANTENA” DURA 40 GIORNI, NON 4 ANNI!. CORPI UMANI SEQUESTRATI, SENZA VOCE, SENZA RAPPRESENTANZA ALCUNA. TUTTI POSSIAMO PARLARE, A FAVORE O CONTRO, DI LORO: LORO NON POSSONO DIRE NIENTE!. NOI DI QUESTO CI VERGOGNIAMO!. STOP.
QUANTO ALL’IPOTESI EURO-IMPERIALISTA DI DISLOCARE A CATANIA UNO DEI DUE MEGA-CENTRI “CARA” DEL MEDITERRANEO, GESTITI DALLA POLIZIA EUROPEA-FRONTEX (CHE HA, PARE, DIRITTO LEGALE SOSTITUTIVO DELLA NOSTRA STESSA POLIZIA!), LO RIFIUTIAMO NELLA SUA STESSA LOGICA NEO-COLONIALE, LA STESSA LOGICA CHE VEDE LA SICILIA RIDOTTA A PIATTAFORMA GIREVOLE DELL’IMPERIALISMO EURO-AMERICANO E DELLA SUA POLITIGUERRA, INCARDINATA SUL CONTROLLO MILITARE DEL CORRIDOIO MERIDIANO CHE COLLEGA L’OCCIDENTE-ATLANTICO ALL’ORIENTE-ASIATICO ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ. E’ LA NOSTRA CONDANNA FIN DAL 1860.
IL CAPIRLO E’ UN PASSO AVANTI!. ALTRO CHE “MIGRANTI INVASORI” E ALTRE ASINERIE RAZZISTOIDI E SCOMUNICATE, AMPLIFICATE DAL PUPO SALVINI: IL “NEMICO PERFETTO” LANCIATO DAI MEDESIMI MASSOPOTERI TOSCO-PADANI CHE HANNO IMPOSTO L’EX SINDACO DI FIRENZE A PALAZZO CHIGI, MATTEO IL BUONO, IL NIPOTINO SCOUT DI MADRE TERESA DI CALCUTTA: SI DEVE ESSERE FESSI PER NON CAPIRLO!. MENTRE QUI SI GIOCA SULLA PELLE COLORATA DEGLI ALTRI RIALZANDO CONFUSAMENTE IL MURO SULL’ACQUA DOPO AVER BOMBARDATO E DISTRUTTO LA JAMAHIRYA LIBICA DI GHEDDAFI, L’ULTIMO RE DELL’AFRICA, IL PROFETA DELLA MONETA DI SVILUPPO AFRICANA; NELLA GERMANIA NEUTRALE I “MURI” LI ABBATTONO, INNESTANDO IN BLOCCO FORZE NUOVE NEL CANTIERE DEL QUARTO REICH. CON METODO, “SENZA ESPERIMENTI”, COME DETTO’ ADENAUER NEL 1957, A MACERIE ANCORA FUMANTI. UN GRANDE. (1)
NOI INDIPENDENTISTI SICILIANI DI “TERRA E LIBERAZIONE”, CHE NON CONTIAMO NIENTE, RICONOSCIAMO SOLO LA “LEGGE DEL MARE”: E DIRITTO DI ACCOGLIENZA E DI PASSAGGIO VANNO APPLICATI ENTRO 40 GIORNI!. BASTEREBBE QUESTO PER DIMEZZARE I PROBLEMI DI CONVIVENZA, CHE NOI CONOSCIAMO BENE, PERCHE’ NEL CALATINO CI SIAMO, MOLTI FIN DALLA NASCITA!. NON SIAMO MARZIANI, COME CERTI GIORNALISTI CHE VENGONO A MINEO O PALAGONIA SOLO PER SPECULARE. MOLTI DI NOI SONO EMIGRATI: E SAPPIAMO SULLA NOSTRA PELLE CHE LA SICILIA NON SOFFRE PER I SUOI “TROPPI” IMMIGRATI MA PER I SUOI TROPPI EMIGRATI. (2) STOP.
NON ESCLUDIAMO LA POSSIBILITA’ CHE EMERGA UN INDIPENDENTISMO PAROLAIO E REAZIONARIO, RICATTATORIO-RIPARAZIONISTA, FILO-FONDI COMUNITARI, RINEGOZIATORE DELLA SUDDITANZA A “ROMA”…SIAMO A TANTO?. VEDREMO.

L’Esecutivo Centrale di “Terra e LiberAzione” invita una delegazione di “Sicilia Nazione” a un confronto pubblico. Niente “guerriglie”, chè poi ci fregano tutti con la solita storiella dei “sicilianisti litigiosi”. Confronto politico!. Per esempio all’Istituto per la Cultura Siciliana, a Catania: campo neutro. Per chiarire divergenze, per cercare convergenze.

Catania, 10 Settembre 2015. L’Esecutivo Centrale di “Terra e Liberazione”.

 1. SULLA “QUESTIONE TEDESCA”: “IL QUARTO REICH“ EDITORIALE DI “TERRA E LIBERAZIONE”-GENNAIO 1990. “I TERRONI DEL QUARTO REICH-L’ANNESSIONE DELLA D.D.R.”, EDITORIALE DI “TERRA E LIBERAZIONE” MAGGIO 1991. “FORTEZZA EUROPA-LA KERNEUROPA DI SCHAUBLE E LAMERS”, IN TERRA E LIBERAZIONE” INVERNO 1994.
2. PER UNA ANALISI SINTETICA DELLA QUESTIONE “MIGRAZIONI E IMPERIALISMO” RIMANDIAMO AL NOSTRO RECENTE DOC. –IL TERZO IN 30 ANNI-: “TROPPI IMMIGRATI, IN SICILIA?. FALSO: SONO TROPPO POCHI!”. Quanto alla denominazione “Sicilia Nazione” è, de facto, di “Terra e LiberAzione”: dal 1991…lasciamo correre.

LA “FABBRICA DI FIGLI” DIVENTA UN’ISOLA DI VECCHI, SEMPRE PIU’ POVERI.

In soli 12 anni=mezza Generazione, l’indice di vecchiaia in Sicilia è cresciuto in % di 32 punti!.

La progressione, sulla base dei dati disaggregati che abbiamo studiato, è rallentata SOLO dalla resistenza delle comunità immigrate, specie quelle del tutto integrate, mentre sostanzialmente la sola metropoli catanese sta reggendo (e non solo sul piano demografico).

Troppo poco. La tendenza all’invecchiamento è inarrestabile. Un’Isola di Vecchi…Siamo al “modello giapponese”, senza la Toyota, al massimo ci potremo permettere una Yakuza!.

La siciliana “Fabbrica di Figli” produceva per l’Export in Padania, Belgio, Germania…

A breve, esaurito entro qualche anno l’attuale ciclo di emigrazione giovanile, l’offerta siciliana “di massa” andrà fuorimercato!. E c’è chi spara a zero sui migranti per proteggere le sue miserie culturali e i suoi pidocchi!.

La Sicilia soffre per i suoi troppi emigrati, non per i suoi “troppi” immigrati.

Solo in una inedita e titanica Lotta per l’Indipendenza il Popolo siciliano avrà un Avvenire, nel Mondo. Solo l’Internazionalismo ci aprirà le porte della Liberazione della nostra Isola, delle sue future Città-Stato confederate, dall’oppressione e dallo sfruttamento. Ogni altra prospettiva è illusoria o del tutto infame.

ISTAT-SICILIA/Indice di vecchiaia (valori percentuali) – al 1° gennaio 2002-2013

99,2 101,7 104,4 107,7 111,2 114 134,2 137,6 116,6 118,8 120,7 123,1 127 131

@SETTEMBRE 2015. ISTITUTO “TERRA E LIBERAZIONE”

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IL CGA HA ANNULLATO L’ENNESIMA SENTENZA DEL TAR CONTRO IL MUOS DI NISCEMI.

QUELLA DEL CGA E’ UNA SENTENZA PILATESCA (IN BREVE: NON DA TORTO AL MOVIMENTO NO-MUOS, MA “DECIDE IL GOVERNO DI ROMA”, STOP) UNA SENTENZA CHE PARE SCRITTA CON L’INCHIOSTRO DEL CONSOLATO GENERALE USA DI NAPOLI…E NON LO DICIAMO A CASO.

SIAMO CONTRO IL MUOS, NON SOLO PER IL SUO “IMPATTO SULLA SALUTE”, CHE CERTAMENTE C’E’. MA POTREBBE PERFINO FARE BENE ALLA SALUTE…LA BASE STRATEGICA GLOBALE MUOS E’ UNO STRUMENTO DI MORTE, UNA CENTRALE DI COMANDO DELLA POLITIGUERRA EURO-ATLANTICA, UNA ENNESIMA CONFERMA DELLA DOMINAZIONE NEOCOLONIALE SULL’ISOLA DEI SICILIANI.

LA SICILIA E’ PEGGIO DI PORTORICO!

LA RESISTENZA CONTINUA. DURERA’ ANNI: NE VA DELLA NOSTRA SALUTE, DELLA NOSTRA DIGNITA’ DI SICILIANI VERI, DEL NOSTRO ESSERE UMANI NEL SECOLO XXI.

@TERRAELIBERAZIONE

Dal nostro inviato speciale (al quale va la solidarietà di tutta “Terra e LiberAzione”).

17 Agosto 2015. In Treno: Catania-Palermo, Andata e Ritorno.

Come procede il nuovo treno Minuetto di Trenitalia, che dal 3 maggio collega Palermo e Catania con 14 corse giornaliere (7 CT-PA e 7 PA-CT)?

In carrozza per il festoso viaggio inaugurale furono presenti, tra gli altri, il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il sindaco di Catania Enzo Bianco. <<Oggi inizia una nuova stagione per il trasporto regionale ferroviario – ebbe a dichiarare il direttore divisione trasporto passeggeri regionale di Trenitalia Orazio Iacono – Siamo soddisfatti perchè stiamo lavorando per i pendolari del Sud.>>

Lunedì 17 agosto, dovendomi recare a Palermo e non intendendo stavolta arrampicarmi sulle splendide Madonie (sulle quali ho più volte effettuato meravigliose escursioni) ho deciso, dunque, di salire a bordo di questo nuovo treno regionale “veloce” Minuetto.

Partenza da Catania alle ore 7:38; arrivo a Palermo alle 10:46 con 17 minuti di ritardo. 17 minuti costituiscono, FORSE, un accettabile ritardo, ma come valutare il tempo di percorrenza previsto, ovvero le 2 ore e 51 minuti impiegate per coprire i 230 km che dividono i due capoluoghi siciliani?
La mia risposta risiede in altri numeri: il nuovo Frecciarossa 1000 in servizio dallo scorso giugno percorre i 573 km della tratta Milano-Roma in 2 ore e 55 minuti.

La reazione che ciascuno di voi avrà leggendo questo r/affronto è l’indicatore del vostro profilo socio-etno-antropologico.

La prima opzione è quella del “siciliano indipendente”: egli, al cospetto di tutto ciò, a testa alta volge lo sguardo ai trasposti giapponesi, ai quali desidera uniformare i mezzi di comunicazione di una Sicilia libera, sovrana e indipendente.

Vi è, poi, l’opzione “colonizzato mentale”: costui, con la segreta convinzione che non possiamo pretendere di essere al livello dei nostri “fratelli del norditalia”, risponde affermando che <<lo sappiamo che le cose funzionano diversamente al Nord e al Sud, ma sicuramente la situazione adesso è migliore di prima (quando ci volevano 6 ore per viaggiare in treno da CT a PA, NdA) e a piccoli passi anche noi potremmo raggiungere i loro standard>>. Ecco, l’unica cosa positiva della sua risposta sta in quell’espressione “piccoli passi”… In essa ravviso la metafora dell’argomento. 

Per chi non lo sapesse, il Minuetto è una danza originaria della Francia. Il nome deriva da “pas menu”, che in lingua francese significa “piccolo passo”, dato che la danza era appunto caratterizzata da passi minuti. …Quei piccoli passi che qualcuno crede i trasporti siciliani abbiano compiuto grazie al nuovo treno “veloce” di Trenitalia. Essi rappresentano, invece, l’altra faccia (fors’anche lo strumento di perpetuazione) della stasi e dell’immobilismo ai quali siamo condannati da una repubblica a trazione settentrionale, che da 154 rivolge a noi i suoi tubi di scarico, riempiendoci di scorie, velEni, elemosine, casse del mezzogiorno e casse da morto. Ci condannano ai “piccoli passi”, per costringerci a restare fermi.
La conferma della validità della mia ‘tesi’ l’ho avuta durante il viaggio di ritorno. 

Partenza da Palermo alle ore 17:36; l’arrivo a Catania era previsto per le ore 20:25. E’, invece, avvenuto alle ore 21:50. 

Il treno dei “piccoli passi” è rimasto fermo alla stazione di Cerda, accumulando un ritardo di 1 ora e 25 minuti, per quelli che la voce di Trenitalia ha definito “inconvenienti tecnici alle infrastruttureferroviarie”: sostanzialmente, in prossimità di un passaggio a livello, non scattava il semaforo verde per il treno; il quale, non potendo ‘violare’ il rosso, è rimasto in lunga attesa della risoluzione del cromatico problema. 
Ne succedono proprio di tutti i colori in questa nostra martoriata Terra di Sicilia. E noi non possiamo aspettarci che coloro i quali ci hanno ridotto allo stato di colonia degradata e sottosviluppata, diano adesso semaforo verde al nostro riscatto, al nostro sviluppo. Non accadrà. E, se accadrà, sarà giusto in tempo…per farci arrivare in ritardo.

Catania, 19 agosto 2015. Stefano Fiamingo.

 

A colpi di Miliardi spettacolari, sull’asse Roma-Palermo, il Niente “commissaria” il Nulla. Andata e Ritorno: “Stamu-avvulannu!”

L’assessore Borsellino (alla Sanità) “va fatta fuori come suo padre…”. La frase è famosa, ma il semplice ripetersela in mente fa venire il voltastomaco. L’avrebbe detta al telefono il dott.Tutino al suo amicone Saro Crocetta, che non avrebbe replicato. Il partito Repubblica-L’Espresso, a metà Luglio, ci lancia una campagna mediatica; il Procuratore di Palermo, Lo Voi, sollecitato dall’Alto, ne smentisce l’esistenza agli Atti… Ma il botto c’è stato. “L’Unità” renziana ci fa una primapagina della serie “Crocetta vattene!”. Poi frenano…Lo sapevamo.

Ritornano i Corvi sull’Isola contesa, mentre Palermo viene scientificamente sommersa, nella sua sciatteria di “Capitale infetta”, dalla sua stessa monnezza. Uno spot per i Mega-Inceneritori?. Uno sgarro all’Unesco e al malinteso percorso “arabo-normanno”, in Verità siqilliano?. Una ritorsione dei marziani contro Zamparini per pascolo abusivo nei “cerchi nel grano”?. I misteri di Palermo. Intanto i riflettori sono puntati su Crocetta che si “autosospende” (?!). Non significa nulla.

Crocetta non si spara, né si dimette, né lo dimettono. Dove lo trovano un altro?. Gli serve, è un diversivo perfetto. E il Procuratore di Palermo, Lo Voi, sentenziando irritualmente sub judice, se abbiamo capito bene, ha detto solo che quella presunta intercettazione non risulta agli Atti ecc… Non che non esiste.

Crocetta, il campione dell’Antimaf ipocrita e paranoica, -che abbiamo anche querelato alla Procura di Roma (1)- resterà al suo posto, e non tanto perché i 90 deputatini dell’ARS, i Figli d’Ercole, perderebbero lo stipendio, come invece sottolineano i renziani, quanto perché i sondaggi, che abbiamo anche noi, danno il PD “siciliano” sotto il 10% del consenso reale!. In fondo Crocetta è stato eletto nel 2012 col 10% reale, inclusa l’UDC, e il PD non ha pesato più del 5% reale, inclusa la quota consistente del riciclaggio elettorale di spesa pubblica della mafia bianca dei falsi “corsi di formazione”, che aveva nell’on. Genovese, il più potente esponente del PD dell’Isola, il suo Capo indiscusso, la cui immunità parlamentare venne difesa fino all’ultimo dal Nazareno, in Giunta per le autorizzazioni a procedere… Ora fa il pendolare tra il carcere di Gazzi e gli arresti domiciliari. Un altro campione dell’Antimaf nel “Paese dei Balocchi”, avrebbe detto il povero prof. Centorrino!. E’ avvilente. Il PD “siciliano” è un network di Cacicchi e Bande locali. Più Cracolici. Stop.

Nella zuffa estiva inscenata dal pollaio PD, che sgoverna tanto a Roma quanto a Palermo, tra mascariate e mascattariate su intercettazioni velenose e dicerie dell’untore che coprono faide d’avanspettacolo coloniale e ben più concreti interessi massomafiosi tosco-padani, viene apertamente commissariato il presidente del niEnte inutile, Saro Crocetta, ridotto del tutto a pupo (con una “p”) del proconsole di turno, un Faraone (addirittura!), che miracolosamente scova, in commissione bilancio del Senato, il mezzo miliardo necessario a rattoppare i conti della Regione fallita. E’ il 25 Luglio…(vabbè, lasciamo stare).

Un dubbio: ma DELiRIO, ministro plenipotenziario per le colonie SUDicie, ha spiegato al suo scudiero Faraone, che Crocetta, governatore del niEnte inutile, è già stato commissariato da Roma, prima con Luca Bianchi e ora con Baccei, assessori “stranieri” all’Economia della Regione siciliana, che qui sono Ministri-regionali con competenze da semi-Stato?. Quel Crocetta che nella vita confonde normalmente milioni e miliardi, lire ed euro?. E’ agghiacciante.

“Salvataggio da Roma. Arriveranno ben 500 milioni. Mezzo miliardo…”: i giornali e le tv isolane diffondono la velina di regime per 48 ore. Nessuno sa che si tratta, nella sostanza, di una quota dell’IRPEF pagata dai Siciliani e delle Imposte pagate da Imprese operanti in Sicilia ma con sede legale sul Continente, impropriamente trattenuta dal Tesoro romano (chè la Tesoreria siciliana, prevista dal vecchio Statuto, venne “accorpata” in silenzio a quella “centrale”, negli anni Ottanta: solo Terra e LiberAzione e pochi altri ci fecero almeno un comunicato!). Insomma, curnuti e mazziati:  mezzomiliardo ammucciatu (a noi) diventa mezzo miliardo regalato (a noi). E’ il gioco delle tre carte, roba da fiera strapaesana, tre compari e un pollo!.

Passa una settimana, ed ecco un altro colpo ad effetto. La stampa sicilindiana titola all’unisono: “SCHIAFFO A CROCETTA!-Faraone: un Miliardo da Roma per le fogne e i depuratori!” (2 Agosto). Dopo 150 anni di “Italia Una e Trina” si scoprono le fogne siciliane!. Come se la voce “rete fognaria e depuratori” non fosse da decenni ammucciata in milioni di bollette idriche recapitate e pagate regolarmente da milioni di Siciliani!. Le bollette più care d’Europa –si salva Catania (SIDRA)-sono quelle di Siciliacque (partecipata al 25% dalla Regione) che dal 2004 si gode un folle contratto quarantennale, acquistando acque pure dai Consorzi a 5 cent. al Metrocubo, per rivenderle a 75-95 cent. al Metrocubo!. (2)

Andiamo a vedere la cinquantina di Comuni interessati, e scopriamo che l’investimento decisamente più grande attiene al depuratore fognario di Augusta. Il problema della cacca augustana che inquina la vergine rada megarese è decisamente una priorità, no?. Nel Golfo di Augusta ci sta depositato sui fondali l’equivalente di una foresta di palazzi di 11 piani di mercurio, benzene, idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti, bario… Ad Augusta –(dove “Terra e LiberAzione” sostiene da decenni padre Palmiro Prisutto nella R/Esistenza anticolonialista contro l’Olocausto siciliano)- si dovrebbero depurare perfino gli abitanti, e non è una battuta: lo screening tricologico, per esempio, lo ha confermato. Nel nostro Archivio, sull’argomento, abbiamo classificato informazioni specifiche per circa  7000 pagine-. Ci mancava però, il Miliardo di merda!.

Intanto il Parlamento regionale, altro Miracolo, si è messo a lavorare sfornando in serie “Riforme tendenzialmente epocali”, un pasticcio generale su ogni ambito ottimale dello scibile umano: Acque, Rifiuti, Province e Città metropolitane, Povertà…-ignorando peraltro il buon Disegno di Legge di Iniziativa Popolare n°730 sulla moneta complementare Grano proposto da Progetto Sicilia e sostenuto nelle linee generali dall’Istituto “Terra e LiberAzione”, nella logica dell’Art.41 senza bis del defunto Statuto d’Autonomia, tuttora formalmente vigente.

La zuffa estiva nel PD pare finalmente concludersi con reciproci inviti al “senso di responsabilità” e si profetizza addirittura il normale completamento di questa memorabile 16° Legislatura!. 

11 Agosto. Mentre il Governatore della Riserva sicilindiana, in conferenza stampa, ne da l’annuncio a un Mondo che non aspettava altro, arriva la freddura: Renzi in persona –attraverso il profilo facebook di Faraone!- diffida il Governo regionale in materia di “ciclo dei rifiuti” ed attiva immediatamente la procedura di esercizio del potere  sostitutivo… Significa: un altro Commissariamento!. Ma significa anche un’altra cosa: il Governo di Roma avrà le mani libere in materia di Mega-Inceneritori, due dei quali sono già previsti nella bozza del Decreto attuativo dello “Sblocca Italia”, insieme a Trivellazioni selvagge e ad altre delizie che questo Governo socialfascista –eletto da nessuno- sta de facto imponendo…

Non si salverà niente: neanche le Poste S.p.A.!. Sugli Inceneritori in Sicilia, nell’ultimo decennio, si sono combattute battaglie micidiali. Diossine, furani e polveri sottili a tinkitè? Quale modello sceglieranno? Ce n’è anche di buoni, ecosostenibili e decentrabili…ma non ci pare questa la strada scelta da Renzi, o da chi per lui. Di sicuro c’è  -in deroga all’obbligo di gara d’appalto europea?- un bel Miliardo annuale per qualcuno dei soliti noti: da moltiplicare per 40 anni di gestione oligopolistica della monnezza siciliana, magari inquadrata negli incentivi+certificati verdi per le Rinnovabili, modello velENI-Pet Coke gelese?.

I conti, in un business plan, si fanno col “moltiplicatore temporale”, non con la partita doppia annuale!. Gli avvoltoi tosco-padani volano già sul cielo delle vergognose e arcaiche discariche della Riserva Sicilindiana. Hanno nomi tosco-padani, A2A (Milano-Brescia), Hera e Ires (Emilia), Waste-Biancamano, Edipower, Enel, Marcegaglia…ma spunteranno anche i tedeschi, magari via Alerion, e gli immancabili Falk e Garrone. Olè.

Iddhi si che gli sghej, i piccioli, li sanno spendere. “Nel Mezzogiorno si sono buttati miliardi che hanno solo alimentato la delinquenza…”, (E.Marcegaglia, presidente Confindustria, “Sole 24 Ore”, 25-5-2008). I Miliardi della Tav tosco-padana se li è fottuti mia zia?. Callisto Tanzi (Parmalat) è di Canicatti?. Si può continuare per alcune migliaia di pagine, solo in nomi di persone, banche e imprese. Il parassitismo mezzogiornale è su scala artigianale, quello tosco-padano è su scala industriale. Dal 1860, data di nascita di un Paese di Merda.

Quello dei Mega-Inceneritori è un Affaire colossale, che il nostro defunto Movimento Autonomista riuscì a bloccare sul nascere, prima di essere travolto da un golpe mediatico-giudiziario, la cui Storia deve ancora essere scritta, e certo non dal Tribunale dell’Inquisizione del Processo Iblis (3). Mentre, per “distrazione”, il Circo Crocetta-PD non ha rinnovato il blocco dell’Eolico dei Ladri di Vento, imposto dal nostro defunto Movimento Autonomista: per cui decine di nuovi “mulini a vento” spunteranno a breve nelle lande di Don Chisciotte: “Sancio, lasciamo perdere questi fantasmi (del Parlamento della Morte) ed andiamo in cerca di più qualificate avventure…” (Cervantes).

Se il Paesaggio di Don Chisciotte è a dir poco surrealista…non lo è meno quello delineato dai vari A.T.O. e Consorzi che si moltiplicano e dividono, accorpano e scindono, che manco in fisica quantistica, ridisegnando linee territoriali più demenziali di quelle tracciate dai geopolitici franco-inglesi nella spartizione coloniale dell’Africa e del Medioriente. Tanto, direbbe Pirandello, che il paesaggio siciliano lo odiava, sarà comunque “caos, dramma, maledizione”  (Sciascia).

Quella cominciata ufficialmente con l’intercettazione fantasma –(pubblicata su “L’Espresso” n°29-23 Luglio, pag.30)- non è stata solo una zuffa estiva nel PD siciliano…

Come ai tempi della grande DC, tutte le principali parti in commedia sono state occupate dal Partitone di Governo. Analizzarle è faticoso, ma tornerà utile. E non solo in Sicilia.

Il neocentralismo statalista (interfaccia del federalismo padanista che ha comunque “chiuso il sacco” in Lombardo-Veneto agganciando il treno della nascitura Macroregione Alpina), espropria Enti Locali e Regioni, per puntellare il traballante “capitalismo tosco-padano” e consegnare, negoziandole, quote di sovranità al Leviatano del Quarto Reich.

Sotto le macerie finiscono anche le residuali illusioni di nuove “stagioni autonomiste” e, nella fattispecie, i sogni di “partito regionale federato” che avevano avuto nel PD “siciliano” una sia pur timida e poco strutturata formulazione. Il ciclo storico della falsa Autonomia “specialmente vigilata”, figlio della Seconda Guerra Mondiale, si è chiuso per tutti. Un giro a vuoto lungo 70 anni.

E’ più facile che la mummia di Tutankamen si metta a cantare e non che il vecchio Statuto del 1946, ormai del tutto “neutralizzato” da decenni di colonialismo e ascarismo, possa servirci a sviluppare seriamente il Sistema-Sicilia. Ma la soluzione non è certo la “normalizzazione” per annichilimento di un Popolo intero: la Storia non lo perdonerebbe. La mummia di Tutankamen la lasciamo a Faraone, a noi basta la certezza di una strategia storica fissata nel 1984, con la fondazione della Fratellanza “Terra e LiberAzione”: fuori da una chiara e titanica Battaglia per la sua Sovranità il Popolo Siciliano, qualunque cosa si voglia intendere con questa formula, non ha alcun Avvenire.

Non dubitiamo che questa prospettiva indipendentista verrà mascariata in nuove forme, non più quelle consunte del “complotto mafioso-separatista”, ma quelle più sofisticate e ambivalenti dei Luttwak e Buttafuoco. No problem. Sempre meglio delle zuffe estive nel pollaio “PD”!.

Sicilia Indipendente e Smilitarizzata! Socializzazione delle Forze produttive materiali e intellettuali! Alzare uno sguardo critico e solidale sulle cose della Vita e del Mondo!. E’ il Secolo della nostra Indipendenza, abbiamo aspettato abbastanza.

@15 Agosto 2015. Istituto “Terra e LiberAzione” (Mario Di Mauro)

 

NOTE

(1) Della “Riforma idrica” cuffariana ce ne siamo occupati, in tempo reale, in un nostro Report del 2004 (Lo Spettacolo della sete e la piratizzazione dell’acqua siciliana –Terra e LiberAzione, Gennaio/Aprile 2004).

Quanto alla retorica ideologica sul “benecomune”, sulla gestione pubblica o privata del servizio, ribadiamo che non ce ne importa nulla: contano solo la qualità-quantità dell’acqua e la tariffa ragionevole. Nel regime capitalistico, tantopiù in versione neocoloniale, non c’è nessun “benecomune”, ci sono solo il Profitto e la Lotta sociale contro i Profittatori, che dei Referendum e delle Leggine tendenzialmente epocali se ne fanno un baffo: tanto i managerini privati che i boiardini pubblici. A taroccare i Bilanci ci penseranno i bocconiani di turno. Li conosciamo. Vigilare sulla qualità/quantità dell’acqua e sulla struttura delle bollette è più che sufficiente. La Socializzazione Razionale delle Risorse materiali e intellettuali è tutt’altra cosa…Niente illusioni. Tantopiù che combattere il “privato” che sgarra è più facile del combattere il “pubblico” che sgarra. L’acqua buona, in abbondanza e a tariffa ragionevole: sarebbe già tanto!.

Quanto al carattere “no profit” della gestione…è roba da Alice nel Paese delle Meraviglie. Si pensi piuttosto all’obbligo di manutenzione e miglioramento della rete di distribuzione, che fa…acqua da tutte le parti: se ne perde almeno metà!. Pubblico o Privato…I Consorzi irrigui sono pubblici: ma andrebbero spazzati via immediatamente!.Lo sosteniamo dal 1984…E’ necessario piuttosto elaborare un sistema di Controllo sociale istituzionalizzato ed efficace, imperniato su una Magistratura delle Acque. In attesa dell’Avvento…

(2) Querela a Crocetta in merito alle sue dichiarazioni sulle “infiltrazioni mafiose nel movimento NO MUOS”, di cui siamo parte attiva, tra le tante. La Querela è stata subito valutata e  inizialmente respinta con motivazioni lasche: abbiamo fatto ricorso e l’abbiamo vinto. La camera di consiglio si è tenuta a Roma lo scorso maggio. Crocetta e il suo legale non si sono presentati. Al momento non possiamo dire altro. E non cerchiamo pubblicità: solo Giustizia. Terra e LiberAzione è nata nel 1984 da decine di militanti e sostenitori della sez.Peppino Impastato di Democrazia Proletaria di Ramacca (Ct): e la falsa Antimaf l’ha denunciata fin dai tempi del Maxi Processo, appoggiando il Pool sulle strade e nelle piazze. Su questo tema siamo più che Intransigenti: abbiamo il sangue agli occhi e la Memoria lunga.

(3)Ciclo dei Rifiuti. Vedi i nostri due Comunicati-Lettera sull’alternativa tecnologica ai Mega Inceneritori e alle Mega Discariche, del novembre 2007 e dell’aprile 2008. Pubblicati anche su internet varie volte e oggi raccolti in un nostro Report Energia (1985-2015) di prossima pubblicazione cartacea. Anche Lombardo ne discusse in diverse occasioni con noi. E’ ormai convinzione diffusa che l’opposizione dura e coerente ai 4 Mega Inceneritori e al blocco di interessi che li sosteneva, sia una delle cause “contestuali”  del Golpe mediatico-giudiziario che ha travolto non solo quell’esperienza avventurosa di Governo, ma anche l’intero Movimento Autonomista, assolutamente impreparato a reggere l’urto. E lo stesso accanimento giudiziario –i procedimenti aperti contro Lombardo non riesce a contarli manco Raffaele!- tradisce la debolezza dell’ impianto accusatorio sulla cui base si sta tenendo il Processo Iblis, il Diavolo in arabo. Insciallah!.

Post Scriptum. 17 AGOSTO.

IL MINISTERO DEGLI INTERNI ASSEGNA LA SCORTA A LUCIA BORSELLINO SU INFORMATIVA ASSAI PRECISA -VIA INTERPOL- SUPPONIAMO DEI SERVIZI SEGRETI …TEDESCHI!. LA PROCURA DI PALERMO HA APERTO UNA INDAGINE PER VERIFICARE “LA FONTE TEDESCA”!. ALTRE SCARTOFFIE?.
AD OGNI MODO CREDIAMO CHE I SERVIZI TEDESCHI, COL PASSO FELPATO DEL QUARTO REICH, SIANO OPERATIVI IN SICILY SOPRATUTTO CON MISSION ECONOMICA: ENERGIE RINNOVABILI -EOLICO E BIOMASSE- E MINIERE DI SALGEMMA…SENZA SALE SICILIANO DOVREBBERO CHIUDERE LE AUTOSTRADE PER 3 MESI ALL’ANNO!.
I LORO ANALISTI ESCONO DA SCUOLE FORGIATE NEGLI ANNI DELLA GUERRA FREDDA, SIA A OVEST CHE A EST (STASI), E LI RITENIAMO TRA I MIGLIORI AL MONDO. SORVOLIAMO SUI SERVIZI ITALIANI E SULLE LORO MASCHERE E CONTROFIGURE. STAMU AVVULANNU!.
LUCIA HA TROVATO IL SUO “GIUDICE A BERLINO”. STAMATTINA HA DETTO CHE LASCERA’ LA SICILIA…IN VERITA’ ALTRI SE NE DOVREBBERO ANDARE. CI DISPIACE.

CATANIA, 17 AGOSTO 2015. (TERRA E LIBERAZIONE)

Ramacca (Catania) – Sabato 8 agosto un gruppo di militari di stanza presso la Base atomica aeronavale di Sigonella, nell’ambito del progetto Community Relations, accolti in pompa magna, hanno ripitturato alcune pareti di un locale Istituto scolastico. Per l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Zappalà (PD): <<E’ un gesto di forte valore simbolico. La speranza è che le giovani generazioni godendo del lavoro odierno possano apprezzare non solo valori quali l’amicizia e la fratellanza fra i popoli ma anche il rispetto e la cura per il bene comune>>. Bum!. Pio La Torre si sta rivoltando nella tomba, caro Franco Zappala. Ramacca fu ed è in prima fila nelle mobilitazioni per la smilitarizzazione della Sicilia e contro la politiguerra americana (e nonsolo). Ramacca, nel 1943, venne bombardata inutilmente da questi “liberatori” dell’Umanità e la loro presenza è frutto di prepotenza, ma anche di sudditanza.
Vabbè che il PD, nel quale al momento sopravvivi, è il partito più colonialista e militarista d’Europa, ma mi voglio rifiutare di credere che tu possa condividere opinioni –leggittime, per carità- ma assai lontane dalla Verità autentica e dal vero Buonsenso. Altro che “moderati”!.
Avere rapporti umani con chiunque, ospitare civilmente chi ci viene a trovare in pace, è nelle migliori tradizioni delle nostre comunità locali. Ma questa non è “amicizia”, questa è propaganda spudorata, in stile Riserve sicilindiane, a favore della più spaventosa e criminale Macchina da Guerra che l’Umanità abbia mai conosciuto. Per giunta si scomodano pure Gesù e i Santi degli Ultimi Giorni, essendo di religione mormone i militari “pitturatori”. Se tutto questo vi pare normale, fatevi curare. Per la cronaca: l’8 Agosto ricorreva il 70° anniversario della inutile e terroristica bomba atomica americana su Hiroshima!. Ma nel Ramakkistan la notizia non è arrivata. Mentre a Niscemi centinaia di giovani Siciliani facevano il loro Dovere contro il MUOS -nodo strategico della Tecnoguerra del Secolo XXI- in nome dell’Amicizia tra i Popoli. Quella vera.

@Catania, Agosto 2015.

Mario Di Mauro-www.terraeliberazione.wordpress.com

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Al Pilone della A19 travolto da una frana in marcia da decenni che ha spezzato l’Isola in due …arrivano in devoto pellegrinaggio ministri da Roma, nobili decaduti in cerca di rilancio e rampanti riparatori di regie trazzere in versione spot elettorale. Il Pilone della A19 è dell’ANAS, feudo del dimissionario Ciucci, quello che doveva costruire il “Ponte” a campata unica agganciato ai Piloni più grandi del Mondo!. Arrizzinu i carni, ci è andata bene!.

In verità, nel 2005, era stata anche decisa la fine dell’ANAS e del sistema stradale pubblico e gratuito, manutenzionato dallo Stato e realizzato in un secolo di duro lavoro e pesanti tasse. La parte più remunerativa del sistema stradale sarebbe stata via via ceduta ai grandi gruppi del parassitismo finanziario tosco-padano, mentre il resto poteva anche andarsene in malora. E le antiche Due Sicilie, com’è noto, fanno parte del resto e della malora. Poi ci ripensarono: perché privarsi dell’ANAS di Ciucci, quando si poteva fare tutto lo stesso guadagnandoci il doppio?.

Per certificare l’emergenza hanno impiegato, dal 10 aprile, ben 38 giorni: quanto l’Operazione Husky del 1943!. Non si sa mai, a voti assa-avìri n’erezioni spontanea cà  s’addhizza sulu, u Piluni!. Per ricostruirlo annunciano 18 mesi di duro lavoro…lo stesso tempo che in Cina si impiega per costruire 1000km di autostrade a otto corsie e ferrovie ad alta velocità!. Mentre ci rapinano ben oltre un Miliardo all’anno in tassa di circolazione e accise sulla benzina, stanno cercando nelle pieghe del Bilancio una manciata di milioni per “restituire ai siciliani” la trazzera autostradale Catania-Palermo!. Miracolo a Caltavuturo!.

Il nostro Miliardo motorizzato finisce nel Grande Tubo dei flussi invisibili di ricchezza, appresso al gasdotto libico e a quello algerino, e, a breve, al grande elettrodotto, decine di Piloni che convergono verso il Grande Ponte elettrico sul Canale di Messina, che si porterà al Nord le tanto strombazzate “energie rinnovabili” saccheggiate in Sicily dai Ladri di Vento&C.

Il Miliardo Rinnovabile: infatti è garantito dagli incentivi+certificati verdi, ben oltre il valore dell’energia ceduta a Terna a prezzo…corrente: per 20 anni. Il costo è sulla bolletta più alta d’Europa: quella pagata regolarmente da tutte le famiglie e imprese siciliane. Miracolo eolico!

Tutto si tiene. In un sistema fragile un Pilone sfranato produce immediatamente i suoi effetti collaterali. Un caos generale, specie nel trasporto merci, con inevitabile aggravio dei costi di distribuzione e conseguente aumento dei prezzi al consumo dei beni di prima necessità: ci voleva anche questa!. Il danno monetizzato, secondo stime ragionevoli, è di 55 milioni al mese: se il cronoprogramma sarà rispettato siamo al Miliardo sfranato.

Intanto, come d’incanto, i treni tristi e solitari che slumacavano sulla vecchia ferrovia da Far West attraversando la Riserva sicilindiana in 5-6 ore ne impiegano improvvisamente la metà: il patto scellerato tra la Lobby degli Autobus e il niEnte inutile (Regione siciliana), che ha retto mezzo secolo -nel disinteresse del concessionario monopolista statale FFSS troppo impegnato a tagliare i suoi “rami secchi” e a dismettere officine meccaniche e rottamare vecchi vagoni amianto compreso- è finito macari iddhu travolto dalla frana. Ci pensa la Natura!. Miracolo a Canicattì!

I binari sono gli stessi, i treni anni40 sono stati sostituiti con vettori Minuetto anni60, altre diligenze, quando in Giappone avevano già lo Shinkanzen a 400 kmh!. E si annunciano investimenti miliardari per l’Alta Capacità Ferroviaria, cioè per i treni già rottamati dal Mondo sviluppato, che al povero Terrone verranno presentati come MagLev, missili ferroviari a levitazione magnetica, tanto non ne ha mai visto uno!.

Sarà comunque una truffa ferroviaria colossale: una specialità del capitalismo tosco-padano fin dal 1860. Magari non vedremo il remake del Miliardo del Ponte – un progetto di per sé antistorico e demenziale- speso in scartoffie e consulenze per…non farlo. Lo avevamo previsto e detto alle mobilitazioni “NO PONTE!” che abbiamo contribuito ad organizzare. E’ geniale: se puoi guadagnare un Miliardo senza fare niente, perché dovresti lavorare e rischiare 10 anni per guadagnare lo stesso Miliardo?. E’ il capitalismo terminale, bellezza!. In Cina li avrebbero fucilati.

Intanto i “Miliardi per il Sud” si stanno moltiplicando come i pani e i pesci…50,80,100: è a chi la spara più grossa. Il Ministro DELiRIO, plenipotenziario per le colonie, annuncia al Mondo il “Piano Marshall per il Mezzogiorno”: Miracolo a Eboli!.

Nell’ordinario contratto di programma tra il Ministero dell’Economia e l’ANAS, col via libera del CIPE, si trovano anche i 30 milioncini per la bretella d’emergenza e il ripristino del viadotto… Miracolo a Roma!

Su un budget di oltre un Miliardo!. Il 62% al Centronord, per manutenere le autostrade a 8 corsie, il resto ai Terroni per rattoppare le trazzere. Facevano i difficili, ma lo sapevano da mesi, anche all’ANAS. Hanno solo perso tempo: è l’8 agosto. Quattro mesi di Miracoli per…la solita perlina di vetro ai selvaggi della Riserva Sicilindiana. E manco se queste strade e trazzere fossero di qualcun altro: sono dell’ANAS!.

Il Gran Consiglio del PD ha intanto riscoperto il “Mezzogiorno” (la patria dei mezzogiornali?).

Come i pani e i pesci -al Nazareno!- i Piani quinquennali si moltiplicano, i Miliardi anche: il “Piano Marshall” è servito!. La logica è neocoloniale. Anche a voler credere a questo “branco di perfetti e inutili buffoni”, quale impresa duosiciliana potrà proporsi come General Contractor?.

Profitti tosco-padani assicurati. In deroga all’Obbligo di indire gare d’appalto europee e in culo alla Litanìa “l’Europa-ce-lo-chiede”: il primo vale per fottersi i piccoli consorzi d’imprese meridionali, il secondo vale per i “sacrifici patriottici”, non per i profitti toscopadani!. E poi, i poveri Terroni ce lo chiedono, non possiamo abbandonarli ai loro vizi atavici e difetti genetici!. Renzi dixit.

E’ l’ennesimo cambiamento di quinte in una invariante scena tragica. Un film visto e rivisto mille volte. “Il governo promette da anni lavori portuali e ferrovie, con leggi scritte e famosi telegrammi di presidenti del Consiglio, mentre le autorità locali si limitano ad accogliere le commissioni degli affamati e promettere loro interessamento e lavoro”. Lo scrivevano i Socialisti Siciliani nel Memorandum del giugno 1896, inviato al Commissario Civile per la Sicilia Sen. Codronchi, appena insediato da Roma dopo la feroce repressione dei Fasci dei Lavoratori, il movimento per i diritti civili che aveva scosso l’Isola per un decennio. Anche a Caltavuturo, i Regii soldati italiani, fecero una strage di Siciliani vestiti a festa…

Torniamo al “Piano Marshall” del Circo PD. Siamo alla replica della Legge Obiettivo del 2001, che centralizzava le Grandi Opere massomafiose tosco-padane. Nei 378 interventi realizzati nel quadro della Legge Obiettivo sono state prodotte ben 800 varianti in corso d’opera (45 nella sola linea metrò C di Roma!), con relativa lievitazione dei costi, i cui standard sono già, a prescindere, i più alti del Mondo: fino al raddoppio totale!. Erano 150 Miliardi, ne sono stati spesi 44,8. Solo il 16% dei cantieri sono stati completati…per un valore calcolato in circa 3 miliardi e 400 milioni. Nulla. Ne mancano 41 senza bis?. Da 150 a 44,8 a… 3,4. I dati li abbiamo ripresi da un recente Report del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Un disastro immane, roba da Corte Marziale!. Meglio la Korea del Nord!.

La vituperata “Cassa per il Mezzogiorno”, nella sua parabola quarantennale, tra il 1950 e il 1989, malgrado la sua progressiva burocratizzazione “realsocialista” in salsa democristiana, realizzò decine di opere utili: strade, ponti, dighe, bonifiche…con una spesa-media annua pari solo allo 0,7% del PIL italiano, mentre i vari Ministri mezzogiornali, tagliatori di nastri tricolori, spacciavano per “straordinario” un modesto piano di modernizzazione post-guerra. Almeno metà dei profitti sono stati incamerati da imprese del Nord. Ma, comunque, al confronto del futuro “Piano Marshall” di DELiRIO&Nazareni vari, preferiamo cento volte una nuova Cas.Mez., riveduta e corretta, aperta ai Fondi di Investimento internazionali e all’Azionariato diffuso.

I moltiplicatori estivi di pani e pesci sono solo il Comitato d’Affari di un capitalismo italiano fallito che appare peggio del Cartello di Medellin. All’appello si presenteranno i soliti noti: Impregilo, Condotte, Gavio, F2I-Gamberale, CMC, CMB, Pizzarotti, Maltauro, Saipem, Falk…e l’ultima cassaforte rimasta, la Cassa Depositi e Prestiti, liquidato Bassanini, diventerà il bankomat delle benefiche  Fondazioni toscopadane. Altro che “Mafia S.p.A.”!. Dei pani e dei pesci non lasceranno neanche le muddhiche e le resche!.

Qualcuno sospetta che la “Questione Meridionale” –annualmente sollevata dal Rapporto SVIMEZ- sia stata amplificata per mancanza di altri temi. Purtroppo non è così. Quando la “Questione”, inventata con la distruzione truffaldina delle Due Sicilie nella Guerra coloniale anglo-piemontese, viene riesumata in forma spettacolare, vuol dire solo una cosa: le massomafie tosco-padane sono in crisi d’astinenza. Per quanto il meccanismo sia stato relativizzato dal processo di “unificazione europea” (comunque non-irreversibile), delle colonie sudicie non ne possono ancora fare a meno. E’ l’unica retrovia neocoloniale sicura del traballante sistema-toscopadano, motore della nascitura Macroregione Alpina, ma paradossalmente semidipendente dalla Terronia, suo mercato neocoloniale protetto. Cosa possono “vendere” ai Bavaresi?. Rotative per la Sud Deutsche Zeitung? Treni MagLev alla Deutsche Bahn? Pillole scadute alla Bayer?. Balotelli al Bayern?. Salvini all’ Alternative fur Deutscheland? Landini all’IGMetal?. Lapo Elkan alla Mercedes? Tronchettini e Colaninnini alla Siemens? Già si stanno toccando le palle!. E come farà l’ingrato Sud senza il benevolo Nord?. “Ma la Sicilia è ancora Italia, o è già terzomondo?” si chiede Tony Zermo sul quotidiano “La Sicilia” (1/8/2015). Ho provato vanamente a spiegargli –da trentanni- che la Sicilia è terzomondo proprio perché è in Italia. Lì per lì lo capisce, è intelligente: poi però su scodda. Non è il solo.

Questa storia comincia con l’annessione truffaldina del 1860. Il passato che non passa. E noi non facciamo propaganda, come i criminali di guerra che hanno distrutto la Jamahirya libica: noi siamo scienziati-operai della Scuola del Realismo dialettico, non bocconiani qualsiasi!.

Provate a immaginare una società concessionaria per la costruzione delle ferrovie siciliane e calabresi. Una società formata da ministri e banchieri padani. Una società addirittura mai effettivamente costituita e il cui capitale non sia stato mai effettivamente versato. Immaginate anche che lo Stato riempia le casse di questa Società di danari pubblici il 27 settembre e che la suddetta Società, un mese dopo, rivenda la concessione di costruzione relativa a 1280 kilometri di ferrovia siculo-calabra a un’altra Società, distribuendo il doppio ricavo attraverso colossali dividendi ai soci… E così via. Perchè il gioco continuò a lungo. E, in fondo, continua ancora oggi, con le varie Impregilo e compagnia bella. La Società fantasma si chiamava “Vittorio Emanuele”, il tutto accadeva a partire dal 9 luglio 1863, fin quando subentrò la “Charles, Vitali § Picard”.

Il Pilone della A19 è già un Totem al centro della Riserva sicilindiana. L’ennesimo bidone vuoto intorno al quale inscenare l’ultima stracciona Danza della Pioggia Acida, nel Paese dei balocchi, l’Italia, in cui le Grandi Opere, utili o inutili che siano: trafori, varianti di valico, pedemontane miliardarie, Tav senza senso come la Torino-Lione o folli autostrade come la Bre.Be.Mi. per l’Ex-Po…vengono da decenni cantierate  all’80% in Tosco-Padania con un costo standard –e questo pare non saperlo nessuno!- di almeno 4 volte più alto della media euroasiatica: vuol dire che un kilometro di ferrovia in Italia costa almeno 4 volte in più…Altri flussi invisibili di ricchezza ingoiati dal parassitismo tosco-padano e dalle sue Massomafie. E poi tutti a stracciarsi le vesti sul “Sud peggio della Grecia”.

A prescindere, lo Spettacolo neocoloniale declassa ferrovie, strade, porti e aeroporti siciliani – deprimendo i flussi turistici e lucrando storicamente sulle tasche dei nostri emigranti in rientro feriale e perfino dei nostri malati in viaggio della speranza: tutti costretti a partire e rientrare su autostrade e treni scassati, navi e aerei costosissimi, per non dire della totale assenza di una politica turistica che guardi seriamente al mercato globale: “ma cosa volete fare in Sicilia?” disse Hillary Clinton, Segretario di Stato in visita ufficiale a Pekino, qualche anno fa, prima del golpe mediatico-giudiziario che travolse il nostro avventuroso presidente autonomista Raffaele Lombardo.

Ovviamente –con saggezza- gli investimenti cinesi in porti, aeroporti, ferrovie ecc., vennero dirottati sui Balcani e a Milano (Pirelli inclusa). Qui c’è Sigonella, il Muos di Niscemi…peggio di Portorico!. Colonia geo-militare con controllo strategico anche sul modello economico: la Riserva Sicilindiana non deve crescere!. E se ci prova c’è pur sempre la “Mafia”, come minaccia, come alibi, come vittima perfino: se il Monte Paschi delle Massotruffe miliardarie e il Palio della corruzione spudorata si fossero trovati in Sicilia avrebbero arrestato anche i cavalli e inventato le stalle speciali per il 41bis!. Miracolo all’Asinara!.

@Catania, Agosto 2015. Istituto “Terra e LiberAzione” – (M.D.M.)

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